Riappropriamoci della cultura romagnola

RIMINI - Notizie spettacoli - mer 24 mar 2010
di Beppe Ardito

Com’è nato il progetto di “Romagna Nostra”

Intervista a Massimo Bubola

Rivalutare la storia della musica romagnola è un punto di partenza per salvaguardare la cultura della nostra terra. E’ con questo obiettivo che è nato il progetto “Romagna Nostra” ideato da Giordano Sangiorgi patron del Mei, Meeting delle Etichette Indipendenti con il supporto dell'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Una sinergia che incontra l’alta tradizione, da sempre supportata dalle principali case discografiche del liscio romagnolo, con lo studio e la ricerca della scuola di musica popolare di Forlimpopoli e l’esperienza del cantautore Massimo Bubola, figura centrale della canzone d’autore italiana con trentaquattro anni di attività, diciannove album pubblicati e più di trecento brani scritti. “Romagna nostra” si concretizza così in un CD EP con sei brani eseguiti e arrangiati dal cantautore veronese con una band d’eccezione che annovera fra gli altri, il leggendario Moreno Conficconi e Elena Cammarone della "storica" orchestra Castellina Pasi.

Perché questo progetto?

La trovo una maniera giusta e accattivante per rivitalizzare questo genere. Un progetto a cui ho dato volentieri il mio contributo in un ottica propositiva e non conservativa, un modo di riappropriarsi dei percorsi che costituiscono la nostra cultura e la conoscenza di noi stessi”.

In che ottica si pone l’importanza di rivalutare la musica popolare romagnola?

La tradizione popolare, in generale, si è dispersa nel tempo in Italia. Si prenda un paese come l’Irlanda che dalla metà degli anni 70 ha ritrovato la propria identità e un senso molto forte delle radici. Anche questo ha contribuito all’Irlanda a raggiungere il secondo posto come reddito pro-capite”.

In base alla sua esperienza di ricerca della musica, dal folk al rock, quali sono i punti di forza di questa tradizione?

Ha saputo rompere gli schemi quando è nata perché ha portato il ballo della musica d’oltralpe fino ai campi creando aggregazione fra i contadini. Un modo di intuire i mutamenti sociali e culturali della società dell’epoca. Ha avuto contaminazioni ad esempio col foxtrot che faceva gridare “allo scandalo” i puristi, ma il tempo gli ha dato ragione!”

Trova dei parallelismi fra le canzoni romagnole e la tradizione di altri generi?

Polvere piacerebbe molto a Ry Cooder, è una ballata blues e Romagna mia potrebbe essere una canzone scritta da Bruce Springsteen”.

 

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