Disavventure da e-gate

RICCIONE - Notizie Riccione - mer 16 giu 2010
di Matteo Ortalli

Ma dove vai se la chiavetta non ce l'hai?
Chi non l'ha ricevuta a casa è costretto a vagare in cerca dei vecchi cassonettti

Qualche tempo fa è stato introdotto a San Lorenzo il progetto pilota della raccolta differenziata e-gate, la chiavetta magica che apre i cassonetti. Tra le tante comunicazioni rivolte alle famiglie e i dati snocciolati a supporto della validità della scelta presa, si sono probabilmente dimenticati di comunicare che restano escluse da questa operazione alcune categorie di persone.
Bastava dirlo fin dall'inizio: se lavorate tutto il giorno fuori casa scordatevi la nostra chiavetta! Uno almeno poteva decidere se prendersi una settimana di ferie, licenziarsi o rinunciare al diabolico strumento che rivoluzionerà il modo di differenziare la raccolta rifiuti.
A dire il vero all'inizio sembrava che Hera avesse avuto un po' di comprensione per chi si ostina a non lavorare a Riccione e a non rientrare a casa neanche per un misero pranzo, e dopo il primo passaggio, in buca è comparsa una lettera conciliante: "Siamo venuti a portare l'e-gate ma non eravate in casa (tutto il giorno a lavorare stakanovisti che non siete altro?), chiamateci per concordare le modalità di consegna". Dunque chiamiamo. Dall'altra parte una voce dalla simpatia contagiosa mi fa sentire in colpa per aver fatto passare i loro uomini inutilmente; dopo aver chiesto scusa riguardo al mio insistente lavoro quotidiano fuori casa, chiedo umilmente come potermi far perdonare: "Ci lasci il numero e vediamo". Passano quindici giorni di silenzio e immondizia caricata in macchina dopo giorni di deposito in terrazza. Riprovo. Stessa identica telefonata, giuro non era la stessa voce; provo a rendermi disponibile, "Mi dica dove posso venire a prendere la chiavetta e lo farò". Non se ne parla, ci rilasci il numero, "eventualmente le faremo sapere", come nei peggiori colloqui. Seguono altri quindici giorni di immondizia portata a spasso per la città in cerca dei cari vecchi bidoni a pedale.
Sono a un bivio: da una parte il mio lavoro ed il mio futuro, dall'altra una vita da disoccupato con la mia e-gate d'oro ad aprire tutti i bidoni della città. Sarà una scelta difficile, io nel frattempo sogno ancora la chiamata che mi indichi dove sono custodite le chiavette magiche.

 

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