Un nuovo brand per le nostre valli

VALMARECCHIA - Notizie Santarcangelo - gio 03 giu 2010
di Daniela Succi

"Malatesta&Montefeltro"
Conferenza programmatica con il neo assessore regionale Melucci e gli amministratori locali

"Malatesta&Montefeltro" diventa un brand: un gruppo di esperti in marketing lavora per promuoverlo e commercializzarlo, anche all'estero. Si è tenuta da pochi giorni una conferenza programmatica a San Giovanni in Marignano dedicata al turismo nell'entroterra. "Malatesta & Montefeltro" raggruppa 27 comuni che dovranno agire in sinergia. La scommessa che si è andata delineando durante la conferenza è di riuscire entro la legislatura a portare a 200 mila le attuali 160 mila presenze turistiche annue nelle nostre colline. Strumento principale, tanta promozione turistica all'estero.
Attualmente il rapporto su cento turisti che vengono nella nostra zona, 79 cercano il mare e 21 cercano la collina (o montagna). Nei prossimi 4 anni si farà molto per costruire un'identità comune da proporre alle fiere del turismo.
Maurizio Melucci, nella sua nuova veste di assessore regionale al turismo parla di STL, ovvero sistema turistico locale per proporsi con numeri forti nel mercato internazionale. Il Presidente della Comunità Montana Alta Valmarecchia, Lorenzo Valenti, pensa che parlare di un prodotto autonomo per l'entroterra sia una contraddizione, perché entroterra denota già un punto di vista della costa. "Occorre adesso - ha detto Valenti - trovare un'interazione fra il turismo di riviera e di collina, un filo conduttore, un progetto che leghi il territorio". Valenti ha fatto l'esempio del mistero delle grotte di Santarcangelo e la vicenda di Cagliostro a San Leo, oppure ai Malatesta con un itinerario di rocche. Il suo auspicio avere almeno due uffici Iat, uno a San Leo e uno presso il Parco Simone e Simoncello.
Un discorso molto propositivo anche quello del sindaco di Santarcangelo, chiamato in causa perché a più riprese la città clementina è stata definita "il portale della Valmarecchia" per la sua posizione ma anche per le sue attrattive turistiche. "Con la normativa che consente agli agricoltori di produrre energia con pannelli fotovoltaici a terra - ha detto Morri - si apre un problema di rapporto tra reddito delle imprese agricole e tutela del paesaggio e tra enti locali e associazioni, che va governato". Il sindaco clementino ha suggerito anche di creare nuovi circuiti legati ai prodotti da valorizzare come l'olio, appoggiando in questo modo la richiesta della Provincia di creare club di prodotto. Inoltre, ovviamente, la viabilità "Pensiamo forse - ha chiesto Morri - che si possa parlare di sviluppo turistico della Valmarecchia, tanto più come si configura oggi, senza realizzare il nuovo stralcio della Strada di Gronda? E sarà mica un caso che le associazioni agricole intervengono sul tracciato della SS16, per l'impatto che determina sulle imprese agricole e sulla relazione col PTCP?".

 

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