Il bomber di Bellariva

RIMINI - Notizie sport - gio 08 apr 2010
di Enzo Pirroni

Storie e personaggi del nostro sport

Nel 1959 il Rimini conquistò la serie C grazie ai gol di Benito Perfetti

Voglio parlare di Benito Perfetti, attaccante di Bellariva, classe 1938, che esordì con i colori del Rimini, nel lontano campionato 1953-54. La nostra squadra a quei tempi pedatava su volgarissime spianate di infima serie: era la promozione. I ragazzi allenati da Fioravanti, alla fine del campionato ottennero un secondo posto che valse loro il passaggio di categoria. Il quindicenne Perfetti, contribuì in parte al successo. Fu quindi, negli anni seguenti, un altalenante gioco di equilibrismo sul ciglio del ridicolo, tra vittorie fugaci e infamanti retrocessioni. I nomi di quegli atleti umili e negletti, tra lacune, amnesie, lapsus, tutti coloro che non son più giovanissimi li ricorderanno: Bernucci, Lucchi, Gianni, Vanzolini, Fossati, Budriesi, Zucconi, Badocco, Gridelli, ecc. Finalmente, nel campionato di grazia 1958 – 1959, la tanto sospirata promozione in Serie C.

Quella allenata da Gustavo Fiorini, era, senza dubbio, una squadra di notevole valore ed i goals realizzati da Benito Perfetti, concorsero all’esito positivo dell’impresa. Consensi unanimi ed apprezzamenti si riversarono, da tutte le parti, sul solido, veloce, coraggiosissimo attaccante, idolo indiscusso del “Ghetto Turco”, una località che ha il merito di aver, da sempre, offerto allo sport cittadino atleti di notevolissimo valore (basterebbe ricordare Italo Paolizzi, Lello Casadei, Luciano Lugli, nel pugilato e Aurelio “Berto” Ugolini ed Egidio Guglielmi nel ciclismo). In tutti i campi della quarta serie il nome di Benito Perfetti era temuto e tutta la caparbia, rissosa moltitudine di terzinacci spaccagambe, cercava invano di imbrigliare l’imprevedibiltà rapinosa dell’ala biancorossa. Perfetti, fu l’acclamato, discusso, protagonista di incontri epici. Fu l’autore di reti fantastiche. Un 2 – 0 affibbiato al Cesena alla Fiorita, nel campionato 1957 – 58 (reti di Perfetti e Mazzotti); un’altra vittoria, questa volta per 2 – 1, sempre con i “cugini” cesenati, a Rimini, con il nostro portiere, il “vecchio” Pattini, che all’ultimo minuto, seppe, contraddicendo Newton, librarsi in volo per togliere dal “sette”, un’incornata del bianconero Pollini, per poi franare a terra in una infermieristica ostentazione di fasce, ginocchiere, tra terrificanti, artritici scrosci di malandate giunture. Per due campionati, (1959 – 60 e 1960 – 61) Benito Perfetti giocò in serie C.

Pur entrando in squadra saltuariamente (giocatori di incerta classe e di ancor più ambiguo temperamento, venivano preferiti all’autoctono, pertanto disprezzabile, nostro atleta, per il solo fatto che erano “di fuori” e quindi, reputati migliori), l’uomo di Bellariva seppe andare comunque a segno ed i suoi furono sempre goals “pesanti”. Vorrei ricordarne uno. Un bellissimo tiro al volo, dal limite dell’area che fulminò il portiere del Siena Francalancia. Era il nostro primo campionato in serie C. Ci imponemmo, non mi ricordo bene, se per 2 –0 o 2 – 1. Nomi eccellenti componevano l’undici toscano. La formazione era la seguente: Francalancia; Toneatto, Pastorino; Scaratti, Mazzone, Castellazzi; Bravi, Tiberi, Pagliari, Bellotti, Cattabiani. Quel preciso gesto atletico, quel goal dal limite dell’area, l’ho ancora impresso nella retina. Per me il ricordo di Benito Perfetti, si chiude qui. Parlare del dopo mi sembrerebbe limitativo ed inutile. Lo vedo ancora, uscire dal campo di gioco tra un uragano di applausi.

 

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