Nessun bagnino riminese marcia su Roma

RIMINI - Notizie attualità - mer 19 mag 2010
di Redazione

La protesta contro i canoni arretrati fa anzi infuriare Giorgio Mussoni

Il 19 maggio i bagnini associati a Fip e Fiba protestano a Roma per non pagare i canoni demaniali arretrati di quattro anni. Fra loro, nemmeno un riminese. Il perché lo ha spiegato Giorgio Mussoni al Corriere di Romagna: "Sborsate i soldi - ha dichiarato senza mezzi termini, come suo costume, il presidente di Oasi-Confartigianato - perché ne va dell'immagine dei bagnini". Di più, questa rivendicazione è da considerarsi "vergognosa", perché "i canoni vanno pagati, compresi gli arretrati, fino all'ultimo centesimo". Così come da noi si è sempre fatto, contrariamente a zone come il litorale romano. Il che permette di dire al neo-assessore regionale al turismo Maurizio Melucci che "il sistema balneare romagnolo avrebbe parecchio da insegnare a tante persone". Melucci si riferisce alle pesanti strutture, anche in muratura e tutt'altro che precarie, realizzate in tante spiagge italiane, che hanno fatto lievitare i canoni delle concessioni ma al contempo hanno provocato gravi danni ambientali, impedito l'accessibilità ai cittadini a beni pubblici, aperto di fatto la strada alla privatizzazione degli arenili. Domenica sera la trasmissione Report di Raitre aveva ben evidenziato queste situazioni, spendendo invece parole di lode per i bagnini romagnoli.

 

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