L'insostenibile pesantezza del traffico
Le proposte della Circoscrizione 4 per migliorarne l'uso
La nuova Circonvallazione di Corpolò alla prova dei fatti
Inaugurata il 23 aprile, la nuova Circonvallazione di Corpolò, percorso alternativo che devia il traffico pesante della S.P. 258 Marecchiese fuori dall'abitato, si propone di restituire unitarietà e vivibilità a questa frazione di Rimini. Un problema storico, quello del traffico che "taglia in due" Corpolò, la cui soluzione passa attraverso una "bretella" lunga 2 chilometri, con 4 rotatorie, realizzata a partire dal 2006 in due stralci, un'opera da oltre 6 milioni di euro, finanziata dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia e dal Comune di Rimini. Ma l'apertura della Circonvallazione, almeno per ora, non sembra essere stata risolutiva. A poco più di un mese dall'inaugurazione, sono tante le proteste e le perplessità dei cittadini, espresse già nella petizione del 21 aprile, che denunciano come tale tracciato non venga utilizzato dai mezzi pesanti, e come di conseguenza la vita dei residenti non sia migliorata. Ne parliamo con Giovanna Zoffoli, presidente della Circoscrizione 4.
Giovanna Zoffoli, cos'è che non va, e cosa si dovrebbe fare?
«Il lavoro compiuto da Comune e Provincia è stato grande, ma per vederne i risultati in termini di vivibilità e riduzione effettiva del traffico occorre fare qualche passo in più. Il problema vero è che gli automezzi pesanti, che dovrebbero transitare all'esterno del paese, ancora non lo fanno. C'è bisogno di deterrenti che inducano il traffico pesante a bypassare il centro di Corpolò, di una segnaletica chiara e di una "messa in sicurezza" del tratto di Marecchiese che attraversa il paese. Il Consiglio di circoscrizione ha intenzione di avanzare specifiche richieste a Provincia e Comune, come il declassamento a strada comunale del tratto della Marecchiese che attraversa il paese, che lo interdirebbe al traffico pesante. Per quanto riguarda la sicurezza e la vivibilità del centro, fermo restando che non si può chiudere del tutto alle auto, si può alleggerire l'impatto del traffico con una serie di interventi come rallentatori, semafori a tempo, l'innalzamento dei passaggi pedonali e la riqualificazione delle piste ciclabili con l'eliminazione delle barriere delle aiuole, e l'eventuale realizzazione di stalli per le auto sulla sede stradale, restringendo le corsie.»
Come è cambiata Corpolò in questi ultimi anni?
«Corpolò è una realtà sempre più strutturata e urbanizzata. Ci sono due PEEP, ed è in corso di completamento un corposo piano particolareggiato: sta venendo fuori un vero quartiere. Che ha bisogno per crescere di una qualità della vita incompatibile con il volume di traffico che attualmente l'attraversa. La gente di Corpolò è molto in fermento. Certo, c'è stata attenzione da parte dell'Amministrazione, e le opere compiute hanno tenuto conto delle richieste a suo tempo avanzate, e forse è ancora presto per una valutazione complessiva. E siamo convinti che l'investimento ingente fatto su quest'opera non sia stato inutile: ma occorre far sì che sviluppi tutte le sue potenzialità. E come Consiglio di circoscrizione ci rendiamo disponibili al confronto sul percorso da intraprendere, per un progetto che ascolti e soddisfi le esigenze del territorio».
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