I nostri eroi alla Mille Miglia

RIMINI - Notizie sport - gio 03 giu 2010
di Enzo Pirroni

Storie e personaggi del nostro sport
L'avventura di "Gabriele" e "Pellegrino"

Era la più famosa, la più entusiasmante corsa automobilistica: la Mille Miglia era nata nel 1927 e per trent'anni ha coinvolto l'interesse degli italiani ben oltre l'ambito meramente sportivo. Fu una manifestazione capace di trasformarsi in un grande evento nazionale per le forti emozioni che suscitava, tanto che ancor oggi è profondamente radicata nella memoria collettiva del nostro paese.
Franco Bartolotti, medico riminese dai molteplici interessi e dalle mille passioni, a questa corsa prese parte nell'ormai lontano 1953. Nel dicembre del 1952, Franco aveva acquistato una "1900", ultima creazione dell'Alfa Romeo, con quell'auto, elaborata alla meglio (gomme, fari, serbatoio supplementare) dai meccanici riminesi Girasole ed Armando, insieme all'amico Bitti Carli (un vero appassionato della velocità), si presentò a Brescia alla partenza. Ci andò in incognito, all'insaputa della moglie (per non farla stare in ansia). I due gareggiarono con pseudonimi: Gabriele e Pellegrino. Presero il via alle ore 2,24 (questo era il numero che Bitti dipinse con lo smalto nero sul cofano e sulle fiancate dell'auto). Renzo Castagneto, lo starter intuì al volo e capì ogni cosa: due sciagurati inesperti, pseudonimo per non farlo sapere a casa, macchina non competitiva, numero verniciato a mano, caschi non allacciati....sul volto del vecchio pilota apparve un inesprimibile, complice sorriso beneaugurante.
L'avventura ebbe inizio. Fecero la corsa su un tale Mandolini, partito un minuto prima (aveva il numero 223). Nelle tenebre attraversarono Verona,Vicenza, Padova, quindi Rovigo e poi Ferrara, entrarono a Rimini con le prime luci dell'alba: cimitero, ponte di Tiberio, ogni tanto Bitti, faceva i nomi degli amici che applaudivano lungo il percorso. In via XX Settembre c'era il padre di Franco, il vecchio dottor Bartolotti. Dopo Miramare si profilavano le curve di San Lorenzino, dove da sempre gli appassionati si davano appuntamento. Alle 7,32 rifornimento a Pescara. 630 chilometri, tempo 5,08, media 125. Sella di Corno, Antrodoco, Rieti. A Roma arrivarono alle 10,11. Tempo 7 ore e 47. Dovettero fermarsi in officina per dei guai allo spinterogeno. Nel frattempo lo zio di Franco, Peppino, arrivato da chissà dove, consegnò ai due un cartoccio: era un pollo arrosto.
Ripartirono. Vetralla, Viterbo, Montefiascone, poi il duro, temuto tratto di Radicofani. Quindi Firenze. Da Firenze a Bologna c'erano da percorrere 107 chilometri, con in mezzo Futa e Raticosa. Ad un certo punto, dietro una delle tante curve, comparvero gli amici di Rimini che dalla svolta di san Lorenzino erano arrivati fino là. Angelo Galluzzi agitava le braccia urlando, Remo Buldrini, saltò sulla strada, ed incurante del pericolo riuscì a dare una manata sul vetro laterale dell'Alfa. Attraversarono Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma volando in un pauroso corridoio umano. Proprio a Cremona vennero superati dalla velocissima Ferrari di Marzotto (che si sarebbe aggiudicato quella edizione). Giunsero a Brescia. L'altoparlante dette l'annuncio: "224, Gabriele- Pellegrino". Castagneto abbassò la bandiera a scacchi. L'avventura era terminata nel migliore dei modi.
A ripensare quei tempi, io che mi onoro di godere della amicizia di Franco Bartolotti, provo una profonda nostalgia. Oggi, in un tempo di assoluta mediocrità, dove ils ont tué tous les héros, ricordare simili ingenui personaggi mi è di grande conforto. Denigrare l'eroismo è, a tutt'oggi, un facile pretesto per gente mediocre. Nel momento in cui tutti corrono dietro al capobranco, sostengo che sia necessario fare molta attenzione: allorché un popolo si affida ad un "capo" questo "capo" può trasformarsi ben presto in un tiranno. Bartolotti ha appartenuto ad una generazione che ha creduto nell'individualismo privilegiando l'avventura ed il rischio. Ritengo che la sua lunga esistenza sia stata veramente ricca: ricca di bellezza, di emozioni, di felicità, di gioia.

 

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