Stazione senza parcheggi, cosė non va
Situazioni paradossali dopo l'eliminazione delle soste brevi
Avete presente quei film in cui il protagonista per fuggire dagli inseguitori si getta dall'auto in corsa magari con una valigia in mano e ne esce tutto pulito con solo un graffietto sullo zigomo? Si ok la classica americanata che non ha riscontro nella realtà. Ma se vi trovate dalle parti della stazione di Riccione, potrete notare qualcosa di simile grazie al colpo di genio che ha privato il piazzale esterno dei pochi posti disponibili per il carico/scarico viaggiatori. Per anni, e fino a qualche settimana fa, l'accompagnamento in stazione prevedeva una breve sosta appena fuori dall'ingresso con auto accesa e quattro frecce, dopo aver verificato di non essere di intralcio al traffico, e la discesa del passeggero che con un po' di calma scaricava il bagaglio e si poteva permettere di salutare e ringraziare il suo "autista" (nel caso di coppie era concesso anche il tempo di una breve effusione). Ora la rotonda e l'eliminazione dei parcheggi anche per una fugace sosta hanno cambiato tutto caricando di pathos l'arrivo in stazione. Dato che non è permesso né consigliato sostare all'interno di una rotonda, anche solo per dieci secondi, i futuri viaggiatori riccionesi si devono immedesimare negli attori dei polizieschi americani: il nuovo format dell'arrivo in stazione prevede il saluto preventivo qualche minuto prima dell'arrivo, la valigia ben stretta in mano, poi al segnale dell'autista si spalanca la portiera e si salta dall'auto in corsa presentandosi in biglietteria con un graffietto sul naso.
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