Lavorare in nero o in regola: o meglio una via di mezzo?

RIMINI - Notizie attualità - mer 22 set 2010
di Agron Ceka

L'importante è portare a casa uno stipendio

Trovare un lavoro oggi è una fortuna. Sembra che non abbia più importanza se lavorare in regola o in nero. Importante è lavorare e portare uno stipendio a casa per pagare le spese di affitto, vitto, ecc. Per gli immigrati la questione diventa più complessa. Alcuni datori di lavoro vogliono assumere in nero per convenienza economica, mentre per gli immigrati spesso ciò non conviene perché devono dimostrare di avere un lavoro in regola per il rinnovo del permesso di soggiorno o per il ricongiungimento familiare. Per il rinnovo del permesso di soggiorno serve un lavoro e un reddito di almeno 5.349,89 euro annui (assegno sociale). Questa cifra serve per richiedere il permesso di soggiorno a lungo periodo CE o anche per i comunitari per l'iscrizione anagrafica. Spesso gli immigrati, quindi, sono obbligati ad avere comunque un rapporto di lavoro in regola. Capita spesso anche di lavorare in nero da una parte e in regola da un'altra parte (pagando i contributi da soli). In questi tipi di rapporto, spesso si rischia perché lo stipendio non arriva in tempo per la crisi che i datori di lavoro dicono di avere e quando il rapporto di lavoro è in nero, tutto diventa più complesso ad avere lo stipendio.

 

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