Il piano strutturale? Benissimo: basta che non resti solo un piano

Rimini - Notizie Borgo Sant'Andrea - gio 08 apr 2010

Sul periodico del Comune di Rimini “L'Arengo” del 10 febbraio “Il sogno Rimini si fa realtà”, si parla del Piano strutturale comunale come di una “straordinaria opportunità di crescita”.

Il Piano strutturale, “manda in soffitta il Prg”, o quanto ne resta, vista la pratica disinvolta di procedere a colpi di “varianti urbanistiche”: chi non ricorda la variante concessa all'Ikea, la quale, per altro, ha ottenuto uno “sconto” notevole per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione.

Inoltre il Piano strutturale, “si fonda su precisi temi importanti: la riqualificazione della città turistica, il contenimento del consumo del suolo, lo sviluppo ambientale e dei servizi, la rivitalizzazione del centro storico, una nuova e migliore mobilità”. Obiettivi raggiungibili attraverso “la stabilizzazione dello sviluppo quantitativo, l'attenzione a uno sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale, il riuso e la ristrutturazione qualitativa del costruito, il trasferimento delle cubature esistenti per la creazione di nuovi spazi urbani, ad alto valore relazionale e di ampie aree verdi, in particolare nella fascia a mare della ferrovia e nel centro storico della città”. E' il caso di ricordare che questi temi sono stati esposti dalle Associazioni che raggruppano i Borghi di Rimini già durante i lavori del convegno “Città Ospitale” organizzato da CNA nel 2006.

Nella relazione tecnica dei consulenti che hanno lavorato al piano, leggiamo con piacere che “la tenuta sociale ed economica della città storica, considerata nella sua accezione allargata ai borghi storici esterni alla cerchia delle mura, è il tema centrale del piano urbanistico”. Rimini deve “completare gli scavi dell'anfiteatro romano, la pedonalizzazione del ponte di Tiberio, il ripristino del fossato intorno a Castel Sismondo... occorre lavorare a favore degli abitanti del Centro Storico, ricreando la condizioni che rendano favorevole ed appetibile la residenza nel centro storico attraverso un mix che comprenda famiglie, anziani, studenti universitari e turisti”. Ciò è possibile attraverso politiche attive per la difesa del tessuto dei negozi tradizionali, di concerto col Comune e gli esercenti e le loro associazioni. Va impedito lo spegnimento delle vetrine commerciali (che sono le “sentinelle” a presidio permanente del territorio contro il degrado e l'abbandono), non consentendone la trasformazione in autorimesse o sportelli bancari. Occorre correggere alcuni vincoli normativi che ingessano le possibilità di recupero e ammodernamento degli edifici; in particolare il vincolo che impedisce da frazionare gli alloggi grandi in unità più piccole e più funzionali alle esigenze delle famiglie di oggi. Infine occorre migliorare l'accessibilità al centro, a piedi e col mezzo pubblico, dando attuazione al Piano sosta già predisposto dal Comune, che prevede l'incremento dei parcheggi di attestazione al contorno delle mura.

Perfettamente in linea con quanto ora previsto dal Piano, da tempo sollecitiamo gli Amministratori a completare i parcheggi di via Melozzo da Forlì e Cignani, ricordando che per riqualificare Borgo S. Andrea si prevede la creazione di una nuova “piazza Foro Boario”: un nodo scambiatore per piccoli mezzi pubblici ecologici e bici elettriche e un terminal per le merci da distribuire negli esercizi commerciali. Il tutto per ridurre l'inquinamento e il traffico.

Il nuovo Palacongressi da oltre 10 mila posti sarà una risorsa per i Borghi e il Centro Storico solo se sarà adeguatamente collegato e segnalato da percorsi pedonali e ciclabili; altrimenti genererà un perenne, immenso ingorgo stradale.

Nelle alle aree Scarpetti e Italo Flori occorrono nuovi parcheggi prima dei lavori al fossato; il mercato ambulante” va ricollocato senza “rottamare” nessuno.

E' urgente pensare alla progettazione della pista ciclabile lungo via di Mezzo, da piazza Mazzini al Campo di Don Pippo, contestualmente alla cosiddetta “rotatoria Valentini” in zona Padulli.

Ritorna prepotentemente alla ribalta la destinazione dell'area Fox (angolo via Bramante – Circon. Occ.le) sulla quale sono previsti parcheggi a servizio del Palacongressi e dei Borghi S. Giovanni e S. Andrea.

Infine ricordiamo le parole del Presidente della Provincia Stefano Vitali, quando lo scorso anno assicurò che l'assalto dei megacentri commerciali nel nostro territorio era da considerarsi concluso, proprio in ragione del “contenimento del consumo del suolo” previsto dal Piano strutturale. Tuttavia sulla stampa si è parlato un'ennesina variante urbanistica per ampliare l'Iper delle Befane attraverso un accordo di pianificazione.

E sarebbe interessante sapere quante e dove sono ubicate le c.d. “licenze commerciali dormienti”, che hanno reso possibile l'apertura del nuovo Mercatone a Rimini nord in barba alle garanzie avute dalla precedente amministrazione provinciale Fabbri che assicurava la contestuale chiusura del Mercatone sulla Superstrada di S. Marino.

Insomma gli operatori economici del piccolo commercio hanno ben accolto le direttive del Piano Strutturale Comunale. Essi si aspettano che la programmazione del loro futuro in tale direzione non rimanga un libro dei sogni come per troppe volte è successo.


Roberto Balducci

Associazione S. Andrea.Com

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