Lo shopping compulsivo
Comperare fino ad ammalarsi
Una dipendenza soprattutto femminile, ma gli uomini colpiti sono in aumento
Non riesci a resistere ad un nuovo paio di scarpe anche se il tuo armadio è già strapieno? Hai la cassettiera piena di vestiti che non hai mai messo? Il tuo conto è spesso in rosso e sei eternamente insoddisfatta? Impara a controllarti prima di diventare una vittima dello shopping compulsivo!
Per i più gli acquisti sono un modo per coccolarsi, per un momento di gratificazione, per alleviare le tensioni e placare le frustrazioni. Insomma, un atto di “compensazione”. Ma il limite che separa uno shopping normale da quello compulsivo è molto sottile.
La società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive (S.I.I.Pa.C.) definisce lo shopping compulsivo come “un disturbo caratterizzato dall’impulso irrefrenabile e immediato all’acquisto, da una tensione crescente alleviata solo comprando dove ogni stato emotivo negativo viene invertito nella spinta incontrollabile ad effettuare un acquisto nonostante la compromissione della sfera finanziaria, relazionale, lavorativa e psicologica”.
Si stima che il disturbo colpisca all’80% le donne, specialmente giovani, ma gli uomini che ne sono preda stanno aumentando. Prima del comportamento compulsivo è frequente la presenza di stati d’ira, frustrazione, tristezza e solitudine, che vengono sostituiti da una sensazione di onnipotenza, euforia, e persino eccitazione sessuale durante l’acquisto. Poi si avverte un brusco calo di tensione, una sensazione di forte gratificazione. Ma dura poco, perchè sopraggiungono profondi sensi di colpa e l’intensa vergogna per il proprio comportamento, con grandi sofferenze e duri colpi all’autostima.
Il SERT di Rimini ha in cura diversi casi che riguardano quella che è una vera dipendenza, con sintomi analoghi a quelle da sostanze.
Spiega la dottoressa Daniela Casalboni: “Per questi pazienti gli oggetti acquistati hanno un valore simbolico. Spesso colmano vuoti affettivi, problemi di relazione: sono tentativi per soddisfare dei desideri infantili non riconosciuti. Molte volte il paziente arriva poi a chiedere l’aiuto di un familiare, una persona che lo contenga e che assuma verso di lui un aspetto normativo. E’ come se queste persone non siano riuscite a svincolarsi dai legami familiari seppur adulte. Nelle loro storie di vita spesso in passato, nel proprio nucleo familiare, il denaro ha sostituito l’affettività.
Ma come si riconosce lo shopper compulsivo? “Sono soprattutto donne, particolarmente ansiose, che placano questo stato con l’acquisto. Da quando incomincia la tendenza allo shopping fino al momento della conclamata dipendenza può passare molto tempo, fino a 10 anni. I compulsive shopper occupano tutto il tempo a programmare acquisti, la loro mente e la loro vita è dedicata a questo pensiero. Di solito sono i familiari ad accorgersi del disturbo ed a convincere il soggetto a seguire un percorso di disintossicazione. Naturalmente il problema emerge quando i soldi finiscono, quindi più si è economicamente avvantaggiati, più tardi si svela la dipendenza”.
E quali oggetti si comperano maggiormente? “Soprattutto articoli di lusso. Le donne acquistano profumi di marca, prodotti di bellezza, una quantità infinita di capi d’abbigliamento che poi non indossano neppure. Abbiamo avuto casi di persone che accumulavano vestiti con ancora il cartellino attaccato, addirittura di taglie sbagliate. Quasi mai gli oggetti acquistati vengono utilizzati, ma piuttosto regalati, o nascosti per non rivelare un’azione di cui ci si sente comunque colpevoli. Gli uomini preferiscono invece cellulari, computer, attrezzi sportivi, orologi e vestiti. E tutti acquistano per crearsi un’identità omolagata dai canoni che la società ci propone. Gli oggetti servono a rappresentare la loro interiorità, ma c’è poi un disturbo legato alla gratificazione, alla possibilità di provare piacere. Non sono rari anche i casi di pazienti che passano da una dipendenza all’altra”.
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




