Il ristorante Ponte di Tiberio
Nuova vita per l’ex Acero Rosso
L’ennesima avventura di Arturo Pane
Arturo Pane, patròn dell’osteria ”L’Angolodivino” in Borgo San Giuliano, è un inconfondibile ristoratore “storico” della nostra città, che riempie il locale con la sua contagiosa comunicativa e una profonda conoscenza dei vini e del buon mangiare. Friulano d’origine, da trent’anni in Romagna «alla ricerca di sole, amore e fantasia». L’amore l’ha trovato, il sole a tratti, e quanto alla fantasia non gli manca davvero: ha appena varato l’ultima iniziativa, il ristorante “Ponte di Tiberio” al Borgo San Giuliano.
Arturo, raccontati in cento parole.
«In trent’anni ho percorso tutte le tappe della ristorazione, dal chiosco sulla spiaggia al ristorante tipico e, sempre seguendo il filo rosso della mia passione enologica, nel 2004 ho aperto “L’angolodivino”, che alla buona carta dei vini e all’attenzione alla gastronomia tradizionale unisce un’atmosfera da “vera” osteria, frequentata dalla gente del Borgo. Un locale dove si mangia e si beve bene, ma soprattutto ci si trova e si discute, di calcio, di politica…»
Una vera e propria filosofia della convivialità…
«…che viene riproposta nel nostro nuovo ristorante, il “Ponte di Tiberio”, appena inaugurato nel locale dell’ex “Acero Rosso”, con vista sul Ponte. Un locale caldo e accogliente, con un cortiletto interno in cui proponiamo una ristorazione accurata, sotto la guida dello chef Angelo Tosi, già in forze proprio all’Acero Rosso, locale d’eccellenza della nostra città. Un’eccellenza che vogliamo rilanciare, a partire dai menù all’insegna del “fresco e naturale”, perché basati su prodotti freschi del territorio, scovati dai piccoli produttori. Ma ci proponiamo anche presentazioni non banali, piatti originali e accattivanti, un menù diverso ogni giorno, seguendo le variazioni stagionali e la disponibilità della materia prima. Nella carta dei vini sono ampiamente rappresentate le etichette migliori del territorio, il servizio è inappuntabile e non “ingessato”, coordinato dal maitre e sommelier Ghena. Proponiamo tutti i giorgi nel dehors davanti al locale alle 18,30 l’aperitivo con vini e assaggi del territorio, e il sabato e domenica anche l'aperitivo del pranzo con la “cartolina” del Ponte sullo sfondo.»
Perché “fresco e naturale”?
«Perché la bontà di quello che metti nel piatto comincia dagli ingredienti. Noi andiamo a far la spesa dai produttori locali selezionati, al mercato, nei negozi del Borgo. Per una filosofia a chilometro… meno di zero. Ma il nuovo locale deve diventare anche un punto d’incontro per chi vuole conoscere e approfondire temi enogastronomici: abbiamo intenzione di fare serate a tema, dedicate al biologico, al pesce…»
Come ti senti rispetto a questa nuova avventura?
«Entusiasta, per questa nuova scommessa. Orgoglioso di fare una proposta nuova e originale, che va a riscoprire ingredienti e materie prime di cui il nostro territorio dovrebbe essere fiero. E’ la materia prima che fa la differenza. A cominciare dalle carni, che provengono in parte da un nostro allevamento, e dalla riproposta di pollame e conigli rigorosamente nostrani, allevati “come una volta”. Sapori che appartengono alla nostra infanzia, e preparazioni innovative. Una proposta che ci sembra sia stata già accolta favorevolmente, a giudicare dal pienone di Pasqua!»
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