Bici elettriche anche per i vigili
Rimini scelta per monitorare un nuovo prototipo
Un’azienda di Bolzano donerà sei bici elettriche a Comune, Itis e Associazioni
Rimini, te v’lù la bizicleta? Arriva anche un aiuto per pedalare… Rimini è stata una delle prime città in Italia a esaurire il finanziamento Statale a fondo perduto per l’acquisto di biciclette. Il bike sharing RimininBici – attivato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rimini nel 2008 con 6 postazioni e 50 biciclette – raccoglie circa 700 iscritti. Nel corso del 2010 ci sarà un potenziamento del numero delle postazioni, delle rastrelliere e delle biciclette disponibili. Nel P.U.M. (Piano Urbano della Mobilità) recentemente approvato è previsto un ulteriore incremento della già ragguardevole estensione delle piste ciclabili. Passi sulla strada giusta di una mobilità sostenibile e diversificata, che promuove l'utilizzo della bicicletta non solo nel tempo libero ma anche per gli spostamenti di tutti i giorni. Un’opzione che consente non solo un risparmio nelle emissioni di CO2, ma anche di tempo dell’utente, specie nei centri storici ormai congestionati delle nostre città, non sempre accessibili alle auto. Rimini può essere insomma un laboratorio naturale per studiare nuovi mezzi e modalità di spostamento. Da Bolzano, ha attirato l’attenzione della TC-Mobility, fabbrica di biciclette elettriche concepite come veri e propri veicoli per sicurezza e affidabilità. Modelli versatili che hanno la semplicità d’uso della bici, con un’elevata autonomia di percorrenza, che in Alto Adige vengono usati nel lavoro e nel tempo libero come alternativa all’auto. In aprile sei biciclette elettriche Frisbee® saranno donate dall’azienda produttrice alla nostra città, per essere affidate a soggetti sensibili sul territorio, come Polizia Municipale, ITIS, CNA.COM e SGR Servizi, così da studiarne le forme d’impiego possibili. Due saranno adottate dal Comune, una delle quali all’Assessorato alle Politiche Ambientali ed Energetiche, per testarne l’utilizzo nell’ottica di diversificare i servizi per la mobilità lenta, obiettivo del P.U.M. appena approvato e del servizio RimininBici, dal momento che l’offerta di una bici elettrica può essere complementare alla bici normale, come sistema ecologico e comodo per muoversi in città anche in zone a traffico limitato. L’esperimento prevede che l’uso di ogni mezzo sia monitorato dall’utilizzatore attraverso un “diario di bordo” che ne certificherà le percorrenze, il chilometraggio percorso e gli itinerari all’interno della città, per capire quale può esserne la funzionalità e prevedere i possibili sviluppi e servizi che potranno essere strutturati per i cittadini. La fase di verifica durerà per tutta la primavera ed estate, e sarà seguita da un follow up di bilancio.
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