Parla la presidente dell'Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada

RIMINI - Notizie attualità - mer 19 mag 2010
di Beatrice Piva

"Limiti a 150 km/h? Assurdo"
Si chiedono invece misure drastiche come la revoca della patente a vita

L'Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada ONLUS nasce dall'esigenza di porre argine alla strage stradale. Si impegna nel diffondere le conoscenze acquisite a livello internazionale sulla prevenzione degli incidenti stradali. Presidente dell'associazione è la cesenate Lilia Gaviani Dellamore, segnata dalla tragica perdita sulla strada della figlia appena quindicenne. "I risultati ottenuti da molti paesi europei, il cui impegno per la sicurezza stradale è stato particolarmente forte - denuncia - confermano che gli incidenti stradali non sono una conseguenza inevitabile della mobilità a cui rassegnarsi, ma sono sempre prevedibili se solo si osservassero le norme. La nostra associazione si propone anche di tutelare i superstiti, spesso vittime due volte per gli iter processuali lunghi, le pene irrisorie e quasi mai scontate, i risarcimenti iniqui".

Cosa pensa della proposta portare a 150 km/h il limite sulle autostrade a tre corsie con tutor come l'A14?

"La trovo una proposta assurda e critico fortemente la scelta del ministro Matteoli. A cosa sono servite in questi anni tutte le battaglie contro l'alta velocità? A questo punto perché non abolire del tutto il codice della strada? Sono anni che ci battiamo per la sicurezza stradale e fermare le stragi, ed ecco che un ministro che dovrebbe tutelare la vita dei cittadini si dice favorevole a innalzare il limite dimenticando che il 60% delle morti avviene proprio per colpa dell'alta velocità. Critico anche la possibilità che questo limite sia concesso solo a determinate automobili. Invece di limitare la produzione delle auto di grossa cilindrata, si dice che queste potranno correre più veloci delle altre".
La patente a punti può aiutare?

"Chi non rispetta una norma del codice stradale crea un pericolo per la comunità aumentando i rischi di infortuni. La patente a punti serve per riprendere e mettere in condizioni di recupero chi è assiduo alla trasgressione. Le assicurazioni basano le loro tariffe sui rischi di infortunio che rilevano statisticamente I punti della patente possono diventare una statistica e condizione di rilevamento per gli aumenti dei rischi per le assicurazioni e un modo per aumentare la tariffa assicurativa del trasgressore. Leghiamo i punti della patente agli aumenti assicurativi? E' solo questa l'utilità"?
Che nuove norme sarebbero utili?

"Ci vorrebbero misure esemplari, come la revoca della patente a vita. O almeno pene pecuniarie certe, prima di tutto, e più severe. La soglia di punibilità deve essere anticipata per quanto possibile al momento del pericolo. Inoltre chiediamo a supporto degli attuali controlli, aumentando l'elettronica e l'informatica per sorvegliare il comportamento dei guidatori. Chiediamo che il pronto intervento per incidente da parte dei vigili urbani, pagato dalla comunità, sia sostituito da ingegneri la cui parcella sarà a carico dei responsabili, come pure il costo dell'ambulanza. Le assicurazioni, soprattutto in questa fase di recessione, dovrebbero diminuire sensibilmente le tariffe ma con un'adeguate franchigia a carico di chi causa i sinistri. Ci sarà in questo modo un risparmio per le famiglie che non arrivano a fine mese ed un deterrente economico per gli indisciplinati. Chiediamo che vi sia una connessione, con lettura a barre o altro, fra il veicolo e la strada in modo da garantire un controllo automatico del mezzo di trasporto, superando le disattenzioni e i controlli a volte insufficienti".

Intervista al Comandante della Polizia Stradale di Rimini Angelo Frugieri

La battaglia quotidiana delle "Giacche Blu"
Così gli agenti cercano di far rispettare le regole

La prima legge scritta in materia di circolazione è la Lex Julia Municipalis emanata da Giulio Cesare nel 45 A.C. Anche ad Ariminum, vietava l'accesso nelle ore diurne all'interno della città per i carri, eccetto quelli trasportanti per la costruzione di edifici pubblici o di culto. Ora sta per essere varato il nuovo codice stradale, per far fronte alla strage continua. Gli incidenti stradali provocano ogni anno in Italia circa 8 mila decessi (2% del totale), circa 170 mila ricoveri ospedalieri e 600 mila prestazioni di pronto soccorso. E sono la prima causa di morte per i maschi sotto i 40 anni. Oltre a seminare dolore e lutto, gli incidenti stradali in Italia costano più di 37 miliardi l'anno, circa due volte e mezzo l'ultima manovra finanziaria. Nel 2007 la Polizia Stradale di Rimini ha rilevato 848 incidenti con 862 feriti e 19 morti; nel 2008, 707 incidenti, 761 feriti, 11 vittime; nel 2009 582 incidenti, 590 feriti e 11 deceduti; nel primo trimestre 2010, 123 incidenti, 112 feriti e nessun morto. Nel 2009 la Polizia Stradale di Rimini ha rilevato 28.895 infrazioni al codice della strada, ritirato 1342 patenti e tolto 94.392 punti. "E' prioritario - dice il comandante della polizia stradale di Rimini, Angelo Frugieri - individuare continuamente nuove strategie di prevenzione che consentano, a breve, medio e lungo termine, di porre un argine a questo allarmante fenomeno.

Dove avvengono più incidenti nella nostra Provincia?

"Premesso che morti e feriti sono in diminuzione, nella provincia di Rimini i punti neri sono stati individuati in: S.S. 9 dalle a Santa Giustina, S.S. 16 dalle Celle alla rotonda Le Befane; S.S. 16 a Torre Pedrera, punto con la più elevata mortalità tant'è vero che è stato installato il sorpassometro".

Le cause più frequenti? 

"Scarsa capacità di conduzione del veicolo, cioè non adeguare la velocità con le caratteristiche della strada e le condizioni atmosferiche. E poi la scarsa conoscenza delle norme. Non sono rare nemmeno le liti per una banale scortesia, con esiti talvolta drammatici. Pochi usano il telefonino con gli auricolari, mentre inviare sms guidando sfocia in sinistri stradali davvero evitabili. Dati indicativi dimostrano un triplicarsi degli incidenti stradali con fuga e/o omissione di soccorso, principalmente per la mancanza di copertura assicurativa o la sospensione della patente. Rimane costante l'uso di alcolici durante la guida. Il Ministero dell'Interno ha quindi dato precise disposizioni alla Polizia Stradale circa l'effettuazione di accertamenti alcolemici su tutti i conducenti rimasti coinvolti in sinistri stradali; in molti casi, al Pronto Soccorso, viene richiesto anche l'esame per la presenza di sostanze stupefacenti.

Quali sono controlli della la polizia stradale?

"Vigilanza su tutta la provincia servendosi anche del personale dei reparti di Riccione e Novafeltria. Nei fine settimana i servizi, specie nelle ore notturne, vengono intensificati per contrastare le ‘stragi del sabato sera'. Vengono impiegate più pattuglie dotate di etilometro e alcoblow. Altri servizi mirati riguardano il controllo del traffico commerciale: su autotreni e autoarticolati riguardo il superamento dei tempi di guida, dei limiti di peso, il rispetto dei limiti di velocità. I controlli riguardano anche i trasporti di merci pericolose. Le nostre pattuglie vengono inoltre affiancate a personale della motorizzazione civile per controllare i veicoli pesanti per quanto riguarda l'efficienza con i cosiddetti Centri Mobili di Revisione. C'è anche un controllo per le gite scolastiche: il Provveditorato agli studi della provincia di Rimini invia alla polizia stradale l'elenco delle gite scolastiche programmate con l'indicazione della società incaricata del trasporto, del pullman utilizzato, l'orario ed il luogo di partenza. Inoltre partecipiamo di concerto con il SERT all'educazione stradale nelle scuole della provincia".

L’Emilia Romagna in testa nella classifica più tragica: i bambini morti negli incidenti

Innocenti uccisi da una criminale incoscienza

Più numerose le vittime fino a 5 anni, spesso non protette come si doveva

Nel 2009 sono 57 i bambini dai 0 ai 13 anni che hanno perso la vita in un incidente stradale, mentre sono 177 quelli rimasti feriti. E’ il quadro che emerge dai dati dell’ Osservatorio il Centauro-Asaps. La regione che paga il costo più alto di bambini vittime di incidenti stradali è l’Emilia Romagna con 33 episodi che hanno causato 9 vittime e 32 feriti. Segue la Lombardia con 22 incidenti, la Toscana con 19, la Sicilia con 17 e il Lazio con 13. Chiudono la classifica la Liguria e la Puglia con 12. La maggior parte degli incidenti è avvenuta in area urbana con 118 eventi, pari al 65,2%. 34 incidenti avvenuti su statali e provinciali, 18,8% e 21 sulla rete autostradale. Delle 57 vittime, 38 erano trasportate, in diversi casi senza che fossero rispettate le norme sull’uso del seggiolino o le cinture di sicurezza. 5 i bimbi che hanno perso la vita travolti mentre erano in bicicletta (13 feriti). 14 quelli investiti e uccisi mentre erano a piedi (70 i feriti). La fascia più alta che paga il prezzo più alto è quella che va da 0 a 5 anni con 25 morti e 71 feriti. Segue la fascia da 6 a 10 anni con 19 morti e 48 feriti, infine la fascia 11-13 anni con 13 morti e 35 feriti. In 12 episodi il conducente investitore è risultato in stato di ebbrezza per alcol oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. 28 gli eventi in cui i bimbi sono stati vittime di pirati della strada. In Romagna, dieci minorenni hanno perso la vita nella provincia di Forlì-Cesena, sei in quella di Rimini e cinque in quella di Ravenna. Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, lancia “un appello alla saggezza degli adulti in quanto un bambino sulla strada non è mai colpevole”.

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