ARTICOLI IN ARCHIVIO

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Bernucci Annamaria

 

Forse i vecchi riminesi lo ricordano ancora, ma certo i più ci passano e magari ci parcheggiano l’auto sopra senza avere la minima idea della sua esistenza. E’ la galleria che da piazza Cavour si allunga verso piazza Malatesta e la circonvallazione a tre metri di profondità: l’antico Praticabile costruito attorno al 1840 in coincidenza con lavori di ristrutturazione delle vecchie condutture dell’acqua che dalla sorgente di via Condotti (l’attuale via Dario Campana) giungevano alle mura urbane (a ridosso delle quali doveva esistere una ‘piscina’ ossia un serbatoio), per proseguire, attraverso via Poletti, con derivazioni in fistole di piombo, alla fontana “della pigna”, all’abbeveratoio e alle fontanine della pescheria.

Insomma una galleria sotterranea, dalla tipica architettura ipogea, in laterizi e volta a botte, alta un metro e ottanta, ancora agibile per almeno una sessantina di metri. Ma il Praticabile ha anche alimentato dicerie e racconti sinistri. Come quello di un suo collegamento con la miriade di grotte tufacee di Covignano, con un’entrata segreta proprio dalla base della Fontana.

 

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

 

Nonostante la legge Bersani lo prevedesse da tempo, a Rimini gli orari di parrucchieri, barbieri e estetiste non erano ancora liberi: nelle ordinanze comunali restavano le vecchie chiusure del lunedì e dei giorni festivi, ferragosto compreso. Ora non sarà più così. Su sollecitazione della associazioni di categoria CNA e Confartigianato, il nuovo regolamento comunale darà via libera ufficiale alla liberalizzazione degli orarie delle giornate di chiusura. Le associazioni stanno predisponendo un documento sui nuovi orari, ma anche sui requisiti professionali e le competenze da richiedere a chi opera in quei settori.

 

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

 

Secondo Il Sole 24 Ore, Rimini è terza in Italia per la crescita dei prezzi, con un’inflazione del 2,2 per cento, superata solo da Cosenza (2,3%) e Caltanisetta (2,8%) a fronte di una media nazionale dello 0,8%. Intanto la Regione ha reso noti dati sul commercio relativi all’ultimo decennio: Rimini risulta quarta per numero di esercizi, dopo Bologna, Modena e Parma, con un incremento del 16,8% e raggiungendo quota 7.504 a fine 2008. Dopo la riforma sul commercio (decreto Bersani) aumentano in Emilia-Romagna le strutture medio-grandi (da 190 a 262, +37,7%) e grandi (da 118 a 143: + 21,2%), ma con una buona crescita anche degli esercizi di vicinato (oltre 6.200 in più, pari a un +10% circa). 

 

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

 

Un paio di settimane senza pioggia e senza vento possono più di qualsiasi misura anti-smog. E così questo buio gennaio sta regalando a Rimini una qualità dell’aria delle peggiori: gli sforamenti consecutivi dei limiti (50 microgrammi) posti al PM10, le famigerate polveri sottili, lunedì 25 gennaio erano giunti a quota 14. D’altra parte, negli stessi giorni in nessuno dei capoluoghi di provincia della regione si è rientrati nei limiti. E all’opposto, di come vada negli altri comuni della provincia non è dato sapere: solo Rimini effettua rilevamenti costanti e pone limitazioni al traffico ogni giovedì.

 

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Nonostante i gravi danni subiti ai propri uffici a Port-au-Prince, l’UNICEF si è subito attivato per fornire un aiuto immediato alle vittime del terremoto che ha colpito oggi Haiti e l’azione umanitaria continua senza sosta. Il terremoto ha avuto effetti devastanti. Oltre a un alto numero di morti e feriti, sono migliaia le persone senza tetto e tra questi ci sono tantissimi bambini che hanno perso tutto e hanno bisogno urgente di soccorso e assistenza.

In coordinamento con le altre agenzie delle Nazioni Unite presenti, l'UNICEF fornirà gli aiuti necessari per garantire accesso ai servizi igienici, all’acqua potabile e all’assistenza sanitaria di base. E’ necessario che i bambini, i più vulnerabili in caso di catastrofi naturali, siano protetti. Già da queste prime ore chiediamo a tutti i donatori e alle aziende di sostenere la nostra raccolti fondi per i bambini vittime del terremoto di Haiti. E’ un forte appello che il Comitato di Rimini rivolge all’opinione pubblica della provincia.

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da

Quando penso alla mia infanzia in via Clodia mi vengono in mente un sacco di bei ricordi. La gente si accontentava di poco, il benessere era limitato, le persone avevano modi un po' rudi e a volte assistevo a litigi per le strade, si sentivano pettegolezzi che erano sulla bocca di tutti ma nonostante questo ci si voleva bene e regnava un senso di solidarietà. Se un vicino stava male tutti si improvvisavano dottori e farmacisti. Ricordo, che quando una donna doveva partorire tutte le donne del vicinato si preoccupavano per lei. Se una persona anziana aveva bisogno d'assistenza anche noi bambini ci prestavamo. Anche nella vita domestica, ci si aiutava molto e si urlava dalle finestre: “t’è na muliga ad pevre?, t’è un po' ad zvolla?”, a cui seguivano lanci di pacchetti dalle finestre! Quando i miei nonni non erano a casa, la Dina mi insegnava a cucinare piatti semplici, come la pasta in bianco e mi ripeteva sempre: “T’è da imparè, belo!”.

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da

Dieci anni fa il Governo italiano, dopo non pochi anni di discussioni e tentativi andati a vuoto, ha istituito, con la legge 211, il“Giorno della memoria”. Il testo della legge stessa ne definisce i fini: ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razzialila persecuzione italiana dei cittadini ebrei e gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Difficilmente chi vuol raccontare la storia della nostra città, sia semplice cronista o storico, può prescindere dagli scritti e dalle ricerche di Luigi Tonini. I suoi studi coprono l’intera storia di Rimini dall’epoca romana fino al 1874 anno della sua morte. Uno studioso insigne, un appassionato archeologo di cui si apprezza e si usa a piene mani l’opera, in primo luogo i sei volumi della sua “Storia civile e sacra di Rimini”. Uno storico la cui fama travalica i confini cittadini. Di lui si parla solo attraverso i suoi lavori, ma poco “è stato scritto della sua vita, di riminese, di cristiano, di patriota”. Romano Ricciotti con il suo libro “Luigi Tonini riminese”, edizioni Panozzo, collana “Quaderni di Ariminum” ci parla dell’uomo, anche se lo studio e la ricerca sono una costante imprescindibile nella sua vita. Percorrendo questo cammino troviamo come sfondo la Rimini dell’Ottocento assai diversa dall’attuale: “...era una città povera e scarsamente popolata (poco più di 15000 anime)... Torme di ragazzi percorrevano le strade sterrate e fangose dedicandosi al furto...”. 

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Sono anni che si sente parlare dello stato degli edifici scolastici italiani che devono essere adeguati alle norme di sicurezza. Rimini, almeno per quelli la cui manutenzione è di competenza del comune, è in regola con gli standard di legge. L’assessore ai lavori pubblici Juri Magrini ci assicura che tutti gli edifici rispondono alle caratteristiche della legge 626 che riguarda appunto la sicurezza sui luoghi di lavoro. Durante tutto l’anno i plessi scolastici sono monitorati e vi sono ditte che intervengono per i lavori di manutenzione. Gli ultimi interventi di una certa importanza sono in via di conclusione alle scuole elementari “Enrico Toti” in via Saffi. L’edificio scolastico, uno dei più vicini al Centro Storico, è stato oggetto di lavori per adeguarlo alle norme antisismiche con una spesa di 150.100 euro. Sono stati controventati (consolidati) i solai con elementi in acciaio, rivestite le pareti e consolidati i cordoli e le nervature verticali. 

mer 18 nov 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Borgo Sant'Andrea nel 1871era il più popoloso della città con 1904 abitanti. Ma ormai era detto Borgo Mazzini. E tutt'ora la sua via principale è dedicata d Aurelio Saffi. Come mai?

Perchè quello fu il borgo dei repubblicani e dei garibaldini, quando San Bartolo (San Giovanni) era dei clericali. E già fin dal 1821 si verificarono scontri fra i due quartieri, dalle ragazzate alla vera guerriglia urbana.

Dopo l'unità, a Rimini il foglio dei repubblicani era "Il Nettuno" di Domenico Francolini, (amico anche di Giovanni Pascoli) che passava fra l'altro per "l'uomo più bello di della città". Il giornale predicava la concordia fra le fazioni progressiste per conquistare il municipio. Il cemento dell'alleanza era l'anticlericalismo, con la Chiesa additata a simbolo dell'oscurantismo e della reazione, ma anche della miseria. I repubblicani auspicavano la trasformazione "industriale", che però, nonostante la caduta del suo presunto nemico clericale, ancora non si vedeva.

Anzi già nell'estate del 1874 erano scoppiati in Romagna tumulti "della miseria" e "della fame". Ma la Consociazione repubblicana romagnola produsse un documento prudente. I repubblicani volevano la rottura dell'ordine esistente - "il nostro Dio non è quello dei preti, il nostro popolo non è quello del re" - ma non la lotta di classe, bensì equilibrio e armonia tra le componenti della società.

 

mer 18 nov 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

 

La parrocchia San Gaudenzo propone un approfondimento sull'Enciclica sociale del papa Benedetto XVI "Caritas in veritate" ed invita alla Tavola rotonda che si svolgerà in sala don Pippo (Piazza Mazzini 20) giovedi 26 novembre alle ore 21.

Apriranno la discussione, alla quale tutti possono dare il loro contributo, gli interventi di Iole Piscaglia, Nedo Pivi, Pierpaolo Fabbri. Coordinerà gli interventi il parroco, don Aldo Amati.

 

mer 18 nov 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Spostamento dei banchi del mercato ambulante del mercoledì e sabato: l'ultima proposta in ordine di tempo dell'amministrazione comunale è di sistemarne una parte in Piazzale Gramsci. Le altre indicazioni rivelatesi via via non agibili o bisognose di ulteriore sperimentazione riguardavano la Circonvallazione Occidentale, Piazza Tre Martiri, via Valturio, il parco Cervi ed aree limitrofe, oltre alla prospettata demolizione dell'edificio dell'Ausl insieme allo spostamento dell'asilo. Per quest'ultima proposta si deve tener presente che l'attuale collocazione degli ambulatori dell'Azienda sanitaria è utilissima ai cittadini sopratutto per quelli più anziani che non possono recarsi agevolmente in sedi decentrate se non con un notevolissimo disagio.

mer 18 nov 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Il notevole impegno di tutti i borghigiani e degli operatori economici ha innegabilmente determinato il successo dell'ultima festa del Borgo. Abbiamo già ricordato i numeri da record degli eventi e di quanti vi hanno partecipato. La festa non è stata solo un incontro di persone, un riappropriarsi delle tradizioni, una riscoperta dell'anima del luogo; la grande affluenza di pubblico e la buona organizzazione ne ha un momento promozionale per l'intera area. Un valore aggiunto anche per il commercio, che ripagherà l'impegno profuso. 

mer 18 nov 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Rimini è una città così interdipendente in tutte le sue parti che se si muove qualcosa in un borgo o in un quartiere molte aree della città ne risentono. La prova, se ce ne fosse ancora bisogno, è stata la sperimentazione della chiusura del ponte Tiberio. Fra qualche mese sarà terminato il nuovo Palazzo dei Congressi, una grande scommessa per l'economia dell'intera città in particolare per i borghi di Sant'Andrea e San Giovanni che gli sono contigui. Gli operatori economici ed i cittadini ne stanno discutendo per capire l'impatto che questa opera avrà sulla viabilità e le opportunità che si potranno cogliere; fra queste l'uso dei parcheggi del Palas in assenza di congressi. Nel frattempo l'interesse è puntato su quelli promessi da tempo.

mer 18 nov 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Il comune di Rimini cerca una via d'uscita dal pasticcio dell'hotel Patrizia. Il caso, sollevato in consiglio comunale da Gioenzo Renzi (Pdl), vede la concessione di un permesso di ampliamento dell'hotel rilasciato dagli uffici comunali in un'area in fregio al lungomare acquisita per usucapione dopo il mancato ricorso in appello dello stesso Comune. Il progetto dell'hotel consisterebbe in una "torre" di sette piani. Il sindaco Ravaioli ha disposto un'indagine interna. Mentre l'assessore Gamberini ribadisce che "l'usucapione non modifica la natura urbanistica dell'area" e che "bisogna sovrapporre anche le norme del piano paesistico regionale e del piano territoriale provinciale" Insomma, "quelle aree sono sempre state inedificabili".

mer 18 nov 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Buone nuove all'aeroporto "Fellini". La prima è la firma apposta dell'Enac il 5 novembre scorso sul rinnovo della certificazione triennale, che sancisce la sicurezza dello scalo. Il Fellini è stato, inoltre, l'unico scalo italiano a ricevere un cospicuo finanziamento Enac per lavori strutturali. 
La seconda notizia che fa felice Aeradria è il passaggio dell'aeroporto da militare a civile, il che significa entrare in possesso di cinque aree per ben 370 mila mq. Vi è compresa l'intera pista che, costruita per i grossi trasporti militari, è una delle poche fra i piccoli e medi scali italiani a poter accogliere anche gli aerei più grandi. Sorgerà anche una nuova torre di controllo, già finanziata dal governo.

mer 21 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Le feste dei borghi sono diventate - uniche nel panorama romagnolo e non solo per il modo in cui sono organizzate e per la loro periodicità - un vero e genuino momento di aggregazione e di incontro degli abitanti della nostra città. L'ultima festa di Sant'Andrea, detta "dei record", ne è la chiara dimostrazione. L'evento durato cinque giorni ha coinvolto decine di migliaia di cittadini proponendo momenti culturali, musicali, di spettacolo e poi mostre, laboratori e competizioni sportive. Sono stati venduti, solo per dare alcune cifre, 14 mila biglietti della lotteria (vedi numeri estratti in queste pagine); 12 mila sono stati i pasti serviti nelle varie "trattorie" ognuna con le sue specialità; gli stand espositivi sono arrivati al numero di 282 con offerte delle più varie diramandosi per sei chilometri nelle vie del Borgo. Le arene per gli spettacoli e la musica hanno coinvolto migliaia di persone con orchestre di tipo tradizionale e moderno e compagnie di attori che hanno allestito rappresentazioni per bambini e adulti. Si è esibito anche il coro cittadino L. Benizzi con il suo repertorio classico. 

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

Arnaldo Pedrazzi è un riminese DOC, che ha lungamente esercitato la professione di dentista, innamorato dell'arte e della storia. Nei suoi libri ha raccontato le antiche costruzioni pubbliche e private di Rimini scomparse nel polverone della storia recente, ormai affidate, come le generazioni che le abitarono, alle fonti storiche e alla memoria di pochi. Pedrazzi, partendo da un indizio - una foto, una cartina, una citazione - come un investigatore umanista ricostruisce gli strati del tempo, senza dimenticare che sunt lacrimae rerum.

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

«Il mio primo libro, "La Rimini che non c'è più" (2003), censiva le chiese perdute e alcuni palazzi gentilizi distrutti dalla guerra, poi sono passato ne "La Rimini che c'è ancora" (2007) a raccontare i molti palazzi rimasti dopo la guerra. Cercando e fotografando ne ho scoperti 52, con una loro storia alle spalle, di famiglie gentilizie ormai scomparse. "La Rimini che non c'è più-Le dimore gentilizie" (2008) completa il "censimento" ideale delle abitazioni demolite, molte dalla speculazione del dopoguerra. Ho voluto colmare qualche lacuna, ed è pronto il mio quarto libro, "Dalla città che non c'è più alla città che c'è ancora - Rimini e dintorni", che esplora anche il "forese" e chiude idealmente la mia ricerca della città perduta. Dovrebbe uscire nel 2010, con un ricco corredo iconografico, e molte mie foto a colori. Tutti i miei libri sono editi da Panozzo.»

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

L'Istituto di San Giuseppe, che si trovava in via Bonsi 11, angolo via Isotta, fu demolito nel 1959 dopo varie vicissitudini. Sorto ai primi del ‘900 per volontà della pia riminese Giovanna Grilli, come scrive il Tonini nelle "Guide storiche e artistiche di Rimini", era stato sovvenzionato nel suo testamento come istituto per l'istruzione e «l'educazione cristiana delle giovanette». Ma chi era Giovanna Grilli? Una devotissima donna del popolo, che faceva dir messa ogni mattina nella cappellina dedicata a San Giuseppe, accanto al letto in cui giaceva paralizzata. Morì nel 1866, dopo un calvario durato 48 anni di «dolorosissima infermità», che l'aveva consegnata alla devozione popolare per la sua santa rassegnazione. Si vociferava che intorno a lei aleggiassero divini profumi e «spesso veniva visitata dai forestieri, frà quali anche qualche gran personaggio». Una santona da consultare, che però a volte, come ci informa Otello Pasolini ne "La contrada dei Magnani", «infastidita anziché superba di tanta fede... respingeva sgarbatamente gli interroganti. "Vò ca savi tòt, gim..." con un secco "Mè à so tòt e caz..."». Una foto dell'epoca la ritrae imperiosa, lo sguardo perso in una mistica visione nel volto paffuto, nelle mani un crocefisso e un rosario, impugnati con la familiarità di un'arzdora verso gli strumenti del suo ufficio casalingo.

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Cicchetti Stefano

Ottobre intensissimo per Rimini Fiera. Dall'8 al 10 si svolgeranno in contemporanea SUN, 27° Salone Internazionale dell'Esterno, e T&T 5ª biennale internazionale prodotti e soluzioni per 
la protezione, l'oscuramento, il risparmio energetico, la sicurezza e l'arredamento. Il week end successivo sarà la volta di  TTG Incontri, dal 16 al 18 ottobre, e TTI Travel Trade Italia, il 16 e 17 ottobre. TTG Incontri è la più importante fiera internazionale del settore turistico in Italia. Si svolge ogni anno a Rimini d è giunta alla 46° edizione. TTI Travel Trade Italia è il principale workshop per promuovere il prodotto turistico Italia a livello internazionale.  Sono attesi quest'anno al workshop 650 tour operator nazionali ed internazionali provenienti da 59 Paesi.

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

 

Domenica 4 ottobre, proprio in occasione del 47mo anniversario della fondazione di Gioventù Studentesca, si è spento a Rimini Don Giancarlo Ugolini; aveva 80 anni ed era malato da tempo. Nato a Montecolombo nel 1929, sacerdote dal 1951, Don Ugolini, assieme a Don Luigi Giussani, fu fondatore del movimento che poi sarebbe diventato Comunione e Liberazione. Per molti anni fu anche insegnante di Religione nelle scuole riminesi. La sua morte ha suscitato grande cordoglio in città e non solo. I funerali sono stati celebrati il 6 ottobre in Duomo dal Vescovo di Rimini, Mons. Francesco Lambiasi.

 

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Il "supercomitato" dei Borghi di recente costituzione con ogni probabilità esprimerà una posizione sull'assetto della viabilità che deriverebbe da una chiusura alle auto del Ponte di Tiberio, il recupero del fossato intorno al castello, lo spostamento di parte del mercato, la ricostruzione del teatro Galli.
La sperimentazione di questi giorni (deviazione bisettimanale del traffico all'uscita del ponte Tiberio) se non altro ha dato forza al dibattito e confronto nella città, nelle sue varie componenti, sul tipo di mobilità per prossimi anni decenni.
Al Borgo Sant'Andrea come presumibilmente negli altri borghi della città, né i commercianti né gli abitanti hanno posizioni pregiudiziali. Tutti vorrebbero strade meno inquinate con traffico pedonale e ciclabile, con mezzi pubblici funzionali e parcheggi. E' tempo di decidere, con il consenso più ampio della città, che tipo di circolazione si vuole e quello realmente realizzabile. E quale che sia il  modello scelto. per essere realistico deve essere supportato da cospicui investimenti.

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da

Vorrei raccontarvi cosa mi è accaduto ieri dopo aver prenotato un volo per Roma; un mese fa avevo prenotato presso l'agenzia Lilliput di p.zza Ferrari in Rimini, un viaggio per Sydney in Australia con partenza il 23.09 da Roma alle 14, di conseguenza via internet pochi giorni or sono ho prenotato l'avvicinamento a Roma con il volo Alitalia da Rimini sempre per lo stesso giorno.

Verso le 9,30 del mattino ho chiamato l'areoporto di Rimini per sapere se il volo era in orario e mi è stato detto che il volo era cancellato e che non erano tenuti ad avvisarmi, ma mi hanno chiesto se volevo andar a mie spese a Bologna per un altro volo Alitalia delle 11,30.
Sono andato a Bologna e per poco sono riuscito a salire a bordo sul volo az 1314.

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

All'interno della chiesa di San Gaudenzo nel Borgo Sant'Andrea è possibile osservare alcune opere artistiche di notevole pregio: oltre, infatti, alla piccola tela seicentesca raffigurante la "Madonna del Buonconsiglio", è possibile vedere altri dipinti molto interessanti.
E' il caso di quello raffigurante San Gaudenzo, di grande rilevanza perché è l'unico in cui il Santo è mostrato da solo mentre benedice Rimini. La città, retta da un angelo, è riconoscibile per delle guglie delle chiese di S. Agostino, del Tempio Malatestiano, della torre dell'orologio, oltre che dell'Arco d'Augusto,. 
La tela, collocata nella prima cappella a sinistra, è stato restaurato in occasione del Giubileo del 2000, e può essere fatto risalire al XVIII secolo, mentre l'autore resta ignoto.
Altro dipinto di grande interesse artistico è certamente la copia del San Sebastiano di Guido Reni, il grande maestro della pittura seicentesca bolognese.

mer 07 ott 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

In molte parti di Rimini, specialmente nei borghi, sono rimaste vestigia del passato, case, strade, palazzi, chiese, luoghi di incontro, piazze. Sono però irrimediabilmente scomparsi i suoni, i colori, le immagini, le parole, le voci, la vita di quei luoghi. I borghigiani di Sant'Andrea per la loro quinta grande festa biennale ce li ripropongono facendoli risuonare e rivivere nei luoghi della tradizione. E questo, come è avvenuto nelle feste precedenti, non per mera nostalgia di un passato bello nella memoria, molto meno nella realtà, ma per ritrovare i valori di un tempo, la comunanza di vite che possono aiutarci a guardare con più tolleranza e ottimismo il futuro. "I Luoghi parlanti" è il tema della festa di questa edizione. Un pifferaio accompagnerà i visitatori con il suo strumento per le vie del borgo fermandosi, per ascoltare la voce narrante, nei luoghi delle attività e degli incontri: il Foro Boario in via Melozzo, un'area allora sgombra da case, dove ogni mercoledì avveniva il mercato del bestiame; Porta Montanara, il terminal del contado dove arrivavano le merci e lavoravano i facchini; il Lavatoio pubblico in via di Mezzo, il più grande della città dove molte donne con il loro duro lavoro portavano a casa i soldi indispensabili per tirare avanti; La Fornace Fabbri, fonte di ricchezza e di lavoro per il borgo e la città da dove sono usciti i mattoni per edificare buona parte di Rimini. E attraverso le parole e la musica si potranno risentire (sabato 10, domenica 11 e mercoledì 14 ottobre: primo itinerario ore 16/17.30; secondo itinerario ore 18/19.30) le parlate di un tempo, quelle dei contadini, degli avventori, degli operai, delle donne al lavatoio.

mer 15 lug 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

 

E’ solo un nome in un antico documento di un notaio. Della Tomba di Sant’Andrea non sappiamo altro, né dove fosse esattamente, né che aspetto avesse. La citazione, che risale al 1450, precisa solo che si trovava appunto nel territorio del Borgo S. Andrea “in fondo de Canteriis”: punto e capo, perché di questo fondo non sappiamo niente, se non che i canterii erano i pali delle viti. Quindi, o il fondo in questione era costituito da vigne, com’era piuttosto comune nell’agro riminese, o era posseduto da una famiglia che portava quel nome.

Ma di cosa si trattava? Lo storico Oreste Delucca distingue le tumbae in quattro tipologie: residenze-fortezza, fattorie fortificate costruite al centro di proprietà terriere, case-forti più semplici realizzate a difesa di strutture produttive situate in luoghi isolati, borghi rurali dotati di cinta muraria. Da ciò si può arguire che la Tomba di Sant’Andrea appartenesse alla seconda tipologia. Infatti, il trovarsi ai margini della città e in un luogo non isolato, fa escludere automaticamente la prima e la terza ipotesi, mentre se fosse stata del quarto tipo le dimensioni sarebbero state tali da avere ben più che un’isolata menzione nei documenti.

Invece, alla prima tipologia, quella della tumba come residenza fortezza, fanno riferimento gli insediamenti posti in luoghi isolati oppure al centro di nuclei abitativi non incastellati detti villae, come ad esempio la Tomba di Riccione, o degli Agolanti, o la Tomba de’ Berni, oggi Palazzo Marcosanti.

 

mer 15 lug 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Oltre alle più notevoli strutture fortificate quali castelli, rocche e borghi fortificati, nel periodo del basso Medioevo, e in particolare nei secoli XIII e XIV, si assiste all’erezione di diverse strutture difensive, che oggi definiremmo fattorie fortificate. Ma allora, a Bologna e in Romagna, si chiamavano tumbae. Che non erano sepolture, ma derivavano il loro nome dal primo significato del termine (in greco, tymbos) che sta per “tumulo”, rialzo del terreno. Ciò che più a nord fu invece chiamato “motta”.

Nella nostra provincia sono state individuate ben 59 “tombe”; ma se si considera l’antico territorio della Diocesi riminese, che giungeva a Longiano a nord-ovest e a sud-est a Fiorenzuola di Focara, lo storico riminese Oreste Delucca ha individuato circa 75tumbae, due terzi delle quali risultano attestate nel corso del Quattrocento.

mer 15 lug 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

 

Anche da noi nel medio evo i contadini, al termine del lavoro nei campi, tornavano ogni sera all’interno dei castelli, grandi o piccoli, e delle “tombe”, sempre difesi da mura, torti, fossati e ponti levatoi. Perché la sicurezza, che oggi tanto ci angoscia, allora era davvero un’optional. Del resto, nemmeno le fattorie fortificate la potevano garantire. Ecco per esempio cosa accadde nel 1359 alla Tomba de’ Battagli, come narra un cronista riminese: “…e dì XIII del mese de marzo, in ora de matino intrò in aguaito L fanti in le selve dal pino in la capella de Sando Ermedo…”. Erano i mercenari della Compagnia di Corrado Lando. Che, sopraffatto “uno omo de più de LXXX anni, che non faceva bona guardia”, fecero man bassa di “grano, vino, carne sallata e lino e panni de ogni raxone, che era senza numero”.  

 

mer 15 lug 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Gli interventi sulla viabilità correlati alla realizzazione del nuovo Palazzo dei Congressi, coinvolgeranno direttamente almeno due borghi, quelli di San Giovanni e Sant’Andrea. Il rischio di compromettere un’identità, faticosamente in questi anni ritrovata, è quanto mai concreto. Nel contempo si è anche ben consapevoli delle opportunità economiche ed urbanistiche che interventi di così ampia portata possono innescare. Per favorire, però, uno sviluppo in sintonia con l’ambiente e le attività commerciali è necessario, secondo gli imprenditori del quartiere, interpellare tutti i cittadini e le categorie. Così, per esempio, la legge 41 non dovrà essere una semplice gestione di fondi regionali da parte dei comuni, ma i progetti devono coinvolgere, fin dalla loro formulazione, tutti i soggetti interessati. Ugual metodo deve essere usato per l’impiego dei fondi europei destinati ai Centri Storici, (la quota per Rimini lo ricordiamo è di 4.860.000 euro) a cui possono accedere anche singole imprese e associazioni con progetti culturali. La scadenza del bando è stata fissata per il 20 luglio, ma sarà con ogni probabilità prorogata a settembre. Il Borgo è in attesa del progetto definitivo per il parcheggio, strategico per Sant’Andrea e la città, dell’area Scarpetti. Stesso discorso per quelli in via Melozzo e via Cignani. In questa area può essere realizzato un polo scambiatore interattivo con i flussi provenienti dal Palacongressi o verso di esso. Qui si potranno trovare minibus o biciclette per arrivare nel Centro, con la possibilità di collegare la zona residenziale con quella del mare.

mer 15 lug 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Forse i borghigiani hanno voluto far vedere a Pierpaolo Guglielmi, ideatore e promotore della festa,  recentemente scomparso, di aver ben appreso i suoi insegnamenti. Un evento molto atteso ha dato all’edizione di questo anno un grande valore simbolico: la ricollocazione dov’erano e com’erano dei due obelischi all’entrata sud del Borgo. Come ormai tutti sanno questi vennero collocato nel 1603 sul vecchio ponte sull’Ausa in memoria di una rovinosa inondazione del 1523, poi distrutti con la guerra. Più di cinquecento persone hanno assistito alla cerimonia e al discorso del Sindaco Ravaioli. Don Salvatore, il parroco di San Giovanni, ha poi sottolineato come la collocazione degli obelischi sia un successo di tutti i borghigiani. Una sottolineatura importante che mette in evidenza l’unità di intenti di tutti gli abitanti senza enfatizzare meriti di questo o di quello. Un evento di carattere simbolico e identitario per gli abitanti di San Giovanni. 

mer 15 lug 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

A metà giugno è morto Bruno Piscaglia. Io lo conoscevo bene, come molti riminesi del resto, perché Bruno, a suo modo, era un personaggio apprezzato: per intelligenza arguzia, umiltà. Mi piacerebbe molto che questa redazione ne pubblicasse un ricordo a nome della città, una città a volte distratta verso i suoi figli migliori; sarebbe un piccolo risarcimento per Bruno, ma soprattutto una sorta di riscatto per Rimini.

mer 15 lug 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

Isotta Frisoni, Sindaco onorario del Borgo Sant’Andrea, il sei luglio ha compiuto 80 anni. E’nata infatti nel 1929, l’anno del “nevone”, in una casa accanto alla Fornace Fabbri. La mamma era magliaia, il babbo Ettore, barbiere e scultore autodidatta, in età matura aveva allestito una bottega d’arte in via Saffi, “La Parisienne”. Isotta conserva del padre numerose opere e tante fotografie che lo ritraggono insieme a personaggi illustri, che lei espone durante le feste del borgo, pronta a raccontare. L’Isotta dal Borgo non si è mai mossa, fedele a un mondo alla cui tutela, attraverso la testimonianza di persone e modi di vita oggi scomparsi, dedica tempo e attenzione, anche partecipando attivamente all’organizzazione delle Feste. Perciò nel 2007 quei dè Borg a furor di popolo l’hanno eletta Sindaco onorario, con tanto di fascia tricolore. Lei ne è stata contenta e orgogliosa, come quando il giorno del suo ottantesimo compleanno, oltre alle tre figlie e ai nipoti, tantissimi borghigiani le hanno dimostrato il loro affetto, con auguri e regali. Isotta ha mantenuto un forte legame con le forze di Polizia anche dopo la scomparsa del marito poliziotto: nella foto è ritratta in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Questura.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

 

In questi ultimi anni, dopo la batosta dell’apertura quasi in contemporanea di due ipermercati, il piccolo commercio della città ha saputo in qualche modo accettare la sfida puntando sulla qualità, la diversificazione, l’assistenza,  risalendo così pian piano la china. Ora l’apertura di altri due centri di grande distribuzione, coprendo insieme agli altri già esistenti quasi l’intera gamma dei prodotti distribuiti sul territorio, sta preoccupando seriamente gli operatori. Questo si sente in qualche modo abbandonato e penalizzato e non solo a Rimini; la stessa preoccupazione si riscontra in altri comuni della provincia, come a Riccione dove aprirà un’altra grande struttura.

Il Mercatone addirittura raddoppia, mentre, ci assicurano operatori del Borgo che, alla presenza delle tre confederazioni che rappresentano il commercio della provincia, il Comune e la Provincia avevano garantito che  vi sarebbero state nell’area a Nord di Rimini solo trasferimenti di superfici commerciali. Insomma, decine di piccoli esercizi rischiano grosso; insieme a loro, anche i borghi e il centro storico, tagliati ulteriormente fuori dai flussi degli acquirenti.

 

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Barlaam Lorella

Martedì 5 maggio presso il Bio’s cafè di Rimini si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Ecoarea better living, innovativo progetto di comunicazione dall’interno dell’ecosostenibile. Simbolo del progetto un edificio di 2500 metri quadri, che sarà costruito secondo i criteri più moderni della bioarchitettura, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Unthink tank, un contenitore di pensieri e insieme un progetto concreto pensato per il nostro paese. Ecoarea better living ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e sorgerà nelle adiacenze dell’autostrada Rimini-San Marino, in comune di Coriano. “Ecoarea vuol essere un progetto condiviso con le pubbliche amministrazioni”, ha dichiarato Romano Ugolini, ideatore di Ecoareabetter living nel corso della conferenza stampa, ed  è destinato ad essere un contenitore espositivo di materiali, idee e cultura bio, che ospiterà le aziende che progettano e propongono le soluzioni migliori e più innovative  nell’utilizzo delle risorse ed energie rinnovabili. L’edificio stesso, frutto di tre anni di progettazione, si propone come “dimostrativo e didattico”, come ha affermato l’architetto Giovagnoli dello studio Triarch. “Nel progetto convergono diverse tematiche che coniugano le pretese imprenditoriali con la necessità di creare un edificio moderno, funzionale e a basso impatto, sia per i consumi che per i materiali utilizzati”. Obiettivo di Ecoarea lo sviluppo di nuove opportunità economiche per i professionisti del settore in territorio romagnolo.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da

Andem so, à voi andè sò, diceva la fornaia a mia nonna quando andavamo a prendere il pane! io intendevo certamente un’altra cosa, mentre per lei significava cambiare lavoro, fare un salto di qualità.

La Ida era la figlia del panettiere: dinamica, svelta, con un buon bagaglio commerciale e con l’andare del tempo aveva deciso di intraprendere l’attività di albergatrice in una pensioncina al mare in Viale Vespucci, il salotto di Borgo Marina.

La Ida aveva pagato la sua pensioncina con le cambiali e quella volta gestire un piccolo albergo significava avere tanti pensieri e nel contempo fare la cuoca, la cameriera, la baby sitter.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Nella Parrocchia San Gaudenzo, a cura del Circolo Anspi Sanges, è in fase di definitiva elaborazione il programma delle attività per l’Estate 2009 al Campo don Pippo.

Al centro dell’attenzione, dopo l’ottima riuscita dello scorso anno, le “Domeniche al Campo”, occasione di festa e di esperienza comunitaria per famiglie, per giovani e per adulti.

L’inaugurazione delle attività estive avverrà domenica 7 giugno. Per l’occasione sarà il Vescovo Mons. Francesco Lambiasi a celebrare la S. Messa, al Campo, alle 18,30. Mons. Lambiasi non nasconde la sua soddisfazione per l’opera del Campo don Pippo e non manca di incoraggiarne l’attività pastorale ed educativa.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Una giornata di sole, spettacoli e partecipazione quella che si è tenuta domenica 10 maggio, al Parco Oltremare di Riccione. La Festa, che Banca Malatestiana ha voluto dedicare alle famiglie dei soci, si è rivelata un momento di grande condivisione e coinvolgimento.

Il programma della giornata si è aperto con l’Assemblea e l’approvazione del bilancio all’interno della struttura Imax, che ha visto la presenza di oltre 4 mila persone. Numerosi interventi dei soci in assemblea hanno testimoniato la vicinanza di Banca Malatestiana, come di nessun altra Banca, alle imprese e alle famiglie in questo particolare momento di grave crisi economica. Qualche dato del bilancio: nel 2008 Banca Malatestiana è stata l’istituto che ha stipulato il maggior numero di pratiche di mutuo agli artigiani nella Provincia di Rimini (seconda banca per volume di importi erogati), finanziamenti assistiti dalle garanzie del nuovo consorzio Unifidi. Banca Malatestiana continua infatti ad operare, anche in questo particolare frangente, con tutte le cooperative di garanzia presenti sul territorio, con l’obiettivo di garantire il credito a tutti i soci delle imprese del commercio, turismo e servizi oltre che artigiane. 

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Il Museo della Marineria di Cesenatico e l’Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale (ISTIAEN) e “TerreAlte AltoMare” della Regione Emilia-Romagna organizzano una Scuola di vela e navigazione storica. Saranno lezioni teoriche ed esperienze pratiche a bordo di imbarcazioni tradizionali armate con vele al terzo. Ci sono due corsi leggermente diversi e in due distinti periodi: dal 27 al 31 maggio, dal 15 al 19 giugno.

Entrambi i corsi sono gratuiti per i giovani fra i 15 e i 30 anni perché realizzati nell’ambito di “TerreAlte AltoMare – Sport giovane in montagna e mare”, un progetto promosso dall’Assessorato Turismo.Commercio della Regione Emilia-Romagna e coordinato dall’Assessorato Cultura Sport e Progetto Giovani regionale nell’ambito del programma quadro “Giovani Evoluti e Consapevoli” (GECO) tra il Ministero delle Politiche Giovanili e le Attività Sportive, il Ministero della Gioventù, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Emilia-Romagna.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Cicchetti Stefano

“Gverda che pacon!”. “Nu fa trop e’ pacon”. “L’era in piaza che feva e’ pacon”.  Ecco una parola usatissima nel nostro dialetto, ma che il volgare italo-romagnolo poco utilizza, preferendogli di solito sburone o tutt’al più sbucionePacon fra le mura di Rimini,pacoun nel contado, pacone nelle rare volte in cui viene ancora usato, è infatti il vanesio, lo sbruffone che si pavoneggia, il superbo. 

Poco si è indagato su questo vocabolo. E sarebbe davvero affascinante, se avesse un minimo di fondatezza, un’origine che porta nell’Egitto del primo cristianesimo, fra i monaci della Nitria.

La Nitria è un territorio a sud-est di Alessandria in prossimità del deserto e caratterizzato da vallate e montagne. Là fin dal 330 circa vivevano dei monaci, in grotte o celle, con una organizzazione comunitaria semplice ma rigorosa. Il nemico da combattere costantemente era una sessualità personificata dal "demonio". Una testimonianza su questa comunità si deve al vescovo Palladio (ca. 364 – 431), che nell'Historia Lausica (lausae erano chiamati gli insediamenti monastici) narra: « Un monaco del deserto racconta che per dodici anni fu tentato notte e giorno dal nemico, e vistosi in balia della passione, penso che Dio lo avesse abbandonato, perciò decise di morire anziché vivere nella vergogna della passione carnale. Allora usci dall’eremo in cui viveva e vagò nel deserto fin quando non trovo la tana di una iena: si spogliò e si mise nudo nella tana aspettando di essere divorato. Dopo vari tentativi senti una voce che gli diceva: "vattene, Pacone, lotta; ho fatto in modo che tu fossi dominato dal Nemico, perché non ti insuperbisca pensando di essere forte, ma al contrario riconosciuta la tua debolezza, non confidando troppo nel tuo regime di vita, ricorressi all’aiuto di Dio" ».

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Nell’ambito della manifestazione “La Campionaria delle qualità italiane”, svoltasi a Milano presso “fieramilanocity” dal 7 al 10 maggio scorsi, è stato attribuito al Comune di Verucchio, durante la tavola rotonda “Piccoli comuni, territori delle qualità”, il “Premio Futuro Italiano”. Il premio è stato assegnato da Legambiente ed ANCI per la qualità e per le eccellenze a otto comuni: Verucchio e Riomaggiore (SP) sono risultati vincitori per la sezione “Paesaggi”. Il riconoscimento, ritirato nella circostanza dall’assessore al’Urbanistica Christian Maffei, è stato conferito al Comune di Verucchio con la seguente motivazione: per l’impegno nella salvaguardia della Rocca Malatestiana di antica memoria dantesca.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Abbiamo parlato delle fiere a Rimini nella storia. Ma un’altra vicenda da raccontare è certamente la nascita e lo sviluppo della Fiera di Rimini dopo la seconda guerra mondiale. Ossia di quell’organizzazione e di quegli eventi che negli anni si sono affiancati alla tradizionale offerta turistica della città, dando ad essa una marcia in più e permettendo alle strutture ricettive di operare ben oltre la stagione balneare.

La prima fiera del dopo guerra, denominata “Fiera internazionale della produzione e della tecnica turistico-alberghiera”, organizzata dalla neonata associazione albergatori, fu inaugurata il 10 luglio del 1949 al Grand Hotel di Rimini. Quei locali risultarono però insufficienti già nella terza edizione del ‘51, grazie al volume degli affari triplicato e al notevole aumento degli espositori.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Nel 1959 vennero eseguiti alcuni lavori fra le macerie dell’ex teatro Galli, realizzando un capannone dove si tenne la VI° e ultima edizione della mostra sull’artigianato (MAPIR).

Il 19 febbraio 1961 fu la data di esordio della Fiera dell’attrezzatura alberghiera, che si svolse appunto nella sede dell’ex teatro comunale; seguì una seconda edizione nel dicembre dello stesso anno, che presentava una superficie espositiva ben maggiore grazie alla costruzione di una struttura prefabbricata in piazza Malatesta. Nella terza edizione di questa manifestazione l’esposizione delle attrezzature alberghiere fu riunita con la fiera dell’artigianato: il risultato fu grande successo, con oltre quarantacinquemila visitatori.

I numeri positivi rendevano però ancor più evidente l’esiguità della sede. Per la quinta edizione il comune concesse dunque piazza Castelfidardo dove vennero allestite strutture temporanee. Ma anche qui lo spazio non bastava per tutte le ditte che avrebbero voluto partecipare. Il problema non fu risolto neppure utilizzando, per la settima edizione del 1967, il terreno del Dopolavoro ferroviario: ben 50 aziende restarono escluse anche quella volta.

mer 20 mag 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

 

Nel 1979 il quartiere fieristico venne ampliato con la costruzione della palazzina uffici e servizi generali, oltre ad un nuovo padiglione fieristico e con la realizzazione del sovrappasso.

In quello stesso anno, venne stilato un primo progetto per la realizzazione del Palazzo dei Congressi, mentre un secondo fu presentato nel 1982. I lavori per la sua realizzazione iniziarono nel maggio del 1984: si trattava di una struttura polifunzionale che poteva ospitare insieme attività congressuali e fieristiche. Il Palacongressi fu inaugurato il 29 giugno 1990 e costò approssimativamente 16 miliardi delle vecchie lire. L’ultimo intervento di rilievo realizzato nella cosiddetta “fiera vecchia” fu la ristrutturazione del padiglione F per ospitare l’Auditorium, inaugurato il 19 luglio 1995 con un concerto dell’orchestra di San Pietroburgo.

 

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Nel pieno rispetto della programmazione prevista, dal 7 aprile, si è riaperta la circolazione stradale in via della Fiera, chiusa al traffico il 7 gennaio scorso per la realizzazione dei lavori relativi al nuovo Palacongressi. La circolazione dei veicoli su via della Fiera dovrà utilizzare una viabilità provvisoria che consentirà di isolare il cantiere per la costruzione del nuovo ponte previsto dal progetto “Raggio Verde”, intervento di riqualificazione che rappresenta il completamento nel Parco Ausa della zona adiacente al nuovo Palacongressi e al nuovo Auditorium. I lavori su via della Fiera proseguiranno nei prossimi giorni per consentire la realizzazione dei marciapiedi e arredi vari prevedendo la chiusura parziale del traffico nei tratti interessati dai lavori in via della Fiera e via Monte Titano.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da

 

Siamo agli inizi degli anni sessanta cominciava il boom economico. Rimini era piena di “pensioncine” a conduzione familiare, comprate con il denaro della “stima”, cioè la vendita del podere familiare di campagna, una volta capito il valore dell’investimento nel turismo. E le donne che facevano la stagione estiva negli alberghi, nei bar o nei chioschi non si contavano.

In spiaggia si faceva fatica a trovare un ombrellone, una brandina o un moscone per socializzare con qualche ragazza spesso straniera, appena conosciuta. C’era poi la figura del bagnino anziano, la doccia con l’acqua fredda, il bar con il flipper e i juke box e la cabina della Croce Verde.

 

mer 25 feb 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Rimini come noi tutti sappiamo ha una lunga e antica storia. Epoche si sono stratificate le une sulle altre e così i nomi di quartieri e località. In questi anni con la rinascita dei Borghi, molte parti della città hanno voluto indagare meglio sulla propria storia, spesso dimenticata, sui luoghi di origine, sui nomi e sui toponimi. Al Borgo Sant’Andrea, che già da alcuni anni sta ricercando e ricostruendo la sua storia lontana e più recente, mercoledì 4 febbraio, in occasione della mostra e proiezione del catalogo filmato sulla “loro” Fornace, si è dato vita ad una petizione. Lo scopo è di ridare al luogo, all’incirca dove sorge il nuovo palacongressi, denominato il “Raggio Verde”, il suo antico nome: “Terrirorio della Ghirlandetta”.  Per rimanere in tema anche la strada, ora via della Fiera - si legge sempre nella petizione - dovrebbe diventare “Strada della Ghirlandetta o Isotta” e il laghetto del Peep “Cava della Fornace” com’era in origine. La documentazione storica è ricostruita nel bel libro di Oreste Delucca edito da Luisè “I Poderi della Ghirlandetta, dai Malatesta ai fratelli Davide e Luigi Fabbri” e nel lavoro di Manuela Fabbri sulla storia della “Fornace Fabbri”, prima grande industria della nostra città.

mer 25 feb 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

I giovedì senza traffico, le isole pedonali, le macchine poco inquinanti, i parcheggi scambiatori, sono tutti elementi che per ora sfiorano solo un grande problema che tutte le città dovranno prima o poi affrontare: l'inquinamento dell'aria, l'intasamento dei veicoli nelle ristrette aree cittadine e la necessità vitale dello spostamento di persone e merci. Rimini sta per varare - doveva essere pronto per la fine del 2008 - un grande piano urbano della mobilità. "L'Amministrazione - come ha sottolineato Paola Taddei assessore ai lavori pubblici, mobilità e qualità urbana del Comune di Rimini - dà priorità alla mobilità lenta ed al trasporto pubblico locale con l'obiettivo di ridurre i mezzi circolanti ad uso privato. Si possono creare nuove abitudini come quella dell'uso di mezzi alternativi alla macchina nel percorso casa-lavoro, casa-scuola". 

mer 25 feb 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio
mer 25 feb 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio
mer 25 feb 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Sabato 28 febbraio la Parrocchia San Gaudenzo ricorda il primo anniversario della morte del suo Parroco Mons. Alvaro Della Bartola: era nato il 28 febbraio 1939, è deceduto il 29 febbraio 2008.

Don Alvaro era molto amato dalla sua gente ed ha lasciato un grande ricordo nel cuore dei parrocchiani e dei numerosi amici incontrati negli anni dell’insegnamento nella scuola, del ministero come assistente della Gioc e degli altri incarichi diocesani: era stato Vicario urbano per la città di Rimini; negli ultimi anni era Direttore dell’Ufficio di Diocesano di Pastorale Sociale.

mer 25 feb 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

 

L’ultima pubblicazione di Oreste Delucca - “I poderi della Ghirlandetta a Rimini, dai Malatesta ai fratelli Davide e Luigi Fabbri” - ha permesso di far luce su un’area, in parte occupata dalla Fornace Fabbri nel XIX secolo, poi dalla vecchia fiera ed ora dal nuovo palacongressi.

Fin dal XV secolo il nome Ghirlandetta è stato utilizzato per indicare alternativamente un fondo, una strada, un nucleo di poderi. Dallo studio delle fonti è possibile concludere che fosse localizzata tra la Polverara (via Covignano) e l’Ausa. Una zona particolarmente ambita, sia per la vicinanza alle mura cittadine, sia per la presenza di colture intensive tra cui vigneti, orti e frutteti, anche se non mancavano aree più selvagge, in particolare presso l’Ausa, dove prevaleva la vegetazione spontanea e una di queste fu definita non a caso “tana de la volpe”.

 

mer 25 feb 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Con la costruzione della strada per San Marino nel 1920, l’area della Ghirlandetta è stata divisa in due diversi poderi, ossia Ghirlandetta Vecchia e Nuova. Le antiche case dei rispettivi poderi sono state distrutte dalle bombe della seconda guerra mondiale, per quanto riguarda la Ghirlandetta Vecchia, mentre l’abitazione della Ghirlandetta Nuova fu distrutta nel 1973 per far spazio al Peep di Via Simonini. Rimane ancora oggi un edificio, già di appartenenza dei Paolotti, poi di Guglielmo Bilancioni, in via della Fiera, presso la chiesa parrocchiale di “Gesù Nostra Riconciliazione”, in cui è ancora visibile un corpo più antico, tra cui le tracce di un’antica loggia murata, oltre a tre pilastrini che emergono dalla parete laterizia.

mer 25 feb 2009 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Poco è rimasto della Ghirlandetta, tra le aree più stravolte dallo sviluppo edilizio: i casolari distrutti o snaturati; la fornace sostituita dalla fiera, a sua volta scomparsa; è sorto il Peep; un parco cela il corso dell’Ausa.

Per ricordare chi siamo, i nomi dei luoghi sono importanti e preziosi: per questo condividiamo lo spirito di una petizione nata nel borgo Sant’Andrea, affinché via della Fiera diventi Strada della Ghirlandetta o di Isotta, il nuovo parco accanto al Palacongressi sia il “Territorio della Ghirlandetta”, anziché Raggio Verde, e il lago Mariotti, torni a essere “Cava della Fornace”. 

Anche se nel merito, difficile non osservare che via Isotta esiste già e che pure la fiera è stata - e il palacongressi sarà - segno forte di quei luoghi: anche Via della fiera vecchia o Via del palacongressi non apparirebbero inappropriate.

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Costantini Claudio

Il regalo di Natale che aspettavano al Borgo Sant'Andrea, ovvero la messa in funzione dei parcheggi in via Cignani e Melozzo da Forlì, arriverà, ma dopo le feste: così, assicurano in Comune. Il ritardo è dovuto solo, cosa tragicamente normale in Italia, a questioni burocratiche. Si deve solo perfezionare un passaggio di proprietà. Una volta attuato, l'Amministrazione non metterà altri indugi alla realizzazione e anche alla "messa a verde" di alcune piccole aree lungo la strada, compreso lo spartitraffico. Fortunatamente non si dovrà aspettare l'inizio lavori delle due palazzine adiacenti il parcheggio. Per quello di Via Melozzo, solo in ottobre è stata completata la bonifica dell'area: nel capannone ora demolito vi era dell'amianto. Anche questa area di sosta sarà completata in parallelo con l'altra poco distante. 

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

In Piazza Cavour a Rimini, a partire dalle ore 10, il Babbo Natale dell’Istituto Oncologico Romagnolo attende tutti i bambini per conoscere i desideri di ciascuno. Ma, come da tradizione, i doni desiderati dovranno essere scritti su una letterina, da leggere a Babbo Natale e consegnare nella ‘casetta’ cassetta delle lettere, Babbo Natale consegnerà dolcetti e caramelle a tutti.

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Il Natale in vetrina: Gio-re-ca e I Profili di Venere, Macelleria del Borgo, Living sport, e Di Valentina sono riusciti a catturare l'anima della festività più amata dell'anno. Il 14 dicembre si è conclusa la prima edizione del concorso a premi l'"Oscar della vetrina", organizzato da CNA.COM in collaborazione con l'associazione "Facciamo centro", che riunisce i quattro borghi "storici" di Rimini. Dedicato alle vetrine più originali allestite nel periodo natalizio, ha messo in palio ricchi premi e offerto a tutti i partecipanti la possibilità di frequentare un corso gratuito di vetrinistica presso l'Ecipar, l'ente di formazione di CNA. Un'iniziativa che ha offerto ai negozianti di Rimini e alla loro creatività l'occasione di valorizzare l'identità dei luoghi storici della città. 

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Solo la pioggia ha limitato il flusso di cittadini che in questi giorni si sono recati al Centro Storico. "In un momento di crisi come questo, è senz'altro positivo e di buon auspicio - sottolinea Antonio Cuccolo del Coordinamento dei Borghi e Centro Storico per CNA.COM - vedere tanta gente in un'area così vitale per la città che solo qualche anno fa stava perdendo la sua attrattiva. Non solo il Centro, ma anche i borghi hanno visto un numero crescente di visitatori. Un obiettivo, quello di riportare i cittadini in città, che noi del coordinamento ci siamo sempre posti e che ora stiamo, almeno in parte, raggiungendo. Vi è stato un importante lavoro di squadra degli associati spesso in sinergia con l'Amministrazione comunale, e naturalmente con le Associazioni di Categoria, per promuovere progetti e interventi indispensabili alla città. Se ora vi sono quattro trenini che portano al Centro i cittadini, le luminarie in tutte le aree urbane e si parla di parcheggi, di accessibilità, di credito alle piccole imprese, di promozioni coordinate, di innovazione per vincere la concorrenza, lo si deve anche al lavoro di quelle persone, cittadini ed imprenditori che nei Borghi e nel Centro Storico si sono attivate per il loro rilancio e di un'Amministrazione che ha saputo ascoltare e dare risposte". 

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Le lunghe vicende di Rimini hanno portato alla scomparsa della maggior parte delle sue antiche chiese. Fra quelle che sono sopravvissute, ce ne sono due che, duramente colpite dalla guerra, sono state ricostruite in forme moderne, celando ad un osservatore distratto e non informato delle cronache locali quanto siano lontane le loro origini. Unico indizio rivelatore, il campanile, che invece in entrambi i casi è rimasto in piedi nono stante i bombardamenti. Sono le chiese di San Nicolò e quella di Sant'Agnese. Quest'ultima è la più antica: è nominata per la prima volta addirittura in un diploma di Ottone III del 6 maggio 996, quale "monasterium sancte Agnetis", mentre da un documento del 1105 apprendiamo che il quartiere intorno alla chiesa aveva quello stesso nome. Una dedicazione, quella alla Vergine romana, che fa pensare ad una fondazione di molto anteriore: non solo la basilica di Roma sorta sulla tomba della martire risale all'epoca costantiniana, ma anche nella vicina Ravenna bizantina il suo culto era molto sentito: S. Agnese è raffigurata nello splendido mosaico della "Teoria delle Vergini e dei Santi" in S. Apollinare Nuovo (VI secolo), mentre le era dedicata anche una basilica, oggi scomparsa. 

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

La storia di Sant'Agnese è narrata in due diverse versioni: una latina che parla di una ragazza dodicenne, mentre quella greca riporta le vicende di una vergine adulta. In ogni caso, Agnese, essendosi rifiutata sacrificare alla dea Vesta (la vergine custode del fuoco sacro), sarebbe stata esposta nuda in un postribolo. Ma Dio le avrebbe fatto crescere i capelli fino a coprirle tutto il corpo, mentre un angelo la velava con una veste bianca. Un giovane che tentò di violentarla cadde morto, ma successivamente fu riportato in vita grazie ad una preghiera di intercessione della vergine stessa. Successivamente provarono a ucciderla gettandola nel fuoco, ma le fiamme si divisero lasciandola illesa. Infine fu giustiziata con il taglio della gola, secondo alcuni; secondo altri, decapitata. 

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Vici Luca

Durante la seconda guerra mondiale le bombe colpirono la navata centrale e l’abside di S. Agnese, facendo crollare il tetto e le volte. Si salvarono solo il campanile e la facciata; ma quest’ultima non fu possibile salvarla, per esigenze di un piano di ricostruzione che prevedeva una rettifica dell’allineamento dei fabbricati di Via Garibaldi. In realtà, come si vede oggi, il riallineamento fu solo parziale, preservando, per esempio, proprio la casa del cardinale. La ricostruzione della chiesa fu affidata all’ingegner Leonardo Trevisol, che realizzò una facciata in cemento a finto travertino molto simile a quella della vicina San Gaudenzo, che però mal si armonizza con quanto la circonda. Invece il vecchio campanile è ormai invisibile dalla strada, nascosto dalle nuove case. La chiesa fu riconsacrata Il 17 ottobre 1953.

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Il presepe vivente è antica tradizione italiana: San Francesco realizzò la prima presepio rappresentazione a Greccio nel Natale 1223. E' la sacra rappresentazione della Natività con la partecipazione diretta dei fedeli, che interpretano i diversi personaggi dell'evento. E' un gesto di grande valore educativo e comunitario, perchè "parla" in maniera anche emotivamente coinvolgente ai protagonisti e a coloro che partecipano o assistono. Quando il presepio vivente si svolge, come nel nostro caso, in luogo pubblico, diviene anche testimonianza di fede cristiana oltre che di tradizione e di cultura.
Il presepio vivente a San Gaudenzo sarà interpretato da bambini e ragazzi; gli adulti sono coinvolti nella preparazione e nel funzionamento delle strutture e delle attrezzature necessarie.

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

A San Giuliano le feste di Natale e fine Anno saranno all’insegna dell’arte della cultura, degli spettacoli e dello shopping. In collaborazione con l’associazione Commercianti Borgo San Giuliano, la Società de Bòrg, le ACLI e la Parrocchia, il Borgo San Giuliano si apre alla città con tre giorni di eventi. Giovedì 18 dicembre seconda edizione de“La chesa adubeda”: verranno premiate le facciate delle case meglio addobbate in occasione delle feste natalizie. Dalle ore 18 i Cantori della Tradizione e Quei d’una volta accompagneranno con musica e coro la giuria per le vie del Borgo.

mer 17 dic 2008 - Notizia di Borgo Sant'Andrea - scritto da Redazione

Le luminarie di Natale riusciranno per poco tempo ancora a coprire la crisi strisciante che sta già colpendo le piccole imprese di Rimini come quelle delle altre città italiane. Per queste non sono stati predisposti finora ammortizzatori sociali e finanziari. Questa crisi dell'economia arriva proprio in un momento in cui gli esercizi commerciali della nostra città stavano metabolizzando l'impatto del rullo compressore dei due ipermercati sorti nel giro di tre anni alle porte di Rimini. Se lo Stato è parco nel concedere risorse finanziarie, la Regione certamente non è prodiga. La legge 41 per i Centri commerciali naturali può essere usata, come sottolinea Ivano Panigalli di CNA.COM, "per finanziare ristrutturazioni di negozi e di altre attività solo quando in quell'area vi sono interventi dell'amministrazione per opere pubbliche; nel Centro Storico per ora non ve ne sono". 

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