"Valmarecchia, terra di mo(vi)menti speciali"
Di terra, di fiume e di cielo
Una guida per celebrare l'anniversario del passaggio in provincia di Rimini
Si fa presto a dire: Valmarecchia, ma a cosa si pensa? A un territorio, da un anno entrato a far parte della nostra provincia, geologicamente antichissimo, ma proiettato nella modernità. A un crocevia di storia, dai borghi sorti su insediamenti villanoviani, ai monumenti romani riadattati nel Medioevo ai castelli Rinascimentali. A una terra di pellegrinaggi religiosi, di presenze sovrannaturali e di poeti. Comunque, a una terra che oggi "comincia" dal mar Adriatico e finisce all'Alpe della Luna, con le sue specificità e le sue problematiche, complessa, ricca e stratificata, che forse possiamo cogliere solo "in movimento". Ed è questa la chiave di lettura adottata da un'interessante pubblicazione appena uscita da Edizioni Lithos: "Valmarecchia: terra di mo(vi)menti speciali - flussi di storia, alimentazione, natura e fede", curata da Massimo Fucci. Al volume, edito nel primo anniversario del passaggio dei sette comuni della Valmarecchia dalle Marche alla Romagna, ideato da Handydandy, hanno collaborato per i testi Chiara Lazzaretti, Luisa Bartolotti per gli aspetti alimentari e Diego Galizzi per quelli storici. Il risultato è una guida monografica che affronta la complessità dell'argomento scegliendo di percorrerlo per temi: dalla storia all'alimentazione, dalla natura al sovrannaturale alla fede. Attraverso cinque "movimenti", che armonizzano gli aspetti molteplici del territorio senza scegliere tra sincronia e diacronia, ma accordandole come un flusso. Così il racconto prende il ritmo dell'onda sulla battigia, dall'età Villanoviana considerata nelle sue testimonianze materiali custodite nel Museo Civico Archeologico di Verucchio, all'incontro/scontro dei Malatesta e Montefeltro, raccontato dai Castelli che dominano le alture della Valmarecchia. Dall'antica impronta dei saperi e sapori quotidiani, alle oasi naturalistiche come il Sasso Simone e Simoncello e l'Oasi di Montebello, dalle vie battute dai pellegrini Romei ai luoghi insoliti e curiosi, impronte del tempo o di poeti come Tonino Guerra, senza dimenticare presenze sovrannaturali: l'alchimista Giuseppe Balsamo, Conte di Cagliostro o Azzurrina, gentile spettro del castello di Montebello. Una carrellata di parole e di immagini: a corredo del volume, oltre 100 fotografie inedite dell'Associazione Naturalistica Gea e le illustrazioni della giovane artista santarcangiolese Lisa Lazzaretti. Il volume è stato donato ai sette sindaci della Valle durante il Convegno "Riforme ed autonomie", il 31 luglio a S. Agata Feltria, e il percorso che ha portato all'opera, frutto di un lungo lavoro di raccolta e documentazione sarà oggetto di una mostra itinerante in Valmarecchia.
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