"Io voltagabbana per amore della mia terra"

Rimini - Notizie Borgo Sant'Andrea - gio 08 apr 2010
di Redazione

Giovannino Urbinati a tutto campo
"I consiglio di quartiere? Per quello che contano è meglio abolirli. Abbiamo fatto più cose noi con i Comitati Turistici"

"Io voltagabbana? Ebbene sì. Ma sempre per il bene della mia terra!" Giovannino Urbinati si rigira nella mani la lettera di Alessandro Lualdi, capogruppo Pdl al quartiere 3 di Rimini. Che lo accusa fra l'altro di essere passato dal Psi al Psd, dalla Margherita a Di Pietro, per poi approdare all'Udc. Ma Giovannino non ci sta: "E' vero, ho cambiato molte casacche. Ma perché? Perché io sono uno che non obbedisce agli ordini di scuderia, non sono un signorsì. L'unico partito cui sono stato iscritto era il vecchio Psi e sono sempre rimasto un moderato. Poi mi sono sempre candidato da indipendente sotto quei simboli che mi permettevano, o così mi facevano credere, di poter aiutare la mia terra. Poi quando c'è da votare faccio a modo mio. Penso con la mia testa e seguo solo il mio cuore. Il cuore sta sempre dove sono nato e dove ho lavorato per una vita: Miramare, Marebello. E la gente mi ha sempre votato. Lualdi può dire altrettanto? O in consiglio non vota solo quello gli ordina il suo partito?"
Settant'anni, Urbinati si arresta a festeggiarne 55 di matrimonio e altrettanti da quando ha aperto il suo negozio di parrucchiere a Marebello. Ora è consigliere Udc nel Q3, ma sbotta: "I consigli di quartiere? Meglio abolirli! Per quello che contano... Ho fatto più io da presidente di comitato turistico che tutti i presidenti di quartiere messi assieme".
E Giovannino elenca: fogne, marciapiedi, parcheggi. Un elenco sterminato di piccole e grandi cose realizzate con poco o niente, salvo tanta buona volontà. Come il percorso ciclo-pedonale che, passando sulla spiaggia, collega i i due tronconi di lungomare, quello che termina a Bellariva e l'altro che riprende a Miramare. "Lì c'era una brutta situazione - ricorda Urbinati - sporcizia, degrado, buio, brutte facce. Una vergogna. Allora abbiamo chiesto quanto sarebbe costata l'illuminazione. Ci hanno detto 49 milioni, parliamo di una ventina di anni fa. A me sembravano troppi. E allora noi, la gente del posto, ci siamo riboccati le maniche. Ho trovato un muratore in pensione. Un amico geometra mi ha fatto il progetto gratis. I mattoni, i tombini, i pali per sono andato a comprarmeli io, sono arrivato col camion fino a Montefiore per trovare il prezzo migliore. Bagnini e albergatori hanno messo qualcosa. Quando è stata ora di lavorare, abbiamo preso in mano il badile e via. Io per primo. Una fossa di 1420 metri, tutta a forza di braccia. Alla fine quanto abbiamo speso? 19 milioni, per l'illuminazione, 35 in tutto. Al comune il tutto è costato solo 20 milioni. Sono soddisfazioni".
Come sono soddisfazioni sentirsi dare ragione, anche se magari un po' in ritardo: "Nel Pds mi hanno ‘segato' perché avevo votato contro le Befane. Adesso vedo che nel piano strutturale dicono basta agli iper. Mi fa piacere. Lo stesso con le fogne. Con Melucci abbiamo fatto delle litigate storiche perché dicevo che la sua mi sembrava una soluzione ‘del tubo', quella di scaricare in mare con una condotta al largo. Adesso vedo che tutti sono d'accordo per sdoppiare la rete fognaria. Come io avevo sempre detto".
Ma Giovannino non guarda solo al passato. E' sempre un vulcano di idee: "A Miramare si potrebbe fare un bel lavoro. Una pista ciclabile per collegare gli impianti sportivi che stanno un po' a monte e un po' a mare della Flaminia. C'è già un vecchio sottopassaggio, basterebbe metterlo a posto. Poi si potrebbe proseguire lungo la fossa Rodella, per dare agli abitanti un percorso in sicurezza fino al mare. E poi la sede del quartiere: casca a pezzi, va rifatta. C'è un privato che è disposto a farne una nuova, con il centro anziani e il presidio dei vigili urbani, se in cambio lo si lascia costruire sui suoi terreni. Secondo me va preso in considerazione. E poi a Miramare c'è la grande area del mercato, si potrebbero fare parcheggi interrati. Senza parlare del mio vecchio sogno, il metrò del mare, con le motonavi turistiche usate come trasporto urbano, con tanti pontili ben attrezzati per le fermate, tipo quello che progettano a Riccione, che terminano con una piazza in mezzo al mare. In Versilia ne hanno fatti cinque, uno per ogni località, sono bellissimi...".

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Copyright ©2013  - č