Quel sogno del ponte sul deviatore

Rimini - Notizie Borgo San Giovanni - mer 14 lug 2010
di Claudio Costantini

San Giuliano Mare vuole ricongiungersi a Rivabella
L'idea rilanciata da Luigina Ricchi dell'Associazione Infezna

Da quando negli anni trenta fu separata da Rivabella con lo scavo del deviatore del Marecchia, San Giuliano Mare - la Barafonda - pian piano seppe costruire una sua offerta turistica. Si cominciò con l'affitto delle case nella stagione estiva, da qui si passò alla costruzione di piccole e medie pensioni famigliari. I prezzi generalmente erano più bassi che in altre parti della riviera e una gran parte della spiaggia era libera, spesso erosa dalle correnti e riempita dai sassi del fiume. Era una posto tranquillo, adatto alle famiglie ed ai pensionati. Col tempo sorsero diverse pizzerie e ristoranti, alcuni rinomati in tutta Rimini. I piccoli negozi di via Ortigara, il lungomare della località, facevano discreti affari. C'era anche un dancing famoso per le serate jazz organizzate dal compianto Guido Buldrini.
In questi ultimi anni San Giuliano Mare sta subendo un'altra trasformazione epocale. La nuova darsena, gli edifici residenziali, il nuovo ed elegante assetto della spiaggia e l'eliminazione, in pratica, di quella libera, hanno fatto sentire la loro influenza in tutta l'area. Molte pensioni famigliari hanno chiuso i battenti e così diversi negozi. La tipologia e l'offerta turistica sta cambiando, senza però che si siano ancora del tutto adeguate le strutture ricettive. Per molti aspetti la località rimane isolata. Il che da una parte giova alla tranquillità, mentre dall'altra non usufruisce, separata com'è da due fiumi, dell'apporto dei visitatori di altre parti della riviera.
Da questa constatazione nasce l'idea sempre più diffusa di ricongiungere San Giuliano con Rivabella come lo era fino agli anni trenta. Convinta assertrice della costruzione di un ponte per pedoni e biciclette è Luigina Ricchi, presidente dell'associazione Infenza e titolare del più vecchio albergo del luogo, l'hotel Ricchi costruito nel 1934. La signora Ricchi conosce bene le difficoltà che si potranno incontrare e l'opposizione già manifestata dal demanio marittimo. Pur tuttavia pensa che sia utile cercare di concretizzare l'idea del ponte con l'aiuto degli abitanti e delle istituzioni comunali. Una volta realizzata l'opera "si potrebbe senza soluzione di continuità andare da Bellaria in bicicletta fino a Riccione.
L'associazione presieduta da Luigina Ricchi, l'Infenza - che in dialetto significa immagine, segno particolare di una persona - ha saputo coinvolgere molti artisti e poeti riminesi nella realizzazione di una galleria d'arte all'aperto: il "Lungo Fiume degli Artisti". Le pareti delle case lungo l'argine del deviatore sono diventate le "tele" su cui pittori e poeti esprimono la propria arte. Questa iniziativa ha contribuito alla bonifica del luogo e offerto ai riminesi una bella passeggiata fra arte e paesaggio marino. L'associazione chiede più cura del luogo, con un taglio più costante delle erbe che alle volte coprono parte dei quadri e che sia continuata la bonifica degli argini.

 

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