RIMINI Le voci dell’anima e del mito

RIMINI - Notizie Cultura e Teatro - mer 08 ott 2008
di Carlotta Frenquellucci
[{Agli Atti il festival che vede protagoniste giovani compagnie provenienti da tutta Italia} Inaugura la rassegna l’Edipo Re adattato e diretto da Laura Croce] Dal 13 al 18 ottobre il palcoscenico del teatro degli Atti ospiterà la sesta edizione del Festival “Le Voci dell'Anima” organizzato dal riminese Teatro della Centena ¬e dall'associazione L.A.R.Te.S ¬ di Aversa con il sostegno di Comune di Rimini - istituzione Musica, Teatro, Eventi. Anche quest'anno il festival si distingue per la varietà e la qualità degli spettacoli proposti, che vedono protagoniste giovani compagnie teatrali provenienti da tutt' Italia. Lunedi 13 ottobre i Murmuris (Firenze) rendono omaggio ad una delle maggiori opere del tragediografo greco Sofocle, l' “Edipo Re”, adattato e diretto da Laura Croce. La vicenda di Edipo come rimando allegorico ai fondamenti del nostro quotidiano agire, come percorso verso la Verità in cui Giocasta, la madre di Edipo, diventa simbolo della verità stessa e luogo fisico della tragedia, vero veicolo della conoscenza attraverso il riconoscimento. Il 14 ottobre il palcoscenico si apre su “Passio Mariae” di Bubumara Teatro (Pisa), un rosario che snocciola dolore e, insieme, un incontro di musica, canto e rito, dove l'identità devozionale dei misteri pasquali si sdoppia e si confonde in un riflesso video. Mercoledì 15 ottobre Frakkasso (Genova) presenta “Kauneus”, bellezza in finlandese, una parola che mantiene intatto il suo mistero, non abusata e ancora evocativa e che ci svela il mondo di una donna che si muove al suono dei ritmi della chirurgia estetica, inseguendo un ideale che nasconde il suo orrore di paure, follia, maschere. Giovedì 16 ottobre la compagnia di Roma Il naufragar m'è dolce mette in scena un altro personaggio mitologico, Penelope, una cantastorie che racconta se stessa, una donna che tesse, inventa e racconta le storie che allontanano il marito, per trattenere il tempo fino al momento in cui Ulisse torna e l'attesa che era sogno diventa il dolore muto della guerra. Il 17 ottobre Officina mista Teatro Zemrude (Lecce) rappresenta “Bianca Sparita”, una storia immaginata sul religioso silenzio della verità. Immaginaria e bianca è la sua morte, la figura del Re-Cardinale padrone di un'isola cimitero. Il Festival si chiude sabato 18 ottobre con lo spettacolo vincitore della quinta edizione “Aspettando Nil” di LaFabbrica e Centro internazionale La Cometa (Roma), per la regia di Fabiana Iacozzilli. La storia di due attrici coetanee che giocano a fare la mamma e la figlia; la storia di due creature che, attraverso un rapporto di potere, ci raccontano una realtà tragicamente vera e simpaticamente inventata, di una madre che prepara la figlia all'incontro con il futuro marito, o ancora, di una figlia che prepara sua madre all'incontro con il futuro sposo. {Info 0541.24773 -¬ 333.4021774 (inizio spettacoli ore 21.15; ingresso euro 10)}

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