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In questi giorni di ottobre il vento da nord e il calo brusco della temperatura ci fa dimenticare l'estate e volgere il pensiero ai prossimi mesi, fino ai giorni di dicembre. Sembra un po' presto per pensare alle festività natalizie, ma quando si vuole ben organizzare qualcosa ci vuole tempo. E questo è l'atteggiamento del comitato dei commercianti di Marina Centro che si sta impegnando alla costruzione, con l'aiuto della Canoa Club e dell'associazione Crescere Insieme, di uno dei più bei presepi della città. Tutti gli anni ne veniva allestito uno sul piazzale del Caffè delle Rose; quest'anno si è pensato di spostarlo nel piazzale davanti all'ex Embassy. Invece il presepe di sabbia, sempre molto apprezzato, non sarà più al bagnino 26, ma al porto. Si stanno già montando le luminarie lungo il viale Vespucci e Principe Amedeo senza soluzione di continuità fino a piazzale Kennedy. I marciapiedi saranno delle vere e proprie vie di luce che inviteranno alla passeggiata fino al mare. Anche quest'anno si farà il grande spettacolo di fine anno con collegamento RAI che attirerà migliaia di persone.
In ottobre l'associazione Borgo Marina ha passato il traguardo del suo primo anno di vita. Il suo intento è quello di cogliere le opportunità che il luogo può ancora offrire per rilanciare il commercio, il recupero delle tradizioni e la convivenza fra etnie e culture diverse. All'associazione partecipano operatori economici di diversa provenienza e cittadini del quartiere che insieme rappresentano la realtà multietnica del luogo. La via Giovanni XXIII, cuore del borgo è il passaggio obbligatorio e naturale verso la Marina. Può convogliare, in un senso e nell'altro, turisti e residenti, possibili clienti dell'offerta degli esercizi commerciali. Anche nell'ultima assemblea prima dell'estate si è ribadita la volontà di impegnarsi per migliorare l'arredo del luogo e la convivenza nel rispetto delle regole. Il programma c'è, ora bisogna portarlo avanti, e per farlo ci vogliono le risorse umane.
Marina centro avrà presto una nuova prestigiosa piazza. L’area, prevista attorno alla villa Embassy, di recente ripulita dall’edera che la ricopriva interamente, prevede anche la realizzazione di una palazzina dietro alla villa e la riapertura dello storico, omonimo ristorante adiacente all’Embassy.
“Tutta la zona viene rivalutata e tornerà al suo antico splendore! - commenta con entusiasmo Antonio Titini del Comitato Turistico Marina Centro - Già nell’estate appena trascorsa abbiamo reso vivo questo spazio, organizzando eventi culturali che hanno avuto grande successo di pubblico”.
Non molti lo sanno, ma il Borgo Marina ha il suo “polo” culturale: la biblioteca dell’università. Si trova nell’edificio con giardino che ospitava il famoso ristorante di pesce “Da Bruno”. Non ha solo testi specialistici, ha molti volumi di cultura generale ed è accessibile a tutti i cittadini. Sono ogni giorno a disposizione i quotidiani che possono essere letti e consultati anche nel giardino, quasi unica area verde della zona e con questi caldi è assai piacevole leggere all’ombra degli alberi. La biblioteca promuove, anche in collaborazione con la Gambalunghiana, una vivace attività culturale legata soprattutto alla presentazione di libri. Dopo l’estate riprenderanno le iniziative e noi ne daremo puntuale notizia.
L’ acqua della Sacramora è tornata a sgorgare dalla sua fonte per il piacere delle migliaia di persone che da secoli erano use riempire gli orci prima e le bottiglie poi con la sua salutare acqua. La fonte è stata riaperta senza un chiaro motivo come senza una ragione credibile era stata chiusa. Si parlava della rottura di una pompa ma due anni sono troppi per qualsiasi riparazione. Gli operai hanno impiegato un solo giorno per ripristinarne l’erogazione. Ma nessuno si romperà la testa più di tanto per indagare sul piccolo mistero ora che l’acqua è ritornata nel luogo dove più di mille anni fa, secondo la leggenda, approdò l’arca di San Giuliano da cui il nome Sacramora. Un simbolo per la Viserba delle Acque, per i numerosi turisti che prima di recarsi al mare passavano davanti alla fonte per bere un bicchiere della sua acqua. Un’ottima acqua leggera, oligominerale, buona per depurare i reni e per la circolazione a cui tutti i cittadini con parsimonia (pochi litri al giorno così è scritto nella concessione) possono accedere dall’alba al tramonto. L’abbiamo bevuta e dopo due anni è ancora più buona fresca e piacevole.
L’incendio doloso di un negozio di bigiotteria in via Giovanni XXIII il 22 luglio scorso ha per qualche giorno riempito le pagine delle cronache cittadine. Il fatto non ha certamente giovato all’immagine che hanno i riminesi di Borgo Marina, il quartiere più multietnico della città. Qui sono numerose le attività commerciali che hanno come referenti persone immigrate che hanno occupato tutti i negozi sfitti contribuendo a rivitalizzare tutta l’area. Vi sono stati e tutt’ora sono presenti problemi di convivenza e di ordine pubblico e non potrebbe essere altrimenti quando il cambiamento avviene in pochi anni. Il Borgo Marina però non ha accettato che la situazione si degradasse fino ad un punto di non ritorno, ha reagito cercando un dialogo con tutti coloro, immigrati e residenti, che avevano a cuore lo sviluppo e la riqualificazione della zona.
Gli alberghi stanno registrando il tutto esaurito. E’ presto per stillare statistiche, non lo si fa mai in piena stagione, ma secondo gli operatori del turismo poco è cambiato, nonostante la crisi, rispetto all’anno scorso. Così come i pregi ed i difetti di Marina Centro, che continua ad essere un luogo gradevole per passare le vacanze e passeggiare la sera. Ciò nonostante vi è bisogno di interventi sull’arredo urbano e viabilità pena un lento, ma inesorabile declino della zona più pregiata della nostra Marina. In alcuni tratti, specialmente dopo piazza Tripoli, è quasi impossibile passeggiare sul marciapiede, i tavoli dei bar sono a un metro dalla merce dei negozi esposta e dove vi sono gli spazi liberi questi sono occupati da venditori che, a differenza degli altri, non pagano per l’occupazione del suolo pubblico. La maggioranza degli alberghi di Marina Centro si sono rinnovati secondo standard moderni e di qualità non altrettanto si può dire di molti esercizi commerciali che probabilmente lo farebbero se avessero l’incentivo della riqualificazione dell’intera zona. Su tutto, il capitolo dolente dei parcheggi. Chi non vorrebbe una zona mare senza auto? Ma su dove lasciarla, persiste il buio più fitto.
E’ la prima estate in cui l’invaso del Ponte di Tiberio può essere goduto senza l’ostacolo della “diga della vergogna”. Rimosso finalmente l’obbrobrio grazie ai lavori di risanamento e restauro delle mura a cura del comune, proseguono con successo le iniziative dell’associazione Marinando nell’ambito di Centro Vivo 2009, che hanno per obiettivo proprio la valorizzazione di questo scorcio fra i più suggestivi di Rimini. Ecco allora la scuola vela per diversamente abili, attrezzata con barche e impianto di sollevamento che consentono la navigazione a vela ai portatori di qualsiasi handicap fisico. L’iniziativa nel 2006 ha vinto il premio FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche). Gli istruttori e gli assistenti fanno parte dell’ Unione Italiana Vela Solidale. A seguire i ragazzi in acqua un istruttore paraplegico. Giorni e orari sono fissati in base alle esigenze dei partecipanti.
Poi c’è “Remando sotto il Ponte - Inconsuete ed incantevoli visioni del Ponte di Tiberio”, che propone una panoramica suggestiva e romantica del monumento utilizzando piccole imbarcazioni a remi a 3 posti per consentire, a turisti e non, una “conoscenza” insolita navigando sotto e attorno alle sue arcate, proprio come aaccedva ai tempi dell’impero tomaio e nel medio evo. Gli appuntamenti si svolgono tutti i venerdì e sabato fino al 28 agosto, dalle 20,30 alle 23,30. L’Ingresso è libero. C’’è anche la possibilità di effettuare uscite dimostrative in barca a vela “dream” con presenza di istruttore.
Gradisca ha dovuto subire il maltempo, ma poi è riuscita a recuperare. Sono soddisfatti gli operatori di Rimini per l’andamento della festa che ha preceduto la Notte Rosa. Il 26 giugno tutti si sono rimboccati le maniche e hanno profuso il massimo impegno per la riuscita della manifestazione. Particolarmente riusciti gli spettacoli pirotecnici che hanno concluso la serata, realizzati dalle ditte Scarpato e Fonti. Nella foto, il sindaco Ravaioli all’accensione dei fuochi di Gradisca.
In questo anno di crisi economica, fortunatamente l’ottimismo - anche se accompagnato da una buona dose di prudenza - non fa difetto agli operatori di Marina Centro. L’inizio di stagione, causa il mal tempo che ha funestato il ponte del 2 giugno, non è stato dei più incoraggianti, ma in questi giorni il tempo volge al bello e con la chiusura delle scuole si vedono i primi arrivi. E tutto sommato, anche se per ora non vi sono dati ufficiali, non sembrano inferiori all’anno scorso. Gli hotel, i bar, i ristoranti, i negozi sono tutti aperti e Marina Centro è pronta a dare il benvenuto agli ospiti con una tradizionale ed apprezzata festa.
Il 21 giugno saranno banditi i tavoli di Gradisca, dove gli ospiti lungo la spiaggia della Riviera da Miramare a Torre Pedrera potranno degustare prodotti tipici del nostro mare, vino e ciambella, ascoltare musica e ammirare i fuochi d’artificio. La festa comincerà al mattino sulla spiaggia con animazione e giochi per i più piccoli. Lungo viale Vespucci i bar ed i ristoranti offriranno aperitivi e piccoli antipasti, musica al vecchio Embassy e spettacoli itineranti.
Questo anno si sono fatti solo lavori di manutenzione sul viale principale di Marina Centro, non risolvendo, però, i problemi dell’avallamento del manto stradale e della pericolosa scivolosità dei cordoli in caso di pioggia. Il prossimo anno si cambierà radicalmente. E’ già pronto il progetto ed i relativi finanziamenti per modificare radicalmente il fondo stradale. I lavori cominceranno in febbraio 2010 e termineranno ad inizio primavera per non creare difficoltà alla stagione turistica.
Verrà tolto il porfido ed al suo posto sarà steso un asfalto speciale ed i cordoli saranno messi in sicurezza rendendoli non scivolosi.
Una nuova divisa sarà adottata per i bagnini di salvataggio già da questo anno sulle spiagge di Rimini conforme all’ Ordinanze Balneare. Non sono trapelati particolari ma si pensa che sia sullo stile della Champion’s League. Il Consorzio Operatori Balneari “Marina Riminese” lancerà sempre in questa stagione una campagna di igiene e pulizia della spiaggia in collaborazione con Hera e allestirà un sito internet per promuovere le iniziative durante l’estate e dare notizie utili
Te lo sanno dire tutti, in via Derna, dove abita Olga Tamburini “la velaia”. Mario, fratello di Olga, dopo aver imparato a fabbricare barche negli storici cantieri Carlini, dagli anni ’30 si mette in proprio, diventa maestro d’ascia e comincia a costruire da solo barche da pesca e batane. Si specializza nei “beccaccini”, agili barche in legno di 5 metri con un solo albero, randa e fiocco, facili da governare. Ne fabbrica anche sei o sette in un inverno: Olga gli cuce le vele. Nel dopoguerra, con Angelo Deitos, marito di Olga, che dà una mano in cantiere, riescono a costruire la casa dove lei abita ancor oggi, con il laboratorio annesso. Nel ’64 Mario muore. Angelo ha continuato fino al ’78 a costruire mosconi, Olga ha cucito e riparato vele fino a un paio di anni fa. Suono al cancello, il figlio mi apre. “Vediamo se è sveglia.” Dice. “Ha avuto problemi di salute, non so se vorrà raccontare.”
Gli interventi di riqualificazione, di sistemazione idraulica dell’invaso del ponte Tiberio condotti dal comune stanno procedendo rispettando le scadenze. I disagi sofferti dalla viabilità non dureranno più del preventivato. Quello che resterà sarà un nuovo assetto dell’area, la bonifica dell’intero invaso (che attendeva da decenni) e il restauro delle mura medioevali (che attendeva da secoli).
Per migliore ulteriormente la qualità urbana, anche la rete commerciale deve fare passi avanti. Per sostenere questi passi ci sono le opportunità offerte dalla legge regionale 41, concepita per favorire lo sviluppo dei “centri commerciali naturali”. La legge prevede finanziamenti su molti aspetti che riguardano il commercio e le strutture relative, il rinnovo delle attrezzature, l’ammodernamento dei locali. Sono ammessi a contributo anche gli investimenti dell’anno solare precedente. Questa legge è applicabile in presenza di interventi comunali nell’area per il miglioramento della qualità urbana, com’è appunto il il caso di Borgo Marina e del centro storico, interessati dai lavori sul vecchio porto medioevale. Il bando che ha cadenza annuale, esce verso il mese di maggio con date e tempi di scadenza dei progetti.
Un argomento che sta a cuore a tutti nel borgo è la valorizzazione del percorso mare-città. Si vorrebbe in qualche modo attenuare la divisione della città causata dalla ferrovia che il sottopasso pedonale, così com’è, certamente non risolve. Si è provato con le luminarie di Natale fatte in modo da creare un senso di continuità fra via Giovanni XXIII e via Principe Amedeo. Ma manca ancora un’adeguata segnaletica che indichi ai visitatori i percorsi artistici come la casa del Chirurgo, il museo cittadino, il ponte romano e le altre innumerevoli risorse culturali e monumentali della città. E la via per raggiungerli passa attraverso Borgo Marina. Stesso interesse hanno i commercianti e i cittadini di Marina Centro che vedrebbero, anche in periodi di bassa stagione, una maggior affluenza di riminesi verso la Marina. E si è affacciata l’idea di proporre la ricostruzione di un sovrappasso come quello esistente prima della guerra dalla cui sommità si vedeva il mare, la città e le colline. Erano innumerevoli i cittadini, i bagnanti, e le coppie di sposi che si facevano fotografare su quel ponte pedonale.
Con maggio appaiono i primi ombrelloni sulla spiaggia e molti alberghi stagionali aprono i battenti. Non si respira aria di crisi, o meglio non se ne vuole parlare, e si fanno perciò e comunque progetti. Si riprendono quelli dell’anno passato che hanno avuto successo come la “Notte Rosa”, “Marina Centro in Fiore”, “Gradisca”, i mercatini e si pensa a dei nuovi. Vi sono anche singoli esercenti che proporranno eventi nei loro locali come il Caffè delle Rose di nuova gestione. Più che al futuro non prossimo del nuovo assetto della Marina con i project financing, il Comitato dei Commercianti guarda al presente. A viale Vespucci, il cui manto di porfido viene in questi giorni aggiustato ma fino a piazza Kennedy, mentre il tratto fino a Piazza Marvelli dovrà attendere; ai cordoli scivolosi dei marciapiedi; alla regolamentazione delle soste lungo viale Vespucci e in quelle a monte e al prossimo aumento (si parla del 37%) delle tariffe per il parcheggio. Preoccupazioni ne dà lo scarico a mare dell’Ausa che aspetta le vasche di prima pioggia per limitare i danni causati dalle precipitazioni torrenziali.
E’ forse vero che nei momenti di crisi vengono fuori idee più che in altri periodi. Si comincia a delineare un interessante progetto che riguarda la mobilità: il Trenino per il Mare, come per i giovedì di blocco del traffico c’è il Trenino per il Centro. Da diversi punti della città ad ore stabilite partono i trenini per il mare, ognuno ha fermate sul lungomare ogni tre quattro bagnini, scarica i bagnanti riminesi, famiglie con bambini, nonni o nonne con nipotini, persone anziane, ma anche giovani e adolescenti. Poi con un percorso inverso ad una certa ora, verso mezzogiorno, li ritorna a prendere. Si libererebbero decine di parcheggi, il traffico diverrebbe più fluido e il tragitto più sicuro. Con un euro, prezzo per il primo anno promozionale, andata e ritorno che siano singoli o con famiglia. Una bella idea per il turismo ecologico.
Qualche anno fa sulla spiaggia di Marina Centro fu creato uno stabilimento balneare di nuova concezione per Rimini, Il Turquoise. Subito divenne il modello e la spinta per il rinnovamento e l’ammodernamento di altri stabilimenti, il simbolo di una imprenditoria dinamica di quella che non aspetta di raccogliere i frutti che cadono dall’albero, ma si arrampica per coglierli. Un’imprenditoria che non guarda solo quello che porta in “casa” a fine mese ma che fa il proprio lavoro con entusiasmo.
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