Misteriosi segni sull'asfalto di Rimini

RIMINI - Notizie satira - mer 14 lug 2010
di Lia Celi

Forse Voyager scioglierà l'enigma?
Gli ufologi indagano, ma le interpretazioni divergono

Sull'asfalto all'incrocio della strada di casa mia qualcuno ha tracciato misteriosi segni bianchi: una fila di triangoli isosceli con il vertice rivolto verso l'imbocco di una delle due vie. Un osservatore superficiale potrebbe pensare a un supplemento di segnaletica orizzontale per ribadire il divieto d'accesso indicato anche da un bel cartello verticale, l'arcinoto tondo rosso con riga orizzontale bianca. Ma si sa come sono gli automobilisti, e soprattutto i motociclisti: umili, timidi, modesti, tengono sempre gli occhi bassi come verginelle pudibonde, e un segnale ad altezza d'uomo li fa arrossire. Meglio scriverglielo per terra, dunque, e in bianco liliale. Ma proibire l'accesso a una strada disegnando delle punte rivolte proprio nella direzione proibita è una tale patacata che si fatica ad attribuirla perfino al Comune di Rimini. E allora qual è il senso di quelle bianche figure?
Sono il tag di un nuovo writer apparso sulla scena del graffitismo locale - magari un aspirante alchimista (il triangolo, simbolo dell'ascesa verso il cielo, e il bianco, colore dell'Albedo, la sublimazione della materia nell'opus alchemico)? In questo caso il segnale riguarda solo gli iniziati, e si può interpretare così: «Attenzione: in questa via qualcuno sta realizzando la pietra filosofale. Si accettano prenotazioni». Suggestivo ma improbabile: pare che gli alchimisti abbiano perso interesse alla ricerca della pietra filosofale dopo l'invenzione del Viagra. La legge del mercato è spietata, e fra una sostanza che rende immortali e onniscienti e trasforma i metalli in oro, e una che ti indurisce il pisello in quattro e quattr'otto, il consumatore maschio non ha dubbi.
Resta solo una spiegazione per i segni apparsi all'incrocio: sono una variante metropolitana dei cerchi nel grano, gli inquietanti agroglifi di origine extraterrestre. In mancanza di campi di cereali, gli alieni (magari quelli dello stormo di Ufo che ha sorvolato Miramare quindici giorni fa) avrebbero giudiziosamente sostituito i cerchi nel grano con i triangoli sull'asfalto. Scommetto che quella vernice bianca viene da una mesticheria di Alpha Centauri specializzata in prodotti per segnaletica cosmica, la stessa dove si vendono i piega-spighe per creare i cerchi nel grano, che ovviamente sono piazzole di sosta per dischi volanti.
E finalmente si svela l'arcano: la fila di triangoli vicino a casa mia altro non è se non un passaggio pedonale per extraterrestri. Dotati di un'intelligenza superiore, hanno capito che attraversare la strada sulle strisce pedonali approntate dagli umani è un tentato suicidio, soprattutto a Rimini. Anche perché ormai, più che strisce, sono per lo più irregolari aloni biancastri, invisibili all'automobilista quasi quanto il pedone. Così gli alieni si sono dipinti dei passaggi differenziati, con una vernice sicuramente molto più resistente della nostra. Se ripassate di qui, amici alieni, date gentilmente una spennellata anche alle nostre strisce pedonali, così magari salvate la pelle a qualche terrestre. Con le trombette che avete al posto delle orecchie, c'è da sperare che non siate sordi al grido di dolore dei pedoni riminesi. Almeno voi.
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