In arrivo la nuova stagione del Teatro Novelli
Riflessi in uno specchio limpido
Percorsi trasversali sulla scena d'oggi
"Il teatro è uno specchio della vita. Uno specchio molto limpido". La citazione di Peter Brook in esergo alla nuova stagione del Novelli ne manifesta l'anima: un teatro che vuol essere specchio della città, e del singolo spettatore. Specchio della città per la volontà di portare avanti, anche in tempi di crisi, uno spazio culturale che ne arricchisca la civiltà, e strumento di riflessione, di conoscenza di sé per uno spettatore in ascolto. Fil rouge di quest'anno la contaminazione tra linguaggi teatrali e cinematografici, un crossover che crea nuove possibilità espressive, senza abdicare allo specifico teatrale. La consueta e collaudata struttura in tre turni d'abbonamento, volti a soddisfare domande differenti e premiati da un pubblico trasversale, dà conto del tanto che offre la scena teatrale d'oggi, vagliato con sapiente attenzione alla qualità. Così nel turno A.B.C. i "classici" e i "nomi" di richiamo sono nel segno di proposte teatrali non convenzionali. Dalla "Bisbetica domata" con Vanessa Gravina, che apre la stagione, al "Dona Flor e i suoi due mariti" con l'esordio in teatro di Caterina Murino, al metaforico "Malato immaginario" di Gabriele Lavia, al cinefilo "L'inganno-Sleuth" con Glauco Mauri. La grande Elisabetta Pozzi presenta l'almodovariano "Tutto sopra mia madre", Luca De Filippo un classico del padre Eduardo, "Le bugie con le gambe lunghe". Per concludere con "Art" della poliedrica Yasmina Reza e il Pirandello multimediale di "Vestire gli ignudi" della compagnia Nuova Scena. Il turno D propone "Altri percorsi" nel segno della contemporaneità, a cominciare da "Prenditi cura di me", vincitore del Premio E.M. Salerno nel 2007, e da Vittorio Franceschi ("A corpo morto"), attore tra i più colti della scena italiana. L'"Oblivion Show", regia di Gioele Dix, ammannisce 70 minuti di acrobazie musicali sul filo della parodia, ed E. Pellissari con "Purgatorio" prosegue il suo onirico viaggio dantesco. Un attore e un cantautore "di culto", Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, con "Il pitone" riflettono su un'Italia in rapido mutamento, per proseguire con l'omaggio di Monica Casadei a Kazuo Ohno, padre della danza Butoh, "Sole dell'anima sola, Giappone", e l'affabulatrice Lella Costa in "Arie". Da non perdere, "La casa di Ramallah", su testo dell'interessante drammaturgo Antonio Tarantino e interpreti come Giorgio Albertazzi e Marina Confalone. Si possono poi seguire le "Tracce" di un nuovo teatro incrociando Scimone e Sframeli (La Festa), Elio Germano nel monologo "Thom Pain", Marta Cuscunà con l'intenso "E' bello vivere liberi!", Elena Bucci drammaturga di "Regina la paura" e Marco Baliani, trascinante "narrattore" in scena con "Piazza d'Italia", ispirato a Tabucchi. Per finire il 10 marzo con Sergio Pierattini in "Un mondo perfetto", premio Riccione per il Teatro 2007. Completano il cartellone la rassegna "Riminesi venuti da lontano", con produzioni ad hoc, e, fuori abbonamento, altre parole teatrali, dalla comicità di Vito alla vertigine linguistica di Bergonzoni, dall'operetta al balletto allo spettacolo musicale "Un pianoforte nel bosco", con Pino Insegno voce recitante. Senza dimenticare il ciclo di Commedie dialettali, da dicembre a febbraio. Questo lo "specchio": non resta che attraversarlo. Programma completo e info abbonamenti su: www.teatronovelli.it
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