Ilaria Alpi, una storia entrata nel cuore del nostro Paese

RICCIONE - Notizie Riccione - gio 03 giu 2010
di Carlotta Frenquellucci

Intervista ad Andrea Vianello, conduttore di "Mi manda Rai Tre", collega e amico della giornalista assassinata a Mogadiscio

Il direttore scientifico del Premio a Villa Mussolini con "Aperitivù"

Direttore scientifico del Premio Ilaria Alpi, giunto quest'anno alla sua sedicesima edizione, è Andrea Vianello, volto noto della Rai con il suo "Mi manda RaiTre", amico e collega di Ilaria e per tanti anni conduttore della serata finale di premiazione che quest'anno sarà condotta da Federica Sciarelli e vedrà la partecipazione straordinaria di Enrico Bertolino e Carlo Lucarelli (sabato 19 giugno al Palacongressi di Riccione, ore 21).
Sono state raccolte oltre duemila firme in pochi giorni per l'appello che chiede verità su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, assassinati a Mogadiscio quel 20 marzo 1994. Che ne pensa?
«Quella di Ilaria è una storia che non è stata dimenticata. Una storia che è entrata nel cuore del nostro paese. La storia di una giornalista che amava il suo lavoro, che cercava la verità. E che per questo ha pagato. Uccisa in un agguato, un duplice omicidio che ha tolto la vita a lei e a Miran Hrovatin. E non è stato, ricordiamolo sempre, un incidente di guerra. Per questo è importante ricordare Ilaria non solo come simbolo, come fa giustamente il Premio Ilaria Alpi, ma anche come donna, come una grande giornalista italiana. Ricordarla per quello che era realmente».
La verità è ancora lontana?
«Le ricostruzioni giornalistiche sono andate più avanti di quelle della magistratura. Ma questo non ci può bastare, bisogna andare fino in fondo perché sono ancora molte le ombre sul caso Alpi. Serve innanzitutto una verità giudiziaria che ancora non c'è. E la magistratura deve continuare ad indagare: in questo senso è un bene che sia stata recentemente respinta la richiesta di archiviazione».
Il Premio Ilaria Alpi è giunto alla sua sedicesima edizione. Quali sono le novità di quest'anno?
«Sedici anni del Premio Ilaria Alpi sono stati importanti. Oggi il Premio di Riccione è un grande baluardo dell'informazione televisiva di qualità. Un'isola sull'informazione dove in tanti partecipano per orientarsi. Quest'anno abbiamo cercato di allargare il Premio ad un nuovo pubblico, dunque non solo giornalisti, ma anche studenti, normali cittadini, telespettatori, persone semplicemente interessate ai temi che verranno trattati».
Di che cosa si occuperà in particolare?
«Tutte le sere (dal 16 al 19 giugno, ndr) condurrò uno spazio che si chiamerà ‘Aperitivù', a Villa Mussolini, proprio in faccia al mare, che sarà un momento di discussione leggero, easy, con un bicchiere in mano, ma per affrontare temi importanti come il ruolo dei corrispondenti, il dilagare dei talk-show, la politica in video. Un modo diverso per parlare di cose serie. In fondo siamo a Riccione, una grande città delle vacanze, ospitale, giovane ».
Info e programma del Premio Ilaria Alpi su www.ilariaalpi.it

 

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