Alta Valmarecchia in Romagna, i problemi non finiscono mai

NOVAFELTRIA - Notizie Santarcangelo - mer 16 giu 2010
di Chiara Ioli

Ci sono incognite anche sull'ospedale Sacra Famiglia
Intanto CNA Novafeltria ha sancito ufficialmente il passaggio a Rimini

L'assessore provinciale alle politiche per l'Alta Valmarecchia Stefania Sabba, in una dichiarazione dell'11 giugno scorso, evidenzia la necessità di una rapida conclusione del processo di annessione dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia alla provincia di Rimini.
Nell'urgente e nota questione del mancato trasferimento dell'ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria il problema maggiore da arginare è quello di una ricaduta delle difficoltà e degli intoppi burocratici sulla popolazione che deve materialmente usufruire della struttura.
Risulta ancora poco chiaro il ruolo svolto dal governo rispetto ai finanziamenti previsti per la complessa operazione del distacco dei sette comuni, sollecitati dalla regione Emilia-Romagna già nel febbraio scorso e a marzo considerati ancora insufficienti secondo le dichiarazioni del presidente della provincia di Rimini Stefano Vitali.
La volontà di attuare il passaggio sotto la regione Emilia-Romagna da parte della stragrande maggioranza dei cittadini delle località interessate era stata forte e sentita, ma le difficoltà amministrative e i tempi, sempre più dilatati, rischiano seriamente di corrodere la fiducia riposta negli enti coinvolti in questo processo.
Ma a dispetto di chi parlava di "un'operazione a costo zero", il passaggio dei sette comuni da una regione all'altra non solo si sta rivelando notevolmente oneroso, ma anche molto complicato per tutti i problemi di ogni natura che sta comportando.
Però ormai il dado è tratto e anche l'interesse delle associazioni e degli imprenditori non è venuto meno. Ancora lunedì 14 giugno è stato firmato il compromesso per il passaggio della CNA di Novafeltria alla CNA di Rimini, grazie ad un accordo raggiunto tra le presidenze e le direzioni delle due CNA provinciali le quali da subito hanno tentato di valorizzare gli elementi costruttivi e favorevoli della nuova situazione.
L'associazione auspica che una serie di accordi e intese fra gli enti coinvolti possano rendere più facile e veloce l'assistenza alle imprese e, più in generale, consentano di seguire da vicino i problemi e le esigenze della popolazione coinvolta nel difficile trapasso.

 

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