Nuova statale 16, ora o mai più

RIMINI - Notizie attualità - mer 21 apr 2010
di Stefano Cicchetti

Il presidente della Provincia parla di "svolta storica" dopo 18 anni di attese
L'appello di Vitali: "Ora basta con i sogni, il progetto c'è e lo realizzeremo solo se tutti marceremo uniti

Nuova statale 16, ora o mai più. E' questo il messaggio che il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, vuole lanciare forte e chiaro a tutti quanti. "Per la prima volta dal 1982 - annuncia - abbiamo in mano un progetto definitivo per la nuova statale 16. Non siamo più nel mondo dei sogni e delle ipotesi più o meno fantasiose. Dal 22 marzo sono scattati i 60 giorni entro cui raccoglieremo le controdeduzioni dei cittadini e degli enti. Scaduto quel termine, i ministeri delle Infrastrutture e dell'Ambiente avranno 150 giorni per attivare la conferenza dei servizi. Trascorso anche quel tempo l'opera sarà di fatto cantierabile. E' fondamentale sottolineare che si tratta di un'occasione unica, anche per via di due circostanze favorevoli. La prima: la regione ha finalmente stabilito che la nuova ss16 ha priorità assoluta in fatto di infrastrutture, insieme alla via Emilia a Piacenza. La seconda è che l'Anas proprio ora sta approvando il suo piano di spese per i prossimi cinque anni. Insomma, o prendiamo questo treno, o restiamo fermi per sempre".
Vitali tiene a rimarcare l'importanza dell'opera: "Con la nuova statale 16 la viabilità della provincia di Rimini verrà clamorosamente rivoluzionata. Non esito a dire che il cambiamento sarà di portata storica. Del resto chiunque di noi se ne può rendere conto, ogni giorno incolonnato a dire parolacce, mentre il tempo passa e lo smog ristagna. Pensiamo invece a un traffico pesante e a medio raggio scaricato tutto sulla nuova arteria, mentre il vecchio tratto sarà decongestionato e funzionerà da tangenziale interna".
Ma come mai sono trascorsi 18 anni invano? "In passato non siamo riusciti a ottenere niente perché non c'era mai un'idea unica. Abbiamo marciato divisi, chi inseguiva un'idea chi un'altra. Ora il progetto c'è. Punto. Per arrivare a realizzarlo occorre che ciascuno, dagli amministratori a tutti i cittadini, se lo portino nel letteralmente cuore. Deve essere l'opera della nostra vita. So di non esagerare usando queste espressioni, perché davvero su questa partita ci giochiamo il nostro futuro. Il che vuol dire prendere o lasciare? "Assolutamente no - assicura il presidente - nei punti dove ci sono criticità, come per gli agricoltori della zona nord o a Misano, siamo prontissimi a lavorare per risolverle. Ma, appunto, siamo nella fase in cui dobbiamo trovare tutti insieme delle soluzioni. Ma per far andare avanti questo progetto, non per bloccarlo".
Ma cosa dirà a quei cittadini che proprio contro questo progetto si sono costituiti addirittura in comitati? "E' chiaro - risponde Vitali - che con infrastrutture di questa portata, a fronte degli enormi benefici generali, qualcuno ne avrà anche degli svantaggi. Noi siamo sempre stati disponibili per ridurre al minimo i disagi e compensarli, i comuni certo faranno la loro parte. Ma, e lo ripeterò all'infinito, all'ennesimo punto e capo non ci stiamo. Perché semplicemente non ce lo possiamo più permettere. Non possono più aspettare i nostri cittadini, né i nostri operatori economici, né i nostri turisti. Non possono più aspettare l'ambiente e la nostra salute, che certo soffrono di più con le lunghe colonne immobili agli incroci rispetto ad arterie dove il traffico invece scorre. Mentre soluzioni alternative si presentavano peggiori proprio riguardo al consumo di territorio".
Però questi comitati nelle ultime elezioni a quanto pare hanno contribuito al successo delle liste di Beppe Grillo. Il Pd di Vitali non teme un'altra emorragia di voti? "Qui non si tratta di perdere o guadagnare voti - ribatte Vitali - ma di assumersi delle responsabilità rispetto a un futuro che riguarda tutti. Io mi sento responsabile delle risposte che do o non do ai bisogni del nostro territorio. E di attuare il programma di questa amministrazione, scelta un anno fa dai cittadini, dove la ss 16 è ai primissimi punti".
La nuova statale 16 da Bellaria a Cattolica, 28 chilometri, costerà 400 milioni di euro. Sono previsti due tunnel, uno a Scacciano e uno a Covignano, che saranno realizzati dalla Società Autostrade come opera provvisoria in occasione dei lavori per la terza corsia A 14, e quindi ceduti gratuitamente all'Anas. Previsti due stralci, uno da Rimini nord all'aeroporto, l'altro fino a Cattolica; primi cantieri della zona sud. Si calcola che i lavori possono essere completati in quattro anni.

I numeri della mobilità

1) Circolano in Provincia 160.000 autoveicoli e 80.000 tra ciclomotori e motocicli (800 ogni 1.000 abitanti). 2) Ci sono 118 auto (91,7 Ita) per ogni chilometro di strade, oltre 50 giorni di superamento dei limiti UE del PM10. 3) Il 70 per cento degli spostamenti è tra i 3/5 chilometri. 4) Sulla A14 circolano fino a 100.000 auto al giorno. 5) Sulla SS16 viaggiano circa 30.000 auto al giorno. 6) La SS16 è tra le strade più pericolose in Italia (l'indice di mortalità per chilometro è 0,28 contro la media dello 0,03). 7) Nel 2009 si sono verificati oltre 3.500 incidenti con 28 morti, quasi 4.000 feriti. 8) I costi esterni da mobilità costituiscono il 14 per cento del PIL.

 

commenti

sogno

scritto da grazia
gio 13 mag 2010 ore 18:25:44
sarebbe bellissimo se si riuscisse a realizzare questa importante arteria. è da 26 anni che subisco le lunghe file della ss16 BRAVI SE LA REALIZZATE COMPLIMENTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII Saluti grazia
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