Maiolo quasi isolata da una frana
Torna l’incubo del 1700 quando l’antico borgo precipitò a valle
I mezzi pesanti non possono più raggiungere il paese
La frana che ha interessato nei giorni scorsi la strada provinciale 6, che collega il paese di Maiolo alla via Marecchiese, ha letteralmente spazzato via un pezzo di strada. Si tratta dell’unica via che possono percorrere i mezzi pesanti per raggiungere Maiolo dalla bassa valle, passando da Ponte Baffoni. L’unica alternativa per i camion è passare da San Leo, fino a Madonna di Pugliano a da lì a Maiolo. Per fortuna per quanto riguarda le automobili ci sono altre due strade: una provinciale, che però è praticamente a corsia unica, e una strada provinciale che collega Maiolo al centro di Novafeltria tramite il ponte sul fiume che però ha portata e larghezza limitate.
Per fortuna la frana ha interessato un tratto privo di abitazioni, quindi non ci sono state evacuazioni; il suo fronte è molto lungo e qui sta il problema del ripristino della viabilità. I monitoraggi sono stati assidui nei giorni scorsi e la zona è stata tempestivamente controllata dai funzionari di Bologna, dai tecnici della Provincia, così come i sopralluoghi della Protezione Civile, soprattutto per verificare che la situazione non peggiori.
“Non è la prima volta che succede, ma finora erano stati avvallamenti che si ripristinavano con i dovuti lavori – commenta Fattori, Sindaco di Maiolo – ma questa volta la situazione è drammatica”. Le abbondanti nevicate delle settimane scorse, poi la temperatura che si è alzata ha provocato lo scioglimento della coltre nevosa, saturando il terreno:ci vuole poco per isolare un paese dal traffico pesante, e questo significa che arriva meno facilmente il latte fresco, così come la carne e altre derrate alimentari che forniscono i negozi. “I tempi? Difficile fare pronostici – prosegue Marcello Fattori – almeno un paio di mesi ci vogliono, la situazione è drammatica”.
Del resto quel territorio è storicamente interessato dalle frane. Addirittura, la stessa rupe di Maiolo crollò rovinosamente nell’anno di grazia 1700, cancellando quasi tutto l’antico borgo fortificato.
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