Case torri, sporti e voltoni
Non sappiamo se nel borgo fossero presenti altre case-torri oltre a quella che il Vescovo Monsignor Ventura concesse il 27 Marzo 1207 a Bartolomeo per la realizzazione di un "hospitale" dove oggi è Santo Spirito. Certamente la casa-torre, così tipica dell'Italia medievale, si diffuse anche nella nostra città nei secoli XII e XIII; ve ne sono tracce nel centro storico, come il basamento all'angolo di Palazzo Spina, su Corso d'Augusto). Lo sporto, detto anche beccatello, è un altro elemento tipico dell'abitazione medievale, per aumentare i volumi, dal primo piano in su l'edificio sporgeva sulla via. Un esempio di ciò era sul corso d'Augusto all'incrocio con via Serpieri: il cosiddetto "Cantòun ad Santarcanzli", palazzo dei nobili Martinelli del ramo di Santarcangelo; fu distrutto nella "ricostruzione" post-bellica. In centro restano anche alcuni "voltoni", il collegamento sopraelevato fra un edificio e un altro anch'esso con origine basso-medievale: nel vicolo omonimo dietro alle Poste, in vicolo S. Bernardino, in via Beccari e in via S. Maria in Corte; scomparsi nel dopoguerra i due voltoni di via Garibaldi, l'Arco dei Magnani e alle "Case Rosse" di Porta Montanara.
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