La ricerca di Einaudi nel Verucchio Festival
Dal 22 al 31 luglio una ricchissima XXVVI edizione
Musica internazionale di alta qualità e installazioni sonore
Il Verucchio Festival quest'anno riconferma il carattere eclettico e trasversale tra generi e stili musicali, nel rispetto della consistenza musicale. La direzione artistica di Ludovico Einaudi giunge al sesto anno e le sue ultime ricerche e conoscenze lanciano una ventiseiesima edizione ricca di contenuti. Lascia trapelare anche il suo imminente ruolo di maestro concertatore nella ‘Notte della Taranta 2010' (per gli appassionati, il 28/08 a Melpignano). Sabato 31 luglio infatti la chiusura del festival è affidata al concerto di Einaudi con le melodie estatiche e le ritmiche ipnotiche di ‘Nightbook', seguito dall'esibizione live del gruppo folk Canzoniere Grecanico Salentino, affinché sia vera festa di pizziche e tarante. La partenza del festival non è da meno. La prima serata, giovedì 22 luglio, si accende con i travolgenti Taraf De Haidouks, ben 13 elementi di musica tradizionale rumena per un tuffo nella musica d'est Europa. Un concerto di eccezione in seconda serata, Ballake' Sissoko con la sua arpa tradizionale maliana e Vincent Segal violoncellista francese, reduci di un eccellente progetto come l'album ‘Chamber Music'. Sabato 24 luglio vede protagonista il jazz non convenzionale con gli italiani Magoni & Spinetti, già conosciuti con il progetto ‘Musica Nuda'. In realtà il pubblico riminese ha avuto poche chance di vederli dal vivo, ergo una data a Verucchio è più che appetibile. In seconda serata il live degli inglesi Portico Quartet completeranno la proposta. Martedì 27 luglio colpo grosso per gli amanti del rock: gli statunitensi Mercury Rev e calcano il sagrato della Chiesa della Collegiata per una unica data italiana. A seguire, il 50% dei Devics, ossia il pianista Dustin O'Halloran che senza Sara Lov è un apprezzato a livello internazionale com autore di colonne sonore. Giovedì 29 luglio è la serata forse più di potenziale ‘meraviglia' con Giovanni Sollima in duo. Autore e violoncellista, è acrobata tra musica classica, contemporanea e sperimentazione. Registi come Wim Wenders, Peter Greenaway e musicisti rock come Patti Smith si affidano alle sue composizioni e suoi contributi artistici. Per il secondo concerto nella Rocca ecco l'irlandese Iarla O'Lionaird, dalla voce originalissima in canzoni in lingua gaelica. Un viraggio verso le musiche delle origini, le radici etniche di ogni popolo, preludio alla festa finale di sabato 31 già descritta con i tamburelli salentini. La novità di questa edizione del Verucchio Festival è una spettacolare installazione presso la Rocca Malatestiana, la ‘Earth Harp' di William Close, ideatore del collettivo artistico Mass. Si tratta dello strumento a corda più grande del mondo, il cui suono equivale ad un'intera sezione sinfonica di corde. La si potrà ascoltare al tramonto fino al 27 luglio. Per informazioni www.verucchiofestival.it tel. 0541/670222
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