Voto di protesta e voto di protervia
Le elezioni regionali
Bocciato Renzi, trionfa l’igienista dentale
“Dopo la banda, i fuochi”, dice un proverbio che irride chi arrivi in grande ritardo. Come il Garante delle Comunicazioni, che ha aspettato la fine della campagna elettorale per condannare (anzi, condonare) il collaborazionismo di TG1 e TG5 nei confronti di “sua proprietà” Berlusconi. Credo tuttavia che se anche il neo-acquisto Servolini ed il sempre-prono Mimum non avessero fatto strame della par condicio, il responso delle urne non sarebbe cambiato; così come sarebbe risultata ininfluente ogni diversa conduzione elettorale da parte del PD, con buona pace di quei suoi dirigenti, nazionali e locali, che aspettano sempre il giorno dopo per farsi travolgere da una valanga di certezze retrospettive. Perché è illusorio sperare di sconfiggere Berlusconi in una “singolar tenzone elettorale”, sia pure condotta con le armi della “buona politica” (i programmi, le idee, o anche i sogni di cui parla Vitali). Servirebbe una costante “manovra d'aggiramento” del berlusconismo, che bonifichi la grigia palude nella quale il progressivo affievolirsi dell'etica collettiva lo fa prosperare, e nelle cui torbide acque tanti Italiani trovano un confortevole habitat culturale e comportamentale: un coacervo di paure, frustrazioni e ambizioni a cui, però, dedicare pochissimo impegno personale; di qui la delega incondizionata a Lui, che vede e provvede. C'è chi quella delega gliela dà votandolo e chi gliela conferisce con un astensionismo che penalizza “la concorrenza”; ma c'è anche chi la rafforza “per imitazione”, rifugiandosi in un berlusconismo di sottomarca quali le liste a cinque...stalle del grande spalatore di letame Grillo, propugnatore di un analogo leaderismo messianico che si alimenta di rozzezza e banalizzazione; checché ne pensi lo stravagante consigliere PD Pazzaglia, che prima fa dichiarazione di voto per i “grullini”, poi lamenta lo scarso risultato del centrosinistra.
Meno male che il 30 è arrivato il mini-godimento per la trombatura del Superman Tascabile Brunetta a Venezia e di Mister Nullità Castelli a Lecco, ad alleviarmi il ricordo della bovina esultanza con cui il legaiolo Cota, la sera prima a Porta a Porta, assaliva la povera Bresso, spalleggiato dalla buffa aggressività di Bondi, che lo fa sembrare un pechinese travestito da mastino più che il maggiordomo del Partito dell'Amore (a pagamento?); al cui interno, peraltro, ci sono delle belle ingiustizie. Prendiamo Renzi, che nella foga di “tagliare le poltrone” ha finito per tagliare anche il ramo su cui stava seduto a Bologna. Mentre lui resta a piedi dopo aver tanto studiato leggi e regolamenti, a Milano un'oriunda riminese entra trionfalmente in Regione per il solo fatto di aver studiato da igienista dentale ed essersi poi esercitata sull'augusta dentiera-ridens. Non è che il preludio ad una delle 720 riforme di Berlusconi: acquisita per legge l'imputabilità perenne, non avrà più bisogno di uno stuolo di avvocati in Parlamento, potendovi così portare nuove figure di “promotori della libertà”: il chirurgo plastico, la visagista, il restaura-parrucchino, il podologo per le scarpe col rialzo. Speriamo di non dover attendere il giorno in cui sarà eletta la badante con il ricambio dei pannoloni, per poter dire che il berlusconismo è in via di declino.
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




