Il Panino Della Libertą

RIMINI - Notizie satira - mer 10 mar 2010
di Nando Piccari

Pancia piena, testa vuota e faccia persa

Cosa si sarebbe detto se il pasticcio fosse stato combinato a parti invertite?

Pensate la cosa al passato e a parti invertite. Un tontolone, diciamo in Campania, è in fila per presentare la lista del centrosinistra; preso dall'improvvisa voglia di pastiera napoletana abbandona il suo posto e quando torna è già scaduto l'orario di legge per la presentazione: quindi by by Bassolino. Ma all'indomani Prodi cambia retroattivamente quella legge, con la scusa di interpretare la volontà del "defunto legislatore" di quarant'anni fa, il quale avrebbe inteso affermare l'alto principio costituzionale che "basta l'intenzione". Ve l'immaginate il finimondo? Bossi che grugnisce in ostrogoto su e giù per la Padania/Pirlandia; migliaia di matrone ingioiellate in piazza coi loro "cagnolini della libertà"; le signorine di villa Certosa a farsi fotografare, per protesta, rigorosamente vestite.

La legge in materia è già una burla di suo, perché consente a chiunque di raccogliere dove e quando vuole le firme a sostegno dei candidati. Con due soli obblighi: non sbagliare le modalità per far finta che siano state raccolte nelle forme e nei tempi dovuti; presentare poi candidature e firme entro un determinato tempo. Ma per quanto stravagante, essa non consentiva che quest'ultimo adempimento avvenisse oltre il termine prestabilito perché uno «s'è annato a magnà er panino». Di qui la necessità di tirar fuori nottetempo la lupara governativa ed esplodere quel famigerato "decreto a pallettoni". Senza nemmeno uno straccio di dibattito in tv, perché il PDL (Panino Digerito Lentamente?) ha fatto cancellare ogni trasmissione di attualità politica. Era l'unico modo per mettere un freno alla "impar condicio" del pigolante Bondi, del ruminante Calderoli, dello "spaventa picciriddi" La Russa o della cocorita Brambilla, regolarmente ridicolizzati da qualunque competitore che non fosse "le joli poupon" De Magistris o quel gentleman di La Torre, che ha sempre l'aria di essere appena uscito dalla Camera dei Lord. Così, ora hanno carta bianca i monologhi della destra (una volta gli antifascisti venivano costretti a bere l'olio di ricino; oggi fa loro lo stesso effetto ascoltare il gelatinoso video-pensiero di Gasparri) e gli editoriali di Scodinzolini, mandato a dirigere il TG1 per affiancare Feltri nel ruolo di "bella lavanderina televisiva" dei panni sporchi di Berlusconi: un po' come dire la versione catodica del "duo cartaceo" Belpietro-Feltri; i quali allietano la corte berlusconiana con le loro prestazioni da giullari bravissimi a fare le imitazioni: il primo di Jerry Louis, l'altro di Jhon Wayne.

P.S. 1 Non bastava la diffusa inquietudine per l'incerto futuro della Rimini Calcio; ora arriva anche la minacciosa promessa («me ne occuperò io») di Lombardi, "capitano" del PDL riminese. I tifosi, che ancora scoppiano a piangere quando ne ricordano le passate gesta di Presidente del Rimini, hanno già prenotato un camion di corni rossi.

P.S. 2 So che non è elegante vantare i propri meriti, ma gli amici del PSI riminese ricorderanno che due anni fa predissi che Lugaresi sarebbe uscito sbattendo la porta anche dalla casa socialista. L'amorevole "Voce" ci informa dell'apertura di una sua nuova bancarella online, alla quale, con encomiabile modestia, ha dato un nome di tutto riposo: "salvarimini". Nonostante le robacce che ha sempre detto di me, propongo di andargli in soccorso aprendo il sito www.salviamol.da-se-stess.aiut.

 

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