RIMINI Tre epoche, a cavallo di tre secoli, lo hanno percorso

RIMINI - Notizie Cultura e Teatro - mer 24 set 2008
di Claudio Costantini
[{“Viale Vespucciin un libro di Manlio Masini e Giuliano Ghirardelli} Recuperare la memoria per ritrovare l’anima sopita della Marina di Rimini un tempo la più famosa d’Italia] Una città che rinasce ogni anno da più di un secolo al solstizio dell’estate per poi ripiombare a settembre, dopo i mesi del sole, nel grigio e nel silenzio dell’inverno. Era così la Marina di Rimini fino a qualche decennio fa. Una città che però non risorgeva mai uguale, cambiava continuamente secondo le mode e la progressione dei tempi. Il cuore di questo luogo che stava prendendo forma alla fine dell’Ottocento, il suo asse portante, fu ed è tuttora una strada, Viale Amerigo Vespucci. Ai suoi lati e secondo questo unico e semplice tracciato urbanistico si è formata ed è cresciuta una delle più importanti e famose località turistiche d’Europa. Il libro di Manlio Masini e Giuliano Ghirardelli intitolato “Viale Vespucci” ricostruisce - in una forma per molti aspetti originale - la storia di questo viale, i personaggi, le mode che lo hanno percorso, le ville, gli alberghi, i luoghi d’incontro che sono sorti e decaduti in più di cento anni fino ai giorni nostri. Nel volume sono descritte tre epoche e mezzo. La {Belle Epoque} prima della Grande Guerra, gli anni Venti e Trenta prima della Guerra Mondiale, il dopo guerra con il turismo di massa e il Nuovo Millennio. Questi periodi hanno segnato, ognuno a suo modo, la vita e lo sviluppo della Marina di Rimini. La sua lunga vicenda è narrata con il linguaggio delle immagini, con quello della ricostruzione urbanistica, della moda e della biografia dei personaggi. E a Rimini e sul viale Vespucci ne sono passati molti, i più illustri di ogni epoca. Cantanti lirici, attori di teatro e cinema, nobildonne, avventurieri, politici, principesse e duchi. Di questi, il libro ne parla in ritratti specifici dove è sottolineato il loro rapporto con la città. Insieme a questi che venivano da lontano trovano posto quelli che hanno intuito e in qualche modo inventato il nostro turismo. Le molte immagini - un repertorio davvero notevole- del primo Novecento fino ai giorni nostri della Rimini dei Bagni, dei sui stabilimenti, dei suoi ritrovi, delle ville, degli alberghi e dei giardini alberati hanno un loro riferimento nelle mappe della riviera dell’epoca. Interessante per ricollocare costruzioni che ora non ci sono più o sono state completamente trasformate e poter così tentare di ricostruire mentalmente l’ambiente di altri tempi. Non così lontani se fossimo stati attenti ai racconti di genitori e nonni. Come si legge il libro? All’inizio con curiosità per i dati storici e per le cose che in qualche modo ti sono vicine, poi si comincia a legare la lettura alle immagini e vedi, come in un film, Eleonora Duse a Villa Adriatica e D’Annunzio, Lyda Borelli, Mascagni il grande compositore, Beniamini Gigli, Marinetti modernista che aborriva il tango e molti altri. E poi le feste al Kursall e nelle ville con ospiti di rango e la gente fuori mentre osserva e commenta i personaggi, i vestiti, le musiche. Come succedeva all Embassy in tempi diversi quando venivano i cantanti più in voga del tempo osservati sempre da una folla di persone, quelle che non potevano entrare. Il libro è pieno di spunti per trovare un proprio percorso di lettura, perché alla fine si legge fino in fondo tutto di un fiato e se alle volte sei tentato di saltare qualche parte per seguire la tua curiosità subito dopo ritorni a recuperala. Il libro inizia con l’auspicio che la città ritrovi la sua anima e questo lo può fare solo con il recupero della memoria. Una scommessa, aggiungiamo noi, che per essere vinta deve avere come protagonisti i cittadini di Rimini, quelli che intendono farla. “Viale Vespucci” termina con il terzo millennio, con i tre progetti presentati questa estate che, una volta realizzati, ridisegneranno la Marina, quella parte che si affaccia sul mare dal Porto fino piazza Marvelli. Non vi entra nel merito, conclude solo che Rimini non può più stare alla finestra.

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