Intorno al vino: Monica di Sardegna

RIMINI - Notizie il taccuino della tavola - mer 24 mar 2010
di Michele Marziani

Il primo incontro è stato molti anni fa, in una cantina di antichi proprietari terrieri un po' decaduti, nei dintorni di Oristano. Della campagna, a forza di spezzare eredità, al mio ospite era rimasta solo una vigna, divisa in filari di uve diverse: per ogni filare faceva una botte, ora di rosso, ora di bianco... Tra tutti mi colpì un rosso asciutto, con una nota amabile, profumo intenso, caratteristico. Cos'è? Sa Monica, la Monica. Scoperta inattesa di uva dall'anima sarda, che dà un vino poco conosciuto, ma molto molto piacevole. In purezza può anche stancare il palato, ma in uvaggio, mescolato con altri, tira fuori franchezza ed eleganza: da provare tra le bottiglie che si possono trovare in "continente" l'Altea Rosso dell'azienda Altea Illotto di Serdiana, uvaggio biologico di Monica proveniente da un vigneto di quarant'anni d'età, Carignano e Cannonau.

 

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