Il presidente Batani presenta la nuova societą Riccione 1929
Scendere di un gradino per puntare in alto
Ora manca solo l'ok del comune per lo stadio
Scendere di una categoria (dalla Serie D all'Eccellenza) non sul campo ma per libera scelta, ad un appassionato di calcio può sembrare una follia Ma se l'obiettivo di questa decisione è quella di cancellare i disastri societari degli ultimi anni creando una società nuova e sana con importanti progetti futuri e gestita da persone serie, anche il più accanito tifoso riccionese condividerà la decisione presa lo scorso mese di giugno da Batani, Castellani e soci.
Dopo 80 anni il calcio riccionese è di fronte ad un cambiamento epocale, ci spiega il presidente della neonata ASD Riccione 1929, Cristiano Batani.
Presidente, da tre anni avevate la gestione sportiva del Valleverde Riccione e anche quest'anno avevate ottenuto la salvezza in D, perchè questa decisione?
"Eravamo stanchi dei continui tira e molla e dell'impossibilità di programmare dovuta alle incertezze che tutti gli anni a giugno aleggiavano sul futuro. La vecchia proprietà (costituita da Croatti ndr) non ci metteva nelle condizioni di lavorare al meglio. Si è presentata la possibilità di rilevare il titolo di Eccellenza del Del Conca Morciano e abbiamo optato per questa soluzione".
Quindi ora Riccione avrà due squadre?
"Assolutamente no. La Valleverde Riccione di Croatti non esiste più, si è trasferita a Rimini col nome di Real Rimini City e disputerà, se tutto procede per il meglio, il campionato di D. Il Riccione 1929 è la nuova prima squadra di Riccione che disputerà il campionato di Eccellenza e fa capo al sottoscritto, a Ivano Batani, Castellani, Tosi, Moreno Villa e Tiziano Arduini. Il vecchio motto il Riccione ai riccionesi finalmente è realtà".
Dovrete costituire la squadra dal nulla o avete una rosa di giocatori a disposizione?
"La squadra la stiamo costruendo ex novo. Il progetto è mantenere lo zoccolo duro della formazione che ha disputato la D quest'anno, con i vari Bertozzi, Lepri, Merendino, Mazzoli e Marini, integrati a buoni giovani. In tanti ci hanno già dato la disponibilità a scendere di categoria, l'obiettivo è creare una squadra competitiva anche se vincere subito sarà difficile".
Ora manca l'ultimo tassello, lo stadio.
"Aspettiamo che l'amministrazione accolga la nostra richiesta. Ci siamo impegnati prendendoci a carico tre anni fa una situazione spinosa che abbiamo gestito alla grande, crediamo che il nuovo Riccione si meriti lo stadio e possa finalmente ripartire con una società sana e ambiziosa".
E i tifosi come hanno reagito al salto di categoria all'indietro?
"Ci hanno sempre sostenuto e continuano a fa
rlo. Se non fosse stato per loro probabilmente avremmo già smesso, possiamo solo ringraziarli per il sostegno e l'affetto che dimostrano. Anche loro si meritano un Riccione nuovo dopo le sofferenze degli ultimi anni".
La squadra si ritroverà per la preparazione a fine luglio in vista del primo impegno ufficiale in Coppa Italia il 25 agosto.
In bocca al lupo ASD Riccione 1929!
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