Una Rimini scomparsa
Rimini a volte sembra essere una città scomparsa, come scomparsi sono i personaggi tipici riminesi e i luoghi di ritrovo. Me ne accorgo quando il sabato mattina mi reco al mercato o vado a fare un giro per le vie del centro e allora tanti ricordi mi assalgono la mente. Certamente dobbiamo accettare anche la realtà di oggi e accettare che il mondo va avanti.
Noi ragazzi ci incontravamo il sabato pomeriggio per andare a fare una passeggiata e avevamo come punto di ritrovo la storica Gelateria Romana. Arrivati in piazza Cavour ci imbattevamo nell'angolo degli anziani, riuniti insieme davanti alla Banca dell'Agricoltura, come succede oggi. I pensionati più giovani invece si ritrovavano davanti al Caffè Cavour. Se adesso sono tranquilli e discutono a bassa voce, al tempo avevano l'abitudine di urlare molto, e discutere gli articoli letti sul Resto del Carlino, che era l'unico quotidiano locale e quelli di altri giornali politici. Sembrava che nelle loro vite ci fossero solo problemi e non facevano altro che lamentarsi. Non esistevano centri sociali in cui potessero incontrarsi come oggi. Sempre in piazza Cavour, c'era poi il ritrovo per i giovani della nostra età al Caffè Vecchi, detto e Bar di sgnòr, dove si discuteva di economia e investimenti. Al Caffè Giovannini invece si discuteva della Rimini Calcio con grande tensione ma anche di Basket. Per il centro storico poi si aggiravano i personaggi tipici di Rimini: c'era Pippo, con i suoi bomboloni e le pizzette che vendeva soprattutto agli stranieri e che si incontrava dappertutto per le vie del centro, tanto che molti credevano avesse un sosia e che lo si ritrovasse in due posti alla stessa ora del giorno. Le leggende raccontavano che Pippo possedesse alberghi e appartamenti, ma chissà... C'era Aldo, il vigile urbano con la pistola alla cintura, che lo faceva assomigliare ad un gran pistolero: con lui non si scherzava, dato che teneva tutto sotto controllo come un vero sceriffo. Piazza Tre Martiri era il punto di partenza degli Autobus e soprattutto d'estate i turisti si affollavano qui, per andare a Riccione e nelle zone limitrofe, mentre al chiosco della biglietteria gli autisti si fermavano a parlare seduti all'ombra. Era anche il luogo appartato dove vedere le coppie di fidanzatini imbarazzati e timidi che cercavano di nascondersi agli sguardi dei passanti. Sul lato dei Paolotti, infine, le fioraie vendevano piante e fiori colorati non sempre a buon prezzo e facendo grandi affari.
Claudio Cupi
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




