La miglior ricetta anticrisi? La bugia

RIMINI - Notizie primo piano - mer 16 giu 2010
di Stefano Cicchetti

 

Ecco come si fa l’informazione

Non basta più parlare d’altro, bisogna dare notizie false

NEONATO RAPITO, CACCIA A 2 DONNE ROM SU FIAT VERDE (AGI) - Napoli, 7 giugno - Si cerca una Fiat Punto di colore verde con due donne rom a bordo, che si sarebbe allontanata in direzione Napoli dall’ospedale ‘Umberto Primo’ di Nocera Inferiore, da dove un neonato è stato prelevato da una finta infermiera. Le forze dell’ordine stanno procedendo inoltre alla perquisizione di tutte le auto che escono dall’ospedale e hanno diramato una nota alla Polizia municipale di Napoli, con la segnalazione dell’auto sospetta. (Il Giornale)

Così il lancio d’agenzia. E così di lì a poco, nelle versioni on line di due fra i maggiori giornali italiani: NOCERA, BIMBO RAPITO NEL REPARTO MATERNITÀ CACCIA A 2 DONNE ROM Napoli - Un neonato sparito dall’ospedale. E’ successo nell’ospedale di Nocera Inferiore (Salerno). L’episodio è accaduto intorno alle 14, ma l’allarme è scattato solo un paio d’ore dopo. Una donna vestita di bianco e scambiata per un’infermiera ha avvicinato la mamma del piccolo sostenendo di portarlo al nido. Ora si cerca una Fiat Punto di colore verde con due donne rom a bordo, che si sarebbe allontanata in direzione Napoli dall’ospedale “Umberto Primo”. Le forze dell’ordine stanno procedendo inoltre alla perquisizione di tutte le auto che escono dall’ospedale e hanno diramato una nota alla Polizia municipale di Napoli, con la segnalazione dell’auto sospetta.

FINTA INFERMIERA RAPISCE NEONATO. CACCIA A 2 DONNE A BORDO DI UNA PUNTO Si cerca una Fiat Punto di colore verde con due donne rom a bordo, che si sarebbe allontanata in direzione Napoli dall’ospedale Umberto Primo di Nocera Inferiore. (Il Tempo) Sappiamo tutti com’è andata a finire. Grazie alle testimonianze e alla prontezza delle indagini, in pochissime ore il neonato è stato liberato dalla sua rapitrice. Che era un’infermiera vera, per quanto con notevoli squilibri mentali. E non era affatto Rom, ma Italianissima. Non c’è bisogno di tante parole per dire quanto sia schifoso questo modo di fare informazione. Tanto più che i quotidiani hanno corretto le loro notizie una volta che si sono dimostrate false, mentre l’AGI, che ne era stata la prima responsabile, non si è sentita neppure in dovere di fare questo, lasciando campeggiare nel web la bufala sulle zingare rapitrici di bambini. Troppo ghiotta l’occasione di rinfocolare vecchi miti, non è vero? Serve anche aggiungere che questa agenzia e queste testate sono invece prontissime a farsi imbavagliare con la legge che sta per proibire la pubblicazione delle intercettazioni giudiziarie? Che sono sempre con il cappio in mano e la gogna pronta, quando si tratta di stranieri e poveracci vari, ma lodano come “atto di civiltà” una legge che renderà difficilissime le indagini contro la criminalità organizzata e la corruzione dei politici? Mentre stiamo pagando tutti – tutti noi soliti, beninteso - un prezzo durissimo per una crisi di cui non si vede la fine, c’è chi preferisce occuparsi di questo. O dell’inno di Mameli contrapposto al Va’ pensiero, o di Radio Padania che esulta per il goal del Paraguay. Che sono poi gli stessi che agli albori della loro carriera predicavano l’abolizione delle province e dei prefetti di Roma ladrona, e ora ritengono “non importante” cancellare le microprovince specie se pedemontane: si parte da un taglio di 14 e si arriva a zero. Si levano i soldi agli enti locali senza distinguere fra chi spreca e chi no, e così la Lombardia diventa uguale alla Catania salvata dalla bancarotta grazie ad una stratosferica iniezione di denaro dei contribuenti, soprattutto quelli del nord. Però si continua a sbandierare il bel sol dell’avvenire che oggi si chiama “federalismo”. Avanti o popolo!

 

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