ARTICOLI IN ARCHIVIO Centro Storico

mer 27 feb 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

E' pronto il manifesto per la notte rosa 2013 l'evento che sarà il cuore e anche il leitmotiv dell'estate della nostra riviera e di tutta la costa romagnola. Da venerdì 5 luglio e per tutto il week- end saranno decine e decine gli spettacoli a cui potranno assistere i riminesi e i turisti. Tutto si tingerà di rosa, gli abbigliamenti, le luci nelle strade fino agli aperitivi e cibi cucinati per l'occasione. Il tema di questo anno, come si evince dal manifesto, sarà l'anima, scritta come la pronunciavano nel film 8 e ½, i bambini: AsaNIsiMAsa. Concluderà l'evento lo spettacolo da guinness dei primati di fuochi d'artificio lungo 110 chilometri.

mer 27 feb 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Mio nonno fava i mattoni
mio babbo fava i mattoni
adeso fazzo i mattoni anche me...

...non nasce così l'amore di Alberto Crescentini per la pallacanestro. Non viene indirizzato o influenzato dalla famiglia (come qualche decennio dopo cercherà di fare con la figlia Chiara).
Ad Alberto nasce spontaneamente fra gli 11 e i 12 anni come un talento, un dono. Comincia nel cortile di casa, perché a quei tempi gli unici spazi per giocare erano quelli, dove trovavi sempre uno strumento a sfera e qualcosa bisognava farci.
Il tutto condito con due cestini da verdura appesi a una parete, oppure una vecchia rete da pesca tesa da due bastoni inchiodati per terra.
È cosi che germoglia e vive in Alberto la passione per il basket. Che lo vedrà poi protagonista sotto diverse vesti: come nella magica notte del gennaio 1995, quando Myers contro Udine segna la bellezza di 87 punti e Alberto è lì in prima linea da giornalista, per finire immortalato insieme ai vincitori sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport.
L'alba di "Rimbalzi", il libro che ora arriva alle stampe, si vede tra il ‘96 e il '97, quando Crescentini comincia a raccogliere le prime testimonianze dei pionieri degli anni '30. Ma rimane nel cassetto - o meglio, come accade oggi, nel pc - per 15 anni.
Nel frattempo, però il Nostro non si è fatto mancare nulla: da giocatore ad allenatore, sempre fedele ai metodi della vecchia guardia. E poi arbitro, dirigente, addetto stampa, cronista. E sempre ricercatore di tutti quei piccoli e grandi tasselli che man mano hanno dato forma ai personaggi e agli aneddoti che ci racconta ora. C'è la storia di una squadra femminile di Rimini che vinse i campionati nazionali, c'è la piccola palestra sotto casa e c'è la nascita del Flaminio nel 1977. E c'è la competizione con gli americani, maestri per eccellenza del basket.

mer 30 gen 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Negli anni '50 la vita di Rimini era ancora profondamente segnata dai danni della Seconda Guerra Mondiale: i segni della distruzione erano presenti nella città, negli edifici demoliti dalle bombe, tra le persone che avevano perso la propria abitazione.

Terzo, classe 1930, racconta che la difficile situazione stentava a migliorare e per fortuna c'era il lavoro stagionale, che impegnava durante i mesi estivi, anche se non era ben visto dagli abitanti del Centro Storico. Terzo aveva un'officina meccanica in cui lavorava durante l'inverno ma le automobili erano ancora poche, così aveva deciso di investire in una casa colonica nei pressi di via Lagomaggio, da adibire ad albergo durante i mesi estivi. Con il boom economico degli anni '50 e '60 e con l'aumento dei turisti, aveva deciso di ampliare la struttura. La moglie Ida lavorava nella pensione come cuoca, così come il figlio a cui piaceva imparare anche se a volti e feva arrabiè e su bà. 

mer 30 gen 2013 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Quella di noi ragazzini di città era una vita molto dura ca avemme poc e nint ma a savemme che in campagna la vita per i ragazzi era ancora più difficile perché non avevano nemmeno il pane, mentre noi non sapevamo come passare il tempo!
Finita la scuola correvamo a casa dalla fame, si facevano i compiti in un baleno e poi giù in strada a giocare. Eravamo molto affascinati dal mondo degli adulti e dai mestieri che facevano: a me sarebbe piaciuto molto fare il macchinista per le Ferrovie dello Stato e allora trascorrevo tanto tempo con i ferrovieri per farmi spiegare cosa avrei dovuto fare per imparare il mestiere. 
Spesso andavamo all'osteria e ci mettevamo di fianco alla stufa per ascoltare i discorsi degli anziani, mentre fuori nevicava o pioveva e in lontananza si sentiva la sirena del porto.
Nelle giornate di bel tempo invece si andava a San Giuliano da Gigetto e Mzler a casa sua e ci faceva vedere i suoi modellini o arrotava i suoi coltelli. A volte andavamo anche al forno Da Liverani e guardavamo la preparazione del pane per la notte successiva o facevamo la classica vasca in Centro.
Poi si andava sul Marecchia a vedere le fiumane o in spiaggia aspettando che arrivasse l'estate e lì incontravamo i morosi che passeggiavano o gli anziani chi l'andeva a purazi.

mer 21 nov 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Erano gli anni in cui in mare a qualche metro dalla battigia, c'erano, a distanza di un centinaio di metri una dall'altra, le altalene con la pubblicità del Campari sulla traversa. Quante persone, bambini, ragazze, donne sono stati fotografati mentre ondeggiavano avanti ed indietro. La maggioranza delle foto erano ancora sviluppate in bianco e nero e c'era la fila dei bagnanti che aspettavano di essere fotografati. Sono i ricordi di Renato Patrignani, storico fotografo di Bellariva. "Iniziai da ragazzo questo mestiere - continua Patrignani - poi nel ‘68 decisi di mettermi in proprio e aprire un negozio, quello stesso che chiuderà a giorni perché cesso l'attività. La licenza comprendeva oltre alla fotografia anche quella di vendita di bombole a gas. Con quest'ultima mi sono pagato il negozio". 
In pochi anni la fotografia ha avuto uno sviluppo, un cambiamento drastico, non più pellicola e camera oscura, ma foto digitali: "Prima non si vedeva l'ora di sviluppare su carta quello che avevi impresso nella pellicola, ora vedi subito il risultato sul display e non c'è più l'emozione dell'attesa, della scoperta". Patrignani con le sue foto, scattate nell'arco di quasi mezzo secolo, molte esposte nel suo negozio a Bellariva, ha documentato il mutamento dei costumi, del modo di vivere, di divertirsi, di fare vacanza. A Bellariva non c'era cresima, matrimonio, comunione che non vedesse la presenza della sua macchina fotografica. "Si lavorava sedici ore al giorno, nel negozio con mia moglie, nella camera oscura per sviluppare e poi la sera d'estate nei dancing, nei lunapark e la mattina sulla spiaggia".

mer 21 nov 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

In questo periodo di crisi economica, più sentita è l'esigenza per le Aziende di allargare i propri contatti, di potenziare la promozione, di aumentare le occasioni di vendita.
Per rispondere a questa situazione, Banca Malatestiana ha deciso di dar vita a "Natale Insieme - Expo dei Soci di Banca Malatestiana per il territorio".
Natale Insieme sarà ricco di attrattive espositive e con un fitto programma di eventi: le magiche atmosfere del Natale, degustazione prodotti tipici, animazioni per bambini, arti e mestieri della tradizione, divertirsi con il dialetto, pittori e artisti riminesi.
Natale Insieme si svolgerà al nuovo palacongressi di Rimini e sarà aperto il 15 e 16 dicembre dalle ore 10 alle 19.

mer 21 nov 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Prima c'erano Greta, Fethi, Miki, Cristina, Amare, Eva e Alice. Ma da oggi sono arrivate anche Stella, Mary, Stefy, Susy, Sofia e Teresa. Nomi che racchiudono un progetto di forte impatto sociale, ambientale e culturale. E, soprattutto, sostenibile. Sono i nomi dei 12 modelli delle Riama Bag, le borse 100% made in Rimini realizzate con il recupero di materiale non compostabile come il pvc dei cartelloni pubblicitari cinematografici e turistici, le cinture di sicurezza delle automobili, manichette di estintori. Attraverso il ri-uso e il re-design il materiale di scarto diventa così un oggetto prezioso, unico, di autentico artigianato sartoriale. 
Il marchio, ideato da Rita Bellentani, è stato acquistato un anno fa dalla Cooperativa Sociale New Horizon, con un obiettivo importante: inserire persone diversamente abili nel laboratorio di produzione delle Riama Bag e aprire un punto vendita al pubblico. Un progetto che sabato 24 novembre 2012 alle ore 17 diventa realtà: inaugura infatti con una grande festa aperta al pubblico in Via Soardi 35, in pieno centro storico di Rimini, il primo RIAMA STORE dove sarà possibile acquistare le Riama Bag, borse impermeabili, originali, autentici pezzi unici numerati fatti a mano, diversi gli uni dagli altri. Un'iniziativa fortemente voluta dalla Cooperativa Sociale New Horizon, da diversi anni attiva sul territorio riminese, impegnata nell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate: un investimento importante per dare vita ad un progetto imprenditoriale che fa della sostenibilità ambientale e sociale i suoi punti forti. 

mer 21 nov 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Un turista o un qualsiasi abitante della nostra provincia che decide di visitare o rivisitare la Valle del Marecchia, oltre alle bellezze naturali, i castelli, le chiese, i paesi, può al suo itinerario aggiungere un percorso originale, la visita dei luoghi dove sono esposti i quadri di Fernando Gualtieri. La famiglia del pittore dello "Splendore del reale" è originaria di Talamello ed in questa località è sorto un museo dedicato alla sua opera. L'undici novembre scorso è stato ricordato il decennale del Museo Gualtieri alla presenza dell'artista e delle autorità locali, un'occasione per vedere come l'arte, la pittura si possono coniugare con la storia, le tradizioni e la natura dei luoghi in una reciproca valorizzazione. Sempre nella Valle, a San Leo il Palazzo Mediceo ospita una importante collezione di Gualtieri proveniente da Parigi con opere di ispirazione diversa e di un altro periodo di quelle esposte a Talamello. Altri quadri del artista si possono ammirare all'inizio della valle a Rimini, al Museo della Città. 

mer 21 nov 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Specialmente nei fini settimana, il Centro si riempie di persone di ogni età, c'è chi ci va solo per una passeggiata e incontrare persone, chi perché è bello stare fra la gente e magari per i più giovani incrociare sguardi e sorrisi, chi invece comincia ad osservare le vetrine sia sul Corso d'Augusto che nelle vie laterali per farsi un'idea sui regali per il prossimo Natale e Fine Anno. C'è la crisi ed è una verità sacrosanta, ma questa non toglie il piacere di recarsi in Centro. Le luminarie creano allegria e un po' di speranza che le cose possano andare meglio in un prossimo futuro. Con il solo pessimismo non si è mai costruito niente di buono. Questo è il momento dei commercianti, dopo mesi di negozi semi vuoti ora si spera di recuperare almeno in parte quello che si è perso e ce la mettono tutta con offerte, sconti, proposte originali. 
L'associazione dei commercianti "Vitalcentroriminese" sempre molto dinamica nel compito che si è dato di promuovere il commercio nel Centro Storico, ha pensato di coniugare la promozione delle offerte con incentivi originali, utili al compratore, ma anche alla solidarietà sociale.

mer 21 nov 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il cippo del primo miglio alla Colonnella di cui era stato segnalato il degrado in un articolo del nostro giornale, "avrà una sua giusta collocazione e valorizzazione": parola dell'assessore alla cultura Massimo Pullini. Se ne è già discusso con Maurizio Biordi, dirigente della sezione archeologica del museo, e con i responsabili dei lavori pubblici per dare rilievo e risalto a quanto il passato ha lasciato alla città. Purtroppo, quando si parla di reperti storici e artistici, del loro restauro e recupero i tempi sono lunghi, dal momento che viene coinvolta la Sovraintendenza, importante però è avviare l'iter che prima o poi dovrà portare a risultati visibili. 
Sempre sulla scia del recupero del passato culturale e architettonico, ma anche di quello prossimo, il 25 ottobre sono iniziati i lavori per predisporre il cantiere del cinema Fulgor, dove sarà realizzata la "Casa del Cinema di Federico Fellini". Un investimento importante per la città, fatto nonostante le ristrettezze economiche, che una volta finito aumenterà il prestigio del Centro Storico con una ricaduta positiva anche sulle attività economiche. A giorni, l'involucro del cantiere ospiterà le gigantografie delle opere fotografiche di Paolo Ventura, artista milanese che ha esposto in tutto il mondo e spesso si è ispirato a temi "felliniani", come quello del circo. Un'esposizione all'aperto molto suggestiva che renderà la servitù imposta dal cantiere meno pesante. 

mer 21 nov 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Piva Beatrice

Sarà un'altra coinvolgente serata, il 29 novembre, per il ciclo "Riprenditi la vita 100%" il progetto che riunisce a Rimini cinque tra i maggiori formatori ed esperti Italiani nel campo della gestione della sfera emozionale e nella realizzazione degli obiettivi di vita e professionali. Le serate già concluse hanno visto protagonisti Roberto Re, Alfio Bardolla e Paolo Bacchini, mentre la conclusione del 6 dicembre sarà nelle mani di Ciro Imparato, esperto nell'uso della voce, che svelerà i segreti della giusta comunicazione.
Il 29 novembre arriverà il coach Claudio Belotti, autore dei best seller La vita come tu la vuoi e The Spiral: 12 anni di esperienza internazionale in coaching, Programmazione Neuro Linguistica e crescita personale, per "aprire le menti" degli spettatori verso soluzioni e nuove strategie di successo personale. Tra gli argomenti trattati, autostima, realizzazione dei propri desideri, focalizzazione degli autentici obiettivi di vita, . 
Bellotti negli ultimi anni ha lavorato come coach e trainer con migliaia di persone in quattro continenti, ha affiancato professionisti dello sport nel raggiungimento di risultati sempre maggiori. Maggior esperto in Italia delle "dinamiche a spirale", una tecnica utilissima nella comprensione dei conflitti e dell'evoluzione del genere umano, strategia usata , si legge, anche da Nelson Mandela in Sudafrica. 

mer 21 nov 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Cicchetti Stefano

Era nato a Rimini il 21 febbraio 1919, ci ha lasciati il 3 settembre scorso, a 93 anni. E 70 anni fa, Nelson Cenci era nelle nevi di Russia, sottotenente della Divisione Alpina Tridentina, comandante di plotone nella compagnia "Vestone". Insomma, era lui il "tenente Cenci" più volte citato da Mario Rigoni Stern ne "Il sergente nella neve". Fra i due era nata un'amicizia fraterna che non sarebbe mai venuta meno, "nonostante le idee politiche praticamente opposte". Anche lui raccontò la tragedia russa in diversi libri e soprattutto in "Ritorno" (Rizzoli, 1981; Mursia, 2008), di cui Rigoni Stern scrisse l'introduzione.
Cenci, volontario negli Alpini, in Montenegro conobbe Don Gnocchi, cui restò sempre legato. In Russia si imbatté anche nel sottotenente Giuseppe Prisco, divenuto poi avvocato nonché leggendario dirigente dell'Inter: "Siamo rimasti molto amici, Peppino e io. L'unica cosa che ci divideva, se così si può dire, era il tifo, perché io sono sempre stato milanista".
Ferito a Nikolajevka, medaglia d'argento al valor militare, Cenci nel dopoguerra si laureò in medicina, divenne primario a Varese e libero docente. Si ritirò poi a Cologne, nella Franciacorta: dopo tante sofferenze condivise con gli Alpini di quelle terre, si sentiva ormai "bresciano onorario". 

mer 10 ott 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Le prime testimonianze sulla fossa Patara sono contenute nel Breviarium Ecclesiae Ravennatis. Tra gli anni 778 e 806 una casa cittadina risulta confinante col flumen qui vocatur Avusa. Trattandosi del contesto urbano, e non fuori dalle mura, secondo alcuni studiosi con molta probabilità si tratta proprio della fossa Patara e non del torrente Ausa.
In seguito, quando ormai la fossa si era trasformata nel canale dei mulini, venne indicata con una molteplicità di nomi: Apisa, Apesa, Apsa, Apsella, Apisella, Avexa pizola, Apisa interiore; poi, più frequentemente, fovea molendini comunis, Apisella molendini comunis, etc.
Prima che le mura medievali fossero costruite, il mulino del Comune si trovava fuori dalle mura della città, nel primo Borgo Sant'Andrea. Venne poi a trovarsi tra le vecchie mura e quelle nuove; l'ingresso della fossa nella città si trovava a livello della Porta di Sant'Andrea, dove il canale si immetteva nella cerchia muraria attraverso una apertura dotata di una grata di ferro.
Il corso d'acqua arrivava poi al mulino del comune, quindi forniva l'energia alla gualchiera (un macchinario per la lavorazione dei panni di lana) degli Umiliati e delle Umiliate, un ordine religioso introdotto a Rimini nel 1261, presso la chiesa di San Matteo.

mer 10 ott 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Al Borgo Marina, in via Giovanni XXIII, vi è una delle più frequentate moschee della provincia, ma il luogo è angusto e spesso non riesce a contenere tutti i fedeli, specialmente durante la preghiera del venerdì. Si è parlato a lungo di spostare la moschea in luogo più adatto ed in un edificio più capiente. Le soluzioni prospettate dall'Amministrazione e dai fedeli sono state per motivi diversi scartate. "Non so a che livello delle priorità si trovi il progetto per la nuova moschea, precisa Alessandro Cavuoti, presidente del Centro di Cultura Islamica di Rimini, le porte comunque sono aperte per soluzioni idonee". 
Nel frattempo c'è chi ha trovato un luogo adatto per la preghiera. E' la comunità Macedone che in via Portogallo al numero 25 sta predisponendo un locale per farlo diventare una "moschea". A fine mese i lavori dovrebbero essere terminati. Nessun antagonismo con altri luoghi di culto, solo la necessità di ritrovarsi come comunità. In via Giovanni XXIII, dicono i promotori, la moschea non è abbastanza capiente per accogliere tutti i fedeli e diventa difficile trovare la giusta concentrazione per la preghiera. Naturalmente la moschea di via Portogallo sarà aperta a tutti i fedeli dell'Islam.

mer 10 ott 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Molti commercianti del Centro Storico e di altre parti della città sembra che abbiano deciso di non stare alla finestra ad aspettare che la crisi finisca per poi ricominciare, perché nulla sarà come prima. E nonostante le difficoltà economiche, cercano in mille modi di rilanciare la loro offerta diversificandola o rendendola più appetibile con sconti e promozioni. Fra questi operatori vi sono senza dubbio quelli che negli ultimi mesi hanno cercato eventi di successo, come L'Happy Shopping Night di agosto (comitato VitalCentroRiminese) e Sigismondo Street Parade di settembre (sette negozi della via) per invogliare i riminesi a frequentare il Centro: un'occasione per conoscere i negozi e le loro offerte. Quasi un proseguimento in veste non marinaresca della Molo Street Parade di luglio. 

Marinella Cavalli presidente di VitalCentroRiminese e titolare di un bel negozio di abbigliamento, non ha dubbi nel dire che "la gente viene più volentieri in città se ha un appeal, un motivo, un'occasione". E da questo convincimento la volontà di continuare con eventi promozionali e di intrattenimento. La Street Parade sarà riproposta a breve, visto l'affluenza dei visitatori ed estesa ad altre vie, con musica in punti stabiliti di diversa tipologia e indirizzo, jazz, rock, melodica, tradizionale... e magari una lotteria che coinvolga tutti i negozi interessati. A giugno del prossimo sarà riproposto l'Happy Shopping Night con nuove iniziative. Il 25 novembre prossimo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i negozi testimonieranno la loro adesione esponendo il Fiocco Bianco.

mer 10 ott 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Non si sente più, passando per via Castelfidardo, quell'odore acre di smog, l'aria ora è respirabile. Da poco più di due settimane non transitano più autobus per quella via, non vi sono più capolinea ma solo fermate. Tutto questo lo si deve alla modifica, quasi una rivoluzione, della viabilità attorno a Piazzale Gramsci. L'intento è la riqualificazione di uno dei quartieri storici della città, il miglioramento della qualità dell'aria e di tutto l'ambiente. In via Castelfidardo sono in verità aumentate le macchine in sosta, anche se il parcheggio è a qualche decina di metri di distanza, ma tuttora si vedono delle auto anche vicino al Duomo. 
"I risultati positivi o negativi e la funzionalità delle modifiche, è ancora presto per quantificarli - sottolinea Marziano Tamburini direttore del mercato coperto - i cittadini devono ancora adeguarsi alle novità, per ora si registrano più lamentele che apprezzamenti". E aggiunge: "Stiamo monitorando la nuova dimensione del traffico - la Tram per ora non ha fornito dati significativi - per poi a breve portare all'Amministrazione suggerimenti, rettifiche e proposte di modifiche". 

mer 29 ago 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Grande soddisfazione al comitato VitalCentroRiminese, che la sera del 23 agosto ha organizzato la festa Happy Shopping Night in piazza Cavour: "Un successo oltre ogni previsione - ha commentato la presidente del comitato, Marinella Cavalli - la gente era davvero tanta, fra cui moltissimi turisti che venivano dal mare e che ci hanno detto di essere rimasti sorpresi dalla bellezza e dalla vivacità del nostro Centro Storico. Le vendite sono andate benissimo, i commenti sono stati tutti positivi e finalmente si sono viste anche le famiglie di sera in centro. Dopo questo risultato, siamo più che mai convinti che questa esperienza debba andare avanti. Certamente saremo ancora di più, rispetto ai 52 commercianti di questa edizione, perché già in molti ci hanno contattato per aderire. Anche Credem è rimasta colpita dal successo dell'iniziativa e dai contatti ottenuti, tanto da aver già confermato l'interesse per altre iniziative organizzate nel centro storico di Rimini".

L'idea è quella di effettuare dei "pre-saldi" ai primi di giugno del 2013, con i commercianti del centro che allestiranno stand promozionali non solo in piazza Cavour ma anche in altri spazi dedicati. La serata unica di vendite in piazza a prezzi promozionali, sempre accompagnate da intrattenimenti, musica e ristorazione, servirà a lanciare la stagione dei saldi vera e propria.

mer 01 ago 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Venerdì 6 Luglio nel Centro Storico di Rimini è partita una grande iniziativa, la prima che mette insieme una cinquantina di attività coordinate dall'Associazione VitalCentroRiminese in collaborazione con la banca CREDEM.
Dal 6 Luglio al 30 Settembre, chi farà acquisti presso una delle attività aderenti all'iniziativa - segnalata dall'apposita vetrofania e dalla presenza di materiale promozionale - CONSERVI GLI SCONTRINI e COMPILI IL COUPON che gli sarà consegnato!
Avrà così la possibilità di partecipare all'estrazione che si svolgerà durante la prima Happy Shopping Night del 23 agosto.
IN PALIO CI SONO 500 EURO IN BUONI CARBURANTE, che andranno sia al cliente che al negozio presso il quale l'acquisto è stato effettuato!
Non solo. Per chi diventa cliente CREDEM c'è un'ulteriore opportunità: avrà diritto a UN RIMBORSO DEL 30% SUL TOTALE DI TUTTI GLI ACQUISTI EFFETTUATI dal 6 luglio al 30 settembre nei negozi aderenti. Anche questa somma, fino a un massimo di 100 euro, sarà attribuita in buoni carburante.
Il 23 agosto non ci sarà solo l'estrazione dei premi, ma una grande festa che vedrà per la prima volta le attività del Centro Storico andare in piazza per vendere i loro prodotti.

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Rimini oltre la casa del Chirurgo potrà avere anche la Casa di Bacco, perché Rimini da un po' di anni, ma forse fin dai tempi dei romani, profuma di Sangiovese. Ne ha parlato Alfredo Monterumisi, "ambasciatore della città del vino", sabato 23 giugno nel giardino della "La Lavanderia", la Taberna del Museo in via Cavalieri. 
"Il turismo - ha detto Monterumisi - non può essere più solo mare e spiaggia, sono migliaia le località che ci possono fare concorrenza e ancor più oggi con i voli low cost. Noi possiamo dare alla nostra offerta un valore aggiunto, che è quello di saper coniugare il turismo della Riviera alla cultura, all'arte, alla storia, all'enogastronomia. E per progettare il futuro bisogna conoscere il passato, la storia dell'enogastronomia. Questo percorso lo si può fare attraverso il vino perché il vino è storia, cultura, memoria, racconto. E' quindi necessario creare un distretto turistico integrato prendendo spunto da quello che hanno fatto i francesi per esempio sulla Costa Azzurra o gli spagnoli". 
Un progetto di "Enoturismo Club" il Centro Culturale Enogastronomico, il cui tema è il vino. Che coinvolgerebbe le località della provincia di Rimini: Santarcangelo, le valli dei Marano, Marecchia e Conca.

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

A volte alcuni luoghi della città possono trattenere memorie legate all'attività degli artisti, dai vissuti spesso estrosi, stravaganti o al contrario connotati da estrema riservatezza. Capita che indagando nelle biografie degli artisti, dense di curiose relazioni e di incontri (e anche scontri), emergano anche i luoghi dove si avvicendavano le relazioni di lavoro e di amicizia, centro e officina della attività artistica. Sullo scorcio degli anni '30 a Rimini, in una città oramai indirizzata verso un'espansione turistica sempre più popolare si incrociano alcuni destini e molti proficui incontri.

Un decennio particolare per l'arte a Rimini fu quello che vide, seppur per un breve periodo, la presenza di Filippo De Pisis. Nell'estate del 1940 e in quella del '41 il pittore, come racconta Luigi Pasquini "sospinto dalle tempeste internazionali, aveva messo piede nella nostra città malatestiana. Alloggiava in una vecchia locanda, sorta di alberghetto da disertori, un sito da coppie clandestine..".
De Pisis era cliente dell'Albergo Montefeltro in Piazza Cavour di fianco al Teatro e amava ricevere i suoi ospiti nella trattoria della Pescheria; il suo studio, invece, era in via Bertola dalle parti di Piazzetta S.Bernardino. L'entourage artistico riminese con cui si relazionava era fatalmente attratto dalla sua eccentrica personalità; all'appello non mancava nessuno di coloro che erano emersi in quegli anni sul palcoscenico dell'arte riminese: Luigi Pasquini, Giovanni Sesto Menghi, Elio Morri, Demos Bonini, e, unica ammessa tra le donne, con qualche dimistichezza con l'arte, Alba Foschi, futura proba insegnante di educazione artistica.

 

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Pirroni Enzo

Martedì 19 Giugno, all'età di novantun anni si è spento il professor Ugo Gobbi pediatra di grandissimo valore, ex primario dell'Ospedalino e uno dei fondatori e, in seguito, grande amico del Ceis. 
Era un anarchico legato strettamente a Tonino Scalorbi, Carlo Doglio, Armando Borghi, Pietro Spada, Pio Turroni. Per Ugo Gobbi essere anarchico significava fuga dall'ipocrisia, significava prendere a gabbo la prosopopea, la smania di grandezza, le celebrazioni, le cerimonie, il culto dell'uniforme. Essere anarchico, per lui, voleva dire stare solo ed esclusivamente dalla parte dei poveri senza invescarsi in sterili strutture ideologiche. E a questi principi, innestati su di un realismo pratico di assoluta coerenza, si è attenuto per tutto il corso della sua lunga esistenza. 
Nato a Rimini nel 1921 conseguì la laurea (cum laude) in Medicina all'Università di Bologna il 7 dicembre 1945. A questa seguì la specializzazione in Pediatria e quindi la Libera Docenza. Professionalmente molto attivo nella nostra città, è ricordato per essere stato primario e direttore dell'Ospedale per bambini (l'Ospedalino) riuscendo a far diventare tale struttura un centro di vera eccellenza. All'Ospedalino, Ugo Gobbi rimase fino al 1974, anno in cui dovette, "emigrare a Fano, perché i comunisti ed i socialisti avevano deciso di chiudere l'Ospedale dei bambini, del quale ero primario dal 1952 (che a detta della popolazione funzionava benissimo, ma sul quale non avevano potere) a favore della divisione pediatrica dell'Ospedale Infermi, saldamente nelle loro mani". (Questo scriveva lo stesso professor Gobbi su Chiamami Città, testata sulla quale intervenne più volte, nel 2002). 

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Rimini Tipica è una mostra - mercato promossa dal Consorzio Alberghi Tipici Riminesi in collaborazione con CNA, Confartigianato, CIA, Legacoop e con il patrocinio del consorzio Strada dei vini e dei sapori dei colli di Rimini, dell'Assessorato al Turismo del Comune e della Provincia di Rimini.
Un progetto che nasce per favorire la realizzazione di un contatto più autentico del turista con la realtà locale e i suoi prodotti, un vero e proprio punto di incontro tra produttori locali e turisti, uno spazio che promuove e valorizza il territorio con i suoi prodotti tipici e che permette ai visitatori di portare a casa un "sorso, un ricordo e una fetta" di Romagna.
Quest'anno gli eventi organizzati da Rimini Tipica oltre ad essere dedicati alla presentazione e degustazione di alcune eccellenze enogastronomiche romagnole richiameranno alla mente alcuni dei personaggi più illustri del territorio. Novità assoluta di questa nuova stagione saranno, infatti, alcune serate dedicate alla musica, all'opera lirica e allo spettacolo teatrale, legate da un unico filo conduttore, i grandi personaggi della storia e dell'arte che hanno reso celebre la nostra località non solo in Italia ma anche nel mondo. Tra gli eventi enogastronomici: "Mani in pasta", laboratorio di piadina romagnola curato da sapienti z'dore (2 e 30 luglio), "Azzurro come il mare", tradizionale grigliata di sardoncini (9 luglio), "Carattere DiVino" (16 luglio e 20 agosto), degustazione guidata dal sommelier Bruno Piccioni, "I Sapori della Terra di Mezzo" (23 luglio e 27 agosto), dove le delizie culinarie di Mondaino saranno le protagoniste e "PanUnto", percorso dedicato all'olio extravergine d'oliva e al pane (6 agosto). 

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il primo "distributore solare" d'Italia? E' nato a Rimini. Ed è stato presentato il 19 giugno scorso durante una giornata tutta all'insegna della mobilità sostenibile. Cioè, elettrica, che permette di avvicinare l'obiettivo di "emissioni zero", Su questa base è nata un'intesa patto fra Opel Marcar e Gruppo Ubisol, "battezzata" dal sindaco Andrea Gnassi e dAll'assessore all'Ambiente Sara Visintin.
Marcar, concessionaria Opel per la provincia di Rimini, ha presentato la nuova Opel Ampera - auto elettrica ad autonomia estesa eletta "Auto dell'Anno 2012". Mentre il Gruppo Ubisol, specializzato in energie rinnovabili, fornisce consulenze gratuite a chi vuol installare un impianto fotovoltaico per rifornire di energia pulita (e gratuita) il suo veicolo elettrico.
Un veicolo come la prima Opel Ampera consegnata in Emilia Romagna. Contemporaneamente Ubisol ha inaugurato il primo "distributore" per auto elettriche d'Italia con acceso gratuito: uno spazio dedicato alla ricarica dei veicoli "alla spina", che oltre a rifornire la flotta aziendale Ubisol, sarà gratuitamente a disposizione anche di chiunque abbia una vettura elettrica. Il punto ricarica Ubisol, alimentato da pannelli fotovoltaici e con tre attacchi a disposizione, è a fianco alla sede dell'azienda, a Rimini in via dello Stambecco.

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Sabato 23 scorso l'incrocio fra la SS 16 e la superstrada di San Marino verso mezzogiorno è nelle solite condizioni di ogni sabato estivo a quell'ora: la colonna sulla statale procede a lumaca, ma quando scatta il giallo, e perfino il rosso, procede comunque. Quando arriva il verde per chi è sulla superstrada, non resta che attaccarsi al clacson per cercare di perforare la colonna. Manovra che spesso si conclude con la paralisi a incastro di tutte le colonne, quelle sulla statale come quelle sulla superstrada, con il solito contorno di improperi, risse sfiorate e violazione di tutti i codici della strada e dell'educazione. Naturalmente la domanda sulla bocca di tutti è: ma dove sono i vigili? Possibile che all'incrocio più pericoloso e problematico non se ne veda l'ombra?

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Alcune tradizioni riminesi col tempo vanno scomparendo purtroppo, cancellando l'identità della Romagna nelle nuove generazioni: ne è un esempio il dialetto, patrimonio linguistico importante che andrebbe conservato come patrimonio storico della nostra comunità. I giovani troppo spesso pensano al dialetto come alla lingua degli anziani e per questo sono restii a parlarlo con i coetanei. I nostr zòvni i cmi'nza mènc a frequentare i bar e i circoli dove i più anziani i sàr trova a giorcare a carte, per na bivuda ad vèn, e preferiscono le cantinette del centro o i pub per un aperitivo in compagnia.

Le ragazze oggi in fà piò l'unicinetto sla lèna, in cùs piò, mentre ricordo mia nonna e mia zia cucire per ore e ore. Le mamma una volta insegnavano alle figlie a cucire a casa, cosicchè una volta spostate sapessero rammendare gli abiti per i propri mariti e figli. Oggi si comprera tutto già fatto e alla moda.
E poi ancora i comizi elettorali! Tantissima gente partecipava per manifestare le proprie opinioni e salvaguardare i propri diritti, anche giovani e adolescenti scendevano in piazza. Amarcord e Còrs pi'n ad zènta cla urleva, quanti pèrsòni!!!

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Dal 21 giugno vi è un motivo in più per fare una escursione in Valmarecchia, sia per i riminesi che per i turisti: visitare la "Collezione da Parigi" e la "Collezione Orientale" di Fernando Gualtieri esposte nel lo storico Palazzo Mediceo di San Leo. Nella stessa valle, un altro comune custodisce da dieci anni le opere del Maestro: Talamello, che alla sua arte ha dedicato il museo "Lo splendore del Reale". 
Talamello è il luogo di origine della nonna e della mamma del pittore, entrambe emigrate in Francia, dove novantatre anni fa, a Longlaville, nacque Ferdinando. Da quando iniziò il suo percorso artistico a Parigi, i suoi quadri hanno fatto il giro del mondo, sono stati esposti a Londra, New York, Parigi, Pechino, Tokio... e ora sono ritornati in gran parte nella terra di origine dell'artista. Questo dal 2010, quando Gualtieri decide di terminare l'attività nella sua galleria a Parigi, la "Galatée Gallery", per trasferire le collezioni in Romagna. Le due località, Talamello e San Leo, sulle rive opposte del Marecchia, ora sono due tappe del percorso pittorico di Gualtieri. Alla fine della visita al museo "Lo splendore del Reale", nasce immediato il desiderio di continuare a percorrere la via dell'arte di Gualtieri e per appagarlo si può prendere la strada per San Leo. Un circuito che oltre alle due località potrà comprendere San Marino, dove si trovano altre opere del pittore dello "Splendore del reale". Un percorso che può arricchire le offerte turistiche del nostro territorio. 

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Rimini Colta e cortese ha provato ad organizzare la festa del Centro Storico e nonostante le difficoltà si può dire che è riuscita nel suo intento. Cercare di riportare al Centro l'attenzione dei riminesi, un Centro di qualità, di cultura, di incontro sociale. E' stata la prima festa, una sorta di numero zero che potrà mettere in moto un meccanismo che porterà sicuramente frutti. Le potenzialità ci sono, bisogna creare una rete che sappia coinvolgere coloro, enti pubblici, associazioni, singoli cittadini e commercianti che oggi sono stati alla finestra, ma che possono dare importanti contributi. 
Giovedì sera è stato anche assegnato il primo premio "Isotta d'argento", a cinque "Signore del Commercio" che per mezzo secolo con la loro impresa di qualità e tradizione 
sono rimaste fedeli al centro città. Il riconoscimento, offerto dal Consorzio Downtown Rimini insieme al Comune di Rimini e alle associazioni di categoria, è andato a: Luisa Trappoli Banchetti - Gioielleria Banchetti, Piazza Tre Martiri; Lidiana Bezzi Biotti - Profumeria Biotti, Piazza Tre Martiri; Wanda Cardellini Pirani - Boutique Wuelle, Via Tempio Malatestiano; Lidja Ghiggini Toni - Boutique Lidia (ora Marina Rinaldi), Piazza Tre Martiri; Irene Sacchetti - Ribasso di C.so D'Augusto.

mer 27 giu 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Coniugare mobilità con la tutela dell'ambiente e pulizia dell'aria non è certo una operazione semplice allo stato attuale. Un problema che comunque si deve affrontare per trovare soluzioni il più possibile condivise. L'accesso alla città è fondamentale per la vita sociale e commerciale ed è altrettanto importante poter respirare un'aria meno inquinata dai gas di scarico e dai rumori. E allora il problema è come arrivare e con quali mezzi. Due le soluzioni possibili: diminuirne il numero o ridurre il loro tasso di inquinamento. O magari, entrambe. 
Un progetto del Comune in questi ultimi mesi aveva allarmato le associazioni commercianti del Centro storico e specialmente nella zona del mercato coperto. Il progetto riguardava una nuova viabilità, la riqualificazione di via Castelfidardo e il relativo spostamento dei mezzi pubblici da piazzale Gramsci. Le persone che si recano con i mezzi pubblici al mercato coperto sono numerose ed eliminando qualche linea sarebbe di conseguenza diminuito l'afflusso. Ogni intervento poi sulla mobilità in Piazzale Gramsci deve necessariamente coinvolgere piazza Cesare Battisti, ovvero la stazione ferroviaria. 

mer 16 mag 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

La toponomastica è "l'insieme dei nomi attribuiti alle entità geografiche (toponimi), ed il loro studio storico-linguistico" recita Wikipedia. 
Franco La Cecla sembra farci riflettere sulla sua importanza, quando scrive che "sono i luoghi, al pari di chi li occupa, a parlare e ad esigere risposte". E il Comune di Rimini si è appena dotato di una nuova "Commissione consultiva per la toponomastica", che convoca gli studiosi Oreste Delucca e Ferruccio Farina, l'editore Giovanni Luisè e la storica Francesca Panozzo. «Compito della commissione - chiarisce Francesca, che ha appena conseguito il dottorato di ricerca in libertà fondamentali e formazioni sociali - sarà proporre e valutare, con puro valore consultivo, e senza compensi di sorta, nuove intitolazioni per aree di circolazioni e aree verdi al fine di "preservare la componente storico-culturale che identifica la città, attuarne l'impronta futura ed evitare scelte derivanti da considerazioni non strettamente pertinenti alle logiche onomastiche". La decisione credo sia scaturita anche da diverse sollecitazioni pervenute da associazioni quali "Toponomastica femminile", che ha fatto di Facebook uno strumento di ricerca e raccolta di informazioni sulle vie dedicate alle donne nelle varie città d'Italia. Effettivamente ho riscontrato che anche a Rimini le vie intestate a donne sono molto poche, soprattutto se si escludono Maria e i nomi di sante. Penso che la mia presenza all'interno della commissione sia dovuto anche a questo...». 

gio 03 mag 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

La storia di un paese, di una comunità, di una città, la si può ripercorrere e in qualche modo rivivere scegliendo una strada fra le cento che le vestigia ed i documenti ci presentano. Lanfranco Capelli ha scelto per il suo racconto storico su Rimini quella del commercio, qui da noi spesso coniugato con l'artigianato, che si è sviluppato nella bottega tradizionale come "centro di relazioni sociali". 
Il lavoro di Capelli copre un ampio arco di tempo dal primo secolo ai giorni nostri. Una ricerca metodica - citando di volta in volta rigorosamente le fonti - attraverso documenti, vestigia ancora visibili e libri della storia della nostra città. L'ultima parte del libro, quella che copre gli ultimi due secoli, è quella che in parte possiamo rivedere e immaginare tutti noi solo se, passeggiando per la città, alzassimo lo sguardo ai piani superiori dei palazzi, delle case, dei negozi. Rivedremmo in parte quegli stessi edifici che sono riprodotti nelle prime fotografie della città riproposte in copia nel dattiloscritto. Una città che Lanfranco Capelli ha conosciuto in parte direttamente, in parte attraverso la storia della sua famiglia originaria tutta della Contrada dei Magnani e borgo Sant'Andrea. 
I fratelli Capelli sono conosciuti a Rimini per i loro negozi di abbigliamento. La loro origine come commercianti nel settore dell'abito e della moda risale alla fine dell'‘800. Il bisnonno aveva una sua sartoria, il nonno nel 1896 apre il suo primo negozio in piazza Tre Martiri, allora Giulio Cesare, in un edificio demolito nel 1921 per aprire la via IV Novembre, mentre i figli con il carro trainato da cavalli continuavano "a fare i mercati". Si trasferiscono quindi al numero 6 di via Garibaldi, negozio chiuso definitivamente qualche anno fa. 

gio 03 mag 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Al Bar Casale di Sant'Ermete lo ricordano ancora; era nel gruppo dei "birri" patentati. A differenza di altri non parlava molto, ma con le donne ci sapeva fare, tant'è che era sempre in classifica. Si chiamava Giancarlo Robinia, soprannominato Marùga (dal nome dialettale delle piante di robinia, i marugòn).
Un giorno, interrompendo il suo solito riserbo, si era dilungato a parlare con gli amici di una ragazza splendida, "la fine del mondo", conosciuta al mare.
«È marocchina».
«Va là che ti vuole pigliare per il culo!».
«No è proprio vero; è la figlia di un diplomatico. Ha una pelle che sembra velluto».
«Ma hai già bagnato il biscotto?».
A questa domanda diretta, Giancarlo aveva risposto in maniera obliqua: «Ci sto lavorando».
Però, dopo quel giorno, non ne aveva parlato più. Gli amici non erano riusciti a conoscere l'esito dell'approccio, salvo verificare che la ragazza non rientrava nel novero dei "trofei" inclusi nella statistica.
Tuttavia si vedeva che qualcosa doveva esser successo: Giancarlo non era più quello di prima; ancor più taciturno e riservato.
Passa l'estate, si fanno le graduatorie, si premia e si festeggia. Nei mesi seguenti il bar vive di ricordi; però della ragazza marocchina più nessuna parola, ormai caduta nel dimenticatoio.

gio 03 mag 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

L'Associazione del Borgo Marina il 27 aprile scorso ha invitato tutta la città alla festa del Cugul, dal nome della rete tradizionale per la pesca delle anguille. Doveva essere la festa della rinascita per un quartiere che vive non pochi problemi, ma dai quali vuole uscire con uno spirito di comunità e collaborazione. 
Qualcuno invece ha pensato più alle occasioni per dividersi che a quelle per unire. Ma visto che le baruffe lasciano il tempo che trovano, preferiamo occuparci della cose che restano. Come i lavori appena terminati nelle vie Mameli e S. Nicolò, rifatte completamente, marciapiedi e canalizzazioni, per una spesa di 250 mila euro da parte del Comune. 
Dalle ore 18 fino alle 22 di venerdì 27 è stata chiusa via Giovanni XIII da via Roma a Piazzale Battisti e nelle vie appena riqualificate. I partecipanti alla festa hanno potuto visitare la Domus del Chirurgo accompagnati dai legionari dell'Associazione Culturale "XIII Legio Gemina Rubico" in costume romano. Questa legione che aveva come simbolo il leone, fu la prima con Cesare ad attraversare il Rubicone nel 49 a.C. 
Il sindaco Andrea Gnassi, dopo aver tagliato il nastro per consegnare le due vie al quartiere, ha poi inaugurato al palazzo "Navigare necesse" l'anteprima della mostra fotografica curata da Valeriano Moroni e Pierino Nanni dedicata al Borgo Marina con fotografie del vecchio borgo, e i personaggi che lì vi hanno vissuto a cui si aggiungeranno in seguito reperti archeologici e modelli di barche. 

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

Al centro dell'odierna Piazza Tre Martiri si erge un cippo marmoreo realizzato nel 1555 per rinnovare la memoria di un sasso "vetustate collapso", come dice l'iscrizione, nel punto in cui secondo la tradizione Giulio Cesare arringò i suoi soldati dopo aver passato il Rubicone, il 10 gennaio del 49 a.C., scatenando la guerra civile contro Pompeo e il Senato: il tramonto della repubblica, l'alba dell'impero.

Tradizione, appunto, nessuna prova storica. Ma una tradizione molto antica, se già nel medio evo era ben viva.
Francesco Petrarca nella sua vita di Cesare (in De viris illustribus, 1337), racconta un aneddoto personale di quando era bambino: "Mi fu mostrata con orgoglio una pietra ("lapis") in mezzo della piazza, dove si dice che Cesare arringò".
Anche Gaspare Broglio Tartaglia, segretario e ambasciatore di Sigismondo Pandolfo Malatesta, nella sua cronaca (1477) cita la piazza come quella dove "Cexero imperatore si fermò e fece la diceria alli suoi capitani... ed avvi anque el petrone nel quale montò a fare la diceria".
Si parla dunque di un "pietrone", quello visto anche da Petrarca, e non del cippo, realizzato appunto nel 1555. Un'iscrizione in latino recita sul retro: "I consoli riminesi hanno restituito questo suggestum crollato per l'antichità nei mesi di novembre e dicembre 1555".
Nel 1555 dunque rimaneva soltanto un avanzo del "pietrone" collassato, posto come una reliquia su di un apposito basamento, ossia il cippo, sulla cui cima è ancora oggi visibile un perno in ferro per fissare il reperto. Quasi a conferma dell'autenticità della "reliquia", il console in carica nei mesi di novembre e dicembre fece incidere attorno alla base del pietrone il proprio nome: Camillo Passarello.

 

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il prossimo 2 marzo alle 11 alla Camera di Commercio di Rimini si svolgerà la conferenza stampa in cui CNA presenterà l'"Arte del Commercio", un nuovo progetto per la valorizzazione delle imprese commerciali della Provincia di Rimini. Il commercio, l'attenzione ai borghi e ai centri storici sono temi a cui da tempo CNA Rimini è sensibile. Oltre agli operatori commerciali individuati, saranno presenti: Salvatore Bugli, Direttore Provinciale CNA; Maurizio Temeroli, Segretario Camera di Commercio di Rimini e Juri Magrini, Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Rimini.

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

«L'etimologia ci rivela che Ariodante significa nobile giudice.» Così Giuseppe Chicchi ha esordito presentando "Il segreto di Danilo. Novant'anni di pagine", l'ultimo libro di Ariodante Schiavoncini, appena uscito nelle edizioni Chiamami Città con la prefazione di Marco Missiroli. Una definizione avvalorata - secondo Chicchi, sindaco di Rimini negli anni ‘90 - dall'equilibrio dei giudizi in quella «lontana stagione della politica riminese» da entrambi condivisa e dalla laica capacità narrativa di Dante, sottratta ai facili moralismi. Tante le persone che il 17 febbraio hanno partecipato non solo alla presentazione del bel libro di «un artigiano» della scrittura «che azzarda» come lo definisce Missiroli, ma anche a un momento di riflessione sul valore politico della memoria di chi ha costruito l'Italia libera e democratica. La memoria di una generazione che è riuscita a ripartire da zero dopo la guerra, come ha sottolineato il sindaco Andrea Gnassi, che mette in prospettiva quello che viviamo oggi, una città fluida capace di essere metropoli restando borgo, e rende più forte il nostro essere cittadini. La memoria dei padri, ha aggiunto Stefano Cicchetti, direttore di Chiamami Città, che c'erano quando noi non c'eravamo ancora e ci permette di ricostruire le nostre radici identitarie. Una memoria da tutelare e far riscoprire, secondo Daniele Susini, presidente provinciale ANPI, che accompagna Ariodante nelle scuole a raccontare una lotta «che non è ancora finita.»

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Entro febbraio bisogna scegliere tra accredito su conto corrente, libretto postale o carta ricaricabile

Addio riscossione in contanti per le pensioni superiori a 1.000 euro: entro febbraio bisognerà comunicare le modalità di riscossione alternative prescelte tra l'accredito sul conto corrente, sul libretto postale o su carta ricaricabile. 
Per valutare al meglio le diverse possibilità, soprattutto per chi oggi non ha ancora alcun riferimento bancario o postale per l'accredito della pensione, CNA Pensionati e il patronato Epasa si rendono disponibili fin da ora per una consulenza in grado di evitare decisioni affrettate.

A seguito della legge n° 214 del 22 dicembre 2011 infatti è entrata in vigore la nuova normativa che ha lo scopo di favorire l'adozione da parte delle Pubbliche Amministrazioni di modalità e strumenti idonei a ridurre i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante.
Per questi motivi, le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali e i relativi Enti devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, ivi comprese le carte di pagamento prepagate e le carte per la corresponsione delle pensioni.La norma impone quindi all'Istituto di non effettuare pagamenti in contanti per importi superiori a 1000 euro a partire dal 7 marzo 2012. Le modalità di riscossione alternative andranno comunicate entro il mese di febbraio 2012.

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Uno dei ricordi più vivi nella mente degli anziani riminesi è la "minestra de Padaion". Si trattava della minestra che veniva distribuita alle persone indigenti che avevano la tessera di povertà, distribuita dal Comune di Rimini. Guido mi racconta che la distribuzione avveniva dietro il palazzo del Comune in un grande magazzino: in fondo lungo la parete venivano cotti tre pentoloni di minestra che veniva tolta dal fuoco "a mizdè in punt ma in mancheva riterd". Poi veniva distribuita con un mestolone nella giusta razione a tutti: tra le persone in fila ai sèra enca me, perchè ai quei tempi non si scherzava, i poveri erano tanti e i Signori facevano i Sgnòr. Tante erano le persone che si mettevano in fila affamati ad aspettare: molti mandavano i figli che spesso durante la distribuzione litigavano per futili motivi. Alcuni si vergognavano di essere lì, ma la vergogna è altra cosa, vergogna è andare a rubare. Renata, una signora di 70 anni mi racconta che ci andava anche lei "sinà un sbarcheva e lunèri". Per avere la minestra ui vuleva la tesra (Tessera di Povertà), un documento che veniva rilasciato alle famiglie indigenti con cui si poteva usufruire di numerosi servizi sanitari e sociali. Renata allora era una bambina e ricorda che con la tessera poteva entrare gratis al cinema. La tessera era comunque indispensabile e utilissima per molte famiglie in difficoltà perché la vita era carissima. C'era pochissimo da mangiare è mi bà e purteva e pesc in pescheria dal porto con il carretto e d'inverno quando c'era il mare grosso spesso non lavorava.

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il 25 febbraio, presso la Sala Ravezzi della Fiera di Rimini, dalle 9.30 alle 18.00, nell'ambito di SAPORE, si svolgerà la Giornata del CONT@TTO, il primo appuntamento reale in cui la rete di imprese costruita sull'omonimo portale, trova un punto di incontro fisico. Sarà il punto di arrivo per una serie di appuntamenti programmati on line, votati allo sviluppo del business delle aziende associate CNA. 200 imprese hanno già aderito al progetto.
Ma cos'è Cont@tto? CNA Impresa Donna Rimini fin dalla sua nascita persegue l'obiettivo di mettere in contatto le donne imprenditrici per favorire il confronto, lo scambio di esperienze e la collaborazione fra le imprese femminili. Di qui l'idea di realizzare Cont@tto - insieme per il business: una rete di imprese finalizzata allo sviluppo del business e allo scambio di esperienze e conoscenze, per conoscere potenziali clienti, selezionare nuovi fornitori, incontrere partners.
Cont@tto, è un network fra le imprese associate a CNA, nato da una idea di alcune imprenditrici e realizzato con il progetto "Rete di imprese al femminile per il business" da Ecipar CNA, in collaborazione con CNA Impresa Donna. 
Per informazioni: Mariella Mengozzi - Responsabile CNA IMPRESA DONNA
Via Bonsi, 45 - 47921 Rimini - Tel. 0541 787967 - fax 0541 671060 
Cell. 320 6058240 - mariella.mengozzi@cnarimini.it

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Spesso sono più veloci i cambiamenti della realtà che nella sua percezione. Rimini è cambiata in questi ultimi anni sia nella composizione sociale che nel modo di vivere la città. Zeinta di Borg, l'inserto di Chiamami Città, ha cercato nelle sue duecento uscite di registrare questo mutamento. Un'iniziativa quella di Zeinta di Borg sostenuta fin dall'inizio dai cittadini dei borghi che hanno potuto raccontarci esperienze e tradizioni e dagli operatori del commercio che in questi anni hanno saputo interpretare i cambiamenti e le sfide del mercato. 
Non solo Centro Storico
"La voce del singolo cittadino - sottolinea Roberto Balducci del Borgo Sant'Andrea - non è più isolata, diventa la voce della comunità e in Zeinta di Borg si può confrontare con le altre e anche l'Amministrazione deve tenerne conto". 
"Si sono riscoperte le tradizioni e anche le potenzialità commerciali, l'originalità, la qualità e il rapporto diretto con il cliente - continua Balducci - e la città non è più solo Centro Storico e Marina, vi sono altre realtà da valorizzare". 
Il cuore antico dei Borghi
Le Feste che in questi anni ogni borgo ha organizzato hanno contribuito a mantenere unita la città: ne è convinto Arturo Pane, ristoratore del Borgo San Giuliano: "Nei borghi, baluardi di una identità che rischia di perdersi, batte un cuore antico - afferma - qui sopravvivono le tradizioni, le vecchie botteghe, e l'enogastronomia di qualità. Zeinta de Borg ha favorito il sorgere delle associazioni dei commercianti nei vari borghi che oltre a dare impulso alle proprie attività hanno proposto iniziative e progetti culturali". 

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

C'era un tempo, non molti anni fa, in cui si diceva che il Centro Storico aveva perso il suo appeal. I cittadini preferivano altre mete per i propri acquisti e si passeggiava sotto le volte degli iper piuttosto che sul Corso. Le sale cinematografiche avevano tutte traslocato nelle multisale e alla sera la città era deserta. Si parlava di rilanciare il Centro con diverse iniziative e la più importante doveva essere la ricostruzione del teatro Galli. Un'opera non facile certamente, bisognava scegliere il progetto, trovare i soldi, avere un piano per la sistemazione dell'area... Sembra proprio che ora siamo a buon punto dopo quasi settanta anni, da quando quella bomba centrò il teatro distruggendolo, ma solo in parte. Gli ultimi lavori per la sistemazione definitiva del foyer, sono in fase di completamento. La conclusione è prevista in ottobre.
Intanto la Guardia di Finanza sta indagando sui costi di una vicenda che da decenni non ha ancora visto la fine. Ma l'indagine non dovrebbe influire sulle date programmate. Gli scavi di prospezione archeologica sono già iniziati e si concluderanno in luglio. Per ora si sono rinvenute le macerie della volta con relative decorazioni utili per un recupero filologico. 

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Uno degli elementi caratterizzanti dell'attuale Giunta riminese è la decisione di affrontare e risolvere nelle aree urbane il problema della viabilità, favorendo quella non inquinante e quella lenta in particolare. La circolazione dei veicoli è legata strettamente alla qualità dell'aria, all'inquinamento atmosferico e al conseguente blocco del traffico quando si sforano determinati parametri. Nell'affrontare questi problemi non si può però non tener conto dell'accessibilità al Centro Storico specialmente d'estate o quando vi sono congressi e fiere. Di tutto questo se ne occuperà a breve una commissione consigliare che dovrà anche stabilire se i progetti per l'acceso con veicoli elettrici seguendo opportuni percorsi sia possibile.

mer 22 feb 2012 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Domenica 4 marzo al Teatro Novelli l'Associazione italiana Glicogenosi presenta "Musicadesnuda-Acoustic sound" e la Scuola di danza "Anca Ardelean" in uno spettacolo di musica e danza. L'incasso sarà interamente devoluto all'A.I.G. in favore della ricerca scientifica. L'ingresso è di 10 Euro per gli adulti, 5 per i bambini (fino ai 10 anni). Prevendite e info: Scuola di danza "Anca Ardelean" c/o 105 Stadium - P.le Pasolini, 4 - Rimini - 335/5353478 - 335/6437099 - info@musicadesnuda.it - info@latuacanzone.it

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

L'11 gennaio 2012 Ariodante Schiavoncini, ex partigiano, uomo di passioni politiche, scrittore e poeta compie 90 anni. E ci regala un altro dei suoi libri, "Il segreto di Danilo" (edizioni Chiamami Città) in cui «l'etica dei suoi personaggi rispecchia la persona che li scrive, e non è scontato. C'è la curiosità dei bambini, la ribellione degli offesi, lo sguardo lucido di chi ha negli anni l'esperienza delle lotte, lo stupore di chi è testimone» come ha scritto Marco Missiroli nella prefazione. A fargli gli auguri, sarà Rimini intera, attraverso il sindaco Andrea Gnassi che lo riceverà in Comune, in segno di riconoscimento per questo «riminese DOC, proletario figlio di proletari», come si definisce Schiavoncini. Che per noi ricorda: «Fin da ragazzo componevo canzoni e poesie, gli amici mi chiedevano anche lettere per le loro ragazzine. Ho cominciato a scrivere qualche racconto, e Luciano Nigro, che collaborava col giornale del partito "Sette più" e oggi con "La Repubblica", mi dice "Scrivono tutti di atti eroici, tu devi scrivere un racconto dove c'è anche la paura". Ed è nato "Paura e coraggio". Poi Giuliano Ghirardelli mi ha proposto di raccogliere i racconti in un libro... ho scritto tanto, i racconti hanno avuto successo e mia moglie diceva sempre "Dante è di là che fa i compiti!". Parto sempre da situazioni che ho vissuto: in "Il segreto di Danilo" "Ragazze di vita " si rifà al periodo in cui prestavo servizio nelle case di tolleranza, alle confidenze delle giovani che ci lavoravano. "Per una banana. Di cattiveria e razzismo si può morire" nasce da un incontro fatto anni fa, con un nomade e sua figlia ragazzina accampati vicino all'INA Casa. 

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

In questo periodo dove si gira per negozi in cerca di una regalo che non sia il "solito", sono molti quelli che si chiedono o chiedono ad altri cosa poter comprare. Il Borgo San Giuliano ha pensato bene di offrire qualche suggerimento. Ha così organizzato un Mercatino dell'Artigianato Natalizio in via Tiberio. Diversi artigiani esporranno gli oggetti da loro stessi realizzati, ognuno anche se simile sarà diverso ed originale, come è nella tradizione dell'artigianato. Ogni stand offre idee ed oggetti alcuni dei quali sono creati sotto i nostri occhi . Solo pochi esempi: le candele alla frutta, "abbigliamento" fatto a mano per animali domestici, dolci artigianali, vi è anche uno stand gestito dai commercianti del borgo che si alternano durante tutte le feste. Sono molte le cose e le curiosità esposte che si possono scoprire solo attraversando il Ponte di Tiberio.

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Capita spesso quando si è di fronte ad un problema, ad una situazione nuova, di fermarsi un attimo a riflettere per trovare la via giusta, la soluzione più rapida o anche di stabilire se è un falso problema. Alle volte alcuni minuti di riflessione ci fanno guadagnare tempo e trovare vie nuove per venire a capo di esperienze non usuali. "Giochi per la Mente" il nuovo libro del riminese Fabio Ciuffoli ci mette di fronte ad esercizi e problemi logico-matematici, ci stimola ad affrontarli e risolverli e poi ci consegna le soluzioni con cui possiamo confrontarci ed interagire. La via da noi seguita, anche se non quella del tutto giusta, può diventare interessante e stimolante nel cercare dove abbiamo sbagliato. 
Il libro di Ciuffoli edito da Franco Angeli ha tre sezioni unite tutte dal filo rosso del ragionamento. La prima, antologica, parte dall'antichità per arrivare all'epoca moderna, comprende due capitoli dedicati a altrettanti personaggi del campo della logica Sam Loyd ed Irving Copi; la seconda è dedicata all'attualità con giochi di visualizzazione per stimolare la riflessione e l'intuizione; nella terza sezione vi sono problemi, rielaborati per renderli più accessibili, di economia di logica, di geometria utilizzati anche nei test di selezione per accedere a posti di lavoro. Per trovare le soluzioni non occorre una specifica preparazione, è necessaria una buona disponibilità al ragionamento ed una mente speculativa che non si arrende di fronte a nuovi fattori ed eventi, ma cerca di capirli. La lettura di "Giochi per la Mente" stimola la curiosità e nel contempo è un buon esercizio intellettuale.

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Tutti coloro che per vari motivi negli anni sono andati ad abitare al borgo San Giuliano, si sono sentiti automaticamente suoi cittadini come se in quel posto avessero abitato da anni. Una cittadinanza che rimarrà attaccata per sempre come è rimasta nell'anima di tutti coloro che hanno dovuto emigrare in altre città o in altri paesi e continenti. Beatrice Cenci, emigrata in Sud Africa da ragazzina subito dopo la guerra, tanto per fare un esempio, ci scrive da anni per ricordare il borgo natio. San Giuliano negli ultimi tre decenni è profondamente cambiato. Le case sono state ristrutturate, molte sono diventate abitazioni eleganti e molti borghigiani non abitano più quel luogo. Non più fiaccherai, pescatori, operai, ma architetti, professionisti, benestanti. Una inversione di tendenza. Solo pochi anni fa si usciva dal Borgo per andare ad abitare in città, ora sono molti quelli che vorrebbero avere lì una casa . "Il borgo cambia pelle" il libro fotografico edito da Panozzo cerca di documentare questo cambiamento. Lo fa attraverso il confronto di immagini fotografiche, per lo più inedite, scattate negli anni settanta da Gilberto Ceccarelli con quelle di Paolo Miccoli scattate questo anno negli stessi luoghi. Due grandi fotografi che riescono a far vivere contemporaneamente due epoche diverse, le didascalie ed i commenti di Giuliano Ghirardelli e Mario Pasquinelli colgono aspetti che i non frequentatori del borgo e della sua storia difficilmente potrebbero cogliere. Il libro, mentre si è presi dalle immagini e dai ricordi, fa riflettere su quale futuro attende il borgo, sulla sua identità.

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

In alcune vetrine del Centro durante le feste ci capiterà di vedere, oltre alla merce esposta, la presenza del tutto inconsueta di personaggi conosciuti della vita politica e sociale della città, dove per la durata di mezz'ora leggeranno i loro libri preferiti. I primi sono stati il Sindaco Andrea Gnassi, il presidente dalla Provincia Stefano Vitali, Donatella Turci presidente del consiglio comunale e Maurizio Focchi presidente di Confindustria. Sono attesi altri amministratori provinciali e comunali nei prossimi giorni fino all'Epifania. I negozianti pagheranno cento euro per un'ora ed il ricavato andrà all'onlus "Cittadinanza". Una iniziativa progettata dall'associazione Downtown per raccogliere fondi per beneficenza e promuovere nello stesso tempo il commercio nel Centro Storico. Un altro progetto in cantiere è quello della "Via dei Libri" un percorso fra le venti librerie lungo il Corso e le vie adiacenti, ognuna con le sue caratteristiche ed offerte da scoprire.

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

In Centro si può scegliere se visitare i presepi, ogni chiesa ne ha uno con proprie caratteristiche, fino al presepe vivente del Borgo San Giovanni. Senza dimenticare un classico: i venti allestimenti della nona edizione de "I Presepi del mondo", a cura dalla Caritas-Migrantes al secondo piano del Palazzo del Podestà, in Piazza Cavour. Il tema di questo anno è la casa, come la abitano i popoli della terra. L'anno scorso sono stati 25 mila i visitatori. 
Sempre in Piazza Cavour, nei palazzi dell'Arengo e del Podestà, si può visitare la nuova FAR, "Fabbrica arti Rimini", che ha come primo ospite l'artista fotografo di Misano Flavio Marchetti, collaboratore di riviste italiane e straniere, con una mostra "Alcuni di noi", raccolta di cento ritratti di personaggi riminesi. 
In Piazza Ferrari, venerdì 23 alle 17,30, alla Domus del Chirurgo si potrà assistere al concerto con ingresso libero"Accordi in Domus", mentre alla sera alle 21 alla chiesa di San Giovanni "Rex Pacificus, primi Vespri di Natale in forma di concerto". Infine, al teatro degli Atti "Andrea Amati & band".

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Per i bambini, le feste di Natale sono soprattutto le loro, è stato realizzato un interessante progetto voluto dall' Amministrazione Comunale. 
Chi in questi giorni è passato per il Corso, nelle piazze del Centro o in alcune vie adiacenti avrà senz'altro notato in terra impronte bianche a forma di goccia che indicano un percorso, una via da seguire; molti saranno stati tentati di percorrerla. Questi segni, ideati dal pittore riminese Massimo, indicano cinque itinerari all'interno del Centro Storico "con finalità ludiche ed educative". O meglio, per dirla da bambini, per giocare e per imparare. 
I percorsi sono stati provati dallo stesso sindaco con una classe di quinta elementare; partono da Ponte di Tiberio, Piazza Cavour, Piazza Tre Martiri, Arco D'Augusto e Piazza Ferrari. Arrivano tutti al Centro delle Famiglie del Comune, a fianco della chiesa dei Servi. Durante queste feste I genitori potranno affidare per due ore i propri bambini a personale preparato in un luogo accogliente ed educativo.

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Al Teatro Novelli il 20 e il 21 dicembre alle ore 21.00 la band "Note in aiuto" terrà un concerto di Natale, passando in rassegna le musiche in ogni tempo dedicate alla festa più attesa dell'anno: dalle melodie tradizionali ai brani celebri di Mariah Carey e Celine Dion, con la voce recitante di Marco Piergiulio e momenti di danza. Il biglietto verrà venduto a €15 e tutto l'importo devoluto in beneficenza alla Onlus "Cittadinanza", che promuove la manifestazione. "Cittadinanza" è nata a Rimini nel 1999 e sviluppa e sostiene, in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), progetti di riabilitazione psichiatrica e di intervento psico-sociale nel Paesi a basso reddito. Per info: tel. www.natalerimini.altervista.org - www.cittadinanza.org/chi-siamo/

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Nella Rimini che fu, via Castlefidardo era una strada quasi periferica, che conduceva all'omonima caserma, la cui mole occupava quasi tutto l'attuale parcheggio di piazzale Gramsci,. E poi conventi, orti, sentieri, aree quasi selvagge come "Le Tane", ovvero l'anfiteatro in gran parte da disseppellire. Si era all'interno delle mura, ma per tanti versi sembrava di stare in un borgo al limitare della campagna.
Quel che vediamo e apprezziamo oggi è dunque opera recente. Intorno al mercato coperto si è sviluppato un vero quartiere delle delizie gastronomiche, botteghe di artigianato, piccole boutique, ritrovi accoglienti. Il tutto grazie al lungo e costante impegno di operatori che hanno creduto in quest'area, nonostante i non pochi problemi.
Ora gli operatori hanno deciso di mettersi assieme per valorizzare ulteriormente le offerte della zone e per parlare con una voce sola nell'affrontare le questioni. E' nata così l'Associazione "Borgo Santa Rita": circa trenta commercianti capeggiati da Roberto. L'Associazione ha avuto un primo incontro con il sindaco Gnassi e l'assessore Jamil Sadegholvaad. Fra gli obiettivi, la riqualificazione del mercato coperto, che inizia a mostrare i segni del tempo; la diminuzione dei bus in transito, una nuova pavimentazione. In programma feste, degustazioni, omaggi per i clienti e addobbi natalizi coordinati.

mer 21 dic 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

La chiesa dei SS.Bartolomeo e Marino - nota oggi come Santa Rita - si caratterizza per avere al suo interno, nell'abside, un'opera d'arte conosciuta dagli studiosi per la sua singolarità e importanza. Del coro ligneo quattrocentesco in realtà non si sapeva molto, a parte il fatto che era oggetto di ammirazione da qualche secolo e segnalato nelle guide della città; si è dovuto aspettare il restauro conservativo del 1973, per scoprire, a seguito dello smontaggio degli stalli, nuovi elementi conoscitivi: come racconta il professor Pier Giorgio Pasini, che ha sintetizzato recentemente il frutto di anni di studio e di sensibile attenzione verso la chiesa. Tracciate con il carbone sono comparse al verso di una tarsia due date (1494 e 1496) che sicuramente hanno a che fare con la realizzazione del coro e che possono confermare al contempo anche l'epoca coeva dell'ingresso dei monaci lateranensi nella conduzione della chiesa, subentrando alle Clarisse nel 1464. Nel 1921 a dire il vero era stato eseguito un altro restauro, non ultimo degli smontaggi e rimontaggi che dovette subire il coro nel corso della sua storia, fatto dal falegname santarcangiolese Michele Gallavotti, che si firma ‘ebanista', ma fu sostanzialmente un intervento di consolidamento resosi necessario per via dei danni causati dal terremoto. In quella occasione non scaturirono altre notizie legate alla nascita del coro né al suo autore. La mano tuttavia potrebbe essere quella di Lorenzo e Cristoforo Canozi che ebbero contatti con Piero della Francesca e ne condivisero i presupposti della sua arte e il gusto per la composizione astratto-architettonica. 

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

Una pubblicazione di Piergiorgio Pasini, "Il tesoro di Sigismondo", fa luce per la prima volta sui numerosi rinvenimenti di medaglie malatestiane "in defossis locis dispersae, vel muris intus locatae", con lo scopo di trasmettere ai posteri la propria fama.
I casi di rinvenimenti di medaglie malatestiane appositamente celate in apparati murari, sono più di venti nel territorio un tempo dominato dai Malatesta: oltre che a Rimini, medaglie sono state rinvenute a Montescudo, Verucchio, Fano, Senigallia, Montefiore, solo per citarne alcune.
Non sappiamo quando iniziò questa tradizione, che venne perpetuata anche dopo la morte di Sigismondo, dai suoi successori tra cui Pandolfo IV detto il Pandolfaccio, e si protrasse anche dopo la cacciata dei Malatesta avvenuta nel 1528, almeno fino alla prima metà del XVII secolo.
I depositi di medaglie malatestiane, per la loro sistematicità ed estensione nel tempo e sul territorio, non ha praticamente eguali, e l'unico termine di paragone può essere dato dai Carraresi a Padova alla fine del Trecento.
Nel Medioevo era costume posizionare oggetti propiziatori di tipo religioso o magico o anche solo simbolico nelle fondamenta di edifici pubblici e privati, e anche a Rimini è documentato un caso di questo tipo.
Nel 1358 Malatesta Ongaro, infatti, pose nelle fondamenta di un torrione presso ponte de san Piero "uno elmo da omo d'arme: fo segno di battaglia".

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Sabato 29 ottobre l'associazione Promoviserba - in collaborazione con CNA Commercio e Turismo e il locale Comitato Turistico - trasformerà Viserba nel paese degli "orrori" più divertenti.
In occasione di Halloween, ma anticipando alla giornata di sabato, dalle ore 16 in Piazza Pascoli e sul lungomare di Viserba, alla luce spettrale delle zucche intagliate per l'occasione, impazzerà la festa del fatidico "dolcetto scherzetto".
Animazione e caramelle per grandi e bambini e poi vampiri, giocolieri, streghe trucca-bambini, zombie che regalano dolci.
Info: 0541 786369 - promoviserba@libero.it

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Dal 28 al 30 ottobre Cioccorimini torna in Piazza Tre Martiri. Per il "cioccolato puro in tour" arriveranno maestri cioccolatieri da tutta Italia. Saranno allestiti stand di vendita e degustazione (aperti dalle 9.30 in poi), dove si svolgeranno numerose iniziative, laboratori. "lezioni di cioccolato" per gli alunni delle elementari, corsi di dolciaria. In particolare, sabato dalle 20 alle 22 si terrà "La notte golosa del cioccolato", una serata dedicata all'assaggio di prelibatezze con accompagnamento musicale. Domenica 30 gli stand resteranno aperti dalle 10 alle 20.
Info: Cocap, P.zza Malatesta 3, Rimini 0541 781108 consorzio@cocap.191.it

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Alan Coren, giornalista e umorista satirico inglese scomparso quattro anni fa, diceva che "La televisione è più interessante delle persone. Non fosse così, dovremmo avere persone agli angoli delle nostre stanze" e su questo punto, dato che siamo giunti alla ottava edizione di Zeinta di Borg, non possiamo esser che concordi. 
Dal 26 novembre torna sugli schermi televisivi di Icaro tv, VGA e Newsrimini, Zeinta di Borg, la trasmissione che da sempre si occupa delle persone e delle attività commerciali che animano il centro storico e i borghi. 
In questi sette anni sono andati in onda imprenditori, amministratori , cittadini e artisti di tutta la Provincia: In sette edizioni sono state intervistate 651 attività (di cui 248 aperte da meno di due anni), 20 esponenti politici; un centinaio fra monumenti e opere d'arte spiegati dagli esperti. 
Dallo scorso anno è stato creato il canale youtube "zeintadiborg". Questa ottava edizione è iniziata dalla Festa del Borgo Sant'Andrea di Rimini, dove sono state realizzate interviste fra i partecipanti e gli organizzatori e dove presso lo stand di Chiamami Città ciascuno poteva dire la sua.

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Gent. Redazione di Chiamami Città,
vorrei segnalare un fatto increscioso accadutomi pochi giorni fa che mi pare di interesse generale, riguardando la sicurezza dei cittadini.
Il giorno 11 ottobre stavo percorrendo a piedi, col mio cane di taglia piccola, la pista ciclabile del Marecchia lato sinistro, ossia quella che costeggia prima un piccolo depuratore e poco più avanti il campo da beseball.
Poco oltre si costeggia il campo nomadi, l'ho superato e ho continuato a camminare per dieci minuti. Poi ho fatto dietro-front, e ripassando di fronte all'accampamento mi sono ritrovata alle spalle un certo numero di ragazzini, maschi e femmine, età massima 13-14 anni, appena usciti dal campo, che si sono messi ad insultarmi pesantemente ma soprattutto a tirarmi ripetutamente sassi, minacciandomi e urlando "qui non si passa".
Non è la prima volta che mi accade una cosa del genere, e questo spiega come mai su quel tratto di pista non si incontra mai nessuno, nonostante lo scorso anno le istituzioni locali abbiano provveduto ad asfaltarla... c'è obiettivamente da avere paura.

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Signor Direttore,
andando per internet alla ricerca di informazioni su Sant'Antonio da Padova, un santo che la pietà cristiana di mia madre mi ha educato a venerare come, peraltro, lo hanno venerato e lo veneravano marinai riminesi, pescatori e naviganti, mi sono imbattuto in un sito che recita Chi visita Rimini durante il periodo delle feste natalizie o a ridosso del... Presso il Ponte della Resistenza, meglio conosciuto come Ponte dei Miracoli, a sinistra del porto canale. 
Ho avuto un sobbalzo.
Allora mi è tornato alla mente quando con Don Salvatore Belletti, storico primo parroco di San Giuseppe al porto in molti ci siamo battuti affinché il ponte venisse dedicato a Sant'Antonio, a memoria della predica del Santo ai pesci.
IL nostro Consiglio Comunale decise di intestarlo alla "Resistenza" e così fu. Questa toponomastica è entrata in tutti i documenti ufficiali, piantine stradali comprese.
Ora un'associazione che pare chiamarsi Ponte dei Miracoli" che, lodevolmente, ha riesumato la tradizionale festa di Sant'Antonio del 13 giugno nel comunicare le sue iniziative fa spesso riferimento al "Ponte dei Miracoli ingenerando nella gente una certa confusione e qualche lazzo di pessimo gusto.
Personalmente ho colto nell'insistere su questa toponomastica una qual certa sottovalutazione, per usare un eufemismo, di quello che ha rappresentato la Resistenza per la nostra Patria. 

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Egregio direttore, nel suo fondo del n. 672 ("Se il credito non fa più credito"), lei ha già ben segnalato i confini del problema.
La questione riminese, rispetto al contesto nazionale, ha un valore aggiunto di segno del tutto negativo: l'uso spregiudicato del proprio potere personale da parte di chi, alla vigilia dello scoppio di situazioni particolarmente gravi, tramite interviste concesse a cronisti compiacenti, negava l'esistenza di ogni prospettiva di confusione o di incertezza.
Quanto accaduto di recente mi fa ricordare un incontro avuto molto tempo fa con una personaggio romagnolo della diplomazia italiana e poi uomo di banche pure lui. Concluse la nostra conversazione con una battuta crudele, messa a sigillo di un'analisi delle cose che non andavano nella mia città: "Rimini è mafiosa".
L'ambasciatore non si riferiva alle questioni oggi d'attualità relative alle infiltrazioni malavitose, ma proprio alla serie dei comportamenti di chi gestiva cose ed affari pubblici.
Molte banche a Rimini hanno voluto fare tutto, ed alcune hanno gestito un governo parallelo che ha portato al trionfo di vanità, protezioni, favori, ed alla perdita di valore delle azioni possedute da chi aveva creduto non di fare un affare con esse, ma soltanto di partecipare alla vita collettiva della città.

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

"Quei de' Borg", l'associazione che organizza la ormai tradizionale festa del borgo - quella appena conclusa è la sesta edizione - si erano proposti di contenerne le dimensioni. Un proposito che non si è realizzato. L'edizione del 2011 dedicata alle Memorie del borgo: dall'Unità d'Italia a Fellini, è stata la più grande di tutte le precedenti per gli eventi proposti, per gli stand, per le occasioni gastronomiche, i palcoscenici della musica, le gare sportive, gli spettacoli per bambini e soprattutto per la grande partecipazione dei cittadini riminesi. Interessanti gli eventi culturali uno per tutti, la mostra diocesana delle "Icone Russe" ha avuto un enorme successo. Gli organizzatori, i volontari e naturalmente gli artisti e tutti gli espositori hanno fatto un bel regalo alla città che proprio con questi eventi ripensa al proprio passato, alle tradizioni, all'identità di una comunità che vuole pensare al futuro.
E la lotteria di San Gaudenzo ha venduto 13.764 biglietti: un record assoluto in provincia e forse anche in regione.

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Come l'avranno presa la notizia dell'arrivo di un così importante concorrente, le altre librerie? Ognuna avrà fatto i propri conti, siamo nel libero mercato e non si può non accettare la sfida, la nuova arrivata potrà dare un salutare impulso al settore e poi la concorrenza crea sempre nuove opportunità. Giovanni Luisè editore, decano dei librai riminesi ed insieme alla moglie titolare dell'omonima libreria in Corso d'Augusto, non vede il new entry solo come un concorrente - la sua è una libreria antiquaria anche se fornita delle novità editoriali - ma un'occasione per nuove iniziative culturali a vantaggio di tutta la città. Con la cartina alla mano ci mostra come il Corso d'Augusto potrà diventare, con le vie che in lui sfociano, "La strada riminese del libro". Davanti alle poste vicino all'Arco a giorni aprirà la libreria Feltrinelli, proseguendo verso il Ponte Tiberio, sulla destra in vicolo Gioia, la Ex Libri, sulla sinistra in via Bertola la libreria Einaudi e il Viale dei Ciliegi per ragazzi, al numero 76 del Corso quella di Luisè, nella piazza Tre Martiri la Mondadori (per dimensioni e per tipologia forse la più simile alla Feltrinelli), al limite della piazza in via Mentana "Pagina" la libreria diocesana, proseguendo in via Cairoli,l'usato di Guidi e in Piazzetta delle Poveracce la Riminese di Mirco Pecci - un libraio, parole di Luisè, che legge i libri ( e non sono molti), sa ascoltare, consigliare, capire il lettore -, proseguendo dopo piazza Cavour in corso D'Augusto, 205 la libreria esoterica, organizzatrice di convegni e dibattiti, Il Giardino dei Libri. Ve ne sono altre di librerie nel Centro Storico ed ognuna con sue originali caratteristiche che potrebbero unirsi in un possibile itinerario culturale e, perché no, tematico che attraversa la città.

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Soldi per le luminarie quest'anno ce n'è pochi. Rimini era fra le ultime città dove il Comune dava un sostanzioso contributo per gli addobbi natalizi: a Riccione il discorso èegrave; chiuso da anni, a Bologna addirittura non solo non arriva un solo centesimo pubblico, ma a pagare è una sola fra le associazioni di categoria.
A Rimini gli albergatori chiedono che anche gli altri comparti, come commercianti e pubblici esercizi, concorrano ai costi del nuovo palacongressi. A loro volta, i commercianti che quest'anno si vedranno arrivare un conto molto più pesante per le luminarie, vorrebbero una partecipazione maggiore da parte degli alberghi, fin qui "generosi" solo a Marina Centro. 
Un compromesso si troverà, ce lo auguriamo, e la città per Natale sarà ben illuminata. Vi è una visibile tendenza dopo l'attrazione della novità degli iper a ritornare al Centro non solo per il piacere di passeggiare in una vera città. Il comparto commerciale, nonostante le difficoltà del passato, sta proponendo occasioni ed offerte originali, diversificate e di qualità e sembra che i cittadini le apprezzino. Il 28 ottobre si inaugurerà sul corso d'Augusto il nuovo negozio dell'H&M, 1300 mq su due piani, la multinazionale svedese dell'abbigliamento e il prossimo novembre la libreria Feltrinelli in fondo al Corso vicino all'Arco.

mer 26 ott 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Come molti centri storici, anche Rimini soffre del problema della viabilità, ancor più ora con il nuovo Palacongressi. Finalmente quest'anno si comincerà ad attuare almeno una parte di quello che era nei progetti da tempo. A giorni partiranno i lavori per il parcheggio multipiano di via Italo Flori e in successione quelli dell'area Scarpetti; entrambi a due passi dal Centro, in totale 1.269 posti auto. Le opere saranno realizzate in project financing quindi a carico del committente, che potrà ammortizzare la spesa - che si aggirerà fra i 20 e i 25 milioni di euro - con una concessione trentacinquennale dei parcheggi e la vendita di box auto a privati. 
Ma vi è chi paventa che per due anni, tanto dovrebbero durare i lavori, il Centro perderà posti auto. Per esempio, l'area dell'attuale parcheggio Italo Flori due volte alla settimana era occupata dal mercato, quei banchi sono stati spostati nell'area ex Sartini e quindi quei posti auto nelle due giornate del mercato verranno a mancare. Un disagio che verrà sopportato se i nuovi parcheggi porteranno i benefici promessi. Tutto il Centro Storico ha comunque bisogno di una rinnovata attenzione e senza aspettare piani e progetti pur indispensabili, come lo spostamento in luogo più idoneo della questura. Fin da subito si può intervenire sulla viabilità e l'arredo. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

 

Prima del furioso bombardamento del marzo 1944, chi percorreva la via Patara (ora via IV Novembre) in direzione della stazione ferroviaria, ammirava sulla sinistra lo scenografico complesso dell'Oratorio di S.Girolamo.

L'insieme doveva produrre un bell'effetto visivo, con i due propilei (cioè le due cappelle laterali) ancora superstiti, e al centro una struttura divisoria, chiamata dallo storico Luigi Tonini "una graziosa barriera". In fondo, in posizione centrale "a giusto spazzo ammattonato ed elegante" si ergeva l'Oratorio Maggiore di S.Girolamo. Il quale, continua ancora il Tonini "tutto che ne resti grezza ancora e disadorna la fronte, accoglie poi nell'interno per dipinti, per intagli, e per oro quanto meglio importi a renderlo splendidissimo".
Eretto dalla omonima Congregazione tra il 1626 ei 1638 su disegno del confratello Francesco Beldrati, costituiva, un eminente monumento per fede e per patrimonio artistico. Fu poi trasformato e ridisegnato dall'architetto bolognese Gaetano Stegani nel 1782 nelle forme che ancora in parte sopravvivono (le cappelle laterali.
La storia della Congregazione riminese affonda a tempi remoti. Il pio sodalizio fu istituito infatti nel 1442; il culto del santo istriano era molto vivo a Rimini e legato alla famiglia Malatesta. 
La Congregazione è tuttora attiva e promuove iniziative culturali. S.Girolamo, dottore della chiesa è riconosciuto come il primo traduttore dal greco e dall'ebraico dei sacri testi in latino. Il sito dove venne eretta la chiesa di S.Girolamo era esattamente dove sorgeva nel XIII secolo la chiesa di S.Giovanni degli Armeni, acquisita nel 1442 dalla Confraternita di S.Girolamo. Una confraternita potente dunque, con ricche dotazioni e ancor più ricche frequentazioni, dedita all'assistenza e alle elemosine.

 

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Dalla scorsa domenica, legherò indissolubilmente il ricordo del grande Amedeo Montemaggi a un profondo rimpianto: quello, cioè, di non essere riuscito a visitare assieme alla sua famiglia - come propostomi alcuni anni fa dal figlio Andrea, mio recente ma caro amico - una porzione del territorio ove un tempo sorgeva la Linea Gotica. L'evento non si è poi potuto realizzare per cause assolutamente indipendenti dalla volontà dei protagonisti ed è un rimpianto personale un po' egoista, lo ammetto, ma da appassionato quale sono pregustavo in modo quasi infantile questa opportunità unica, soppesando preventivamente e golosamente le domande - sicuramente banali e forse noiose, per uno storico del calibro di Amedeo - che avrei voluto porre, durante l'eccezionale passeggiata, a cotanto cicerone. Qualcuno sorriderà, certo, di questa mia piccola confessione, ma si pensi - passandomi il paragone - a quali rivelazioni sarebbero scaturite percorrendo i viali di Cinecittà assieme a Federico Fellini. Un contesto descritto in tempo reale dal suo narratore per antonomasia.
Amedeo Montemaggi era nato a Rimini 88 anni fa e dal 1943 ha osservato e raccontato Rimini, una Rimini in drammatica ma profonda e positiva trasformazione, dalle pagine del "Carlino", di cui era capocronaca per la nostra Città. Laureato in Lettere Classiche presso l'Università di Bologna, si è progressivamente interessato allo studio approfondito e alla divulgazione dei fatti svoltisi a ridosso della "Linea Gotica" durante la Seconda Guerra Mondiale, sino a diventarne uno dei maggiori esperti in Europa e organizzando convegni,  mostre di rilievo internazionale (la prima delle quali nel 1979 proprio a Rimini) e promuovendo attivamente la valorizzazione dei reperti e dei manufatti, come quelli tuttora presenti in Via Emilia. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Gentile Direttore,

molta acqua è passata sotto l'amato Ponte di Tiberio, da quando vi passeggiavo sopra ancor assorta in memorabili eventi d'infanzia. Ad un tratto eccomi qua e come mai? Il mistero della vita, si sa dove si nasce e non dove si muore! Intanto devo ringraziarla per il privilegio di questo spazio su Chiamami Città che mi permette di rinnovare il mio appello, non più dal Sud Africa ma questa volta dall'Inghilterra! Sarebbe bello poter rivedere parenti ed amici lasciati a Rimini e riprendere i rapporti con loro. Porto sempre Rimini nel cuore e sarebbe bello che qualcuno mi scrivesse qua. Ho compiuto 81 anni l'8 maggio e auguro a tutti ogni bene.

Beatrice Cenci

152 Beverly Drive
Bentilee Stoke on Trent
St 20 JN England

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Lega Coop, i bilanci tengono nonostante la crisi

LegaCoop Rimini ha presentato i risultati del 2010. Bilanci in tenuta, con le 138 cooperative associate in crescita di produzione (+4,72%) nonostante la crisi. Fra i dati negativi per le imprese: i ritardi, ancora più lunghi, dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni; le stretta al credito in aggiunta alle difficoltà di alcune banche locali. Fra i settori, difficoltà per abitazione, agro-alimentare, pesca, trasporti e, seppur in misura minore, turismo. Qualche spiraglio per edilizia e industria, e, a sorpresa, nella vendita al dettaglio. Sono invece previste in calo le vendite negli ipermercati.

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Un fiume di cittadini e turisti ha riempito all'inverosimile le strade e le piazzette del Borgo testimone del grande successo della festa biennale di San Giovanni. Una bella soddisfazione per la parrocchia e le decine di volontari che hanno realizzato l'evento. Un successo che avrebbe riempito d'orgoglio Piero Guglielmi, scomparso due anni fa, ideatore e promotore instancabile della festa, nel vedere che questo evento collettivo si arricchisce continuamente con mostre e spettacoli. "Un uomo che sapeva vivere fra gli uomini" e che ha contribuito a far rinascere una comunità che questo anno ha voluto, per onorarlo, dedicargli la Festa. Questa decima edizione ha coinvolto in diversi modi tutti gli abitanti del borgo e delle imprese commerciali, una occasione per mostrare quello che di qualità e originalità si trova in quel rione. I negozi erano vetrine aperte, piccole gallerie da visitare. I punti per la ristorazione erano decine lungo la via XX Settembre e nei cortili e tutti con diverse specialità. Numerosi erano i complessi musicali dove si poteva ascoltare musica moderna e tradizionale e poi piccoli spettacoli per adulti e soprattutto per bambini. I piccoli visitatori erano più numerosi del solito a testimonianza del carattere famigliare della festa. Un evento che, oltre a far incontrare le persone durante due calde e tranquille serate estive, ha voluto offrire insieme alle occasioni conviviali riflessioni culturali e storiche con mostre ed esposizioni.

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Non sono più i tempi quando il turista in vacanza sulla Riviera si recava in città, nel Centro Storico solo in occasione del mercato del mercoledì e del sabato. Poco riusciva a vedere e ancor meno era capace di apprezzare le importanti risorse culturali e storiche della città. E in verità non si era mai fatto molto in passato per invogliare i molti vacanzieri estivi a visitare il Centro e i borghi e conoscere quello che Rimini poteva offrire nella cultura e nel commercio.. 
Ora i turisti sono cambiati e la divisione fra la città estiva e invernale si sta assottigliando. Rimangono comunque potenzialità non ancora sufficientemente valutate e alcuni nodi da superare come l'accessibilità, la viabilità e i parcheggi. 
La mobilità che riguarda i Centri storici deve essere ecocompatibile, non può in alcun modo appesantire il carico di inquinamento già alto. Per raggiungere il Centro vi è un unico percorso ciclabile sicuro: quello attraverso il parco dell'Ausa, e comunque in coabitazione con i pedoni. Se si usa invece la macchina o altro veicolo a motore, oltre ad aumentare l'inquinamento, manca poi un adeguato numero di parcheggi per la sosta. Sono già operanti veicoli elettrici come quelli in piazzale Kennedy per singoli o più persone che sono contenuti nelle dimensioni, non inquinano ed hanno un costo relativamente basso. Non vi è, anche se più volte sollecitata, una normativa che ne regoli il transito e l'accesso al Centro. 

mer 13 lug 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Rimini è una città legata al suo dialetto perché mantiene vivo l'orgoglio di appartenere a questa terra di Romagna e anche per la simpatia che genera in chi ascolta. L'accento però cambia di quartiere in quartiere e così alle Celle assomiglia di più al dialetto santarcangiolese mentre e Miramare assomiglia di più a quello di Riccione e così via negli altri Borghi del centro.

Da piccolo, anche io parlavo spesso il dialetto dato che in famiglia i miei nonni lo avevano sempre usato e così succedeva anche nelle altre famiglie riminesi, tranne in quelle più agiate.
An ve deg a scuola! la maestra si lamentava di me e degli altri ragazzi perché parlavamo dialetto e anche perché an steva mai bon e studieva poc.
Giulia di 90 anni, mi racconta che quando andava alle elementari, Benito Mussolini aveva imposto l'uso del solo italiano in classe, vietando i dialetti e i termini mutuati dalle lingue straniere, scatenando problemi non poco gravi: molti infatti sapevano poco o nulla di italiano e tanti altri erano addirittura analfabeti. Così mentre le maestre si arrabbiavano, i genitori a casa spesso faticavano anche a parlare italiano.
Armando di 88 anni mi racconta di aver ripetuto la prima elementare per ben tri volti can saveva zcor ben l'italien e mi bà l'era analfabeta us po dì e l'aveva poc da dì! Chi aveva i soldi andava avanti e veniva promosso mentre i figli degli operai non contavano nulla e is buzeva sempra.

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

Quando pensiamo ad uno sferisterio la nostra mente visualizza quello monumentale di Macerata o, per rimanere in Romagna, quello di Santarcangelo ancora ben conservato, risalente alla fine del XVIII secolo e utilizzato d'estate per rievocazioni dello storico gioco del bracciale. Si sfidavano due squadre "armate" di mazzo di legno irto di aculei, che dovevano colpire una durissima palla di pelle d'asino o di scrofa.
Gli sferisteri erano impianti costituiti di un terreno rettangolare che misurava 16 metri per 86, per il gioco del pallone col bracciale, o 18 metri per 90, per quello del pallone elastico. Occorreva un muro di cinta sul quale far rimbalzare la palla.
Sebbene in Italia questi giochi si praticassero nelle piazze già dal XVI secolo, fu solo nel Settecento che si pensò di realizzare spazi appositi. I primi impianti sorsero in Piemonte, Marche ed Emilia Romagna.
A Rimini quelli ed altri giochi si svolsero per secoli in piazza della Fontana (Piazza Cavour) e in piazza del Corso (Malatesta). Un uso non a costo zero per il Comune, il quale, per far fronte alla rottura di vetri e coppi durante le partite, e per la pulizia della piazza, spendeva ogni anno 20-30 scudi.

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Pirroni Enzo

Invecchiando ci si specializza, a forza, in epicedi. Ogni poco se ne va qualcuno che ti è stato accanto e col quale hai condiviso passioni, idee, speranze. Venerdì, 22 aprile, si è spento all'età di 91 anni il professor Marino Vasi. Riminese autentico, nato nel proletario Borgo Marina (i suoi erano marinai), sfruttando le sue non comuni qualità intellettuali, studiò, frequentando dapprima il locale Liceo Scientifico (come insegnanti aveva avuto i professori Franciosi e Balducci, e come compagni Ugo Gobbi e Tino De Giovanni) e poi iscrivendosi all'Università di Bologna, facoltà di Fisica. Nel 1945 si laureò a pieni voti discutendo la tesi che aveva per argomento le radiazioni cosmiche e le particelle elementari col professor Gilberto Bernardini che lo volle con sé come assistente. Ma le necessità del vivere lo costrinsero ad abbandonare l'affascinante ma aleatoria carriera di ricercatore per intraprendere quella, sicuramente più prosaica ma, da un punto di vista esistenziale più certa, di insegnante negli istituti superiori di istruzione secondaria. 

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Da bravo artista e imprenditore romagnolo, Dino è legato alla sua terra con un doppio filo. Da un lato la sua passione per la musica: dopo anni di cover di Vasco, per cui ha avuto anche riconoscimenti dai media nazionali, recentemente si è dedicato alla diffusione del dialetto romagnolo, rimboccandosi le mani per fare in modo che questa tradizione non si estingua. Dall'altro, avendo gestito un locale a Miramare vuole che la Romagna torni a splendere di vitalità come negli anni del boom turistico.

Come sarà la serata del 7 maggio?
"Una serata presentata da Gilberto Gattei e dedicata all'orgoglio romagnolo: suonerò tutti i pezzi in dialetto e in italiano. Il brano guida, Orgoglio romagnolo per l'appunto, è in italiano e parla dei nostri modi di essere. Ci sono versi come ‘C'è una terra baciata dal sole/dove il mare ti parla d'amore e le colline dall'alto a guardare/ quella pianura che lui va a sfiorare' che sono un inno alla Romagna."
Ma questa è poesia pura...
"La Romagna è terra di grandi poeti, l'ho poetizzata in un brano molto rock. Tutti i brani sono tra il pop, il rock con incursioni etniche".

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Più di cinquecento in bicicletta hanno percorso, il lunedì di Pasqua, le vie del Centro e dei Borghi fino al convento delle Grazie per la sesta edizione del Somarlungo. Una tradizione ottocentesca quella che ha ripreso vita in questi anni ed è diventata, anche grazie all'impegno di Zeinta de Borg, un'occasione per una scampagnata all'aria con la famiglia e gli amici. L'edizione di questo anno, coincidente con il centocinquantesimo dell'unità d'Italia, ha ripercorso i luoghi, le strade e la storia del nostro risorgimento. La dott.ssa Alessandra Peroni ha illustrato e raccontato durante le soste nei luoghi significativi come piazza Mazzini, via Saffi , via Garibaldi, le vicende che hanno portato all'unità d'Italia. Ferruccio Farina al museo della città ha illustrato la mostra su "Francesca d'Italia Francesca da Rimini dalla rivoluzione giacobina a Trieste liberata. Cento cimeli per il 150° dell'Unità". Una serie di documenti e cimeli hanno dimostrato come molti personaggi del nostro risorgimento a lei si sono in qualche modo ispirati. Alle Grazie, punto di arrivo della pedalata attraverso la città, dopo il rinfresco gratuito ognuno ha consumato in compagnia la sua ligaza. Nel pomeriggio si poteva visitare il museo o passeggiare tranquillamente per i sentieri del colle.

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Incrociare le dita è senz'altro utile per addormentarsi o ingraziarsi la sorte, ma non porta mai a risultati concreti. L'esperienza è l'ago della bussola che ci indica la strada più giusta da seguire e questa ci dice che la prevenzione è il metodo umanamente più adatto per prevenire i pericoli, gli incidenti, le catastrofi naturali e quelle prodotte da sconsiderati interventi umani. Facciamo pure i dovuti segni scaramantici, ma intanto dobbiamo plaudire all'iniziativa dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini che ci ricorda che Rimini è a rischio terremoto. L'Ordine ritiene indispensabile informare correttamente sui rischi sismici del nostro territorio e nel contempo sensibilizzare i cittadini sulla necessità ed il valore della prevenzione per affrontare questi eventi che non possiamo prevedere quando avverranno. Possiamo però sapere se viviamo in un territorio a rischio ed il suo grado approssimato di intensità. E purtroppo abitiamo in un'area a rischio, lo indica l'orogenesi del territorio e la storia. In media ogni cento anni subiamo un terremoto di media-alta intensità, l'ultimo è del 1916.

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Poco più di una settima fa, lunedì 25 aprile, moriva in un tragico incidente stradale Germano Covatta. Aveva 55 anni sposato con due figlie e un nipotino. Una tragica primavera sulle strade di Rimini, dove sono avvenuti cinque incidenti mortali ed in tutti erano coinvolti mezzi a due ruote. 

Germano Covatta gestiva una storica macelleria a Bellariva ed era uno degli organizzatori della manifestazione annuale in piazza Cavour e' Baghin in tla pìaza. Era molto conosciuto a Rimini soprattutto fra gli amanti delle motociclette, anche per aver fondato nel 1993 insieme a due amici il Museo del motociclo di Rimini. E quel lunedì stava viaggiando proprio su una motocicletta storica, una Guzzi sport degli anni Trenta, uno dei ‘motori' da lui più apprezzati ed amati. Covatta amava stare in famiglia ed fra gli amici. Sono in molti a piangere la sua scomparsa ed essere vicini alla sua adorata famiglia.

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

"Nuove Idee, nuove imprese", nel 2011 raddoppiati i progetti
103 progetti, con 280 giovani partecipanti alla competizione Nuove idee Nuove Imprese. L'area geografica degli iscritti si estende ad altre province e regioni. Alto il profilo dei partecipanti (63% di laureati), con 39 neoimprenditori.
Il progetto è promosso e finanziato dalle Fondazioni Carim e di San Marino, dalla Provincia di Rimini e dalle Segreterie di Stato di San Marino, dalle Camere di Commercio di Rimini e di San Marino, dalle Università di Rimini (Unirimini) e di San Marino, dalle Associazioni Industriali di Rimini e San Marino. Un contributo proviene anche da Banca Carim.
Contro i 45 progetti del 2010, si registrano quest'anno 103 idee provenienti da gruppi di formate da più persone ciascuno, per un totale di 280 partecipanti, alcuni dei quali hanno presentato più di un'idea.

Il 6 maggio i premiati del concorso ITIS-CAR
Il 6 maggio dalle ore 11.30-13.30 si terrà la quinta edizione del concorso ITIS- CAR che premia i giovani inventori con un monte premi di 2.500 euro.
L'iniziativa si svolge presso aula magna dell'Itis L. Da Vinci (zona centro studi Colonnella). I ragazzi premiati saranno 25, con riconoscimenti che vanno da 100 a 600 euro. Come sempre, davvero fantasiosa e stimolante la gamma delle invenzioni presentate, con molta attenzione rivolta soprattutto ai risparmi energetici e alle energie alternative. Il CAR, Consorzio Artigiani Romagnolo, da tempo è impegnato a sostenere la creatività e l'iniziativa dei giovani che frequentano l'Istituto Tecnico: un patrimonio di saperi e una garanzia per il futuro del territorio che il Consorzio intende continuare a valorizzare.

mer 04 mag 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Inizia la stagione dell'accoglienza. Doppia inaugurazione alla stazione di Rimini venerdì 22 aprile: nuova sede dell'Ufficio Informazioni Turistiche rinnovato e ampliato, ora anche nella parte dello stabile di piazzale Cesare Battisti che prima era dei vigili, e contemporaneo scoprimento proprio di fronte allo IAT, della prima elegante struttura di segnaletica verticale necessaria a Rimini come in tutte le città turistiche. Che tuttavia da noi era finora inesistente. Si tratta di una grande mappa - la prima, poi ne seguiranno altre tre - che fa vedere la nostra città in un colpo d'occhio e racconta a chi arriva in treno come visitare il Centro Storico. Evidenziati efficacemente, con fotografie e prospettive reali, i siti archeologici e artistici, anche grazie ad una legenda essenziale e comunicativa. Pur dando la precisa idea dell'impianto di Ariminum circondata dalle mura romane e medievali, comunica la città vera e contemporanea con le vie e i palazzi degni di menzione (da Palazzo Gambalunga a Palazzo Buonadrata e Ghetti) così come indica agli universitari dove trovare tutte le 16 sedi di UniBo. Voi siete qui, dice la carta. E di fronte a voi, "i percorsi pedonali consigliati all'interno del patrimonio artistico dell'Ariminum romana (III sec. a.C. - V sec. d. C.), medievale e rinascimentale (VI sec. - XVI sec.), moderna (XVII - XIX sec.). 

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

 

Il popolo lo chiamava "e' bar di sgnur", il bar dei signori. Per oltre un secolo, fino al trasferimento del 2009 nel Borgo San Giuliano, il Caffé Vecchi ha "dato il tono" a Piazza Cavour. Arredi rigorosamente liberty, decori e boiserie in linea con la moda primonovecenesca. Una réclame nel 1909 recitava ‘Pasticceria confetteria del Commercio ditta Fratelli Vecchi'.

Dolci e raffinate pasticcerie e una segreta quanto prelibata ricetta per la piada dei morti, dolce a base di sava, noci e uvette, prodotto in occasione delle festività di novembre, avevano reso rinomato il locale sin dalla sua nascita. L'arte pasticcera era dovuta a Bruno Vecchi e ai suoi fratelli coadiuvati da Ciro Brunori; ressero l'esercizio sino alla metà degli anni '50. Nella gestione della pasticceria compare anche il nome di Giacomo Tamoni, come si evince dall'elenco delle attività commerciali del 1929 (Guida Storico commerciale industriale di E. Camuncoli e G. Ricciotti, 1929). 
La borghesia agiata della città, i nuovi ceti emergenti che i commerci avevano dotato di nuova ricchezza, erano gli avventori privilegiati. Le autovetture, ancora rarissime negli anni ‘10 e '20, parcheggiate davanti alle sue vetrine quando erano ancora le carrozzelle da passeggio a dominare il paesaggio urbano, fanno spiccare questo locale già celebre per gli incontri, le transazioni, le conversazioni e lo svago.

 

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Le serate passate di fronte alla televisione sono diventate sempre più insopportabili, per via anche della pubblicità interminabile che disturba le trasmissioni. E allora mi chiedo se sia possibile fare a meno della televisione a trascorrere meglio il proprio tempo.
Ricordo da bambino, quando la sera d'inverno a casa con i nonni, si ascoltava la radio: non mancavano i disturbi ma tutto sommato si sentiva abbastanza bene e così tutta la famiglia si metteva intorno all'apparecchio radiofonico per ascoltare i vari programmi. Intanto si parlava tra di noi, i nonni giocavano a carte con i loro amici, a volte la nonna cuciva o ricamava bei vestiti o faceva ai ferri maglioni di lana. A me invece piaceva leggere libri, magari inerenti la storia di Rimini o di qualche personaggio della città. 
Altre sere andavo col nonno all'Osteria Pròssia dove c'era la televisione: peccato che dal chiasso che faceva la gente non si riusciva a sentire nulla. Proprio dalla Pròssia mi ricordo di avere visto l'elezione di Papa Giovanni XXIII "e Pepa bon us gèva", diversi Festival di Sanremo, molti fatti di cronaca e avvenimenti mondani. I clienti della Pròssia a tavola bevevano litri di vino mentre giocavano per ore a carte e l'oste diceva spesso "a faz fadiga a fè bastè al damigèni". Noi bamibini invece venivamo cicchettati e allontanati con la frase "andè de prèt clè mei!". Davvero belle serate!

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Non c'è niente di facile al giorno d'oggi e ancor più con la crisi, sia che si cerchi lavoro sia che si voglia svolgere una attività autonomamente e "metter su" un'impresa. E questo lo sa bene Enrica Riganti, che non più giovane - dopo alcune disavventure della vita per cui ad un certo momento si è trovata senza casa e lavoro - ha deciso di guardare negli occhi il proprio futuro. Dopo impieghi precari come commessa in negozi di abbigliamento, è riuscita a mettere da parte quel poco che gli è servito per poi mettersi in proprio. Anni prima, aveva avuto un'esperienza lavorativa come costumista e aiuto scenografo presso un'organizzazione di eventi conosciuta in Romagna. Queste sue conoscenze le ha volute mettere in pratica. Ha così cominciato lei stessa, dopo aver frequentato corsi della CNA, ad organizzare eventi, matrimoni o allestimenti per fiere, per privati ed aziende. Le abbiamo chiesto se come donna avesse trovato difficoltà supplementari, la risposta è stata che nei momenti di crisi la vera difficoltà è nel lavoro che manca e bisogna "mettercela tutta" al di là della condizione naturale. Ed Enrica non si risparmia, profondendo impegno e cura nel suo lavoro, il miglior biglietto da visita per la sua impresa di cui ha registrato il marchio che porta il suo nome.

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Ci sono persone a Rimini che pensano: è meglio non far niente e lasciare le cose come stanno, piuttosto che affidarsi alla pianificazione urbanistica, ai grandi progetti, ai piani strategici. La strada però bisogna attraversarla almeno quando il semaforo è verde, non si può stare in perenne attesa. L'immobilismo produce inevitabilmente depressione economica e decadimento. Ben venga dunque chi ha intenzione di agire, di rimboccarsi le maniche e prendere le proprie responsabilità anche rischiando di sbagliare, affrontando i veti incrociati che paralizzano qualsiasi iniziativa. Sulle cose che non vanno, tutti d'accordo; ma per le soluzioni, ognun per sé e Dio per tutti. La crisi economica poi ha moltiplicato le difficoltà. Nel 2010, secondo gli ultimi dati della Cgil, sono aumentate le ore di cassa integrazione e anche il numero delle aziende fallite. Il turismo, secondo gli ultimi dati regionali, ha segnato, da maggio a settembre, un calo del 2,7 delle presenze. Molti operatori economici della città e del Centro Storico hanno cercato di resistere alla cattiva congiuntura investendo in innovazione e creatività. Ma la libertà d'impresa non basta più da sola a vincere le sfide del mercato e della concorrenza della grande distribuzione. Diverse vetrine chiuse stentano a riaprire. E' indispensabile che si realizzino, in sinergia fra pubblico e privato, i progetti sulla mobilità sostenibile, sull'accessibilità al centro della città, ampliando i luoghi di sosta.

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il 17 febbraio al teatro Novelli di Rimini sono stati assegnati i premi - per un totale di 38 mila euro - del concorso Nuove Idee Nuove Imprese. Il primo premio di 20 mila euro è andato al progetto "Liuteria Digitale su Tablet PC con OS Android" (capogruppo Francesco Filomena); il secondo premio di 12 mila euro al progetto "BetterBuy" (capogruppo Giovanni Massaro); terzo premio di 6 mila euro al progetto "Le Case di Chloé" (capogruppo Céline Ortolani). Inoltre sono state assegnate due menzioni speciali al progetto "Hombres" (capogruppo Elena Serafini) e a "SoMed - SOLUZIONE imMEDIATA" (capogruppo Alessandro Barcaro
Il nuovo bando per il 2011 è già in linea sul sito www.nuoveideenuoveimprese.org
L'iscrizione e tutto il percorso formativo e di assistenza sono gratuiti.

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il Gruppo Arcobaleno e le parrocchie di Sant'Andrea dell'Ausa (Crocifissso), San Gaudenzo e San Raffaele organizzano domenica 27 febbraio, la VI Edizione le Carnevale interparrocchiale "Una festa bestiale". Il ritrovo è alle 14,30 in Pizza Mazzini per la Grande Sfilata in maschera. La festa finale si terrà presso la Chiesa di Sant'Andrea dell'Ausa (Crocifissso) con dolci, bevande, cioccolata calda e tanto altro ancora. In sala Don Pippo si ricevono dolci, torte e bibite dalle ore 9,30 alle 11,30. In caso di pioggia la festa avrà luogo domenica 6 marzo.

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Domenica 20 febbraio a Rimini "e' baghin in tla piaza" ha fatto il botto: per la terza edizione della manifestazione dedicata al "Re Maiale" dal Consorzio macellerie "Verde & Sole" e da CNA Alimentare, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Rimini, sono state più di dodicimila le presenze complessive, che hanno largamente superato il "pienone" dello scorso anno. In tantissimi hanno assistito alla smettitura "in diretta" del baghino, lo stand gastronomico era gremito, famiglie intere hanno partecipato all'animazione proposta da "Bimbo Bell", mentre un cerchio di bambini si è assiepato per tutto il giorno intorno al "Cortile degli animali" di Toma Pastore: il colpo d'occhio sulla piazza Cavour era quello delle grandi occasioni. Più di un centinaio le persone che hanno seguito le "degustazioni guidate", novità di quest'anno, un vero tour in due tappe nelle eccellenze e nei piatti del territorio, per raccontare la bontà di prodotti e carni nostrane. Che sono state molto apprezzate: più di dodici i quintali venduti.

mer 23 feb 2011 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il vicesindaco Antonio Gamberini 1i 14 febbraio ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e della Rsu delle Officine OMC locomotive di Rimini, preoccupati per il futuro dello storico stabilimento riminese.

Gamberini ha concordato pienamente sulla necessità di avere da Trenitalia risposte precise. A questo scopo, Provincia e Comune di Rimini chiederanno un incontro con la Direzione tecnica di Trenitalia per conoscere piani, intenti, investimenti e prospettive per lo stabilimento riminese.
Il vicesindaco ha poi ribadito che l'area su cui sorgono le Officine resterà a destinazione produttiva anche nei nuovi strumenti urbanistici in via di adozione. Imprescindibile, per l'Amministrazione, la tutela dell'occupazione e dell'alta professionalità dei 280 dipendenti delle Officine, più gli 80 addetti agli impianti di riparazione dei materiali rotabili.

mer 15 dic 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

 

Percorrendo via Gambalunga, a poche decine di metri dall'incrocio con il viale della stazione, è facile osservare sulla destra un edificio interamente rivestito di mattoncini a vista, che possiede dei vistosi pilastrini, bianchi e grigi, lungo la sua recinzione, sormontati da elementi cubici particolari e una superstite cancellata. Si tratta della prima villa progettata dall'ingegnere Addo Cupi nel 1911 in forme e stile liberty.
Per quanto non esistano allo stato attuale documentazioni e disegni, l'attribuzione a Cupi è consolidata da molti elementi, a partire dalle caratteristiche stilistiche comuni ad altri edifici da lui progettati al Lido di Venezia e a Rimini.

La facciata della villa è adornata da un bassorilievo (o meglio, uno schiacciato) con due fanciulle vestite da un peplo panneggiato in sottilissime pieghe, la testa reclinata sulla lettura, opposte alla scritta centrale che emerge da uno sfondo di piastrelle ceramiche azzurre e che dice augurialmente: "Salute e cortesia a l'ospite gradito in Casariosa".

 

mer 15 dic 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da

In Italia, negli ultimi 5 anni, l'investimento in formazione da parte di aziende e privati è aumentato del 40%. In questo trend si colloca la data riminese della 25° edizione del seminario di Anthony Robbins, unica tappa europea per il 2011 (23 - 26 settembre) per il coach dei numeri uno (tra gli altri Bill Clinton, Donald Trump, Serena Williams, Michael Jordan, Anthony Hopkins e Hugh Jackman).
Indubbia la valenza turistica e il valore in termini di immagine e visibilità per l'intero distretto riminese: all'ultima edizione hanno partecipato al suo seminario delegazioni da oltre 25 paesi, dato che induce a prevedere un indotto interessante e significativo sul distretto locale che potrà contare su 30mila presenze.

mer 15 dic 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

7 dicembre 2007: apre finalmente al pubblico la Domus del Chirurgo in piazza Ferrari. La "piccola Pompei riemersa dal buio dei secoli" il 7 dicembre 2010, per il terzo anniversario, la mattina è rimasta senza personale qualificato che raccontasse la storia di Eutyches ai visitatori, permettendo loro di "leggere" le nude pietre e gli oggetti ritrovati durante gli scavi. La forbice dei tagli alla cultura nel Bilancio Comunale potrebbe dal primo gennaio lasciare a casa dieci "precari", le riduzioni nei turni già imposte lasciano senza accoglienza il pubblico per larghe fasce orarie. Ad essere in forse, personale qualificato - con esperienza nel settore e titoli accademici ad hoc - assunto negli anni per far fronte alla crescita di interesse e visitatori al Museo della Città. Il "cuore antico" di Rimini, oltre alla Domus, conta la nuova Ala archeologica inaugurata a giugno 2010, con più di 40 sale, che documentano il lungo cammino dell'uomo nel territorio dalla Preistoria al Tardoantico. A dar voce ai diversi percorsi del Museo, da quelli archeologici a quelli artistici, però, sono le persone che danno supporto delle attività di animazione culturale ad ampio raggio che hanno portato il Museo della Città dalle 7.000 presenze del 1991 alle 85.700 del 2009. Persone che conoscono bene il patrimonio esposto, danno informazioni turistiche in più lingue, si occupano di piccoli allestimenti, insomma aiutano a rendere vivo e interattivo il Museo. Ha scritto Pier Giorgio Pasini, storico dell'arte, commentando in "Vicende del patrimonio artistico riminese" (Panozzo) "forse il fatto più importante degli ultimi decenni per la nostra città", la ricostituzione del Museo Civico, fissata nel 1979 nell'ex Collegio dei Gesuiti: "Il Museo ha permesso di iniziare un'attività continua di formazione, di didattica e di promozione (...) di cui la Città aveva veramente bisogno, e che non mancherà di dare i suoi frutti in un prossimo futuro, ma di cui sin da ora si vedono i frutti nella buona partecipazione della cittadinanza a tutte le manifestazioni culturali

mer 15 dic 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Per festeggiare il Natale il Festival Internazionale del Cinema d'Animazione e del Fumetto Cartoon Club insieme a Downtown Rimini, in collaborazione con l'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Rimini, aprono al pubblico dei più piccoli l'unico cinema del Centro Città. Il 21 Dicembre la Cineteca Comunale di Rimini si trasformerà da mattina a sera in un luogo incantato in cui, a grandi e piccoli, viene offerta una giornata tutta dedicata al cinema d'animazione, a film e cortometraggi straordinari e praticamente inediti per il grande pubblico.

Si comincia la mattina alle ore 9.00 con un programma tutto dedicato alle scuole materne e primarie della città, con il lungometraggio "Nat e il segreto di Eleonora", che sarà seguito da 25 minuti di cortometraggi tra i più belli selezionati da Cartoon Club. Si replica alle ore 11.00. Il programma, circa 100 minuti, è gratuito per le classi, previa prenotazione.

mer 15 dic 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Un racconto, una favola, un sogno che narra una storia fantastica surreale e nello stesso tempo parla della realtà. Perché sono reali i sentimenti, i rapporti di amicizia e rispetto, sono reali, anche se vissuti in una spiaggia della Rimini degli anni sessanta, i luoghi e le atmosfere. Sì, gli alberi, gli ulivi, parlano, raccontano la loro storia, ma è una storia dove si possono rivedere fatti e atteggiamenti umani del tutto riscontrabili nella realtà. Una storia di alberi volanti e di due persone di Piero ed Esmeralda che sanno ancora essere incantati dalla luna che sorge dal mare "la luna risplendeva di raggi di sole". Il lettore può scegliere a sua volta la chiave di lettura e trovare così anche un pretesto per sognare. 

Il libro verrà dato in omaggio a tutti gli inserzionisti di "Zeinta di Borg".

mer 15 dic 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Siamo in periodo natalizio e nessuno si stupisce di vedere il centro della città pieno di gente. In certe ore del giorno sia nei giorni feriali ed ora anche in quelli festivi il corso d'Augusto, dall'Arco fino a via Giovanni XXIII, è percorso da un fiume di cittadini, lo stesso si può osservare nelle vie limitrofe al centro storico. Una tendenza, quella dei riminesi che ritornano alla città vecchia, che si va consolidando dopo un periodo di "magra" quando gli iper convogliavano l'attenzione di molti riminesi. Una concorrenza, quella dei grandi ipermercati, che ha in qualche modo attivato negli operatori economici la voglia di resistere e accettare la sfida del mercato riqualificando l'offerta. La città offre possibilità che nessun altro posto può dare e queste bisogna coglierle. Rimini in questi mesi, ma non solo, ha preparato una serie di eventi e aperto gli spazi a diverse iniziative. 

Dal mese di ottobre fino a marzo nelle sale del Castel Sismondo si possono visitare due mostre significative: "Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionisti contro Salon" e "Caravaggio e altri pittori del Seicento". Grande successo hanno avuto la Domus del Chirurgo, con 150 mila visitatori in due anni, e il Museo della Città con la nuova sezione archeologica. A questo si aggiunge una città con "un'anima" di cui si è finalmente capito il potenziale non solo culturale. 

mer 15 dic 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Spesso passando per le stesse vie più volte negli anni non ci si fa più caso alla case, ai negozi, alle vetrine come fossero là da sempre, parte integrante e insostituibile del paesaggio urbano. Poi da un giorno all'altro spariscono, chiudono, e si sente all'improvviso un vuoto, come se mancasse qualcosa e non ci rendiamo subito conto cosa. Ci guardiamo intorno e ci accorgiamo che non solo la casa o il negozio non ci sono più, anche il quartiere, la città sono cambiati. Alla fine di questo mese e di questo anno chiuderà alla Fossaccia (Fusaza) in via Flaminia 139 un negozio da barbiere, una piccola vetrina, una luce non certo abbagliante, ma vedrete che quando le saracinesche saranno abbassate per l'ultima volta il luogo non sarà più lo stesso. 
La barbieria è quella storica dei gemelli Valentini Piero e Marcello. Durante i cinquanta anni della loro attività su quelle poltrone davanti allo specchio si sono sedute centinaia di persone ognuno con la sua storia, con il suo carattere, con le sue richieste. "Si parla di tutto, noi ascoltiamo e interveniamo". "Si impara a conoscere le persone ed apprezzarle, tutti hanno sempre qualcosa di interessante da raccontare". E naturalmente si parla di sport, di calcio. Piero e Marcello sono di due squadre diverse Juve e Inter, ma per dimostrare che il loro negozio è aperto a tutte le opinioni tirano fuori oltre alle bandiere della loro squadra anche quelle di altre formazioni.

mer 06 ott 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

Oltre ai palazzi del Cimiero, dove si trovava il Vescovado, al cui posto sorge oggi Palazzo Fabbri, il Palazzo Lettimi, la più bella dimora gentilizia della città ancora oggi in condizioni di rudere, e Palazzo Gioia, che si trovava tra Piazza Cavour e il Corso d'Augusto, molte altre dimore gentilizie riminesi potevano essere salvati durante la ricostruzione degli anni 50'-60'.
Arnaldo Pedrazzi, in "La Rimini che non c'è più, le dimore gentilizie", ne conta addirittura 23, che sono in realtà solo quelle di cui ha potuto dare una documentazione fotografica.
Tra i casi più clamorosi c'è sicuramente il palazzo dei Parcitadi in via Gambalunga.
Era uno dei pochissimi edifici privati medievali rimasti in città, nonché l'unica testimonianza della potente famiglia ghibellina contro la quale combatterono i Malatesta per conquistare il potere a Rimini alla fine del Duecento.
E infatti la facciata del palazzo conservava numerosi elementi decorativi duecenteschi in cotto, tra cui alcuni archi, a tutto sesto e a sesto acuto, oltre ad una bifora perfetta con piccoli archi e una colonnetta col capitello a calice, simile a quella più tarda che si può vedere ancora oggi sulla facciata del Palazzo dell'Arengo.

mer 06 ott 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

Tutta l'area compresa tra il torrente Ausa e la fossa Patara che con il suo andamento sinuoso confinava con l'urbs, e con i suoi monumenti civici e religiosi, prese il nome di rione ‘pataro'. In ragione dell'eresia ‘caduta addosso' ai suoi abitanti (per lo più mendicanti e altra povera gente) con la Bolla di Innocenzo IV nel 1254. 
Per lungo tempo nella memoria popolare quei Bastioni indicavano un luogo negletto, di pratiche e di sudiciume lasciati da gente di passaggio, rifugio temporaneo per sbandati e soldataglie tra le mura e i resti dell'anfiteatro, che, ricordiamolo, fu anche lazzaretto tra ‘400 e ‘500.
La qualità e la densità demografica del rione verso i Bastioni non migliora nemmeno con la presenza di un'importante ‘presidio' religioso come quello della chiesa e del convento dei Padri Canonici Lateranensi che nel 1464 (e sino alle soppressioni napoleoniche) presero il posto delle suore abbadesse, probabilmente benedettine che avevano abbracciato la regola francescana, e che in quell'area si erano insediate dal XII secolo. La chiesa, sin dall'origine dedicata a San Marino, oggi è più conosciuta come Santa Rita. Nel 1556 venne aperta la cosiddetta Strada Nuova, che arrivava in faccia alla chiesa lateranense, prolungata nel 1920 per consentire il collegamento con i Bastioni con conseguente abbattimento di tre cappelle laterali. Nel 1862 venne costruita la grande caserma Castelfidardo: l'edificio aveva il fronte principale sulla Strada Nuova. Ma la frequentazione della zona e dei Bastioni non era certo migliorata.

mer 06 ott 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Come tutti gli anni Rimini puntualmente il 14 ottobre festeggia il suo Patrono San Gaudenzo. Il vescovo nativo di Efeso secondo la tradizione fu infatti martirizzato dagli ariani il 14 ottobre del 360 d.C. cioè 1650 anni fa. 
Per la festa del Patrono, stand con prodotti tipici della nostra terra, vini e dolciumi riempiranno piazza Cavour. Alle 14,30 concerto della banda cittadina ed alle 15,30 estrazione della grande e tradizionale tombola di beneficienza con un battitore d'eccezione Patrick Venerucci riminese e campione del mondo di pattinaggio e vi sarà pure un interprete della lingua dei segni per i sordomuti. Il ricavato sarà devoluto per opere di beneficienza e per acquisto di attrezzatura sanitaria. Tiziano Arlotti e Amos Piccini daranno lezioni di dialetto a tutti coloro che sono interessati. Vi saranno anche spettacoli per i bambini con i clown della Croce Rossa. 

mer 06 ott 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Il Centro Storico, durante tutto l'arco dell'estate, ha avuto un trend positivo per quanto riguarda la presenza di turisti e visitatori. Una tendenza che dura da alcuni anni, da quando Rimini si è presentata con decisione come città d'arte e monumentale. Un valore aggiunto al nostro turismo in passato poco sfruttato. Il successo di visitatori della Domus del Chirurgo è stato il volano che ha fatto capire, ai riminesi in primo luogo, quanto importanti siano i tesori della città. Il Museo della Città ha inaugurato l'ala archeologica con 49 nuove sale, i visitatori sono in continua crescita, in venti anni sono passati da settemila a quasi novantamila, lo stesso numero ha visitato la Domus. Non si sono mai visti poi tanti turisti vicino al Ponte Tiberio, all'arco d'Augusto o al Tempio e al Castello malatestiano. E Rimini ha ancora molto da far vedere e scoprire. Ma non c'è solo il passato.

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bernucci Annamaria

Sono le cantine del settecentesco ex Collegio dei Gesuiti, dall'epoca napoleonica fino al 1977 ospedale della città e dal ‘90 sede del Museo della Città, a ospitare la nuova Ala archeologica. Lo scenario è suggestivo, caratterizzato in gran parte dalla copertura a volte degli antichi sotterranei. Qui si snoda un percorso complesso e denso di reperti sulla storia di Rimini che consentirà di osservare, attraverso le tracce lasciate dai suoi abitanti, l'evoluzione nel territorio riminese dalla Preistoria alla fine del periodo Tardoantico. 
Circa 2.000 sono i metri quadri complessivi di superficie, oltre quaranta le sale espositive.
Il visitatore può vedere la Rimini delle origini con i preziosi ripostigli dell'età del bronzo, depositi di oggetti appartenuti a commercianti-fonditori, i corredi delle necropoli villanoviane e gli oggetti legati alle diverse genti che ebbero frequentazioni con l'approdo riminese. Rappresentato il momento della fondazione di Rimini nel più ampio prospetto della centuriazione della regione e dell'apertura delle strade consolari: esposti esemplari di aes grave e dei pocola deorum. Ma è la città repubblicana e imperiale ad avere un ruolo egemone. Materiali tra il III e I sec.a.C., reperti provenienti dalle necropoli, dalle tracce del nuovo impianto urbanistico e infrastrutturale, dagli edifici templari. Rimini, come sottolinea il soprintendente Luigi Malnati, è la prima città colonia che i romani portano al di là degli Appennini, capitale degli stanziamenti a nord. 

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

 

Cari lettori di Chiamami Città,

la nostra associazione "Amici insieme", ha constatato negli ultimi tempi che nel comprensorio della nostra città, stanno crescendo numericamente persone anziane e spesso sole, senza familiari che le accudiscano e che ne seguano le necessità quotidiane.
Parlandone fra noi ci siamo detti che vorremmo essere "Amici insieme" di queste persone meno fortunate, dato che abbiamo tempo da dedicare e possiamo offrire loro questa disponibilità. 
Per coloro che siano autosufficienti, saremmo ben felici di accoglierli nella nostra sede di piazzetta dei Servi, 2 a Rimini per trascorrere alcune ore in compagnia e fruire delle nostre attività. 

 

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Mercoledì 23 giugno presso il Museo della Città di Rimini si è tenuta la quinta Convention annuale di Piccola Industria CNA. L'evento è stato occasione per affrontare il tema dell'innovazione nelle piccole e medie imprese del territorio attraverso il progetto "Innovation Community" organizzato da CNA Piccola Industria e patrocinato della Provincia e del Comune di Rimini.
Durante l'incontro è stato presentato il terzo volume di: "Persone imprese innovazione nella provincia di Rimini", strumento di approfondimento per l'analisi della realtà economica locale.
Hanno partecipato Jamil Sadegholvaad Ass.prov.le attività produttive Laura Ramaciotti Università di Ferrara, Luciano Goffi Direttore Generale Banca Popolare di Ancona, Renzo Lazzari, Presidente CNA Rimini, Sabrina Vescovi manager di Eurocom srl., Lorenzo Ciapetti Presidente Antares, mentre sono stati intervistati sulle loro attività Paolo Terenzi della Cereria Terenzi e Marco Polazzi della Ubisol, che agisce nel campo del fotovoltaico.

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Continua la marcia di avvicinamento del nostro Centro Storico con la Rimini del mare e dell'industria delle vacanze. Sono finiti i tempi in cui le due aree della stessa città erano quasi completamente separate; vi sono tuttavia ancora sinergie da valorizzare. Si sono creati in questi anni itinerari e mezzi di trasporto che facilitano gli spostamenti dal mare all'interno della città: navette, trenini, biciclette messe a disposizione dal comune e dagli albergatori. Percorsi che devono ancora essere meglio segnalati (richieste specifiche sono state avanzate dai comitati dei borghi) sia per quanto riguarda le direzioni da prendere che i luoghi da visitare. L'assessore Gamberini assicura che l'Amministrazione è impegnata nel facilitare l'accesso alla città soprattutto attraverso la mobilità lenta, con percorsi all'interno dell'isola pedonale adatti ai veicoli a due ruote e ai pedoni ora indistinti. Per questi veicoli sono già stati predisposti nuovi stalli. L'assessore poi ci assicura che i progetti dei parcheggi Flori e Scarpetti stanno procedendo senza intoppi ed è stato discusso in Consiglio Comunale il piano finanziario.

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

A San Giuliano Mare, sulla spiaggia presso il bagno La Tramontana, apre per il decimo anno consecutivo Alibib, la biblioteca del mare: il piacere di leggere in spiaggia in costume accarezzati dalla brezza del mare. L'iniziativa è stata ideata dalla scuola Media Alighieri Fermi ed allestita insieme alla biblioteca Gambalunga sezione ragazzi, alle direzioni didattiche del 2° e 4° Circolo e al Consorzio Lido San Giuliano - Rimini. Una scuola che vuol essere punto di riferimento culturale anche d'estate e offrire nel periodo delle vacanze un'opportunità ai ragazzi di scoprire il mondo attraverso i libri. 
Vi sono test per tutte le età; più numerosi sono i titoli per i giovani e i bambini più piccoli, quelli che da solo possono sfogliare albi illustrati, ma che hanno bisogno di un genitore o di un nonno/a per vivere i racconti e le favole. Stagisti delle scuole superiori a turno cureranno il servizio. I libri si potranno anche chiedere a prestito per la durata del soggiorno. Nella quasi totalità vengono poi restituiti.

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Piva Beatrice

L'anagrafe di Rimini presto assumerà Mcwilly, il primo robot umanoide "impiegato" in Italia. Previa autorizzazione dell'assessore ai Servizi demografici Donatella Turci e della giunta, il simpatico robot darà il benvenuto ai cittadini che entreranno negli uffici del Servizio anagrafe del Comune, in via Caduti di Marzabotto, diretto da Angelo Arcangeli. Il simpatico robot, che ha superato brillantemente due giorni di prova al suo nuovo lavoro, è progettato e costruito pezzo per pezzo da Roberto Masini, geniale impiegato di 29 anni dello stesso settore anagrafe. "I due giorni di prova all'anagrafe sono stati un successo - racconta con entusiasmo l'inventore - la cittadinanza è rimasta sbalordita ed è tornata nei giorni seguenti per conoscere Mcwilly". 
Il robottino, alto circa un metro, è in grado di riconoscere le persone, parlare diverse lingue, dare informazioni sui vari servizi. E, soprattutto, a quale sportello rivolgersi, secondo ciascuna necessità. Mcwilly parla e dà indicazioni anche gesticolando con le braccia meccaniche. Muove la testa, la bocca, gli occhi e inarca le sopracciglia. E' in grado di assumere l'espressione di arrabbiato, cattivo, stupito, triste, felice, intimorito. Riconosce le persone, purché gli vengano presentate, e vari oggetti. 

mer 30 giu 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il Comitato difesa spiagge libere domenica 27 giugno ha steso un telone in piazzale Boscovich, dove erano scritte le proteste dei bagnanti e centinaia di firme: durante uno dei prossimi Consigli comunali verranno consegnate agli amministratori.
Tutto nasce dalla decisione comunale, approvata anche dal Quartiere 1, di concedere parte della spiaggia libera e una corsia in mare al Club Nautico di Rimini, per il rimessaggio delle barche della scuola vela per bambini. Contro la decisione anche una pagina su Facebook. 

Secondo la normativa regionale la spiaggia libera dovrebbe essere il 20%, ma a Rimini su 15 km di arenile non si raggiunge il 7%. D'altra parte, i piccoli allievi della scuola nautica del Club partendo dalla spiaggia evitano la pericolosa uscita dal porto canale a bordo delle loro minuscole imbarcazioni.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

Sul lato di corso d'Augusto adiacente al Commissariato di polizia si trova la piccola celletta dedicata alla Madonna del Giglio. Il modesto ingresso in travertino è frutto della ricostruzione post bellica, ma la cappella è molto più antica.
La celletta della Madonna del Giglio fu costruita dalla famiglia Ricciardelli nell'area di un'antica torre. La fortificazione, ricorda Battaglini nelle sue "Memorie istoriche" , faceva parte delle mura del IV secolo e quindi della "Corte dei Duchi", il fortilizio dei signori bizantin di Rimini. Quindi era stata inglobata nel Palazzo Battaglini ed era diventata una delle tante torri gentilizie della città. 
La leggenda riportata dal Clementini racconta che in questo piccolo luogo di culto anticamente aveva bottega un falegname o un maniscalco, che viveva con la madre. Quest'ultima fu costretta a trasferirsi a causa di una malattia ed il maniscalco prima di partire posò un bocciolo di giglio accanto al quadro raffigurante la Madonna con il Bambino appeso nella sua bottega per chiedere la guarigione della madre. Al suo ritorno con sua sorpresa il giglio era sbocciato e la madre guarita. Visto l'accorrere di devoti in questo luogo per chiedere delle grazie, nel 1467venne costruita la celletta.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Contro la crisi, contro il calo delle vendite, contro la latitanza dei clienti, scende in campo la fantasia. Ed eccola allora, arrivare nuove associazioni, tessere sconto, campagne pubblicitarie, promozioni mirate. Perchè per far risalire i fatturati dei negozi servono sopratutto le idee. Chi ha quelle vincenti, ha più possibilità di sopravvivere. "Bisogna scrostare via quel blocco psicologico, quella paura che assale la gente e la tiene lontana dagli acquisti". Le idee sono lo specchio di una città e della sua classe dirigente. Le idee non nascono confezionate e pronte per l'uso. Sono un germoglio che va messo nella terra adatta, assistito e annaffiato. Per superare la crisi agli acquisti, il problema di fondo è solo: credere in quello che si fa. Solo così le idee avranno gambe per muoversi, andare avanti.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

Il 16 aprile, nell'ambito della XII Settimana della Cultura 2010, l'Archivio di Stato di Rimini ha presentato presso il Museo della Città il libro di Angelo Turchini "Comune di Rimini e famiglia Malatesta. Gli Archivi antichi, il Liber instrumentorum del Comune e dei Malatesta, e scritture in Archivio Segreto Vaticano" (Il Ponte Vecchio, 2009), parte del progetto editoriale "La memoria di Rimini e del suo territorio".
Turchini è professore ordinario di Archivistica Generale presso l'Università di Bologna, sede di Ravenna, e nel corso della sua attività scientifica è stato autore, coautore e curatore di oltre sessanta volumi e di centinaia di pubblicazioni.
In questo libro lo studioso riminese, approfondendo il sapiente lavoro di ordinamento e descrizione archivistica già alla base della Mostra documentaria "L'Antico Archivio del Comune di Rimini e dei Malatesta" (Archivio di Stato 3-17 ottobre 2009), esplora il periodo dalle origini del libero Comune alla fine della Signoria malatestiana, in cui Rimini ebbe un ruolo rilevante nell'area adriatica "fra Romandiola e Marcha", e ricostruisce la storia dell'Archivio del Comune di Rimini, presentando per la prima volta il "regesto" completo dei cartulari del Comune e dei Malatesta, e pubblicando documenti custoditi nell'Archivio Segreto Vaticano. 

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il progetto ‘La quarta piazza per Augusto' ha vinto la prima edizione del Premio Abitare Rimini. Concorso per idee di spazi urbani, indetto dal Rotary Club Rimini Riviera e quest'anno dedicato al tema Idee per i 2000 anni del ponte di Tiberio.
Il premio, riservato ad architetti ed ingegneri under 35 della Provincia di Rimini, ha visto la partecipazione di nove gruppi per complessivi 25 progettisti. La proclamazione è avvenuta nel corso di una serata al Rotary Club Rimini Riviera alla presenza di Antonella Beltrami, Assessore alle politiche culturali del Comune di Rimini. L'Amministrazione ha concesso il proprio patrocinio insieme a quello dell'Ordine degli ingegneri e dell'Ordine degli architetti di Rimini.
Il progetto che s'è aggiudicato il premio è firmato CMASTUDIO ed è stato curato dall'arch. Claudio Masini, dall'ing. Alessandro Franca con la collaborazione dell'arch. Roberta Pari.
L'idea del progetto nasce dalla constatazione di un tessuto urbano sfilacciato e poco definito, per cercare di ridefinire i margini della città consolidata, posta ai limiti del Parco XXV Aprile.
Il progetto mira da un lato ad disegnare percorsi alternativi alla viabilità carrabile esistente, individuando le strade in grado di decongestionare il traffico lungo le aree abitate; dall'altro "a costruire luoghi capaci - dicono i progettisti - "di innescare relazioni sociali tra gli abitanti e luoghi per abitare, seguendo i principi di ecologia e sostenibilità, oggi indispensabili nell'ottica di un paese civile".

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Cicchetti Stefano

Ci sembrano talmente "nostri" che quando dobbiamo nominarli a un forestiero, che magari ospitiamo a tavola, non sappiamo come fare. Come chiamare gli Strigli in italiano? Strigoli? Stridoli? Meglio tacere e farli assaggiare in uno dei mille modi che la nostra cucina propone. E alla fine, soddisfatto il commensale, allora sì domandiamo: "Piaciute quelle erbette? Sono di campo, noi le chiamiamo Strigli". Eppure, qualsiasi sia la provenienza dell'interlocutore, la risposta più probabile sarà: "Davvero? Più o meno li chiamiamo così anche noi". 
Già. Perché questa erba deliziosa cresce in mezza Europa ed è apprezzatissima da tutte le nostre cucine regionali. E' stata chiamata in un'infinità di modi: Bubbolini, Schioppettine, Schioppetti, Verzuli (per la somiglianza con il cavolo cappuccio), Erba del cucco, Crepaterra, Mazzettone, Cavoli della Comare. Solo nel catanese, dove viene colta sulle pendici dell'Etna, cambia nome da località a località in Calicedda, Cannatedda ('cannata' = brocca, per la forma a calice del fiore), Campanedda, Erba pridicatura. 
In Friuli e Trieste, Sclopit, Grisol, Sciopetin. In Piemonte, Cujet, Scrusciet. In Veneto, Scrissoi, Scrissioi, Carletti, Sciopetti, Zimoe e a Vicenza Tajatee de la Madona, Tagliatelle della Madonna. E nella nostra regione streidoul, strig-li, strigul, strìdual, stridul, strìvul, strìgval. 

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Sarà la volta buona? Il sindaco Ravaioli e la sua giunta ci credono. L'8 aprile è stato presentato ai media il progetto di ricostruzione del teatro "Amintore Galli". 
"L'Amministrazione Comunale di Rimini - dice il comunicato ufficiale - ha stabilito di procedere alla ricostruzione del Teatro "Amintore Galli" secondo il progetto di restituzione filologica e tipologica redatto nel 2004 (cosiddetto progetto Garzillo-Azzolini) dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le attività culturali dell'Emilia-Romagna (oggi Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici). Per avviare la fase realizzativa dell'intervento è stato definito un accordo con la Direzione Regionale per l'utilizzo da parte del Comune di Rimini del progetto, finanziato dal Ministero per i beni culturali". 
Il Comune assicura inoltre di aver avviato "un lavoro di verifica della documentazione progettuale ricevuta per valutare la conformità a leggi, regolamenti, normative e regole tecniche. Il gruppo di progettazione, composto da funzionari tecnici di riconosciuta professionalità e da un consulente esterno di chiara fama per gli aspetti acustici, ha affrontato con grande rispetto il progetto redatto dalla Soprintendenza, che conserva il ruolo di progetto generale".

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da

No, non siamo in Svizzera, siamo a Rimini. Ogni giorno, pedalando per questa meravigliosa città, ci accorgiamo di quante insidie nascoste minano la nostra voglia di leggerezza, la nostra anima ambientalista, l'avversione ai rumori a all'inquinamento; quanti ostacoli da superare, intralci da aggirare e soprusi da digerire... siamo quelli che hanno scelto di girare in bicicletta, non in macchina. Ci andiamo sempre, in inverno, in estate, sotto la pioggia... ma aihmè, ultimamente lo sconforto e la rabbia rischiano di distruggere questa nostra passione e convinzione... ovunque si giri per questo amato centro cittadino si incontrano buche, strade dissestate, asfalto divelto, macchine che occludono le piste ciclabili, per non parlare degli automobilisti che sfrecciano a velocità indecenti e criminali dove c'è il limite dei trenta! E' diventato proibitivo andare in bicicletta, pericoloso... dove sono gli ambientalisti a Rimini? 

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

La crisi e la pioggia non hanno frenato, nemmeno quest'anno la solidarietà e i 1.500 volontari del campo lavoro. Si è concluso ieri il 30esimo campo lavoro missionario che aiuterà la missione diocesana in Albania, delle suore di Sant'Onofrio in Etiopia e della Papa Giovanni in Brasile, e l'ospedale di Marilena Pesaresi in Zimbabwe. L'anno scorso sono stati raccolti 110mila euro. Anche se i conteggi sono appena iniziati, i numeri provvisori del campo lavoro 2010 già promettono bene.

Nei quattro Campi di Rimini, Riccione, Bellaria e Verucchio sono state ammassate tonnellate, più dell'anno scorso, di materiali, tra ferro e metalli, indumenti usati, carta e vetro ma anche frigoriferi vecchie lavatrici e televisori. Solo i mercatini dell'usato hanno incassato oltre 30 mila euro a Rimini e 12 mila a Bellaria (il doppio dell'anno scorso). 
4 motorini, messi all'asta al Campo di Rimini finiranno in Africa e Sudamerica.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Aureliano Bonini, presidente di Trademark Italia, è convinto che l'estate 2010 andrà meglio di quella scorsa: "Nel 2009 abbiamo registrato un -3%, per il 2010 prevediamo un - 1% - dichiara - a cavarsela bene saranno sopratutto gli alberghi di fascia media: Per quelli a 2 e 3 stelle prevediamo una stagione molto buona. Quelli a 4 stelle, invece, hanno sofferto molto durante l'inverno e temiamo che continuino a farlo anche in estate. Andrà benissimo il turismo all'aria aperta, ovvero i camping e gli agriturismi. Per gli operatori di spiaggia tutto dipende dal meteo, ed è difficile che si ripetano stagioni eccezionali come il 2008 e il 2009, con 12 giorni di sole in più rispetto alla media. Prevediamo difficoltà per il commercio turistico fisso, i ristoranti e le discoteche classiche. Ma la situazione è tranquilla la riviera di Rimini è eterna e prima che si fermi chiuderà il Vaticano".

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il 20 aprile ha aperto i battenti alla Fiera di Rimini la seconda edizione di Technodoms, Salone dell'Industria del Legno per l'Edilizia e il Mobile. Per il taglio del nastro c'era il Sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Mantovani. Technodomus si chiuderà sabato 24 aprile, con una durata prolungata rispetto al passato. Crescono anche gli spazi, 8 padiglioni, rispetto ai 6 del passato, per un totale di 42.000 mq su cui espongono 250 aziende. Una cinque giorni, in cui macchinari, componenti, accessori e utensili per l´industria del legno, sono i protagonisti principali del salone.
 I segnali sono positivi, confermati da un affluenza di ben 18.000 operatori qualificati, dei quali il 28% provenienti dall´estero.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

In occasione della Settimana della Cultura (16 - 25 aprile) la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini organizza due visite guidate gratuite a monumenti della provincia di Rimini. Il 21 aprile la visita è alla villa Des Vergers (San Lorenzo in Correggiano) eccezionalmente aperta al pubblico, con la guida del soprintendente Antonella Ranaldi e dall'arch. Valter Piazza.
Il 23 aprile, sempre con ingresso gratuito, dalle 16 si potrà visitare la fortezza di San Leo insieme al soprintendente Antonella Ranaldi L'elenco completo delle iniziative organizzate dalla Soprintendenza di Ravenna in occasione della XII Settimana della Cultura è consultabile alla pagina eventi sul sito web della Soprintendenza www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it e sul sito web del MiBAC.

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il 28 marzo Ryanair ha inaugurato la nuova tratta aerea Rimini - Liverpool. Come vuole la politica della compagnia irlandese low-cost, i voli sono venduti a partire dal prezzo di 5 euro (sola andata). Liverpool è la seconda città inglese dopo Londra, meta di molti turisti per il suo passato di principale porto dell'impero britannico e per l'epopea dei Beatles, che ha lasciato molti ricordi. Inoltre è vivissima l'attività culturale anche attraverso un impressionante numero di gallerie e musei, il che le ha valso l'inserimento fra i patrimoni dell'umanità da parte dell'Unesco. La città è inoltre un importante centro industriale, commerciale e finanziario. Da Rimini erano già presenti voli Ryanair per Stoccolma, Bristol e Francoforte. 

mer 21 apr 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

Secondo Raul Montanari esistono "narratori" e "scrittori": i narratori privilegiano il raccontare storie, e gli scrittori l'attenzione al linguaggio. La riminese Anna Rosa Balducci è senz'altro una narratrice: nei suoi libri prevale il tono lieve e sommesso di un'affabulazione in cui la testimonianza venata di pietas di vicende e personaggi passati, e la denuncia del nostro tempo "infelice" si stemperano in un sorriso pensoso. "La Storia con la S maiuscola è cosa di scrittori seri. Non credo di esserne all'altezza", scrive la Balducci nel suo primo libro, "La balena e altri racconti", uscito da Il Ponte Vecchio nel 2002, come le favole di "Pupazzi nonni e re e anche un tre" (2004), con le illustrazioni di Antonietta Bellini.

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

Ricapitolando: il Tempio Malatestiano si chiama San Francesco; Sant’Agostino è San Giovanni Evangelista; Santa Rita è intitolata ai Santi Marino e Bartolomeo. In una città dove ogni chiesa viene chiamata con un altro nome, poteva fare eccezione il “Suffragio”? Infatti il suo nome esatto è San Francesco Saverio. Un edificio comunque di grandissima importanza sia per la struttura architettonica che per le opere d’arte che conserva. Contrariamente alla facciata assai sobria in mattoni a vista – probabilmente destinata ad un rivestimento in pietra mai realizzato – l’interno è assai luminoso, grazie alle grandi finestre poste nella parte alta della navata unica, e soprattutto ricco di decorazioni.

Quello che più colpisce è l’equilibrio fra i vari elementi architettonici, tra cui le doppie lesene che, poggiando su un podio, sorreggono la trabeazione e idealmente si prolungano con fasce sulla volta, il tutto arricchito da stucchi particolarmente eleganti e raffinati. L’architetto che se ne occupò è Domenico Trifogli (1675-1759), ticinese, che avrebbe operato semplificando i disegni del romano Ludovico Rusconi Sassi. E a Roma riporta tutta l’idea progettuale; in particolare alla chiesa del Gesù, la “chiesa madre” dei Gesuiti, cui si deve la costruzione del “Suffragio”. I lavori iniziarono nel 1718 e terminarono intorno al 1740, anche se la chiesa era già consacrata nel 1721. Negli anni successivi furono realizzati gli stucchi di gusto bibienesco, gli altari, le opere lignarie come le cantorie, il pulpito, i confessionali, le gelosie dei coretti e le lumiere.

 

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

C’era tanta gente lunedì 1 febbraio alla chiesa di San Giuliano per l’ultimo saluto a Morena Benagli, scomparsa a soli 51 anni. Nota e apprezzata commercialista, Morena fu anche presidente della Società de’ Borg dal 1993 al ’97. A lei si sono quindi dovute edizioni fra le più memorabili della Festa de’ Borg, come quella del ’94 dedicata a Fellini con la regia di Valerio Festi.

La redazione di Chiamami Città desidera rinnovare i sensi del proprio cordoglio alla famiglia Benagli e al compagno di Morena, il collega Pier Francesco Bellini.


mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Un mercato che molti riminesi hanno forse dimenticato, era l'Emporio nell'area dell'ex convento di San Francesco. Oggi su quell'area sorge il Mercato coperto, che venne inaugurato alla fine degli anni '60.

Con Guido, un ex commerciante di frutta e verdura che lavorava lì negli anni '50, abbiamo ricordato quei tempi, guardando vecchie foto in bianco e nero. Al Marchè ad San Francèsh, si vendevano i prodotti della campagne circostanti come la verdura, la frutta i polli, le uova, i conigli. Sembrava un mercato africano, con i banchi che tenevano le cose per terra senza nemmeno un riparo dalla pioggia o dal sole; solo pochi fortunati possedevano un box in legno ai margini del mercato, dove vendevano formaggi e salumi.

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Innovation Community è una community delle imprese innovative, pensata da CNA Piccola Industria Rimini come un supporto per cogliere le sfide e le opportunità proposte dall’Unione Europea, specie dall’Agenda di Lisbona. E per realizzare, in sinergia con regione e provincia, un percorso di sostegno alla capacità di innovare e competere delle imprese locali. L’obiettivo: “mettere in rete” tra loro le imprese, la ricerca, le istituzioni, anche per facilitare l’accesso alle opportunità economiche previste dall’Unione Europea in materia d’innovazione. In particolare si partirà dal riferimento ai “4 assi” del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013: la ricerca industriale e trasferimento tecnologico; lo sviluppo innovativo delle imprese; la qualificazione energetico ambientale e sviluppo sostenibile; la valorizzazione e qualificazione del patrimonio culturale ed ambientale. CNA Piccola industria completa il percorso sviluppato a partire dall’Osservatorio delle imprese, che in quattro anni ha affrontato l’analisi dello stato di salute delle PMI del territorio, dell’organizzazione e strutturazione aziendale, il tema dell’innovazione, l’analisi del rapporto Banca – Impresa. 

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Nei prossimi mesi potremo assistere alla riapertura dei cantieri per la ricostruzione del Teatro Galli? Vi dovranno contribuire il comune, la regione, l’Europa e capitali privati. Intanto, entro il mese si dovrebbero conoscere più dettagliatamente la consistenza delle somme, così potremo anche sapere fino a che punto si spingeranno i lavori. Sarebbe auspicabile che si affrontasse il problema della ricostruzione nella sua interezza per poter stabilire se non date certe, almeno generazionali per arrivare alla fine dell’opera. Insieme al teatro poi si dovrà affrontare la sistemazione dell’intera area retrostante, la piazza e gli esercizi commerciali che le fanno contorno, il castello, il fossato e di conseguenza il mercato ambulanti. Strettamente connesso a questi progetti vi è la pedonalizzazione del ponte di Tiberio e la costruzione di uno alternativo. In questi anni dopo il recupero della casa del chirurgo, il restauro dell’arco D’Augusto con la creazione intorno del giardino, e altri interventi di valorizzazione del patrimonio artistico si è potuto toccare con mano quanto il passato della città può essere elemento di una sua promozione. 

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Chiunque si rechi in Centro si accorge come sempre più spesso l’isola a traffico limitata venga “violata”. Durante l’ora di punta transitano per il Corso veicoli di servizio magari per la raccolta rifiuti o altri mezzi per l’approvvigionamento delle merci per i negozi. E poi vi è la sosta delle autovetture, più o meno consentita, che contribuisce a deturpare l’area del Centro Storico. L’annoso, irrisolto problema dello spostamento della questura causa costringe le Forze dell’Ordine a stazionare ancora in corso D’Augusto, impedendone un suo completo sviluppo commerciale. Vi sono poi le macchine che assediano fin davanti all’entrata il tempio Malatestiano, monumento orgoglio della città, visitato da migliaia di turisti, candidato a divenire patrimonio dell’umanità. La maggioranza di queste vetture ha un regolare permesso. Dovrebbero però sostare per motivi urgenti e momentanei, ma al contrario non di rado si vedono ferme per l’intera mattinata. Si aggiungono, quelle dei privati cittadini che devono fare un “salto” in prefetturao accompagnare i bambini alle vicine scuole. E pensare che vi è a trecento metri uno dei parcheggi più grandi della città. 

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Si ripropone tutti gli anni, e non certamente solo nella nostra città, il problema dell’inquinamento causato dalle polveri sottili. Per cercare di risolverlo si è limitato il traffico dei veicoli più vecchi ed inquinanti in cinque giorni della settimana, si è attuato il blocco quasi totale del giovedì con risultati purtroppo deludenti. Mentre non sono diminuiti i giorni di sforamento dei limiti di inquinamento, sono aumentate le polemiche e le prese di posizione. Si è arrivati da parte di alcune associazioni di categoria al punto di paventare ricorsi al Tar contro i provvedimenti del comune. Proposito che è stato presto accantonato visti i tempi lunghi dei procedimenti e le direttive della comunità europea, molto rigide al riguardo.

Fatto sta che il blocco dei giovedì non seguito da altri provvedimenti - o peggio, come unico intervento - come si è dimostrato non risolve minimamente il problema, mentre rischia di penalizzare il commercio del Centro e dei borghi già messo alla prova dalla presenza massiccia di ipermercati e da una cronica mancanza di parcheggi. Sono molti quelli che fanno notare come una delle maggior cause di polveri sottili consista non nei veicoli che arrivano in città, ma nella presenza a poche centinaia di metri dal Centro di una trafficatissima circonvallazione ed di un’altrettanto inquinante autostrada. Senza contare che l’inquinamento da auto è solo una delle tante cause che originano il famigerato Pm10: ci sono anche il riscaldamento, i pollini e perfino il sale marino.

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Non c’è pace alla Casa della Pace. Le associazioni culturali e sociali che animano il centro (a Rimini in via Tonini 5 accanto al Museo), si sono riunite in assemblea “per rispondere alla decisione manifestata dall’Amministrazione Comunale – spegano in un comunicato - di destinare questo stabile ad ‘aule di turismo scolastico’ e al conseguente ‘sfratto’, e hanno valutato le proposte (per altro ancora molto vaghe), avanzate dalla suddetta Amministrazione relativamente ad un eventuale trasferimento del patrimonio ospitato in questo edificio: non solo l’ archivio e la biblioteca del Maritain, che si è arricchita negli anni, ma anche le attività culturali e interculturali, le attività associative e sociali che vi si svolgono e che fanno di questo spazio un luogo di incontro, dialogo e interazione tra generazioni, esperienze, culture diverse: la Casa della pace è una Casa delle Culture. Prendendo atto che la volontà dell’Amministrazione comunale sottende un disconoscimento e una svalutazione di questo patrimonio culturale, che appartiene a pieno titolo alla città di Rimini e alla sua storia, l’assemblea ribadisce i capisaldi su cui poggia questa Casa delle Culture”.

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

L’appello è stato lanciato da Massino Foschi: un invito rivolto a tutti gli ex allievi e docenti del Centro di Formazione Professionale S. Zavatta di Rimini nell'occasione del 50° anniversario della sua istituzione. Il fine delle ACLI e dell'EnAIP è di dar vita all'associazione ex allievi per dibattere argomenti di comune interesse, legati al mondo del lavoro, alla formazione e alle problematiche sociali.

Per l'adesione si prega di telefonare al 0541/367100 - 0541/367124 o inviare una e-mail al seguente indirizzo: bruno.ciccarelli@gmail.com

mer 10 feb 2010 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Oltre 40 mila volumi della Biblioteca Diocesana “Mons. Emilio Biancheri” sono catalogati e disponibili al pubblico per la consultazione o il prestito. Due i cataloghi per la ricerca: “Biblioteca Diocesana”, che raccoglie il numero più consistente di titoli, e “CeiBib” il catalogo generale del Polo delle Biblioteche Ecclesiastiche in Italia, gestito dall’Ufficio nazionale per i Beni Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana. Ora la ricerca può essere compiuta anche su internet collegandosi al sitowww.bibliotecadiocesana.rimini.it. Nel sito si possono trovare anche le istruzioni per l’utilizzo dei cataloghi. La Biblioteca possiede anche un nutrito scaffale di Storia ed Arte, soprattutto di ambito locale.

mer 02 dic 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

Dopo oltre novant’anni dallo scoprimento degli affreschi di Sant’Agostino (San Giovanni Evangelista), grazie all’opera dell’ARRSA (Associazione Riminese per la Ricerca Storica e Archeologica), nuove pitture stanno emergendo dai muri della sacrestia denominata cappella “invernale” perché in quel periodo vi si concentrano le funzioni liturgiche.

In particolar modo, in una parte della sacrestia separata da una porta, si trova un vano collocato tra il campanile e la sacrestia vera e propria: tale spazio, se visto dal cortile esterno alla chiesa, mostra ancora oggi una parete chiaramente medievale con una finestra gotica tamponata e un bel cornicione in cotto. All’interno invece si nota uno spazio che, sebbene sia stato tinteggiato e riammobiliato nel Settecento in stile barocco, mostra una copertura medievale con ancora i quattro costoloni originali che partendo dagli angoli si chiudono in alto in una chiave centrale.

 

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

Si hanno notizie della chiesa della Madonna del Paradiso già dal 1362, quando vengono citate delle sepolture intorno alla chiesa di San Francesco (poi Tempio Malatestiano), che lambiscono una piccola cella che sorgeva in un orto a sinistra dell’abside della chiesa grande. Nella cella si vedeva un affresco con l’immagine della Madonna in trono, detta appunto “del Paradiso”, con il Bambino sulle ginocchia. Il dipinto, deteriorato, fu ridipinto nel ‘500 forse da Benedetto Coda.

Nel 1536 la Confraternita dei Falegnami ottenne dai Francescani di poter utilizzare la piccola celletta come oratorio, restaurandola, ampliandola e aggiungendo la dedica al loro patrono San Giuseppe. Nel 1590 venne alzato il portale su cui infatti si leggeva: SANCTAE MARIAE PARADISI ET DIVO JOSEPH EIUS SPONSO DICATUM MDLXXXX.

 

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

Nel 1860 la chiesa “del Paradiso” fu abbandonata e usata come magazzino; da quel momento iniziò il suo lento declino. Addirittura, nel 1905 si pensò di abbatterla: tra i sostenitori del piccone c’era la stessa Direzione dell’ufficio per la conservazione dei monumenti, che giudicava “limitatissimo” il valore artistico della chiesa. La proposta fu respinta grazie anche all’opera dello storico dell’arte Corrado Ricci, e anzi nel 1908 iniziò un restauro, interrotto nel ’12 per mancanza di fondi. Il Massera nel 1926, riguardo alla preservazione di tale edificio diceva: “senza del quale alla nostra città sarebbe venuto meno l’unico saggio superstite omogeneo ed armonioso nei particolari e nell’insieme, di un’arte declive nettamente verso il barocco, già fastosa e sovrabbondante ma ancora tenuta dentro una certa compostezza di tardo Rinascimento …

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

La zona circostante il Tempio Malatestiano fin dall’antichità fu densa di costruzioni religiose: nella parte retrostante alla grande chiesa (già S. Maria in Trivio, poi S. Francesco) e all’annesso convento francescano, attraversata dalla fossa Pàtara, si trovavano la Madonna del Paradiso, l’oratorio di San Giuseppe, la chiesa di Sant’Antonio (poi della Croce e del Riscatto) e, al trivio delle vie Guerrazzi, Rosa e Bufalini, il monastero femminile di S. Eufemia. Nell’attuale via IV Novembre, di fronte ai Francescani c’era S. Giorgio Antico (poi dei chierici Teatini); a monte (e fino al ‘500 già sulla piazza) l’antichissima S. Innocenza, S. Michelino in Foro e S. Giorgio in Foro (poi S. Apollonia).

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bisacchi Simona

L’anno accademico dell’associazione culturale Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini” di Rimini parte quest’anno con ben 54 proposte tra corsi, laboratori e seminari, riguardanti lingue e letteratura, arte, salute, psicologia, filosofia, tecnologia e attività ludiche e sportive. Fil rouge della programmazione 2009/2010 sarà il tema del viaggio. Partiranno a ottobre i corsi di inglese, spagnolo e russo; due laboratori di scrittura poetica tenuti dall’insegnante Cristian Conti e dal poeta  Gianfranco Lauretano; un corso dedicato alla commedia hollywoodiana e uno dedicato alla musica nel cinema (da novembre). Sempre da ottobre Franca Fabbri accompagnerà in un viaggio nell’arte contemporanea. E non mancheranno laboratori di disegno, di fotografia ma anche di lettura espressiva o di cucito. Altri corsi avranno invece inizio a gennaio. 

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

“Work in progress”, la personale di pittura di Irene Balducci, è un ulteriore approfondimento sul concetto dell’accumulo e della stratificazione di cui l’autrice, si è occupata in questi ultimi anni. La sua ricerca artistica, inizialmente basata sull’alternanza di parole, immagini e collage, ora, si va, via via alleggerendo nei colori e negli spazi. Un graffito, ripetuto in maniera ossessiva, quasi cancellato a sottolineare metaforicamente il trascorrere del tempo, si fa strada, si allarga come un “magma” fino a diventare predominante nell’opera, relegando l’immagine rappresentata in uno spazio esiguo, quando, addirittura non ne costituisce opera a sé stante. “Fil rouge”di questo lavoro sono i vari passaggi, o meglio, quel che ne resta, il segno, la traccia, la “Texture”. “Work in progress” inaugurerà sabato 3 ottobre alle 17,00, presso la Sala Degli Archi 2 di Piazza Cavour e rimarrà aperta tutti i giorni fino al 12 ottobre (orari 10,30-12,30/ 16,30-19,30).

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bronzetti Paolo

Partirei con la notizia buona, la riapertura del cinema Settebello annunciata per settembre. Il gestore Silvio Zanni comunica che il nuovo indirizzo obbligato è verso le pellicole di qualità. È facile capire che le pellicole di cassetta sono ormai appannaggio delle multisale (leggi Befane).

Il target al quale si rivolgerà il nuovo cinema Settebello è un pubblico adulto, che sa apprezzare la qualità al cinema. Una sala sarà propriamente d’essai, mentre l’altra proporrà titoli importanti ma con distribuzione scarsa sul nostro territorio. Oltre al target del pubblico e alla scelta delle pellicole i cambiamenti hanno investito anche la struttura che è stata rinnovata nelle poltrone e all’esterno. Buona e aggressiva anche la politica dei prezzi che prevede sconti quasi tutti i giorni, il martedì e il giovedì le donne pagano tre euro, il mercoledì quattro euro per tutti mentre nel week-end i prezzi saranno sui 6/7 euro (deve essere ancora presa la decisione definitiva). Il progetto è a lungo respiro visto il contratto fino al 2015 prolungabile per sei anni.

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da

Negli anni '60, quando ero un bambino, la “Fabbrica del ghiaccio”, la Butega de giaz aveva la sua sede in via S. Maria al Mare. Allora, infatti, i camion e i pescherecci non avevano celle frigorifere per affrontare lunghi viaggi, per cui per conservare gli alimenti deperibili occorreva “agghiacciarli”. La titolare della Bottega era la Signora Fausta, che la gestiva insieme al marito: nella fabbrica il ghiaccio veniva prodotto da una macchina che trasformava l'acqua in grossi blocchi di ghiaccio. In questo processo produttivo occorreva fare molta attenzione a non disperdere acqua mentre la macchina doveva essere continuamente controllata per evitare che il motore si rompesse.

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Rimini, quasi in omaggio alla settimana della mobilità sostenibile europea di fine settembre, ha cominciato la più ampia e ardita sperimentazione di un nuovo modo di vivere il Centro Storico. L’occasione è stata data dal progetto della Fondazione Carim che prevede il ripristino del fossato intorno alla rocca malatestiana. Di conseguenza occorrerebbe spostare parte dei banchi del mercato ambulanti, che troveranno posto sulla circonvallazione occidentale. Intanto il ponte di Tiberio verrà totalmente chiuso al traffico nei giorni di mercato, mercoledì e sabato, dalle 5 alle 15 fino alla fine di ottobre. Il fossato recuperato per una profondità di 5-6 metri, per restituire alla rocca parte della originaria imponenza, costringerà anche lo spostamento dei posti auto dalla vecchia circonvallazione al parcheggio Italo Flori e a quello di prossima realizzazione in area Scarpetti. Benché, come assicura l’Amministrazione, sia stata predisposta una adeguata segnaletica e la presenza di polizia municipale, il traffico ne risentirà appesantendo ulteriormente alcune direttrici come via Matteotti e via Roma. Per ora i banchi del mercato non si spostano: verranno trasferiti solo quando inizieranno i lavori del fossato. E quando sarà? Il progetto della Fondazione Carim ancora non si è potuto vederlo. Si dice che in questi tempi di crisi la probabilità che slitti a tempi migliori sia alta. Sarà così anche per quello dell’Auditorium, ben più oneroso per Fondazione?

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Ci viene segnalata, sempre in relazione alla viabilità, la “pesante situazione di via Castelfidardo”, specialmente nel tratto che va da via Michele Rosa a Via Minghetti. Il terminal degli autobus a pochi metri dalle case, dice una residente, crea di per sé un grosso disagio agli abitanti e agli esercizi commerciali e vanifica la comodità di avere i mezzi di trasporto a portata di mano. E in più, continua la segnalazione, di solito viene rifatto il tratto d’asfalto fino all’incrocio di via M. Rosa e tralasciato il resto. Vi sono poi abitazioni in abbandono che deteriorano l’immagine della via soprattutto per chi ha una un negozio. Si chiedono dunque più attenzione e migliori interventi per quella strada. Un’altra segnalazione arriva da Corso d’Augusto, ristretto nel bel mezzo da lavori di ristrutturazione di un palazzo che durano da troppo tempo, deturpando notevolmente la principale via cittadina. 

mer 23 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

All’inizio di settembre si è costituito il “supercomitato” dei Borghi Zeinta di Borg singoli comitati, pur continuando ad operare autonomamente nella loro realtà, si sono consorziati per avere maggior potere contrattuale, accedere a finanziamenti regionali per opere di ristrutturazione ed europei per attività culturali, miglior copertura assicurativa e maggior aiuto dall’Amministrazione per le loro feste tradizionali o altre manifestazioni. Il grande assente èil Centro Storico, frantumato in comitati e associazioni, senza una voce unica per portare avanti iniziative e proposte. Gli unici ad entrare nel supercomitato sono stati quelli di Facciamo Centro. Questa situazione rischia di penalizzarlo proprio in un periodo in cui sono necessari unità e progetti di sviluppo comuni per affrontare la crisi e la concorrenza agguerrita delle grandi strutture commerciali. I tempi sono maturi perchè anche al Centro Storico ci si confronti per decidere una posizione condivisa. Insieme, Borghi e Centro, potrebbero avere la forza necessaria per avviare veramente un piano di sviluppo della città, confrontarsi su tutti i grandi problemi dalla viabilità, ai parcheggi, alla mobilità, alle attività culturali e promozionali e disegnare un futuro per la città.

mer 09 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Dopo 11 mesi di chiusura per i lavori alle mura del porto malatestiano e in grande anticipo sul previsto, via dei Bastioni Settentrionali è stata riaperta al traffico. Nella via è stato effettuato il parziale ripristino dell’antica pavimentazione ottocentesca rinvenuta durante gli scavi. Le quattro fosse granarie emerse durante i sondaggi archeologici, che sono state preservate, sono indicate in superficie.

noltre è stata abbassata la sede stradale così da riportare a livello di sicurezza il parapetto verso il bacino e al completo rifacimento dei sottoservizi. Per i turisti c’è un angolo protetto da dove scattare foto al ponte di Tiberio. Ma non c’era spazio per marciapiedi e i pedoni, come prima, non avranno vita facile.

mer 09 set 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Il Tempio Malatestiano è stato “passato” al laser per realizzare un rilievo in 3D del monumento e di tutto quanto contiene. I risultati saranno presentati il 18 settembre nel Museo della Città, Sala del Giudizio, dalle 17 alle 19 durante il covegno “Il Tempio Malatestiano di Rimini. Il rilievo morfometrico tridimensionale per la banca dati delle architetture di Leon Battista Alberti”. L’iniziativa è della Diocesi di Rimini, della Fondazione Centro Studi Leon Battista Alberti di Mantova, del Centro DIAPReM del Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara, Consorzio Ferrara Ricerche e del Comune di Rimini. Interverranno: Prof. Arturo Calzona (Presidente Centro Studi Leon Battista Alberti, Università di Parma), Prof. Marcello Balzani (Direttore del Centro  DIAPReM dell'Università di Ferrara), Dott. Guido Galvani e Dott. Daniel Blersch (Centro DIAPReM) e S.E. Mons. Francesco Lambiasi.

mer 03 giu 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

La biblioteca di Alessandro Gambalunga, che può essere ritenuta la prima pubblica in Italia, si formò inizialmente grazie alle acquisizioni di libri sulla piazza di Venezia, trasportati via mare e rilegati in parte a Venezia e in parte nello stesso palazzo, nell’attrezzato laboratorio del libraio Matteo Severini.

I testi, inizialmente, furono collocati “nelle stanze da basso della casa”, dove vi era la libera consultazione.

Nel testamento del 1617 Alessandro Gambalunga diede precise disposizioni riguardo la fruizione della biblioteca, oltre a prevedere 300 scudi annui per l’accrescimento della raccolta libraria e 50 scudi per lo stipendio del bibliotecario.

I libri di cui disponeva la biblioteca avevano argomenti svariati, che rispecchiavano i molteplici interessi del Gambalunga: dai testi di diritto si affiancavano libri di letteratura greca e latina, oltre ad autori italiani classici e moderni, e naturalmente trattati scientifici, soprattutto di matematica e astronomia.

 

mer 03 giu 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

Nipote di un muratore lombardo, figlio di un mercante di “ferrarecce”, Alessandro Gambalunga, nato a Rimini dopo il 1554, deteneva un solidissimo patrimonio grazie anche al matrimonio con Raffaella dei marchesi Diotallevi. Come definitiva consacrazione sociale di una famiglia divenuta nobile “per censo” e non per nascita, nel 1610 si pose la prima pietra del palazzo gentilizio; sarà terminato nel 1614 per un costo di settantamila scudi: per farsi un’idea della cifra, a quell’epoca con 1000 scudi l’anno si affittava una residenza cardinalizia nel centro di Roma.

Significativa la collocazione del palazzo sulla contrada del Rigagnolo della Fontana (via Gambalunga), allora più di oggi cuore della città: fra Arcivescovado e Comune, accanto alle famiglie più illustri come gli stessi Diotallevi, gli Stivivi, i Lettimi, oltre alla cosiddetta “Casa di Isotta”. Non solo: nel suo palazzo il Gambalunga “tenne accademia” e protesse letterati ed eruditi che come un vero mecenate.

 

mer 03 giu 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

Scampato miracolosamente alla guerra, palazzo Gambalunga conserva ancora oggi le sale antiche nelle quali si conservano gli arredi della sistemazione originaria ‘700 e dei successivi ampliamenti: dalla sala disegnata nel XVIII da Giovan Battista Costa, considerata un gioiello del rococò riminese, all’ambiente allestito in forme classiche nel 1938 per la biblioteca dell’etruscologo Adolphe Noel des Verges.

Il patrimonio, nel corso di quattro secoli, si è gradualmente arricchito a partire dal nucleo originario. Attualmente si compone di circa 230 mila volumi tra cui una raccolta antica di gran pregio: preziosi codici miniati, appartenuti anche ai Malatesta, celebri edizioni a stampa del XV e del XVI secolo, una ricca e rara collezione di fonti di storia locale e di periodici letterari e scientifici.

Recentemente è stata recuperata dai magazzini del Museo della Città e restaurata, una tela rappresentante una gamba di porporina d’oro sul fondo azzurro sormontata da una grande corona, anch’essa dorata, che rappresenta il simbolo gambalunghiano.

Il dipinto, risalente alla seconda metà del XVII secolo, è oggi visibile all’interno della biblioteca Gambalunga, in una delle sale aperte al pubblico.

mer 03 giu 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Dalla comunità europea e dalla nostra regione stanno arrivando segnali positivi sotto forma di finanziamenti nella direzione di una maggiore attenzione per i centri storici delle nostre città. Uno straordinario patrimonio di arte, architettura e storia da salvaguardare, non come museo a cielo aperto, ma come luogo vivo e dinamico. Una città senza commercio, luoghi di incontro, teatri, cinema ben presto viene trascurata e lasciata alla solitudine se non al degrado. I finanziamenti che sono destinati alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi ammontano per tutta la nostra regione a 25 milioni di euro che seguono i quaranta milioni che il fondo europeo ha messo a disposizione per interventi pubblici di valorizzazione culturale ed ambientale. La provincia di Rimini ha presentato a suo tempo i progetti interessati al contributo europeo: recupero del teatro Galli di Rimini; recupero porto-canale di Bellaria; archeologia industriale a Riccione: recupero ex fornace Hoffmann; Parco del mare a Misano: riqualificazione ambientale; a Cattolica: Palazzo del turismo; nelle valli del Conca e del Marecchia: realizzazione di percorsi ciclo turistici e fluviali. La quota dei 25 milioni spettanti alla nostra regione destinata a Rimini dovrebbe aggirarsi attorno ai 4. 860.000 euro. Il bando europeo si chiuderà il 20 luglio 2009 ed entro tale data dovranno essere presentate le domande di contributo nella provincia dove si vuole realizzare il progetto. Quelli ammessi a contributo dovranno iniziare entro 6 mesi dal ricevimento della comunicazione di concessione a contributo.

mer 03 giu 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

C’è stato un tempo, quello del grande sviluppo del nostro turismo anni sessanta e inizio settanta, in cui d’estate la città era divisa letteralmente in due: tutti al mare e il centro di sera era letteralmente deserto. Negli ultimi due tre decenni la tendenza è cambiata. Si è capita l’importante sinergia di una città con due millenni di storia e di vestigia artistico-culturali nell’arricchire l’offerta turistica. Anche l’entroterra comincia a ricoprire un suo ruolo nell’economia delle vacanze. Il bacino delle sue potenzialità e del Centro della città e dei suoi Borghi è ancora pieno di possibilità e per molti aspetti ancora poco si è attinto. Non vi sono per esempio ancora collegamenti stabili, al di là di quelli canonici della TRAM, che tengano conto delle esigenze del turista, specialmente alla sera, quando ci sono eventi e spettacoli in città o anche solo per chi la vuole visitare nella frescura della sera. Così come più esercizi di bar e ristorazione potrebbero restare aperti magari con qualche intrattenimento musicale. La Notte Rosa dei primi di luglio benché riguardi prettamente la Marina può comunque essere un’occasione per il centro della città di offrire al grande evento uno suo originale e interessante contributo. Un migliore arredo urbano potrebbe contribuire non poco, così come la ricostruzione del teatro Galli.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

L’attenzione degli imprenditori del commercio e delle associazioni verso il centro storico, non è mai stata così intensa e puntuale come in questi ultimi anni. La grande distribuzione ed ora la pesante crisi economica stanno creando difficoltà e timori a tutti i negozi del cuore di Rimini. Sono più i negozi che chiudono rispetto a quelli che aprono. La difesa della vocazione commerciale del Centro storico è diventata per le associazioni di categoria l’ultima frontiera, l’ultimo baluardo che, se abbandonato, procurerà lentamente un degrado della varietà e qualità dell’offerta, con grande danno all’immagine della città. Si sente quindi sempre  più impellente il bisogno di attivare una stretta sinergia tra pubblico e privato. Rimettere in funzione la concertazione per approntare le strategie e gli interventi relativi.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

La difficoltà di accesso e le limitate e non collegate aree di sosta, problemi che affliggono il Centro Storico e  ne penalizzano la sua offerta commerciale, stanno per essere affrontate con più decisione. Finalmente vanno in porto i project financing per la realizzazione dei parcheggi dell’area “Scarpetti” e “Italo Flori”. L’inizio dei lavori è previsto per entrambi i progetti entro il 2009 che si concluderanno poi nel 2010 per il secondo e nel 2013 per il primo.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Una notizia positiva arriva dall’Unione Europea che ha messo a disposizione cospicui fondi per la valorizzazione dei Centri Storici che si sommano a quelli regionali. Si parla di 4,8 milioni per la provincia, di cui circa 2 per la città di Rimini. Una boccata d’ossigeno e un’occasione per le attività commerciali che possono essere aiutate a riqualificarsi. Il contributo può coprire fino al 50% dell’intervento che deve avere un importo massimo di 200 mila euro. L’Amministrazione ha già incontrato le categorie per concertare il tipo di progetti da presentare che dovranno essere poi consegnati prima dell’inizio della prossima estate.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Dal 23 marzo le vie Dario Campana , via Gessi, via Massaia, via Duca degli Abruzzi e via Cecchi saranno interessate da lavori per la loro messa in sicurezza e per favorire la mobilità lenta dei pedoni e delle biciclette. L intervento, richiesto con insistenza dagli abitanti e dall’unanimità dei consiglieri della Circoscrizione n. 4, avrà la durata di circa tre settimane. Saranno consentite le soste in uno solo dei lati delle strade: Via Massaia, Via Duca degli Abruzzi nel tratto da Via Marecchiese a Via D. Campana, Via Cecchi nel tratto da Via Bottego a via D.Campana. Alcuni stalli dell’area  tolti dal nuovo assetto stradale verranno rimpiazzati da 19 piazzole di sosta nell’area ex caserma dei Vigili del Fuoco.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Nello Amati, riminese, classe 1918, è poeta e uomo di fede. Nel libretto “Un lungo cammino” (La Stamperia) il figlio Marcello ha raccolto pensieri religiosi, riflessioni, preghiere e ricordi: sono 365, in mo “da averne una da rileggere ogni giorno”. Poi ci sono episodi della sua lunga vita, passata in gran parte a lavorare nelle fornaci del riminese, come già suo padre Carlo. Infine le poesie, molte delle quali in dialetto.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Barlaam Lorella

Venerdì 6 marzo si è tenuta la riunione dell’Associazione Celle.com. Promossa da alcuni imprenditori della zona in collaborazione con CNA.COM, l’Associazione si propone di valorizzare la zona Celle di Rimini. Operando concretamente attraverso l’accesso ai finanziamenti a fondo perduto della Legge regionale 41 e, dopo i recenti fatti criminosi accaduti nella zona, facendosi promotrice della richiesta di un’attenzione maggiore alla sicurezza. Ne parliamo con Stefano Dadi, presidente dell’Associazione, e con Ivano Panigalli, responsabile provinciale CNA.COM.

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da

 

Caterina Sforza, più della Regina Cristina di Svezia, era meritevole di comparire nel mio libro “A tavola, il girotondo della vita”, perchè è vissuta e ha governato a lungo in Romagna, mentre l'altra è solo transitata o rimasta per brevi soggiorni nella nostra terra.

Questo scritto serve a darle il giusto rilievo e spazio.

 

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

Tra gli edifici medievali del nostro centro storico, “l’antichissimo Canevone di Santa Maria della Misericordia di Venezia”, così come denominato in una epigrafe sulla facciata, rappresenta certamente un rarissimo esempio di edificio civile del Medio Evo, giunta fino ai nostri giorni in buone condizioni di conservazione.

Il suo nome deriva da canava che sta ad indicare letteralmente “la bottega dove si vende il vino al minuto, talora anche pane ed altri commestibili”, ma per esteso anche “magazzino per il grano o per il sale”.

 

CENTRO_STORICO commenti a questo articolo commenti ( 1 )
mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

L’influenza veneziana su Rimini fu sempre molto forte; almeno fin dal 1000, quando già la Serenissima impose il suo monopolio dei traffici marittimi in Adriatico. Un’egemonia politica, economica e culturale (come certo “colorismo” dei trecentisti riminesi, o il campanile di Sant’Agostino), che però solo fra il 1503 e il 1509 fu un dominio diretto. La presenza di Venezia era naturalmente concentrata presso il porto ed in particolare intorno a Santa Maria in Corte, dove maggiore era la presenza di magazzini (7) e alto il numero di botteghe (35). I sudditi della Repubblica erano associati nella Confraternita di San Marco, che aveva un oratorio presso Porta Galliana.

 

mer 25 mar 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

 

Il priorato di Santa Maria della Misericordia, secondo il racconto di Francesco Sansovino (1581), sarebbe nato con la realizzazione della chiesa in onore della Santissima Vergine sotto il titolo della Misericordia nell’anno 959.

In ragione dell’erboso piano su cui fu edificata prese il nome di Santa Maria della Val Verde, amministrata prima dagli eremiti, quindi dai frati secondo la regola di Sant’Agostino.

 

mer 11 feb 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Non è solo questione del giovedì. E non si tratta solo di circolazione stradale. E’ in ballo la salute: la nostra, innanzi tutto, e poi anche quella del centro storico di Rimini, con le sue opportunità commerciali e il suo insostituibile ruolo sociale e culturale. Una soluzione alla mobilità delle persone bisogna trovarla e senza che queste due esigenze vengano in contrasto. Tentativi se ne sono fatti e tutt’ora si stanno sperimentando progetti per coniugare l’aria pulita e la possibilità di accesso al Centro Storico. Rimini ha una carenza cronica di parcheggi e quando vengono indicate aree adatte passano comunque anni prima della loro realizzazione. Quest’anno si è cercato di apprestare concretamente un sistema di trasporto ecologico per portare i cittadini, nei giovedì senza traffico, dai luoghi di sosta in periferia, al centro. 

mer 11 feb 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Costantini Claudio

Se tutti i progetti già pronti o in cantiere dovessero andare a buon fine nel giro di tre, cinque anni, Rimini si potrebbe offrire ai visitatori con un volto davvero nuovo. I lavori dell’invaso del ponte Tiberio (termine dell’opera prevista fra 400 giorni circa) restaureranno le mura medioevali, la via Bastioni, il Ponte e l’invaso sottostante, e riporteranno alla luce manufatti romani e medioevali. L’area, già meta di numerosi visitatori, diventerà ancora più frequentata.

Vi è poi un progetto finanziato dalla Fondazione Carim per far riemergere il fossato del Castello dei Malatesta con la possibilità, tutta da verificare, di costruire un grande parcheggio sotterraneo.

mer 11 feb 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Bisacchi Simona

Una storia che si svolge tra l’antica Roma, l’Egitto e Gerusalemme, dove Ari e Amalia conosceranno Gesù e abbracceranno il messaggio cristiano. Una vicenda raccontata con musica, danza e prosa nel musical “L’uomo dal turbante rosso”, in scena al teatro Leo Amici di Montecolombo, ogni sabato, fino al 12 aprile (ed in contemporanea ad Assisi nel periodo pasquale). Lo spettacolo dello scrittore e regista Carlo Tedeschi può contare su scenografie dipinte direttamente a mano, le musiche originali di Andrea Tosi e Stefano Natale, e su una compagnia teatrale di ben ottanta elementi, tra artisti e comparse.

mer 11 feb 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Redazione

Crisi del commercio? Perché non farsi aiutare anche dalla dea bendata? Magari provando a mettral in contatto con il cliente. E’ l’idea venuta a CNA.COM e all’associazione Promo Viserba: per ogni spesa superiore a 10 euro, presentando il volantino che in questi giorni é stato distribuito nelle buchette delle lettere di tutti i residenti di Viserba e Viserba Monte, si riceverà in omaggio un autentico “Gratta e Vinci”.

La spesa va effettuata nei negozi che espongono il logo dell’associazione Promo Viserba dall’11 febbraio al 31marzo. I voucher sono numerati per poter localizzare la vincita; il “Gratta e Vinci” andrà utilizzato nel negozio stesso.

mer 11 feb 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

San Michelino in Foro: per i più, solo il nome della stradina che collega le vie Mentana e IV Novembre immediatamente a mare di piazza Tre Martiri. Le poche vestigia dell’edificio religioso sono infatti inglobate da costruzioni moderne e visibili solo entrando nel cortile del condominio di via IV Novembre al numero civico 22.

La chiesa era del V secolo, sicuramente fra i primi luoghi cristiani entro le mura di Rimini; a pianta greca con cupola, doveva somigliare a certi edifici ravennati di quel periodo, come il mausoleo di Galla Placidia e le scomparse chiese riminesi di Sant’Andrea e San Gregorio.

L’intitolazione a San Michele rimanda ai Bizantini (come per la pieve santarcangiolese di San Michele in Acerboli), presso i quali l’Arcangelo è l’Archistratega, Principe delle Milizie Celesti, cui si rivolgevano dunque in primo luogo i soldati; e Rimini fu un loro importante presidio militare. Ma anche i Longobardi lo venerarono a tal punto da sceglierlo come patrono e raffigurarlo nelle loro bandiere. La denominazione “in foro” si deve al fatto che la chiesa si affacciava sull’antico foro romano (piazza Tre Martiri), solo nel XVI secolo ridotto con la costruzione dell’isolato della torre dell’orologio.

mer 11 feb 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

San Michelino in Foro, nonostante le distruzioni e le aggiunte moderne, è ancora oggi riconoscibile nella sua pianta a croce greca. I resti più notevoli consistono nell’abside semicircolare, suddiviso in cinque settori da altrettante lesene. Esternamente, si notano ancora tracce di intonaco blu e rosso, oltre a finestre aperte probabilmente nei secoli XIX-XX, mentre la parte più antica è probabilmente da ricercarsi nella parte più marginale dell’abside. Sono rimasti inoltre i muri del transetto (ben visibili da un cortile condominiale sul retro del vicolo), e di parte della navata principale. Purtroppo le condizioni delle vestigia sono assai precarie (l’affresco studiato da Zeri è vicino ad una finestra aperta): ci si augura vivamente che la sovrintendenza o qualche altra istituzione possa finanziare un restauro e magari una ristrutturazione dell’intero edificio.

mer 11 feb 2009 - Notizia di Centro Storico - scritto da Vici Luca

Fu probabilmente durante l’Ottocento che la cupola di San Michelino venne distrutta per l’erezione di una casa privata di due piani, mentre nella parte inferiore fu installata una falegnameria, la quale provocò poi un incendio che devastò l’interno.

Nel 1993 furono rinvenute nell’abside notevoli tracce di un affresco che raffigura una figura femminile, che potrebbe essere Santa Brigida d’Irlanda, in quanto tiene in mano un panetto di burro, o Santa Elisabetta d’Ungheria, il cui segno di riconoscimento iconografico è un cesto di pane.

L’affresco non fu danneggiato dall’incendio provocato dalla falegnameria, ma dai successivi colpi di scalpello, atti a creare una base idonea per il nuovo strato d’intonaco.

mer 03 dic 2008 - Notizia di Centro Storico - scritto da Ortalli Matteo

Torna anche quest'anno, in occasione delle festività natalizie, la Mostra-Mercato dell'Artigianato Artistico e Tradizionale, organizzato dalle Associazioni artigiane CNA e Confartigianato di Rimini presso la Vecchia Pescheria, in Piazza Cavour a Rimini, Giunta alla XXVIII edizione, la mostra verrà inaugurata sabato 6 dicembre alle ore 10, alla presenza delle Autorità cittadine e sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 24 dicembre, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 20.

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