RIMINI A San Giovanni il crocifisso più antico di Rimini?
RIMINI - Notizie Storia Borgo S. Giovanni - mer 24 set 2008
di Luca Vici
[{Nell’abside della chiesa una scultura lignea che divide gli studiosi}
Solo un restauro potrebbe risolvere il dubbio]
Nell’abside della chiesa di San Giovanni Battista, all’interno della splendida ancona in stucco con angeli realizzata dal riminese Antonio Trentanove, si trova un crocifisso ligneo. Secondo alcuni si tratta di un’opera quattrocentesca. Ma altri pensano di poter risalire molto più indietro, addirittura fino al ‘200. Se così fosse, si tratterebbe del più antico crocifisso ligneo di Rimini.
Questo prezioso manufatto apparteneva all’antico santuario di San Gaudenzo, distrutto nel secolo XIX, dove era particolarmente venerato. L’opera, restaurata nel 1960 da Renato Paolucci, mostra un certo naturalismo di ispirazione nordica, in cui viene evidenziata la drammatica sofferenza di Cristo, e per questo motivo veniva datato intorno al XV secolo.
Il dubbio potrebbe essere risolto da un ulteriore restauro, in vista del quale la parrocchia sta cercando i fondi.
I crocifissi scultorei in legno sono meno conosciuti di quelli dipinti della scuola giottesca riminese, ma altrettanto importanti per la storia dell’arte locale.
Il crocifisso rappresenta da secoli un simbolo basilare della religione cristiana, e quindi presente in tutte le chiese, solitamente collocato nell’abside. Secondo la religione cristiana la crocifissione rappresenta la fine della vita terrena di Gesù Cristo, evento che ha permesso la cancellazione del peccato originale. Fu il decreto di Costantino a permettere la diffusione della croce, in tutte le sue varianti. Già nel V secolo si trovano rappresentazioni pittoriche e scultore della Crocifissione, esposte alla pietà dei fedeli.
La rappresentazione della crocifissione era eseguita sia con materiali poveri come il legno, spesso dipinto, sia preziosi come la lamina d’argento o d’oro. Questi ultimi per lo più sono custoditi nei tesori delle cattedrali. E’ però nell’Italia centrale del XII secolo la tradizione dei crocifissi dipinti, che poi venivano appesi all’arco trionfale o sopra l’iconostasi ossia quel elemento architettonico, ancora oggi esistente nella chiesa ortodossa, posto tra il popolo e il clero. Giotto nella basilica di San Francesco ad Assisi nell’affresco “Il presepe di Greccio” disegna il crocifisso inclinato verso i fedeli, quasi a volerli intimorire.
Nel Medioevo la rappresentazione scultorea lignea induceva i fedeli verso un sentimento di pietà. In particolari occasioni dell’anno venivano esposte rappresentazioni scultoree raffiguranti la natività, nel periodo natalizio, e la deposizione dalla croce, a Pasqua.
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