L'estinzione delle buone maniere

RIMINI - Notizie satira - gio 03 giu 2010
di Lia Celi

Enigmi dell'umanità
Molti ritengono che la scomparsa sia recente, ma studi più approfonditi rivelano che...

Se aveste la possibilità di fare un viaggio nel passato in un'epoca a piacere, quale enigma storico vorreste chiarire "de visu"? Scommetto che molti di voi non vedono l'ora di scoprire se Giulio Cesare, fra una coltellata e l'altra, disse davvero «Et tu, Brute» o un più umano «aaargh». Altri vorrebbero spingersi in un'epoca ancora più remota, per assistere al varo dell'arca di Noè e svelare l'unico mistero sul quale nemmeno Roberto Giacobbo osa pronunciarsi, e cioè che fine hanno fatto i due stramaledetti liocorni.
Ma i veri curiosi e i temerari doc snobberanno mete così banali e chiederanno alla macchina del tempo di portarli nel punto più lontano, buio e controverso della storia umana: l'epoca in cui sono scomparse le buone maniere. Al che il sofisticato congegno comincerà a fumare e tossicchiare, fino ad esplodere in una tempesta di molle e microchip.
In genere ci accorgiamo della scomparsa delle buone maniere in concomitanza con la comparsa delle nostre prime rughe, il che ci dà la falsa impressione retrospettiva che quando il nostro viso era più fresco il mondo brulicasse di milord. In realtà il recente articolo del Carlino che lamentava la scomparsa delle buone maniere fra i giovani è solo l'ultima denuncia di un fenomeno di cui gli adulti si lagnano da tempi immemorabili, e raffigurato già nei graffiti rupestri del Paleolitico superiore. Secondo alcuni paleontologi americani. questo proverebbe che almeno fino al Paleolitico medio le buone maniere non si erano estinte, tant'è vero che le pareti delle grotte erano ancora immacolate: non perché i primitivi non avessero scoperto il disegno, ma perché i capi-orda facevano rispettare a suon di clava il divieto di imbrattare i muri.
Altri studiosi, più scettici, sostengono che il galateo era già bell'e morto con l'interglaciazione Donau-Guenz, poco dopo la scoperta del fuoco, quando il Pleistocene pullulava di cafoncelli che strofinavano legnetti sotto il naso scandalizzato dei più anziani senza nemmeno chiedere «Posso accendere?». Ma probabilmente quegli stessi anziani, in gioventù, erano considerati dei villanzoni dalle loro madri, perché quando lavoravano la selce facevano volare le schegge dappertutto, e poi chi spazzava, eh? Forse però anche all'alba della preistoria c'era chi, come le insegnanti interpellate dal Carlino, avvertiva che a ben vedere i giovani maleducati non fanno che ripetere i comportamenti dei loro genitori. Questo significa che la scomparsa delle buone maniere va arretrata di generazione in generazione, sempre di più, dal Pliocene al Miocene e alla separazione fra Homo e Australopitecus - che forse, dei due, era quello più ammodo, visto che in tutti questi milioni di anni l'unico scimmione veramente buzzurro di cui si ha notizia è King Kong. Chissà, se uomini e scimmie si fossero frequentati per qualche altro milioncino di anni, sarebbe stato più lento il progresso tecnologico dell'umanità, ma anche il progressivo degrado della buona creanza...
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