L'arte urbana protagonista dell'Art Show di Riccione
Scrivilo sui muri
Tra gli ospiti sedici dei maggiori writers italiani
Chi l'ha detto che arte è solo quella morta e sepolta? Riccione proclama sempre di più quello che sembra essere lo slogan insito nel suo Dna: non è un paese per vecchi. E ciò non per denigrare i mirabili anziani o le opere del passato ma per esaltare con vigore le nuove forme artistiche di comunicazione che nascono soprattutto dal mondo dei giovani. Fra queste la fa da padrone sicuramente il writing, ovvero il graffitismo, l'arte di dipingere sui muri. Riccione calca l'onda e nel week-end dal 30 aprile al primo maggio si trasforma in una galleria d'arte a cielo aperto. All'ArtShow 2010 Anteprima - Rassegna di arte urbana contemporanea si metteranno all'opera 16 tra i maggiori writers italiani (Blef, Ensy, Etnik, Grom, Hody, Imen, Macs, Mosone, Mozi, Noek, Nolac, Repo, Seil2, Sparky, Wany e Wilma) e, come guest star, l'olandese Zdez, famoso per aver sviluppato un approfondito studio del "lettering " (design delle lettere dell'alfabeto) applicato alle tre dimensioni. Il live-painting si snoderà tra piazzale Roma, il Palazzo dei Congressi, il Porto canale e la recinzione di cantiere del nuovo Palazzetto dello Sport in viale Carpi.
La manifestazione è ideata da Michele Costa, writer riccionese e grafico pubblicitario, in arte Enko4 e organizzata dall'associazione SmArt fondata ad hoc per l'ArtShow che comprende, oltre a Michele, Patrizia Dal Mas e Mara Sarti, appassionate d'arte. Michele alias Enko4 ci spiega come è nata l'idea della rassegna: "Io sono un writer e nell'ambiente del writing c'è l'attitudine ad incontrarsi per realizzare lavori comuni. La sinergia che si crea dà la possibilità di realizzare opere d'arte globali che conservano però l'identità di ognuno degli artisti. La nostra esigenza è quella di far conoscere alla massa l'ambiente dei graffiti e discostarli dall'idea che il graffito sia solo una scritta sul muro. I writers studiano un vero e proprio linguaggio sull'evoluzione delle lettere e sfruttano la calligrafia come carattere distintivo. Tecnica, abbinamento dei colori, scelte scenografiche contraddistinguono ognuno di noi e lo rendono unico". Michele ci informa anche che "Rimini è una città molto importante per il writing perché è la prima dopo Bologna che ha un muro ferroviario lungo dove poter dipingere e a una buona distanza di osservazione per chi passa. Quindi è stato scenario dell'apice del writing dal ‘94 al '98 quando la mancanza di possibilità di avere spazi da parte delle istituzioni portava i writers a scegliere i muri della ferrovia o dell'autostrada per non invadere la proprietà privata".
"Oggi - sottolinea Patrizia Dal Mas - per fortuna l'atteggiamento è decisamente cambiato, il writing non è più visto solo come un' attività illegale ma, finalmente, come una forma d'arte e molti writers espongono in galleria e sono assoldati per rivalutare l'aspetto delle città, soprattutto della periferia, spesso degradata".
Patrizia aggiunge anche che "l'idea è stata recepita in modo entusiastico dal Comune. Art Show 2010 vuole essere l'anteprima di un evento in scala internazionale previsto per il prossimo anno che speriamo possa coinvolgere più artisti possibili". E allora non ci resta assistere al live painting che invaderà le strade di Riccione.
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