RIMINI “3, 2, 1… lavori di casa!”

RIMINI - Notizie Opinioni - mer 08 ott 2008
di Lia Celi
[{Idee per combattere l’obesità infantile} Non c’è solo lo sport per mantenere in forma la prole] Mi sento un'ingrata. Di questi tempi nessuno regala nulla, specie gli enti locali, e quando il comune propone una bella iniziativa come «3, 2, 1… sport!», un genitore sensato dovrebbe buttarcisi a pesce, ben contento di poter far provare ai suoi avannotti tutte le discipline sportive possibili. Soprattutto dovrebbe farlo quest'anno: chissà se finanziata, credo, anche grazie alla defunta Ici. Ma quando mi è stata recapitata la lettera dell'Assessorato allo Sport con l'elenco degli impianti in cui le mie figlie avrebbero potuto presentarsi per una lezione di prova, era l'ultimo scorcio d'estate, un periodo in cui i bambini sono così stremati dall'ozio che troverebbero entusiasmante anche andare a lavare i parabrezza agli incroci. E noi genitori, dopo tre mesi passati alla ricerca dei più vari modi di intrattenere proficuamente la prole, ce li manderemmo pure, se agli incroci fosse garantita la sicurezza e ci fossero istruttori qualificati. Disgraziatamente, le lezioni di prova coincidono con la ripresa della scuola, del catechismo e delle attività praticate l'anno precedente, e quando i pargoli hanno già quattro-cinque ore di impegno sul groppone, la voglia di sperimentarne una nuova cala drasticamente. Ho pensato alle statistiche che registrano nella nostra provincia altissime percentuali di obesità infantile. Eppure si direbbe che tutti i bambini o quasi facciano uno sport. Anzi, sembrano non avere mai un minuto libero. Dalle tre alle sette del pomeriggio la città brulica di trafelate mamme-navetta che sballottano i figli tra palestre e parrocchie. Come fanno a ingrassare, poveri bimbi, se hanno a malapena il tempo per mangiare? Rinuncio a capire se gli impianti sportivi a Rimini siano pochi o tanti. Dalla lista di «3, 2, 1… sport!» sembrerebbero parecchi, ma a quanto pare anche questo problema sfida apertamente il principio di non contraddizione: da una parte leggo che la nostra provincia è fanalino di coda nella regione, altrove scopro che abbiamo la più alta concentrazione di impianti sportivi per chilometro quadrato. Forse sono state conteggiati come impianti sportivi anche il mare, immensa piscina a costo zero, i marciapiedi, dove si praticano parecchie discipline, dal ciclismo al jogging, dalla marcia al pattinaggio, e l'anfiteatro romano: è da un po' che i gladiatori non scendono più nell'arena, ma come impianto sportivo ai suoi tempi era una bellezza. Mi viene il sospetto che l'obesità c'entri poco con il numero degli impianti sportivi e l'attivismo degli assessorati. Se un ragazzino si rifà il letto da solo consuma 150 calorie, più che in mezz'ora di scherma (120 calorie, fonte il sito www.dica33.it). Se poi pulisce anche il pavimento della sua camera, arriva a 300 calorie, quelle che si spendono in una lezione di nuoto. L'Assessore allo Sport si tranquillizzi: l'obesità infantile si può combattere anche con le casse vuote. E per il 2009 è già allo studio l'iniziativa «3, 2, 1… lavori di casa!»

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