RIMINI La povertà tra espedienti e morale

RIMINI - Notizie Cultura e Teatro - mer 08 ott 2008
di Redazione
[Dal 17 le Giornate di Studio del Centro Ricerche Pio Manzù Intellettuali, diplomatici e premi Nobel al lavoro per una nuova economia] Quest’anno le Giornate di Studio del Centro Ricerche Pio Manzù sono dedicate ad una condizione tragicamente attuale: la povertà. Gli incontri avranno luogo al teatro Novelli dal 17 al 20 ottobre. Il titolo è intrigante: “Le ragioni di Penia. La coscienza della prosperità: per una nuova economia morale”. Penia è infatti la dea della povertà - narrata da Platone nel Simposio - che si accoppiò con Poros, l’espediente o arte di arrangiarsi, che giaceva ubriaco e stordito dopo troppe libagioni. Il risultato fu la nascita di Eros, o Amore. Nelle Giornate, dunque, si analizzerà il rapporto tra la povertà e il capitalismo che vive di espedienti (e i fallimenti odierni della banche americane ne rappresenta un limpido esempio). Gli ospiti invitati da Gerardo Filiberto Dasi, il patron che da 34 anni confeziona sia nella forma che nella sostanza le Giornate, sono mirabili. Il discorso d’apertura sarà pronunciato dal Ministro dello sviluppo sociale e della lotta alla fame del Brasile, Patrus Ananias de Sousa (17 ottobre ore 15). Seguirà il workshop basato sull’obiettivo dell’Onu di dimezzare la povertà estrema entro il 2015. Parleranno, tra gli altri, Giorgio Ruffolo, già Ministro dell’ambiente; Riccardo Petrella, esperto mondiale di reti idriche; Angelique Kidjo, cantante e ambasciatrice Unicef. Alle 21 la serata dedicata alle testimonianze coordinate da Stella Pende. Sabato alle 9, “Dalla flessibilità del lavoro alla precarietà della vita”, contempla anche un intervento dello psicanalista argentino Miguel Benasayag e una relazione di Francesco Morace, direttore del Future Concept Lab. Alle 15 il workshop sull’equità e la prosperità propone il sociologo Anthony Giddens, ideatore della terza via del partito laburista britannico e primo consigliere di Tony Blair, e poi economisti indiani, diplomatici svedesi e il primo consigliere dell’Ambasciata cinese a Roma. Domenica si tiene la Giornata dei Premiati: alle 9.30 comincia la diretta su Rai 2 presentata da Maria Concetta Mattei. Le prolusioni sono affidate a Gurbanguly Berdimuhamedov, Presidente del Turkmenistan; Asma al-Assad First Lady della Siria; Jan Eliasson, Consigliere Speciale delle Nazioni Unite per il Sudan; James J. Heckman, premio Nobel per l’economia nel 2000; Massimo Cacciari; Benjamin Friedman Professore di Economia Politica ad Harvard; Tariq Ramadan Professore di Studi islamici alla Oxford University, e Giandomenico Picco, Vicepresidente del Comitato Scientifico Internazionale del Centro Pio Manzù. Nel pomeriggio, alcuni premiati si potranno ascoltare al workshop sul “consumatore low-cost” (ore 15.30), in più ci sarà Serge Latouche, economista parigino che sostiene la “decrescita”. Lunedì alle 9, workshop dedicato alle relazioni tra miseria e violenza, con Iain Chamber, antropologo inglese pioniere dei cultural studies; Majid Rahnema, già Ministro della cultura dell’Iran; Dominique Snapper, insigne sociologa francese e Mario Giro della Comunità S. Egidio. Insomma, un gruppo di intellettuali e uomini d’azione (o come dice Dasi: “di buona volontà”) che irradiano Rimini di prestigio e che per qualche giorno, sempre pochi, saranno accessibili a chi lo vorrà. Antonio Maturo

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