La celletta della Madonna del Giglio

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 21 apr 2010
di Luca Vici

Un antico luogo di devozione lungo il Corso
Originariamente fu ricava da una torre che faceva parte della Corte dei Duchi

Sul lato di corso d'Augusto adiacente al Commissariato di polizia si trova la piccola celletta dedicata alla Madonna del Giglio. Il modesto ingresso in travertino è frutto della ricostruzione post bellica, ma la cappella è molto più antica.
La celletta della Madonna del Giglio fu costruita dalla famiglia Ricciardelli nell'area di un'antica torre. La fortificazione, ricorda Battaglini nelle sue "Memorie istoriche" , faceva parte delle mura del IV secolo e quindi della "Corte dei Duchi", il fortilizio dei signori bizantin di Rimini. Quindi era stata inglobata nel Palazzo Battaglini ed era diventata una delle tante torri gentilizie della città.
La leggenda riportata dal Clementini racconta che in questo piccolo luogo di culto anticamente aveva bottega un falegname o un maniscalco, che viveva con la madre. Quest'ultima fu costretta a trasferirsi a causa di una malattia ed il maniscalco prima di partire posò un bocciolo di giglio accanto al quadro raffigurante la Madonna con il Bambino appeso nella sua bottega per chiedere la guarigione della madre. Al suo ritorno con sua sorpresa il giglio era sbocciato e la madre guarita. Visto l'accorrere di devoti in questo luogo per chiedere delle grazie, nel 1467venne costruita la celletta.
Questo edificio, come la maggior parte degli stabili riminesi, fu danneggiato durante il terremoto del 1786, ma fu prontamente restaurato dalla famiglia Battaglini insieme al loro palazzo. Nel 1924 le aree di proprietà dei Battaglini vendute a Luigi Sartini e Fratelli: nell'atto di vendita si specificava chiaramente che, nello stabile in via Corso d'Augusto al pian terreno, si trovava una celletta votiva dedicata alla Madonna ed aperta al culto. Nel tale atto la celletta venne esclusa dalla vendita per inalienabilità, in ogni caso fu consegnata agli acquirenti con la clausola di perpetua destinazione al culto.
La cappella, quindi, rimase inalterata mentre gli altri edifici divennero la sede della concessionaria Fiat dei fratelli Sartini. L'antico corpo di fabbrica del Palazzo Battaglini, quello prospiciente alla Piazzetta San Martino, rimase di proprietà della famiglia. Si trattava di un edificio più piccolo e meno pregiato; venne demolito negli anni sessanta stravolgendo con un condominio l'equilibrio degli edifici circostanti. La celletta venne ricostruito dopo i danni provocati dalle mine tedesche. Oggi dell'originale luogo di culto resta solo il piccolo quadro del ‘400 dedicato Maria e al Figlio.
Fonti: Arnaldo Pedrazzi, La Rimini che non c'è più (Le dimore gentilizie); Tonini, Guida illustrata di Rimini; AA.VV. Con gli occhi al cielo. Le Madonne Miracolose di Rimini

L'ovale del ‘400
La tela, di forma ovale, appare ritoccata in diversi punti e da mani diverse che mostrano la stratificazione dei gusti e delle sensibilità di chi, di volta in volta, fece migliorare le parti del quadro che apparivano consunte o troppo lontane dall'evolversi dei gusti.
I restauri del secolo scorso hanno tolto, inoltre, le corone dorate dalle teste di Maria e di Gesù bambino.
Il risultato di tanti diversi interventi è comunque gradevole: possiamo notare il dolce viso della Vergine che guarda i fedeli e allo stesso tempo tiene in braccio il bambino Gesù.
Quest'ultimo è coperto da un panneggio bianco, che pare voler anticipare il momento della deposizione. La posizione allungata del bambino, in piedi sulla gamba destra della madre, pare voler benedire con atto misericordioso.

Per un itinerario Mariano nel centro storico
Sono numerose in città le immagini ritenute miracolose

Nel centro storico di Rimini è possibile visitare numerosi edifici sacri che custodiscono nel loro interno preziose opere raffiguranti la Madonna, che nella storia sono state assai venerate dai fedeli, poiché spesso legate ad eventi miracolosi.
La più celebre è certamente la Madonna della Misericordia, nel Santuario di Santa Chiara realizzato proprio per ricordare l'evento miracoloso dell'11 maggio 1850, quando la Madonna raffigurata nell'opera di Giuseppe Soleri Brancaleoni nel 1796, mosse più volte gli occhi.
Nel borgo di San Giuliano si trova invece la Madonna della Scala, legata ad un episodio miracoloso avvenuto nel 1608, quando un giovane caduto nel fiume Marecchia con il suo cavallo, si salvò guardando l'immagine di Maria dipinta da Alessandro Codrini, che si trovava nei pressi del torrione malatestiano, dove oggi sorge appunto la chiesa della Madonna della Scala.
Altre opere raffiguranti la Madonna ritenute miracolose si trovano nell'oratorio di San Girolamo, nella chiesa dei Servi e, fuori dal centro storico, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Covignano.

 

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