Teresio Troll, un arrabbiatissimo pittore alla corte di Parigi
L’artista riccionese ha esposto le sue opere in una collettiva a la Galerie Europe
“Sono talentuoso nel ritratto. Ma l’astratto è più divertente”
Tuttologo dell’arte – si disimpegna egregiamente con la scrittura, la parola, il colore, il pennello, la musica e la cucina – il riccionese Teresio Troll è stato tra i protagonisti di una mostra collettiva nella prestigiosa e scicchissima Paris. Un’esperienza che merita di essere raccontata. Dalle parole e attraverso la voce dello stesso Teresio Troll.
Parigi è grande. Dove ha esposto?
“L’esposizione era nel cuore artistico di Parigi, la Galerie Europe a Saint Germain de Prés. Un quartiere dove le gallerie d’arte e i negozi di antiquariato e arte coprono l’80% delle attività. In pieno centro, attraversi la Senna e sei al Louvre”.
Che opere ha portato?
“Ho esposto 7 opere ‘bianche’ (un cavallo, cinque ritratti e un grande formato intitolato ‘Metropolis’ di vago sapore mitteleuropeokafkiano). È un bel traguardo per un artista del quinto anno eppure non sono soddisfatto così come non lo sono neppure dopo aver ultimato un’opera”.
Cosa si è portato a casa?
“Vorresti sempre superare l’ultima tappa al risveglio del giorno dopo. È raro che si riesca a riconoscere un quadro ‘perfetto’ a caldo. Le tappe si bruciano in fretta e quello che hai fatto ieri è già vecchio, termino una tela e sono già arrabbiatissimo. Perché il giorno seguente ogni mostra o ogni lavoro porta il desiderio di superare il livello raggiunto”.
Chi sono i suoi maestri?
“Non ho frequentato scuole d’arte. Ho studiato greco e latino, fisica e lettere, e la mia prima esperienza è del 2005, anno della mia prima mostra. I miei riferimenti vanno in particolare alla pittura europea dal 1500 ad oggi. Tra i miei preferiti nominerei Leonardo, Tiepolo, Cagnacci, Rembrandt, Ingres, Monet, fino a Rotella e Wahrol, e Freud del quale a Parigi ho ammirato le opere esposte in una magnifica mostra allestita al Centro Pompidou”.
Cosa ritrae?
“Sono particolarmente talentuoso nel ritratto e nel figurativo in genere perché so disegnare da quando ero bambino, anche se tendo continuamente a nascondere la perfezione del disegno immergendolo nell’astratto. L’astratto è più divertente e appagante, un po’ come il filtro di Jekill”.
Come classificherebbe la sua pittura?
“Non saprei definire lo stile dei miei lavori. Prova ad immaginare una fusione di Teatro della Tosse, Mothers of Invention e Bumil Rabal mescolati insieme e hai una celebrazione del caos cerebrale che governa il mio lavoro. (‘Canguri nel cranio’ è il titolo di uno dei suoi libri, lo si può richiedere a teresiotroll@alice.it ndr). Molti potrebbero pensare al disordine ma il cervello è un organo così perfetto che il suo caos non può essere altro che ben ordinato. È come Mozart: genio e regolatezza”.
Prossime esposizioni?
“Dovunque ci siano proposte interessanti per il luogo, l’ambiente e la motivazione”.
A cosa sta lavorando in questo periodo?
“Ora sto lavorando a una serie di ritratti ‘storici’ e ad alcune grandi tele astratte, oltre ad una serie di tavole erotiche dedicate al bacio. Inizio almeno dieci tele alla volta. Proseguo finché non trovo il segno o l’impasto di colore giusto. Finché passa la febbre”.
Il resto, si trova tutto sul suo sito internet: www.teresiotroll.com. lì dentro, nelle pagine, quadri, racconti, energia e genialità.
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