La Romagna Felix del Teatro
Intervista a Maurizio Argàn attore e organizzatore del festival “Le voci dell’anima”
Tra i prossimi progetti “Pigs” un viaggio nella vita di miti moderni
Attore (ha lavorato, tra gli altri, anche con Pippo Delbono) e allo stesso tempo organizzatore di eventi teatrali, il riminese Maurizio Argàn fa da Virgilio nel viaggio nello stato dell’arte della scena locale.
Si può parlare ancora di una Romagna Felix del teatro?
“Io credo che la Romagna sia veramente ‘Felix,’: la provincia di Ravenna in particolare è fortissima e le amministrazioni lì investono moltissimo. Romagna Felix? Sì: sono romagnole Silvia Calderoni così come Ermanna Montanari, che hanno appena vinto il premio UBU. Purtroppo, rispetto a Ravenna, Rimini è meno felix: nonostante la creazione di un’associazione, Rimini Teatri, che raggruppa un numero rilevante di compagnie del territorio, in una decina di anni non siamo stati capaci di imporci come forza politica teatrale, come associazione propositiva. C'è un gruppo di artisti e compagnie che è stato scelto per lavorare con compagnie nazionali e internazionali. E che hanno vinto premi come miglior spettacolo, miglior artista, etc. E che ancora non hanno una identità sul territorio”.
Perché ‘Le voci dell’anima’ cercano sempre più spazio fuori regione?
“La libertà ha un costo, il prezzo di essere liberi purtroppo si paga. Cosi è stato per ‘Pianoterra teatro', primo spazio autogestito che è stato costretto a chiudere. Il festival ‘Le voci dell'anima’ vive la stessa identica situazione, ma con il vantaggio che con i soldi della nostra circuitazione riusciamo economicamente a sostenerlo, ed è per noi grande emotivo di promozione e di conoscenza. Il festival è arrivato quest'anno alla sua ottava edizione e la sua forza è proprio il confronto fuori da questo territorio. In queste 8 edizioni abbiamo ricevuto oltre 600 richieste di partecipazione di compagnie del territorio nazionale e addirittura quest'anno 3 internazionali”.
Come e quando sarà la prossima edizione del festival?
“La linea non cambierà quest'anno: scegliamo lavori in cui ravvediamo 'la necessità e l'urgenza' nel fare teatro e che già dal video o dalla presentazione del progetto ci incuriosiscono e ci danno emozione. Che non è cosa proprio scontata. La prossima edizione è la più ambiziosa fra quelle che abbiamo organizzato. Il festival farà parte del progetto 'I miti'. La prima tappa del festival si svolgerà a Bitonto dal 7 al 12 maggio organizzata oltre che da noi da ‘Res Extensa’, diventati nostri partner a tutto campo, sia a livello organizzativo che produttivo. Il progetto 'I miti' prevede un laboratorio con la compagnia Ricci&Forte, che si svolgerà dal 15 al 19 ottobre all'Arboreto di Mondaino , e sarà realizzato in collaborazione con l'Arboreto e la compagnia Korekanè. Il festival vero e proprio aprirà il 20 ottobre proprio con lo spettacolo ‘Troia's discount’ della compagnia Ricci&Forte, in qualità di ospiti”.
State lavorando ad un nuovo spettacolo? Ne vogliamo parlare?
“Stiamo lavorando alla nuova produzione che farà sempre parte del nuovo progetto ‘pianoterrateatroviveancora/Mythoi’, un viaggio che attraversa la vita di miti moderni per raccontare altro. Lo spettacolo si chiamerà “Pigs’, maiali. Maiali sono le persone che ti sono vicine, che invece di amarti per quello che sei ti sfruttano, ti fanno vivere borderline fra pazzia e depressione. Agli occhi degli altri il male non esiste. Le persone si limiteranno a dire ‘esci, prendi un po’ d’aria, fai una passeggiata, e vedrai che starai meglio’. Tu non ci credi, ma con grande sforzo esci lo stesso. Per questo ci siamo ispirati a due miti moderni come Britney Spears e Amy Whineouse. Ma è chiaro che sono solo un pretesto”.
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