Personaggi del Borgo. Guido Nozzoli e Bruno Tamburini

Rimini - Notizie Borgo San Giuliano - mer 25 ago 2010
di Redazione

Abbiamo preso dall'antologia dei migranti compilata in occasione della Festa del Borgo due personaggi, uno assai conosciuto, il secondo molto meno, ma ambedue partiti per vivere la loro vita lontano. Guido Nozzoli il grande giornalista è ritornato, Bruno Tamburini è rimasto lontano, in Australia.

Guido Nozzoli
Un maestro di giornalismo
Cittadino del mondo che stravedeva per Rimini e per il Borgo

Nell'immediato dopoguerra, dopo aver partecipato alla Resistenza, quand'era capogruppo consigliere del PCI, qualcuno pensò a lui come futuro Sindaco. Guido Nozzoli (Rimini 2 dicembre 1918 - Rimini 11 novembre 2000)però si schernì a suo modo, avvisando tutti che... "Ragazzi, chi ruba va dentro!". Fu allora che decise di fare 'soltanto' il giornalista. La carriera politica non faceva per lui. La sua fu una straordinaria attività giornalistica, prima a "Il Progresso d'Italia", poi all'"Unità", infine a "Il Giorno". La sua indole, la sua irrequietezza, lo porteranno a scegliere il ruolo di inviato speciale, in territori di guerra: Centro Africa, Algeria, Vietnam... In Italia i suoi servizi giungevano dal Polesine alluvionato, dal fango di Lavarone o dalle aule giudiziarie...
Quando smise di scrivere articoli e libri, andò in pensione e tornò a vivere, con la moglie, nella sua casetta di Rimini. Ed era facilissimo trovarlo ai tavoli del bar, nel nostro Borgo. Solitamente vi arrivava verso mezzanotte, per giocare a scopone o per tenere banco con i suoi ricordi di grande cronista. I borghigiani, suoi devoti ascoltatori, lo assecondavano molte volte fino all'alba...
Rimini non ha avuto, fra i suoi cittadini, molti personaggi così interessanti ed originali.

Bruno Tamburini "l'Americhen"
Espatriare per scommessa
In Australia a tagliare canna da zucchero

Bruno Tamburini detto "l'Americhen", nato a Rimini gennaio del 1937, era uno dei tanti falegnami o lustrotti che abbondavano tra la nostra forza lavoro. Una sera al Bar del Supercinema, durante una partita di biliardo, scommettono su chi avesse avuto, tra di loro, il coraggio di espatriare. Era il 1968 e quella scommessa la vinse lui: infatti, di lì a poco emigrò in Australia, senza tanti progetti. La famiglia che non ne sapeva più nulla, dopo tre anni venne informata dal Consolato di Sidney: Bruno lavorava come tagliatore in una piantagione di canne da zucchero, nel cuore sperduto dell'Australia (avete presente il film di Alberto Sordi?). Si decise, a quel punto, di riprendere contatto con la famiglia. E scriverà una sola lettera, per informare che si sarebbe presto sposato, con una ragazza scozzese che aveva conosciuto durante il viaggio in mare, durato 33 giorni! Poi, con il tempo, Bruno realizzerà una prospera attività in proprio: una falegnameria. Ora è in pensione e con la moglie ha acquistato una farm, lontana da Sidney, dove ogni tanto torna a trovare le figlie.
L'Americhen l'abbiamo rivisto in occasione di una recente Festa del Borgo e ci auguriamo di rivederlo ancora molto presto.

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inčditart