Laurine Muccioli, un sogno in punta di piedi
La quattordicenne sammarinese ammessa alla prestigiosa Royal Ballet School
Ha iniziato a danzare con la mamma, ora studierà a Londra per cinque anni
"Nel nostro lavoro bisogna essere sempre nuovi e pronti a rimettersi in discussione: io ho danzato centinaia di spettacoli, ho consumato migliaia di scarpine da ballo, ho percorso chilometri e chilometri sul legno del palcoscenico, ho viaggiato moltissimo, ma ogni volta, per me, è quasi un debutto. Anche nel mondo del balletto ci sono momenti di crisi; c'è chi litiga, chi è geloso, chi fa i capricci: ma questa forma d'arte è così esigente che sul palcoscenico si dimentica tutto. Una ballerina deve pensare a se stessa, a quello che deve fare, a non sbagliare mai; deve seguire la musica, ricordare, esprimere". Sembra un testamento, una sorta di vademecum. È - più semplicemente - il pensiero di Carla Fracci. Perché la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi. Basta una nave che sappia dondolare sull'oceano, una musica che si bagna nella pioggia, o la leggerezza di un sogno, ma elegante. Devono essere questi i pensieri della 14enne sammarinese Laurine Muccioli: la giovane libellula - grazie al suo immenso talento e a una borsa di studio messa a disposizione dalla Fondazione San Marino - è riuscita a entrare nella prestigiosa Royal Ballet School di Londra. "Ho iniziato a danzare, un po' per gioco, quando avevo 3 anni, assieme alla mamma - confida Laurine - Il mio modello? L'Etoile Sylvie Guillem, prima ballerina dell'Opera di Parigi. L'ho vista danzare al Palais des Festivals di Cannes: è stata un'esperienza densissima, un concentrato di elasticità, eleganza e bravura".
Dopo una serie di stage con alcuni dei più acclamati ballerini e artisti - su tutti Gilbert Mayer, docente dell'Opera di Parigi, e Fréderic Olivieri, direttore dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano - l'approdo alla scuola londinese. "Ho affrontato tre audizioni per entrare nella Royal Ballet School. La prima, a dicembre 2009, si è svolta attraverso un dossier di trenta pagine. La seconda a gennaio del 2010, assieme a oltre seicento ragazzine, a Covent Garden, di danza classica. La terza, a febbraio, a White Lodge, sempre nella City. Quest'ultima audizione è stata la più dura: è iniziata alle 9 di mattino ed è terminata alle 17. Ho dovuto sostenere un corso di danza, un esame fisico, un'intervista con la giuria, erano, dieci persone - dove c'era anche Gailene Stock, la direttrice della Royal Ballet School - e un confronto in inglese con gli insegnanti della scuola. Durante l'esame antropometrico mi hanno misurato le varie parti del corpo e l'elasticità delle articolazioni. Può sembrare strano, però esistono alcuni parametri standard: una danzatrice deve avere le gambe lunghe, il busto piccolo, un bel collo del piede e il collo alto e lungo. È un discorso di eleganza". Al termine della terza audizione, sono state scelte solamente due piccole stelle. E una è proprio Laurine, che entrerà - a settembre - al quarto anno della Royal Ballet School in White Lodge - Lower school.
"Laurine danzerà nella Royal Ballet School per cinque anni - spiega la mamma Nathalie Locheron, titolare della San Marino Academy Ballet di Cailungo dal 2002 al 2006 - Anche se la speranza è che possa fermarsi anche dopo la fine della scuola. Magari per far parte della compagnia Royal Ballet".
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