Al cinema č festa per le donne

RIMINI - Notizie spettacoli - mer 10 mar 2010
di Paolo Bronzetti

Tanti film declinati al femminile

Da Ozpetek a Marshal

Per celebrare la settimana che contiene la festa dell’8 marzo, prepariamo un menù cinematografico per palati femminili.

Ricordate “Pretty woman”? Il regista era Garry Marshal. Nel suo nuovo melenso e romantico lavoro “Appuntamento con l’amore” ha radunato un cast stellare, che va da Anne Hathaway a Aston Kutcher, da Jamie Foxx a Jennifer Garner, da Jessica Biel a Jessica Alba, insomma tutte le nuove star del cinema americano.

L’intreccio di tante storie con un unico tema: l’amore e il giorno di San Valentino. Una pellicola leggera come lo zucchero filato che manderà in bestia tutti gli uomini della sala, un ottimo scherzo da fare ai vostri compagni in vista della festa delle donne. Secondo titolo in uscita che guarda al mondo femminile è “Donne senza uomini” (indovinatissima l’uscita nelle sale). Tratto dal celebre romanzo di Parsipur, bandito in Iran.

La regista iraniana Neshat è qui all’esordio cinematografico, ma è una notissima artista video che da trent’anni vive a New York. La narrazione segue quattro donne alla vigilia del colpo di stato in Iran tramato dalla CIA nel 1953.

“Donne senza uomini” è un film controllatissimo, quasi algido. Colpirà chi dalla settima arte cerca anche una sperimentazione visuale.

Chiuderei con due pellicole italiane.

La prima è “La valigia sul letto” lavoro cinematografico del regista/attore teatrale Tartaglia.

Con Biagio Izzo, lo stesso Tartaglia e la Seredova.

La storia di una fuga (della coppia Achille/Brigida) dalla cupa routine di tutti i giorni fra lavoro nero e responsabilità.

La speranza di un futuro migliore per una coppia che vuole ricominciare.

Una commedia leggera e di caratteri nella tradizione italiana. Per sognare almeno al cinema una fuga dal quotidiano.

L’ultima pellicola la propongo per contrasto, “Mine vaganti” di Ozpetek.

Si è vero che fra i protagonisti troviamo Alessandro Preziosi e Scamarcio, sex symbol per le donne italiane.

Ma qui l’amore raccontato è tutto al maschile. La pellicola più trasparente e forse divertente del regista italiano di origini turche. Un film sull’amore omosessuale e sulla fatica che si fà nel dichiararlo e nell’accettarlo.

Un ritorno a “Le fate ignoranti” per Ozpetek che ritrova la narrazione a più voci e una felice parola scritta.

Anche se si parla di amore tutto al maschile, questo film piacerà sicuramente di più alle donne.

Buona visione.

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