Questo č l'anno di Amarborg
Tutta la città si ritrova al Borgo San Giuliano
Il 4 e 5 settembre l'appuntamento con la Festa de Borg
Ogni festa del Borgo non è mai stata uguale a quella precedente se non forse per i fuochi d'artificio finali, ma anche quelli costruivano sempre nuove figure nel cielo dell'ultima notte. Ogni volta la Società de' Borg è riuscita ad allestire spettacoli che hanno stupito cittadini e turisti e, cosa ancor più sorprendente, è stata capace di riconciliare i riminesi con la loro città e riportare per un giorno molti di quelli che si sono allontanati per le varie vicissitudini della vita. Sarà il palcoscenico del ponte di Tiberio e l'invaso sottostante dalla parte del parco ad ospitare sabato 4 settembre l'evento più spettacolare del gruppo francese Ilotopie dal titolo "La valigia del migrante" di cui parliamo ampiamente in altra parte del giornale.
Un evento che non deluderà le aspettative e coinvolgerà emotivamente ogni spettatore. Amarborg il titolo della festa di questo anno prevede molti altri appuntamenti, tutti, ognuno con il proprio linguaggio, riconducibili al tema del migrante, coloro che partono ed arrivano e la capacità di una comunità di non perdere il ricordo di chi è partito e di accogliere i nuovi arrivati. Le caratteristiche piazzette e vie, vedi programma, avranno i loro spettacoli di compagnie riminesi ed ognuno sarà una "Valigia Narrante" che racconterà con le diverse forme dell'arte, musica, poesia, recitazione la propria storia. Amarborg si concluderà domenica nell'invaso del Ponte con un grande concerto jazz di una eccezionale Big Band composta da musicisti riminesi, alcuni di loro migranti, riunitisi per l'occasione: "La big band - dicono - racconterà la storia in note dell'incontro tra diverse culture musicali che ha reso possibile la nascita del Jazz vero e proprio simbolo di integrazione tra i popoli". La conclusione sarà come da tradizione affidata ai fuochi artificiali.
Quanto costa "l'ambardan"
Per progettare e gestire un evento di questa portata - oltre agli spettacoli ci sono gli stand gastronomici e l'organizzazione logistica - ci vuole, oltre al capitale necessario, una forte coesione di intenti fra gli organizzatori, gli abitanti e le imprese commerciali del luogo. Un piccolo miracolo che si ripete ogni due anni e che si deve soprattutto alla storia del borgo e a quello che gli abitanti di molte generazioni hanno lasciato nell'animo della gente che lì vive o ha vissuto. Il costo di questa edizione si aggirerà sui duecento mila euro, una cifra cospicua da mettere insieme specialmente in questi anni di crisi e di borse chiuse. Ci si è riusciti grazie all'intervento del Comune in primo luogo, della Provincia, dell'aeroporto Fellini, di Hera, CNA, Ubisol, Confartigianato,ed altre elargizioni di commercianti e singoli cittadini. Una festa che arricchisce l'immagine della città - ai primi di settembre è ancora florida la stagione turistica - e che coinvolge migliaia di visitatori.
L'associazione locale dei commercianti ha dato la massima adesione all'evento con offerte speciali sull'onda dei "Giovedì del Borgo", i negozi durante tutto il periodo della festa resteranno aperti e ai clienti dei ristoranti, enoteche e cantinette verrà offerta una riproduzione del manifesto di Amarborg.
Una sinergia fra le diverse componenti del Borgo che produrrà effetti utili per lo sviluppo e la convivenza di uno dei posti più caratteristici e pieno di tradizioni della città. Una strada che altri borghi della città stanno percorrendo con successo.
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