Viva il pesce azzurro alla griglia

RIMINI - Notizie il taccuino della tavola - mer 14 lug 2010
di Michele Marziani

Intorno alla cucina

Se a Rimini ci fosse un'assessorato ai profumi dovrebbe preoccuparsi della griglia a carbonella ormai in via di estinzione. D'accordo, non sarà il massimo della salubrità, ma sprigiona autentiche serenate olfattive che mescolano ricordi e acquolina. Non la carne, ma il pesce era il profumo delle case del Borgo San Giuliano e della Barafonda. 

Ci vuole così poco a ritrovare il piacere della carbonella e a passarci sopra, ad esempio, il pesce azzurro: sardoni, saraghina, sgombri, sugheri... Ora il mercato è un tripudio di sgombri che si portano a casa a quattro soldi. Le antiche ricette dicono di non liberarli dalle interiora, ma noi che siamo moderni puliamo i pesci ben bene, se sono grossi li incidiamo sui fianchi e li condiamo con pangrattato, olio extravergine d'oliva, pepe nero e poco sale. Niente aglio, assolutamente. Mettete i pesci ben conditi nella graticola doppia, quella che si gira con un colpo di mano. Bastano pochi minuti per parte (dipende dalle dimensioni degli sgombri) sui carboni ardenti: i pinnuti arrosto sono per voi, i profumi per i passanti. Si beve rosso, ovviamente Sangiovese. 

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