Venezia: luci rosse in laguna
Il presidente di giuria Quentin Tarantino è sicuramente la mossa più azzeccata per dare smalto alla mostra del cinema di Venezia che si terrà dal 1 all'11 settembre Quest'anno molti hanno notato l'abbondanza di scene hard e di film che sfiorano la pornografia in concorso e fuori. Già il francese "Happy Few" di Antony Cordier (in concorso) è una riflessione sul fallimento della rivoluzione sessuale piena di scene esplicite di sesso. Si prosegue poi con "That girl in yellow boots", un film indiano sull'incesto e la prostituzione. Tornando in Francia anche il nuovo film del raffinato Abdellatif Kechiche "Venus Noire" promette scene di nudo della protagonista Yahima Torres. Sesso estremo bisex in "Promises written in water", il film in concorso dello "scandaloso" Vincent Gallo, regista e protagonista del film. Anche il film interpretato da Dustin Hoffman "Barney's version" contiene una scena forte in un bordello, varie sequenze erotiche poi in "Somewhere" di Sofia Coppola (girato in Italia) e in "Potiche" del francese Francois Ozon. In attesa di vedere le sorprese che riserverà il film di chiusura fuori concorso della Mostra, "The Tempest", dove Julie Taymor (la regista) ha cambiato sesso al mago Prospero ed ha chiamato ad interpretare la sua Prospera androgina il premio Oscar Helen Mirren. Sicuramente la selezione di Tarantino avrà contenuti forti e farà parlare i mass media anche scegliendo registi giovani e puntando sul cinema italiano. Appuntamento in laguna.
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